VACANZE (INTELLIGENTI) IN SENEGAL

– Torino Vive – Un Altro Mondo Possibile – Extra Comunitari – COMINCIO IO – Il continente NERO –

In attesa di inaugurare la prevista sezione “I viaggi di Fabio” vi segnalo un’altra bella opportunità per l’estate.

Giuliana

http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/04/21/news/in_vacanza_dai_senegalesi_di_torino-3506647/

Un’iniziativa nata dalla collaborazione fra Trait d’Union e Cisv, con il sostegno di Regione, Provincia, Comune e fondazioni bancarie
Il villaggio turistico realizzato a Lompoul con le rimesse dei migranti

Sono arrivati in Italia dieci, vent’anni fa. Hanno lottato contro burocrazia e diffidenza. Hanno trovato un lavoro, preso casa e messo su famiglia. E sono riusciti pure a mettere da parte qualche soldo. Ora quei risparmi sono diventati un investimento. E un gruppo di senegalesi migrati a Torino sono oggi il motore di un progetto di turismo responsabile nella loro madrepatria.
È stato infatti inaugurato a Lompoul sur Mer, 183 chilometri a nord di Dakar, il primo villaggio per turisti responsabili realizzato con il contributo di emigrati senegalesi in Italia, tra cui un bel gruppo di nuovi torinesi. Niente a che vedere con i soliti villaggi vacanze. I viaggiatori vivranno immersi nella cultura locale, secondo i principi del turismo responsabile: incontro con la popolazione, possibilità di escursioni in mare con i pescatori, degustazione di piatti tradizionali, partecipazione a feste e attività culturali del villaggio. Oltre a godersi l’oceano e le dune del Sahara.

L’idea è venuta a Mamadou Samb, presidente di Trait d’Union, l’associazione italo-senegalese che riunisce il gruppo di emigrati che sostengono il progetto dall’Italia e i gestori in loco del villaggio turistico. “È arrivato il momento che i migranti si impegnino per lo sviluppo del proprio paese – spiega Mamadou Samb – Molti pensano a mettere i soldi da parte per farsi una casa o aprire un negozio in Senegal, ma spesso non sono in grado di gestire queste somme. Serve di più mettersi in rete e collaborare per favorire lo sviluppo di un’intera zona. E per farlo occorre un’adeguata preparazione e trovare l’attività giusta”. Il turismo è una buona strada, purché si parli di turismo responsabile. A Lompoul, infatti, non tutti all’inizio erano entusiasti dell’iniziativa. In altre zone del Senegal con i turisti è fiorito il mercato del sesso e i genitori delle ragazzine del villaggio erano piuttosto preoccupati. Il villaggio gestito da Trait d’Union, invece, “vuol essere un ponte tra le culture, per imparare a conoscerci reciprocamente meglio”, chiarisce Samb. L’intero progetto e la costruzione stessa del campement sono stati realizzati in collaborazione con l’ong torinese Cisv di corso Chieri, il sostegno di Regione Piemonte, Provincia e Città di Torino e Fondazioni 4 Africa (che raccoglie Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariplo e Fondazione Monte dei Paschi di Siena).

Il villaggio ha cinque bungalow rotondi in muratura con i tradizionali tetti in foglie di banano intrecciate. La stanza doppia con bagno costa 24 euro a notte per camera, ma è prevista anche la possibilità di alloggiare in case private. Le partenze e la sistemazione sono seguite dall’agenzia Viaggi Solidali (www.viaggisolidali.it). I proventi dell’attività turistica invece vanno a sostenere progetti di sviluppo locale del villaggio di Lompoul.

 

VACANZE (INTELLIGENTI) IN SENEGALultima modifica: 2010-04-25T23:22:00+02:00da paoloteruzzi
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