UN CAVALLO AZZURRO PER LIBERARE I MATTI

Se Marco Cavallo potesse osservare la nostra Provincia e le condizioni della Salute Mentale Territoriale si sfogherebbe per la Città e i sobborghi. Sì, nella Città perchè Marco Cavallo non vive nei manicomi, nei reparti psichiatrici e nelle strutture totalizzanti e chiuse ma abbatte le barriere, rompe gli schemi, invade le strade e coinvolge sani, malati e diversi in una corsa sfrenata di libertà!!! Non si preoccupa dei Budget, dei Ruoli dirigenziali e dei manager colpevoli di trasformare la Sanità Pubblica, Universalistica, in Servizi Privatistici e spocchiosi. Lui la Banalità del Male l’avrebbe riconosciuta al primo alito e l’avrebbe scavalcata con un balzo orinandole addosso. E addosso a tutti quelli che oggi ripetono mestamente: ” …ma rispondo solo ai superiori, …è la Direzione che me lo impone, … non si può fare diversamente!” E tradiscono tutti i giorni il giuramento di Ippocrate e la scelta delle Professioni sociali e Sanitarie…
Ma Marco Cavallo arriva quando meno ve lo aspettate… ed è tutt’altro che morto o imbalsamato!
Un cavallo azzurro per liberare i matti

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Riprende il viaggio di Marco Cavallo, simbolo della psichiatra dal volto umano, per lottare ancora per i diritti dei
UN CAVALLO AZZURRO PER LIBERARE I MATTIultima modifica: 2013-11-13T18:19:00+01:00da paoloteruzzi
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