Lecce, 1.500 detenuti invece di 660, il carcere scoppia

Lecce, 1.500 detenuti invece di 660, l carcere scoppia, appello al sindaco

 
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Nel carcere di Lecce, a fronte di 660 posti disponibili, è stato raggiunto il numero di 1500 detenuti: lo denuncia il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. Appoello al sindaco. Il sindacato chiede l”intervento del sindaco per «chiudere le sezioni della vergogna». «Purtroppo nonostante i diversi appelli, anche attraverso i massmedia e uomini politici, l”amministrazione penitenziaria – denuncia il Sappe – continua incurante a spedire carne umana nel macello di Borgo San Nicola riducendo le stanze detentive in tanti piccoli lager, poichè si è arrivati a sfiorare le 1500 presenze a fronte di circa 660 posti disponibili, in celle in cui sono rinchiusi pezzi da 90 della delinquenza organizzata (mafia, camorra, ndrangheta) mescolati a detenuti affetti da patologie anche gravi».
I diritti umani. Il Sappe «si chiede, come mai nonostante la corte di giustizia europea, la Costituzione e leggi varie, a Lecce si continuino a calpestare i diritti umani fondamentali di migliaia di detenuti ed operatori penitenziari». «La situazione – si denuncia – diventa ogni giorno che passa sempre più preoccupante poichè in stanze di circa 9 mq (compreso il cesso) in cui dovrebbe essere ospitato un solo detenuto, se ne buttano dentro almeno 3. Si provi ad immaginare cosa siano meno di 3 mq lordi per persone; vuol dire non poter nemmeno stendere le braccia, oppure fare un passo (di numero), oppure dormire 3ø piano a castello a 30 centimetri dal soffitto». 

Fonte: quotidianodipuglia.it

Lecce, 1.500 detenuti invece di 660, il carcere scoppiaultima modifica: 2010-08-07T22:21:39+02:00da paoloteruzzi
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