INFO SOSTANZE: MARIJUANA E HASHISH

INFORMAZIONI SULLE SOSTANZE

 

Mia sintesi dal sito: http://lab57.indivia.net e-mail: info@lab57.org

Integrata da miei appunti

 

 

                              MARIJUANA – HASHISH

 

Nel 1966 un gruppo di ricercatori israeliani è riuscito a isolare e sintetizzare il delta-9-tetraidroacannabinolo (delta-9-THC), il più potente tra gli oltre 60 principi attivi presenti nella cannabis. Più recentemente, nel 1988, alcuni ricercatori dei National Institute of Health di Bethesda, USA, scoprirono la presenza nel corpo umano di un recettore capace di legarsi con il THC. E nel 1992 infine Raphael Mechoulam scoprì che le nostre cellule cerebrali sono in grado di produrre una sostanza, chimicamente diversa dal THC, ma dagli effetti sorprendentemente simili, l’arachidoniletanolamide, che lo scienziato battezzò anandamide (dal sanscrito “ananda”, beatitudine).

 

MODALITA’ D’USO, DOSI, EFFETTI

La marijuana e l’ hashish generalmente si fumano mescolati a tabacco, ma si possono anche ingerire in preparazioni particolari (pillole, infusi, pasticcini, torte).

THC si assorbe immediatamente con il fumo e l’effetto – facilmente dosabile con un po’ di esperienza – si manifesta in pochi minuti (la marijuana in genere contiene il 3-5% di THC, l’hashish il 7-14%).

Molto più lento è l’assorbimento per via orale: gli effetti – che dipendono dalla dose assorbita e sono molto più imprevedibili per intensità e durata rispetto a quelli ottenuti fumando – si manifestano dopo 30-40 minuti o più.

La durata varia dalle 3 alle 5 ore circa, o anche più nel caso di alte dosi o dopo assunzione orale, in questo caso è bene ricordarsi di cuocere bene l’hashish per cautelarsi dalla trasmissione di Epatite o altre patologie infettive.

Il THC viene eliminato molto lentamente e permane nell’organismo, soprattutto nel tessuto adiposo, per molto tempo (minimo 3 settimane).

E’ possibile che questo fenomeno sia alla base del fatto per cui, con il consumo quotidiano, si ha bisogno di dosi minori rispetto a quelle iniziali per raggiungere lo stato desiderato.

A basse dosi, i derivati della Cannabis hanno effetti sedativi, rilassanti e euforizzanti: si ha voglia di ridere, e spesso viene anche stimolato l’appetito.

Ad alte dosi si possono manifestare forti alterazioni sensoriali e percettive, per cui gli effetti possono essere avvicinati a quelli delle sostanze “allucinogene”. Particolarmente marcate con le alte dosi sono le distorsioni spazio-temporali, e caratteristico è l’andamento “a ondate” dell’effetto.

Da un punto di vista farmacologico, il THC ha una tossicità acuta assolutamente trascurabile, tanto che non si è mai riusciti a calcolare la dose letale. Non sono documentati casi di morte direttamente dovuti a una dose eccessiva di THC. Il rapporto fra

dose tossica e dose efficace è nell’ordine delle migliaia di volte e farmacologicamente la Cannabis è una delle sostanze più sicure.

Diverso è il discorso legato ai suoi effetti psicoattivi: sebbene raramente, sono state descritte reazioni anche gravi di ansia, panico e sensazioni di depersonalizzazione soprattutto in soggetti con problemi psichici irrisolti o latenti.

La tossicità cronica è più difficile da valutare, fumare marijuana (come accade con il tabacco) porta inevitabilmente nei polmoni sostanze cancerogene derivanti dalla combustione. La soluzione a questo problema è l’uso di vaporizzatori che evitano la

combustione estraendo il THC senza bruciare tabacco e carta.

E’ stato sostenuto – ma non provato – che l’uso continuo di THC potrebbe avere effetti depressivi o rinforzanti sul sistema immunitario, ma la ricerca ha ancora bisogno di conferme. Secondo alcuni studi, il THC avrebbe effetti negativi sulla memoria a

breve termine e sull’apprendimento, mentre avrebbe effetti positivi sulle associazioni mentali, che diventano più ricche, varie e originali. Apprezzabili sono gli effetti sedativi e antidolorifici che crescono con l’aumentare delle dosi.

 

PS:

dopo assunzione: occhi rossi, aumento del battito cardiaco, bocca asciutta, possibile fame e sete. Tremore alle mani o mani fredde.

Dopo iniziale euforia possibile sonnolenza o depressione. A volte ansia, paura, diffidenza o panico.

In generale danni alla memoria a breve termine, attenzione, coordinazione, equilibrio (rischio incidenti, problemi a scuola)

 

A dosi alte: rischio di psicosi tossica acuta (con allucinazioni, illusioni, depersonalizzazione cioè perdita del senso di identità personale)

 

Assunzione cronica : possibile depressione, ansia, disturbi di personalità

 

In alcuni soggetti è possibile dipendenza con sintomi di astinenza (irritabilità, insonnia, ansia e anche aggressività con acme possibile dopo una settimana dall’ultima assunzione).

 

Sul piano fisico sintomi analoghi al tabacco. Tosse, irritazione gola, rischi di cancro alla gola e ai polmoni.

 

Trattamento: per ora no esistono farmaci.

 

 

La legge

Chiunque coltiva, produce, fabbrica, raffina, vende,

offre, cede, distribuisce, commercia, trasporta,

procura ad altri, invia, passa o spedisce in transito,

consegna per qualunque scopo sostanze (erba o

fumo) con un contenuto di THC superiore ai

1000mg (1 grammo), è punito con la reclusione da

6 a 20 anni e con la multa da 26.000 a 260.000. per

le dosi inferiori sono previste le seguenti sanzioni

amministrative: sospensione della patente e del

passaporto, del porto d’armi e di altri documenti per

un periodo da 2 a 4 mesi. In alternativa viene

proposto un programma terapeutico socioriabilitativo

presso il Sert di residenza.

 

INFO SOSTANZE: MARIJUANA E HASHISHultima modifica: 2009-10-22T08:12:00+02:00da paoloteruzzi
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