FINANZIAMENTI COMUNITARI



Lombardia – A breve il terzo bando per i distretti del commercio

Logo Regione LombardiaSarà pubblicato a breve il terzo bando della Regione Lombardia per la creazione dei distretti del commercio, con uno stanziamento di circa 18 milioni di euro. Le principali novità rispetto ai due bandi precedenti sono:

  • la soglia per distretti promossi da comuni singoli è stata abbassata a 15.000 abitanti;
  • è stato introdotto un nuovo asse di intervento per investimenti in materia di sostenibilità ambientale e risparmio energetico;
  • termini per la presentazione presentazione: dal 1° dicembre al 30 gennaio 2010 (da confermare).

Cosa sono i distretti del commercio
I Distretti del Commercio rappresentano lo sviluppo dei bandi PIC/PICS (piani integrati del commercio/piani integrati per la competitività del sistema) introdotti dalla Regione Lombardia nel 2004 e 2006. Le finalità generali dei DUC sono quelle di valorizzare i centri urbani e di sostenere i piccoli negozi di vicinato, quale fattore di aggregazione e coesione sociale ma anche di attrazione turistica e ricreativa.

In particolare i DUC puntano a sostenere e promuovere in maniera integrata:

  • il rilancio del commercio di vicinato nelle città e nei piccoli centri;
  • la pianificazione urbanistica, specie in materia di viabilità e mobilità, recupero e rivitalizzazione dei centri storici, gestione degli spazi urbani (pubblici, residenziali, economici), sicurezza del territorio, ecc;
  • la coesione economica e sociale e la qualità della vita dei cittadini residenti.

Il modello di programmazione del DUC si caratterizza per l’approccio:

  • territoriale: interessa un ambito urbano definito, come il centro storico oppure un quartiere; oppure un’area sovra-comunale a carattere omogeneo;
  • settoriale: l’iniziativa si concentra sul settore del commercio, anche quale fattore di coesione sociale all’interno dei centri urbani e di qualità della vita, in particolare nei piccoli comuni;
  • integrato: in quanto prevede la partecipazione dell’ente locale e delle imprese, associazioni di settore, organismi pubblici e privati; prevede diverse tipologie di interventi a carattere infrastrutturale, investimenti strutturali ed azioni immateriali di promozione e comunicazione, ecc.

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Interreg IVC: al via il terzo bando per progetti di capitalizzazione

Logo Interreg IVC Sarà presentato il prossimo 9 dicembre il terzo bando del Programma Interreg IVC solo per progetti di capitalizzazione. Il bando è rivolto alle autorità di gestione di programmi cofinanziati dai fondi strutturali ed alle autorità locali e regionali. Lo scopo del Programma ed in maniera specifica dei progetti di capitalizzazione è quello di favorire lo scambio ed trasferimento delle buone prassi nei programmi operativi regionali al fine di massimizzarne l’impatto sull’attule perido di programmazione 2007-2013. Link al sito della Conferenza 2009, Goteborg, 9-10 dicembre 2009.

Il Programma Interreg IVC rientra nei Programmi per lo sviluppo della cooperazione territoriale europea (Obiettivo 3) nell’ambito delle politiche di coesione dell’Unione Europea per il periodo 2007-2013. Con una dotazione di 321 Meuro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), interessa i 27 Stati Membri nonché la Norvegia e la Svizzera.

Il programma costituisce un elemento chiave dell’iniziativa comunitaria “Regioni per il cambiamento economico” (Regions for Economic Change RFEC), che si prefigge di sostenere le reti regionali e urbane, di individuare e promuovere le buone prassi nella modernizzazione dell’economia, e di diffondere le migliori pratiche in tutte le regioni.

Il Programma punta, attraverso la cooperazione interregionale, a migliorare l’efficacia delle politiche regionali per lo sviluppo economico e la competitività delle regioni europee con riferimento a diverse tematiche: globalizzazione, cambiamento demografico, approvvigionamento energetico e cambiamento climatico. A tale scopo il Programma finanzia lo scambio di esperienze tra soggetti locali e regionali in tutta l’Unione Europea; il trasferimento di buone prassi all’interno dei vari Programmi Operativi dei Fondi Strutturali; azioni di capacity building delle regioni avanzate nei confronti delle regioni in ritardo di sviluppo.

Il programma declina dieci aree di intervento aggregate in due priorità tematiche, direttamente funzionali alla strategia dell’Unione Europea per la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile:

  • Priorità 1: rivolta all’innovazione e all’economia della conoscenza, s’incentra essenzialmente sull’innovazione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico, l’imprenditorialità e le piccole e medie imprese (PMI), la società dell’informazione, l’occupazione, il capitale umano e l’istruzione.
  • Priorità 2: incentrata sull’ambiente e la prevenzione dei rischi naturali, riguarda principalmente i rischi naturali e quelli tecnologici, la gestione delle acque, la riduzione e la gestione dei rifiuti, la biodiversità e la preservazione del patrimonio naturale, l’energia e il trasporto sostenibile, il patrimonio culturale e paesaggistico.

Possono beneficare del Programma enti pubblici e soggetti assimilati, localizzati in qualsiasi Stato Membro, nonché in Norvegia o Svizzera (partner provenienti da altri Stati possono partecipare ai progetti di cooperazione senza accedere ai fondi comunitari). I contributi FESR variano a seconda delle aree geografiche (per l’Italia il Programma finanzia fino al 75% delle spese di progetto).

E’ prevista una procedura di selezione in due fasi: una prima fase di verifica di ammissibilità dei progetti rispetto ai requisiti del bando; nella seconda fase, solo i progetti ammessi, saranno sottoposti all’istruttoria di merito per l’approvazione della graduatoria finale.

Il Progamma finanzia due tipologie di interventi:

Progetti di iniziativa regionale
Si tratta dei “classici” progetti di cooperazione interregionale per lo scambio di esperienze, la ricerca e analisi di casi di successo, diffusione di buone prassi, ecc. nelle diverse tematiche affrontate dal Programma. In tali progetti sono previsti diversi livelli di cooperazione: dalle tradizionali attività delle “reti tematiche” alla realizzazione di “mini-programmi” in grado di finanziare fino a 12 sotto-progetti.
Caratteristiche dei Progetti di iniziativa regionale. Partenariato: minimo 8 – massimo 20 partner; durata progetto: fino a 4 anni per i “mini-programmi” (3 per le reti); contributo FESR: compreso tra 500.000 e 5MEuro.

Progetti di capitalizzazione
Si tratta di progetti di cooperazione interregionale finalizzati a trasferire i successi e le buone prassi in materia di sviluppo regionale all’interno dei Programmi Operativi dei Fondi Strutturali (con riferimento a tutti e tre gli obiettivi della programmazione 2007-2013).
Condizioni e requisiti dei Progetti di capitalizzazione prevedono: l’esistenza di buone prassi, documentate e pronte ad essere trasferite nei Programmi Operativi; la partecipazione di Autorità di Gestione di e/o altri enti con poteri politici decisionali. I progetti di capitalizzazione dovranno prevedere la realizzazione di un piano d’azione per ciascun partner di progetto, ovvero un un documento strategico che definsce le modalità per il trasferimento all’interno del Programma Operativo delle buone prassi individuate.
Caratteristiche dei Progetti di capitalizzazione. Partenariato: minimo 6 – massimo 10 partner; durata progetto: fino a 24 mesi; contributo FESR: compreso tra 300.000 e 3MEuro.

L’autorità competente per la gestione del nuovo programma di cooperazione interregionale è il Consiglio regionale Nord-Passo di Calais a Lille, in Francia. Esistono, inoltre, quattro punti di informazione ubicati a Lille, Rostock (Germania), Katowice (Polonia) e Valencia (Spagna).
Link: http://www.interreg4c.net/



Programma Sud Est Europa: secondo bando

Logo Sud Est Europa In corso di pubblicazione il secondo bando del Programma Sud Est Europa, nell’ambito dell’ obiettivo 3 per la cooperazione territoriale europea della programmazione 2007-2013. Il Programma nasce dalla divisone del precedente Interreg IIIB CADSES 2000-2006 in due sotto-programmi: Sud Est Europa (focalizzato sull’area dei Balcani e delle regioni adriatiche) ed il Programma Europa Centro Orientale. Link al Punto di contatto nazionale http://www.programmasee.it/sezioni/index2.asp

Programma Sud Est Europa Sud Est Europa 2007-2013
L’area programma copre 17 Paesi con una popolazione di 269 milioni di abitanti, e rappresenta una delle zone di confine più complesse e diverificate di tutta l’Unione Europea. E’ l’unico dei programmi transnazionali con un numero così elevato di Paesi partecipanti non membri dell’UE, 9 su 17: 8 Stati Membri (Austria, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Slovenia, Slovacchia); 4 Paesi potenziali candidati (Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania), 3 Paesi candidati all’adesione (Croazia, ed ex Repubblica di Macedonia) ed due i paesi terzi beneficiari di ENPI (Moldova e Ucraina).

Obiettivo generale del Programma è quello di favorire lo sviluppo territoriale equilibrato e sostenere l’integrazione territoriale all’interno dell’area di cooperazione. In linea con la Strategia di Lisbona e Goteborg, la cooperazione transnazionale si concentra su un numero limitato di temi prioritari: innovazione, ambiente, accessibilità e sviluppo sostenibile, individua quattro priorità, di particolare rilievo per l’area-programma, che potranno essere affrontate tramite azioni transnazionali e multilivello:

  • Priorità 1: Facilitare l’innovazione e l’imprenditorialità
  • Priorità 2: Gestione e protezione dell’ambiente
  • Priorità 3: Miglioramentro dell’accessibilità
  • Priorità 4: Sviluppo delle sinergie transnazionali per lo sviluppo sostenibile.

Il Programma punta a finanziare progetti di cooperazione di qualità, a carattere strategico e di impatto rilevante per l’area di cooperazione. Per questo richiede partenariati di qualità ed un approccio integrato e multi-livello alle tematiche affrontate dai progetti. I partenariati dovranno essere composti da partner provenienti da almeno tre Stati partecipanti, di cui almeno uno Stato Membro dell’UE. Il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) finanzia il Programma con uno stanziamento di 206 Meuro, a cui si aggiungono i cofinanziamenti dei Paesi partecipanti, per un totale di 245 Meuro per il periodo 2007-2013 (con una dotazione finanziaria significativamente superiore rispetto al procedente Programma Interreg IIIB CADSES 2000-2006).

Possono beneficiare del PO enti pubblici e assimilati, soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro (non sono ammissibili le imprese).

Link: Sito web del programma



Bando Interreg IV Italia – Austria

Logo Interreg IV Italia-Austria Fino al 10 febbraio 2010 è possibile presentare proposte di progetto nell’ambito del Programma di cooperazione Interreg IV Italia-Austria. Il bando si rivolge a soggetti pubblici e privati per la realizzazione di progetti di cooperazione nelle seguenti aree tematiche: 1)Relazioni economiche, competitività, diversificazione; 2)Territorio e sostenibilità.

Mappa Interreg IV Italia-Austria Il Programma Interreg IV Italia-Austria, cofinanziato dal FESR, si colloca nell’ambito dei Programmi per la Cooperazione Territoriale Europea 2007-2013 (Obiettivo 3) e, nello specifico per la cooperazione transfrontaliera delle aree di confine italo-austriaca: Provincia Autonoma di Bolzano, Province di Belluno e Udine, Klagenfurt-Villach, Oberkärnten, Pinzgau-Pongau, Tiroler Oberland, Innsbruck, Tiroler Unterland e Osttirol (a queste si aggiungono le aree in deroga, fino al 20% del finanziamento FESR: Gorizia, Pordenone, Treviso, Vicenza, Außerfern, Lungau, Unterkärnten, Salzburg).

Il Programma prosegue l’esperienza di successo dell’INTERREG IIIA Italia – Austria (2000 -2006) che ha finanziato 213 progetti di cooperazione transfrontaliera per un totale di oltre 77 Meuro.

L’obiettivo generale del programma è di promuovere lo sviluppo sostenibile e la competitività economica della regione frontaliera italo-austriaca attraverso un approccio integrato allo sviluppo economico, sociale e ambientale con il coinvolgimento attivo delle comunità locali. A tale scopo il Programma si concentra sulle seguenti priorità:

* Priorità 1 Promozione delle relazioni economiche, della competitività e diversificazione delle attività produttive: punta a promuovere le relazioni economiche e la competitività delle imprese nella regione transfrontaliera, mediante l’innovazione, lo sviluppo dell’imprenditorialità, dell’economia della conoscenza, comprese le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

* Priorità 2 Territorio e sostenibilità: intende migliorare l’attrattività dell’area di confine mediante il sostegno allo sviluppo sostenibile del territorio, la tutela dell’ambiente naturale e culturale, la promozione della biodiversità, la prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, la promozione delle energie rinnovabili, il miglioramento dell’accessibilità e il miglioramento dei settori sanitario e sociale.

Il Programma dispone di uno stanziamento complessivo pari a 80 Meuro (di cui 60 Meuro FESR), per il periodo 2007-2013. Link al sito web del programma Interreg IV Italia – Austria


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