Dislessia: legge di riconoscimento, una svolta per il paese

Iniziato il lavoro preliminare di definizione delle linee guida nazionali, dopo l’approvazione del provvedimento che riconosce i disturbi specifici di apprendimento (DSA). Si attende l’accordo Stato-Regioni.

La macchina sarebbe già partita. Dopo l’approvazione delle legge che riconosce pienamente i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) [1]. causa frequente di abbandono scolastico e di correlati problemi di autostima e motivazione nel percorso di istruzione, l’Associazione italiana dislessia (Aid) ha dichiarato di aver cominciato, con il Miur, il lavoro di definizione delle linee guida nazionali.

Queste ultime saranno emanate per la predisposizione di protocolli regionali, ha fatto sapere ufficialmente il Ministero, a quattro mesi “dall’entrata in vigore della legge, con decreto del ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il ministro della Salute, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano”. Quella che, dunque, è stata definita una svolta culturale epocale, ora dalla carta dovrà tradursi in fatti concreti. Il provvedimento va infatti a toccare la vita di almeno 350mila ragazzi, fino ad oggi penalizzati da non conoscenza, pregiudizi, fraintendimenti, didattiche mirate carenti se non inesistenti.

LE REAZIONI DELLE FAMIGLIE. La presidente dell’Aid, Rosabianca Leo, che ha salutato con grande soddisfazione l’approvazione definitiva della legge, ha dichiarato che questa rappresenta “il primo passo di un percorso che dovrà essere avviato con le scuole e con le strutture del Servizio Sanitario nazionale”. Secondo la Leo, si dovrà però migliorare l provvedimento, intervenendo sulla valutazione della sua applicazione con previsione di sanzioni per chi non la applica.

“É il segno di un enorme cambiamento culturale nel nostro Paese – hanno dichiarato in un comunicato congiunto i genitori di molte associazioni italiane di categoria [2] -: una legge dello Stato riconosce il diritto al successo formativo di tutti quei ragazzi che, intelligenti come i loro coetanei, hanno difficoltà nella lettura, a volte anche nella scrittura e nel calcolo”. “Per loro questa legge significa la promessa, o almeno la speranza – ha sottolineato il comunicato -, che non saranno più trattati come asini o stupidi, ma saranno capiti, accolti e aiutati dai loro insegnanti. Che non ci saranno più solo bocciature e umiliazioni, ma opportunità. Oggi, per loro, comincia un futuro nuovo”.

LA LEGGE “SVOLTA”. Una didattica ad hoc per gli alunni dislessici. È quanto prevede il  provvedimento che ha la finalità, spiega il testo, “di garantire il diritto all’istruzione e alla diagnosi precoce agli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento, adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità di questi studenti, promuovere il successo scolastico anche attraverso misure didattiche di supporto, incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia e scuola”. La legge, a favore della quale sarà previsto un finanziamento di 2 milioni di euro per gli anni 2010-2011, sancisce dunque “il diritto a usufruire dei provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso scolastico, compresa la carriera universitaria.

LA FORMAZIONE DEGLI INSGNANTI. Durante il percorso formativo anche i docenti dovranno possedere un’adeguata preparazione didattica, metodologica e valutativa in merito alle problematiche relative ai Dsa.

La diagnosi. La diagnostica dei DSA, secondo quanto prevede la legge, “dovrà essere effettuata nell’ambito dei trattamenti specialistici già assicurati dal Servizio sanitario nazionale a legislazione vigente e sarà comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Ssn possono prevedere, nei limiti delle risorse, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate”.

Le famiglie. Al centro, anche la vita del nucleo familiare, per il quali sono state previste alcune agevolazioni come la possibilità di usufruire di orari di lavoro flessibili.

Didattica. Durante il percorso di istruzione e di formazione scolastica e universitaria, precisa il provvedimento, sono garantite “adeguate misure educative e didattiche, forme di verifica e di valutazione, anche per quanto concerne gli esami di Stato e di ammissione all’università nonchè gli esami universitari; l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata o l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche. È inoltre previsto per l’insegnamento delle lingue straniere, l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale”.

DOCUMENTI
l testo di legge sui DSA (pdf)

NOTE
[1]
I D.S.A. sono un gruppo eterogeneo di disturbi che si manifestano solamente  nell’acquisizione delle abilità scolastiche  quali la lettura, la scrittura e il calcolo. La loro caratteristica principale è quindi la specificità: il disturbo  riguarda uno specifico dominio di abilità in modo significativo ma circoscritto, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. (Fonte: www.dsanotizie.it)

[2] I genitori: Gloria Castelli Bertani – Forum Dislessia On Line – www.dislessia.org/forum
Maria Dimita Giombini – Associazione – Il Laribinto onlus – www.illaribinto.org
Roberto Di Giandomenico – petizione online.

Paola Simonetti  (11/10/2010)
Dislessia: legge di riconoscimento, una svolta per il paeseultima modifica: 2010-10-18T11:43:00+02:00da paoloteruzzi
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