Autismo: a Roma si accende un faro per le famiglie italiane

da www.nannimagazine.it

Nella Capitale il primo centro nazionale specialistico grazie alla collaborazione di Fondazione Handicap Dopo di Noi, Ospedale Bambino Gesù e Opera don Calabria. Garantirà il trattamento precoce,la formazione per i genitori e la ricerca clinica.

 

Fonte: Immagine dal web

 

  naviga a vista. Da quando, nel 1943, fu individuata da Leo Kanner, in merito alla sindrome comportamentale che compromette interazione e comunicazione sociali, non ci sono ancora certezze scientifiche incontrovertibili su cause, evoluzione, diagnosi e possibili terapie.

 

 -rebus, fortemente invalidante, non curabile, capace di modificare in modo drammatico l’esistenza di chi ne soffre, ma anche di chi si prende cura del paziente. Il dibattito sui fattori in gioco ad essa legati prosegue in un ambito di eterno confronto fra medici, istituzioni, università e famiglie.

 

  e dell’adolescenza, da 5 a 50 persone su 10mila, a seconda dei criteri diagnostici impiegati, rendendo il disturbo più frequente in età pediatrica rispetto a tumori, diabete e AIDS messi insieme. Questo il contesto che accoglie un’iniziativa unica nel suo genere in Italia, una vera bussola nel gran mare dell’incertezza: la nascita a Roma del primo Centro italiano a favore dei bambini autistici e delle loro famiglie, ‘Una breccia nel muro’, attuata grazie alla collaborazione fra Fondazione Handicap Dopo di Noi, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Opera don Calabria.

 

  full immersion formativa per i nuclei familiari, lì dove sino ad oggi sono state rare, se non assenti “le realtà in grado di accompagnare le famiglie – hanno spiegato i promotori dell’iniziativa -, in un percorso di alleanza con il mondo sanitario per affrontare le difficoltà legate all’universo complesso di un bambino autistico e di garantire un trattamento così precoce e intensivo”.

 

  2-3 anni, anche se, a detta dei medici, alcuni segni si evidenziano già a partire dai 6 mesi di vita. “Se un bambino riceve una diagnosi di autismo dopo un’accurata valutazione neuropsichiatrica, è fondamentale che inizi al più presto un intervento specifico”. La diagnosi entro i 24 mesi di vita, infatti, secondo alcuni recenti studi, consentirebbe “un recupero enorme delle capacità dei bambini”, ha sottolineato Antonio Guidi, delegato per le Politiche della Disabilità del Comune di Roma.

 

 provenienti da ogni parte d’Italia e si avvale delle professionalità messe a disposizione dalla Fondazione Handicap Dopo di Noi per il trattamento dei bambini secondo la metodologia comportamentale. “Ai bambini tra i 18 mesi e i 6-7 anni, visitati presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, viene proposto il trattamento intensivo presso il Centro dove anche i familiari vengono formati alla costante applicazione del metodo, moltiplicando così le ore di trattamento del bambino e favorendone i miglioramenti”.

 

  della

 

 Fondazione Handicap Dopo di Noi, “che accanto alla diagnosi precoce, dunque, si crei un percorso di terapia seria per lavorare sui piccoli”. Capitolo cruciale dell’attività nel Centro, anche un’intensa attività di monitoraggio del lavoro svolto e di ricerca scientifica sulla patologia (con scambi nazionali e internazionali), di cui i promotori promettono di fornire a breve i primi risultati. 

 

 
Centro ‘Una breccia nel muro’
presso Opera don Calabria
via Giovanbattista Soria, n° 13
Dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 17.30.
Tel. 06/95.94.85.87
e-mail: info@unabreccianelmuro.it

 
Linee guida sull’autismo (Pdf)

 
– Una breccia nel muro

NOTE

 [1] L’Autismo è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita. Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative all’interazione sociale reciproca, all’abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri. L’Autismo pertanto si configura come una disabilità ‘permanente’ che accompagna il soggetto nel suo ciclo vitale, anche se le caratteristiche del deficit sociale assumono un’espressività variabile nel tempo. [Fonte: Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolesenza]

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DOCUMENTI

INFORMAZIONI

Fondamentale, secondo quanto sottolineato da Alberto Zuliani, presidente

Il Centro è potenzialmente in grado di seguire fino a 56 famiglie l’anno

L’autismo, infatti, oggi può essere diagnosticato in modo attendibile dai

Una struttura che promette un trattamento precoce e una vera e propria

Ad oggi colpisce, secondo la Società italiana di neuropsichiatria dell’infanzia

L’autismo [1] resta dunque una patologia

Da sessant’anni sul tema autismo si

 

Paola Simonetti (25-03-2010)

grazie

Autismo: a Roma si accende un faro per le famiglie italianeultima modifica: 2010-03-29T22:00:36+02:00da paoloteruzzi
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