08/02/2010

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Redattore Sociale - DiRE

Le Top News di oggi

Sintesi delle notizie principali del 08 febbraio 2010

Newsletter n. 540 – Aggiornata alle ore 16.10

 

 

 
 

 

MAFIE - L'Italia che recupera i beni confiscati
Una pubblicazione dell’Agenzia per le onlus, in collaborazione con la Fondazione Liberainformazione, raccoglie 116 esperienze di riutilizzo sociale realizzate in 11 regioni italiane dall’entrata in vigore della legge 109/96. In testa alla classifica ci sono Sicilia e Campania, rispettivamente con 31 e 27 iniziative di riutilizzo, in virtù della forte presenza di beni confiscati, e sul terzo gradino del podio c’è il Lazio, con 19 inziative. Associazioni, cooperative e fondazioni rappresentano oltre il 73% dei soggetti affidatari.

Destinazione e tempi. Oltre il 21% dei beni confiscati viene destinato al contrasto del disagio sociale a favore di minori, famiglie svantaggiate, tossicodipendenti, anziani. Nel 57% dei casi gli immobili sono in grave stato di degrado e abbandono. Tra la confisca e l’affidamento, passano da 1 anno a 23 anni e la distanza media è di almeno 8 anni e 6 mesi. Zamagni (Agenzia per le onlus): "Evitare che i progetti vengano abbandonati".

Dalla Fondazione per il Sud 3,5 milioni per il riutilizzo dei beni confiscati. L’annuncio del presidente Borgomeo: “Il bando uscirà nel prossimo mese di maggio o giugno”. Ma sulla gestione servirebbe un tavolo tecnico di confronto.

LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO (free)

 

 

 

 

 

 

 

SENZA DIMORA - I "nuovi poveri" chiedono aiuto

SALUTE – Depressione, alle donne fa paura

Depressione: una malattia che in Italia è nota a sei donne su dieci, per averla provata sulla propria pelle o per aver conosciuto chi ne ha sofferto. Il 54% di un campione di 1016 italiane tra i 30 e i 70 anni intervistate dall'Ossevatorio nazionale salute donna pensa che la depressione sia più incurabile del tumore al seno (da cui solo il 24,2% delle donne ritiene di non poter guarire). Terapia psicologica e gruppi di mutuo-auto-aiuto considerati le pratiche più efficaci: 83,1% e 75,2%. Seguono i farmaci, che però non risolvono le cause principali della depressione. vai al sito>>

 

IMMIGRAZIONE – Scuola: giovani stranieri, quanta fatica!

I giovani stranieri che frequentano la scuola primaria fanno più fatica dei coetanei italiani: in seconda ottenfono risultati inferiori del 10% in italiano e del 5,6% in matematica. Va un po' meglio in quinta (6,6% in meno per l'italiano, 4,8% per la matematica). I dati di una rilevazione relizzata dall'Invalsi su 1.069 scuole campione di tutta Italia. vai al sito>>

 

 

 

 

IMMIGRAZIONE - "Blacks out". E gli italiani scoprono quanto è duro vivere

DISABILITA' - Una casa robotizzata per Alessandra

Tetraplegica dopo un incidente stradale a 18 anni, mentre stava iniziando una carriera da pallavolista, dopo la riabilitazione può coordinare pochissimi movimenti delle spalle. Oggi, a 39 anni, vive a Quartu Sant’Elena (Cagliari) in un’abitazione quasi completamente automatizzata, costruita grazie all'aiuto del fratello e dei genitori, che le ha restituito molta dell'autonomia persa. “In Germania ho conosciuto una ragazza con la mia stessa lesione che faceva molte più cose di me. E ho capito che non devo mai accontentarmi”.

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 - Etc. etc.

 

 

MINORI - Troppe informazioni personali in rete: l'allarme di Microsoft

Minori e internet: il 26% dei ragazzi condivide il proprio indirizzo di casa, il 56% indica il nome della propria scuola, il 76% si scambia foto e video anche di amici e il 59% l’indirizzo di posta elettronica o di instant messaging. Microsoft lancia l'allarme dopo una ricerca condotta sul portale Msn tra oltre 14 mila utenti europei e italiani. “Troppe le informazioni personali in rete, i genitori non li seguono”. Iniziativa con il patrocinio del Ministro della Gioventù in collaborazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni e Save the Children.

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SCUOLA - Riforma delle superiori, "taglio da 7 mila posti" 

La riforma delle superiori porterà al taglio di 7 mila insegnanti negli istituti tecnico-professionali. Il calcolo lo ha fatto Tuttoscuola. Per le classi dei tecnici si passerà dall'orario medio settimanale di 36 ore a 32 ore, con una conseguente riduzione di docenza pari a circa 5.300 posti (senza contare anche i 400-500 posti di insegnanti tecnico pratici). L'operazione per i professionali, invece, interesserà circa 10.800 classi: la conseguente riduzione oraria dovrebbe determinare un minor fabbisogno di docenza pari a circa 1.800 posti. vai al sito>>

 

DIRITTI – "Ammiro gli italiani, per quello che stanno facendo per l'Iran"

La giornalista iraniana americana Roxana Saberi ha commentato così il sostegno dell'Italia alla protesta del movimento verde iraniano, intervenendo al festival sul cinema mediorientale. La Saberi, che lo scorso anno ha passato 5 mesi in carcere con l'accusa di spionaggio, ha partecipato al Middle East Now con il compagno Bahman Ghobadi, regista del film premiato a Cannes "I Gatti persiani". L'opera racconta le difficoltà dei tanti gruppi del rock underground iraniano, costretti a nascondersi per poter suonare una musica che gli Ayatollah definiscono "nemica di Allah".

 

 

SICUREZZA - Infortuni, il pericolo è in casa

Trentacinque incidenti domestici ogni mille abitanti in Emilia Romagna. Circa 5 milioni di infortuni in casa ogni anno in Italia: quasi la metà coinvolgono anziani ultra 65 enni, e 8 mila sono mortali. “Quello che è successo ieri a Bologna non va visto solo come un fatto di cronaca, ma come l’ennesimo episodio che segnala un vero dramma sociale in corso”: a lanciare l’allarme è Roberto Battaglia, segretario dello Spi-Cgil regionale, dopo la morte di Gianna Tonelli, la donna disabile di 76 anni vittima ieri a Bologna dell’incendio nel suo appartamento

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Più organizzazione, 11 strutture ramificate sul territorio, più posti letto (600 anziché i circa 400 del 2009), maggiore attenzione alla progettualità, ma anche poca chiarezza sul “dopo emergenza”. Il giudizio delle associazioni impegnate sul campo con il coordinamento della Sala operativa sociale del comune di Roma. A chiedere aiuto molti immigrati (il 70% degli ospiti) ma anche i “nuovi poveri”, persone che hanno perso il lavoro o anziani che non riescono a pagare l'affitto. Molina (Caritas): "Difficile dare una percentuale, perché inizialmente fanno ricorso a familiari e amici”. I limiti dell’accoglienza, Sammarone (Sant’Egidio): "Molti tornano in strada e si perde l’investimento fatto”

 

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