23/01/2011

CONTRIBUTI EUROPEI

DAL BLOG DI EMILIANO CROTTI

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12/11/2010

finanziamenti comunitari (blog di emiliano crotti)

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05/11/2010

finanziamenti comunitari - blog di emiliano crotti

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04/10/2010

finanziamenti comunitari

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blog di emiliano crotti


Contributi allo sviluppo turistico

La Lombardia sostiene lo sviluppo dell’offerta turistica regionale tramite la concessione di contributi regionali per la realizzazione iniziative complesse nell’ambito dei Sistemi Turistici riconosciuti dalla Regione.

Il bando regionale finanzia progetti integrati, con almeno 5 interventi a carattere strutturale ed infrastrutturale finalizzati, tra l’altro, alla tutela e valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico, allo sviluppo navigabilità turistica, alla mobilità/accessibilità sostenibile delle località turistiche, alla riqualificazione delle strutture turistico ricettive, ecc.


Il bando finanzia anche iniziative di promozione e comunicazione dell’offerta turistica, comprese le iniziative di formazione, attività di studio e ricerca per l’innovazione di prodotto, la sostenibilità ambientale, il miglioramento della qualità dei servizi e dei processi nell’ambito dell’offerta turistica.

Soggetti beneficiari: possono presentare domande enti pubblici (comuni, comunità montane, camere di commercio, altri soggetti pubblici che abbiano come scopo lo sviluppo sociale ed economico del territorio in ambito turistico) e soggetti privati (imprese turistiche, consorzi turistici, pro loco, associazioni turistiche, ecc.).

Il contributo regionale copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 1,5 milioni di euro per i progetti integrati che avranno totalizzato oltre gli 80 punti in secondo la griglia di valutazione del bando.

Scadenza: 29 ottobre 2010
Risorse messe a bando: quasi 7 milioni di euro.


Fondi europei per comunicare la PAC

Scade il prossimo 5 novembre 2010 il bando annuale dell’Unione Europea che concede contributi comunitari a progetti di informazione e comunicazione in tema di politica agricola comune (è aperto anche il bando per la promozione dei prodotti agricoli, scadenza il 30 novembre 2010).


Il bando si rivolge a:

  • Associazioni agricole ed organizzazioni attive nel campo dello sviluppo rurale
  • Associazioni dei consumatori, associazioni ambientaliste, ONG
  • Enti pubblici
  • Università
  • Organi di informazione

Tipologia di attività finanziabili:
  • Campagne di informazione
  • Programmi radiofonici o televisivi, documentari, altre produzioni audiovisive
  • Realizzazione di materiale multimediale, video, DVD, ecc.
  • Organizzazione di eventi
  • Azioni rivolte alle scuole ed alle università
  • Conferenze e seminari
  • Stand in occasione di eventi o luoghi pubblici
I progetti dovranno realizzarsi tra il 1° maggio 2011 ed il 30 aprile 2012.
I contributi comunitari non potranno superare il 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 300 mila euro.


I progetti finanziabili dovranno illustrare le proposte di riforma della PAC con particolare attenzione ai seguenti obiettivi:
  • Illustrare e contribuire all’implementazione e sviluppo della politica agricola comune;
  • Promuovere e diffondere la conoscenza del modello agricolo europeo;
  • Informare gli agricoltori ed altri soggetti attivi nelle aree rurali;
  • Sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della politica agricola comune.

Il bando 2010 riconosce priorità ai progetti volti ad illustrare all’opinione pubblica il ruolo e l’utilità della politica agricola comune con riferimento, tra gli altri, ai seguenti aspetti connessi alla PAC:
  • Garantire la sicurezza alimentare;
  • Promuovere la tutela del territorio, del patrimonio rurale;
  • Favorire la salvaguardia della natura e della biodiversità;
  • Rispondere alle sfide connesse ai cambiamenti climatici;
  • Garantire lo sviluppo socio-economico nelle aree rurali.

Le risorse messe a bando ammontano a 3 milioni e 250 mila euro.
Scadenza : 5 novembre 2010
Documenti e modulistica
Contributi UE per azioni di informazione sulla PAC

Bandi energie rinnovabili e risparmio energetico

 

Energie rinnovabili
Ammonta a 60 milioni di euro lo stanziamento del bando pubblicato dal Ministero dell'Ambiente per i comuni (fino a 15.000 abitanti) della Puglia, Calabria, Sicilia e Campania per la realizzazione di:

1. interventi per il risparmio energetico negli edifici pubblici (in particolare immobili pubblici di valore storico, architettonico, culturale e paesistico);
2. interventi sulle reti di distribuzione teleriscaldamento e teleraffreddamento, alimenatate da impianti di cogenerazione, centrali a biomassa, impianti geotermici.

Il bando rientra nell’ambito della programmazione 2007-2013 (obiettivo “Convergenza”) e, nello specifico, del Programma Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” che punta a promuovere una maggiore efficienza energetica e di aumentare l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.

Il programma si articola nelle seguenti priorità ed attività:
Produzione energetica da fonti energetiche rinnovabili:
  • Attivazione di filiere produttive in grado di integrare gli obiettivi energetici e di tutela dell’ambiente con lo sviluppo economico
  • Incentivi alla ricerca e applicazione delle nuove tecnologie nel settore delle energie rinnovabili
  • Sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili per edifici ed utenze pubbliche
  • Interventi sperimentali di geotermia
  • Promozione e diffusione di piccoli impianti alimentati da fonti rinnovabili nella aree protette e isole minori.
Risparmio energetico e ottimizzazione del sistema energetico:
  • Sostegno all’imprenditorialità, creazione di imprese e reti di imprese, nel campo delle energie rinnovabili
  • Interventi per il risparmio e l’efficienza energetica negli edifici ed utenze pubbliche
  • Promozione e diffusione dell’efficienza energetica nella aree protette e isole minori.
  • Potenziamento delle reti di trasporto per la diffusione delle fonti rinnovabili e della piccola e micro cogenerazione
  • Interventi sulle reti di distribuzione del calore, teleriscaldamento / teleraffreddamento
  • Interventi di sensibilizzazione e formazione, animazione territoriale
Aree ammissibili: il programma interessa le regioni Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.
Risorse: il programma dispone di una dotazione finanziaria complessiva di circa 1,6 miliardi di euro, di cui il 50% co-finanziato dall’Unione Europea tramite il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

Scadenza bando : 8 novembre 2010.
Sito del programma
“Energie rinnovabili e risparmio energetico”


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Contributi allo sviluppo turistico and more...

27/09/2010

BANDI EUROPEI (DAL BLOG DI EMILIANO CROTTI)

Bandi europei per il turismo and more...

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Bandi europei per il turismo

L'UE concede contributi per la creazione di reti europee di ricerca tra Università, centri di ricerca, imprese e regioni, per lo sviluppo delle conoscenze nel settore turistico a livello europeo con particolare riferimento alle questioni legate alla crescita di competitività ed alla sostenibilità del turismo europeo.

Gli obiettivi specifici del bando UE sono:

  • Migliorare la cooperazione ed il coordinamento tra le attività di ricerca in materia di competitività e sostenibilità del turismo;
  • Promuovere attività di ricerca transnazionali a livello europeo nel settore turistico;
  • Creare le condizioni per l'attivazione in futuro della rete europea di conoscenza per la competitività e sostenibilità del turismo europeo ("Osservatorio turistico virtuale").

Il bando finanzia le seguenti tipologie di attività:

  • Attività di studio e ricerca: raccolta dati, realizzazione di studi ed analisi sui temi del turismo, attività di monitoraggio e valutazione sull'andamento della domanda e dell'offerta turistica;
  • Attività di sensibilizzazione (compresa la produzione e diffusione dei materiali e dei risultati delle ricerche) rivolta direttamente agli operatori del settore turistico, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese turistiche ed alle autorità turistiche.

Il bando richiede la partecipazione di almeno 6 partner da 6 Paesi diversi tra quelli ammissibili (Stati Membri UE, Paesi EFTA, Paesi candidati, Paesi dei Balcani, Israele); anche le attività di ricerca proposte dovranno essere realizzate in almeno 6 Paesi diversi.

Le risorse disponibili ammontano a 1 milione di euro; i contributi comunitari potranno co-finanziare fino al 75% delle spese ammissibili, con un massimale di 330 mila euro per progetto (potranno essere finanziati fino a 3 - 4 progetti). I progetti dovranno iniziare entro febbraio 2011 e non potranno avere una durata superiore a 18 mesi.

Scadenza: 1 ottobre 2010.
Bando europeo "Reti di ricerca per il turismo"   

Contributi regionali per eventi e manifestazioni sportive

La Regione Lombardia ha adottato nuove regole per la concessione di contributi regionali per eventi e manifestazioni sportive. Possono presentare domande di contributo, tra gli altri:

  • le associazioni sportive senza scopo di lucro;
  • i comuni;
  • le pro loco;
  • le scuole.


Le spese ammissibili ai contributi regionali comprendono:

  • affitto e allestimento dei locali, impianti o strutture esclusivamente per l'evento o manifestazione oggetto della domanda di contributo
  • noleggio attrezzature, strumentazioni ed automezzi
  • spese di pubblicità e comunicazione, diritti d'autore
  • compensi per allenatori, istruttori, tecnici, arbitri, medici, ecc.
  • spese di ospitalità atleti, accompagnatori, organizzatori (viaggio, vitto e alloggio, alimenti e bevande per ristori nel corso della manifestazione, ecc.)
  • assistenza sanitaria, servizi assicurativi
  • imposte, tasse, spese postali
  • acquisto premi, medaglie, gadget per atleti e partecipanti
  • acquisto articoli sportivi per la manifestazione
  • materiali di consumo, spese generali.

Il contributo regionale ammonta a:

Costi Contributo regionale
Fino a 10 mila euro Fino al 10% delle spese ammissibili
Oltre 10 mila e fino a 50 mila euro Fino al 5% (1.000 € + massimo 5% sulla parte di spesa eccedente i 10 mila €)
Oltre i 50 mila euro Fino al 3% (3.000 € + massimo 3% sulla parte di spesa eccedente i 50 mila €)


Le domande di contributo dovranno essere presentate almeno 60 giorni prima della realizzazione della manifestazione sportiva. Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

Leggi anche il post sui
Contributi regionali per impianti sportivi.
Pagina web della Regione
Contributi regionali per eventi e manifestazioni sportive


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Contributi ai comuni per pompe di calore

Pubblicato il bando che concede contributi regionali a fondo perso ai comuni della Lombardia per l'installazione di pompe di calore per il riscaldamento di edifici e strutture pubbliche. Scadenza: 15 febbraio 2011; contributo fino all'80% delle spese ammissibili, con un massimale di 500 mila euro (complessivamente il bando stanzia 5 milioni di euro a valere sull'Asse 2 - Energia del Programma Operativo Regionale Competitività FESR 2007-2013).

Spese ammissibili:

  • Realizzazione di sistemi di captazione e/o scambio con la sorgente fredda
  • Acquisto e installazione degli impianti di generazione a pompa di calore
  • Sistemi di distribuzione, emissione e regolazione dei fluidi termo vettori prodotti dalla pompa di calore ed utilizzati direttamente nelle strutture pubbliche di riferimento
  • Allacciamenti ai servizi di pubblica utilità
  • Acquisto e installazione di sistemi dedicati di tele-controllo e tele-gestione
  • Spese tecniche, oneri per la sicurezza, spese di pubblicità, cartellonistica, imprevisti, IVA qualora non recuperabile

Requisiti: progetto definitivo;
Importo minimo: 20 mila euro
Informazioni e modulistica
Bando Pompe di calore  

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03/09/2010

FINANZAMENTI EUROPEI (DAL BLOG DI EMILIANO CROTTI)

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20/11/2009

FINANZIAMENTI COMUNITARI


Lombardia - A breve il terzo bando per i distretti del commercio

Logo Regione LombardiaSarà pubblicato a breve il terzo bando della Regione Lombardia per la creazione dei distretti del commercio, con uno stanziamento di circa 18 milioni di euro. Le principali novità rispetto ai due bandi precedenti sono:

  • la soglia per distretti promossi da comuni singoli è stata abbassata a 15.000 abitanti;
  • è stato introdotto un nuovo asse di intervento per investimenti in materia di sostenibilità ambientale e risparmio energetico;
  • termini per la presentazione presentazione: dal 1° dicembre al 30 gennaio 2010 (da confermare).
Cosa sono i distretti del commercio
I Distretti del Commercio rappresentano lo sviluppo dei bandi PIC/PICS (piani integrati del commercio/piani integrati per la competitività del sistema) introdotti dalla Regione Lombardia nel 2004 e 2006. Le finalità generali dei DUC sono quelle di valorizzare i centri urbani e di sostenere i piccoli negozi di vicinato, quale fattore di aggregazione e coesione sociale ma anche di attrazione turistica e ricreativa.

In particolare i DUC puntano a sostenere e promuovere in maniera integrata:
  • il rilancio del commercio di vicinato nelle città e nei piccoli centri;
  • la pianificazione urbanistica, specie in materia di viabilità e mobilità, recupero e rivitalizzazione dei centri storici, gestione degli spazi urbani (pubblici, residenziali, economici), sicurezza del territorio, ecc;
  • la coesione economica e sociale e la qualità della vita dei cittadini residenti.
Il modello di programmazione del DUC si caratterizza per l'approccio:
  • territoriale: interessa un ambito urbano definito, come il centro storico oppure un quartiere; oppure un'area sovra-comunale a carattere omogeneo;
  • settoriale: l'iniziativa si concentra sul settore del commercio, anche quale fattore di coesione sociale all'interno dei centri urbani e di qualità della vita, in particolare nei piccoli comuni;
  • integrato: in quanto prevede la partecipazione dell'ente locale e delle imprese, associazioni di settore, organismi pubblici e privati; prevede diverse tipologie di interventi a carattere infrastrutturale, investimenti strutturali ed azioni immateriali di promozione e comunicazione, ecc.
Post correlati:
Mappa distretti del commercio
Distretti del commercio e Centri commerciali naturali - casi studio
Primo bando 2008


Interreg IVC: al via il terzo bando per progetti di capitalizzazione

Logo Interreg IVC Sarà presentato il prossimo 9 dicembre il terzo bando del Programma Interreg IVC solo per progetti di capitalizzazione. Il bando è rivolto alle autorità di gestione di programmi cofinanziati dai fondi strutturali ed alle autorità locali e regionali. Lo scopo del Programma ed in maniera specifica dei progetti di capitalizzazione è quello di favorire lo scambio ed trasferimento delle buone prassi nei programmi operativi regionali al fine di massimizzarne l'impatto sull'attule perido di programmazione 2007-2013. Link al sito della Conferenza 2009, Goteborg, 9-10 dicembre 2009.

Il Programma Interreg IVC rientra nei Programmi per lo sviluppo della cooperazione territoriale europea (Obiettivo 3) nell’ambito delle politiche di coesione dell’Unione Europea per il periodo 2007-2013. Con una dotazione di 321 Meuro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), interessa i 27 Stati Membri nonché la Norvegia e la Svizzera.

Il programma costituisce un elemento chiave dell’iniziativa comunitaria "Regioni per il cambiamento economico" (Regions for Economic Change RFEC), che si prefigge di sostenere le reti regionali e urbane, di individuare e promuovere le buone prassi nella modernizzazione dell’economia, e di diffondere le migliori pratiche in tutte le regioni.

Il Programma punta, attraverso la cooperazione interregionale, a migliorare l’efficacia delle politiche regionali per lo sviluppo economico e la competitività delle regioni europee con riferimento a diverse tematiche: globalizzazione, cambiamento demografico, approvvigionamento energetico e cambiamento climatico. A tale scopo il Programma finanzia lo scambio di esperienze tra soggetti locali e regionali in tutta l’Unione Europea; il trasferimento di buone prassi all’interno dei vari Programmi Operativi dei Fondi Strutturali; azioni di capacity building delle regioni avanzate nei confronti delle regioni in ritardo di sviluppo.

Il programma declina dieci aree di intervento aggregate in due priorità tematiche, direttamente funzionali alla strategia dell’Unione Europea per la crescita, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile:

  • Priorità 1: rivolta all’innovazione e all’economia della conoscenza, s’incentra essenzialmente sull’innovazione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico, l’imprenditorialità e le piccole e medie imprese (PMI), la società dell’informazione, l’occupazione, il capitale umano e l’istruzione.
  • Priorità 2: incentrata sull’ambiente e la prevenzione dei rischi naturali, riguarda principalmente i rischi naturali e quelli tecnologici, la gestione delle acque, la riduzione e la gestione dei rifiuti, la biodiversità e la preservazione del patrimonio naturale, l’energia e il trasporto sostenibile, il patrimonio culturale e paesaggistico.

Possono beneficare del Programma enti pubblici e soggetti assimilati, localizzati in qualsiasi Stato Membro, nonché in Norvegia o Svizzera (partner provenienti da altri Stati possono partecipare ai progetti di cooperazione senza accedere ai fondi comunitari). I contributi FESR variano a seconda delle aree geografiche (per l'Italia il Programma finanzia fino al 75% delle spese di progetto).

E' prevista una procedura di selezione in due fasi: una prima fase di verifica di ammissibilità dei progetti rispetto ai requisiti del bando; nella seconda fase, solo i progetti ammessi, saranno sottoposti all'istruttoria di merito per l'approvazione della graduatoria finale.

Il Progamma finanzia due tipologie di interventi:

Progetti di iniziativa regionale
Si tratta dei "classici" progetti di cooperazione interregionale per lo scambio di esperienze, la ricerca e analisi di casi di successo, diffusione di buone prassi, ecc. nelle diverse tematiche affrontate dal Programma. In tali progetti sono previsti diversi livelli di cooperazione: dalle tradizionali attività delle "reti tematiche" alla realizzazione di "mini-programmi" in grado di finanziare fino a 12 sotto-progetti.
Caratteristiche dei Progetti di iniziativa regionale. Partenariato: minimo 8 - massimo 20 partner; durata progetto: fino a 4 anni per i "mini-programmi" (3 per le reti); contributo FESR: compreso tra 500.000 e 5MEuro.

Progetti di capitalizzazione
Si tratta di progetti di cooperazione interregionale finalizzati a trasferire i successi e le buone prassi in materia di sviluppo regionale all'interno dei Programmi Operativi dei Fondi Strutturali (con riferimento a tutti e tre gli obiettivi della programmazione 2007-2013).
Condizioni e requisiti dei Progetti di capitalizzazione prevedono: l'esistenza di buone prassi, documentate e pronte ad essere trasferite nei Programmi Operativi; la partecipazione di Autorità di Gestione di e/o altri enti con poteri politici decisionali. I progetti di capitalizzazione dovranno prevedere la realizzazione di un piano d'azione per ciascun partner di progetto, ovvero un un documento strategico che definsce le modalità per il trasferimento all'interno del Programma Operativo delle buone prassi individuate.
Caratteristiche dei Progetti di capitalizzazione. Partenariato: minimo 6 - massimo 10 partner; durata progetto: fino a 24 mesi; contributo FESR: compreso tra 300.000 e 3MEuro.

L’autorità competente per la gestione del nuovo programma di cooperazione interregionale è il Consiglio regionale Nord-Passo di Calais a Lille, in Francia. Esistono, inoltre, quattro punti di informazione ubicati a Lille, Rostock (Germania), Katowice (Polonia) e Valencia (Spagna).
Link:
http://www.interreg4c.net/


Programma Sud Est Europa: secondo bando

Logo Sud Est Europa In corso di pubblicazione il secondo bando del Programma Sud Est Europa, nell'ambito dell' obiettivo 3 per la cooperazione territoriale europea della programmazione 2007-2013. Il Programma nasce dalla divisone del precedente Interreg IIIB CADSES 2000-2006 in due sotto-programmi: Sud Est Europa (focalizzato sull'area dei Balcani e delle regioni adriatiche) ed il Programma Europa Centro Orientale. Link al Punto di contatto nazionale http://www.programmasee.it/sezioni/index2.asp

Programma Sud Est Europa Sud Est Europa 2007-2013
L'area programma copre 17 Paesi con una popolazione di 269 milioni di abitanti, e rappresenta una delle zone di confine più complesse e diverificate di tutta l'Unione Europea. E' l'unico dei programmi transnazionali con un numero così elevato di Paesi partecipanti non membri dell'UE, 9 su 17: 8 Stati Membri (Austria, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Italia, Romania, Slovenia, Slovacchia); 4 Paesi potenziali candidati (Bosnia Erzegovina, Serbia, Montenegro, Albania), 3 Paesi candidati all’adesione (Croazia, ed ex Repubblica di Macedonia) ed due i paesi terzi beneficiari di ENPI (Moldova e Ucraina).

Obiettivo generale del Programma è quello di favorire lo sviluppo territoriale equilibrato e sostenere l'integrazione territoriale all'interno dell'area di cooperazione. In linea con la Strategia di Lisbona e Goteborg, la cooperazione transnazionale si concentra su un numero limitato di temi prioritari: innovazione, ambiente, accessibilità e sviluppo sostenibile, individua quattro priorità, di particolare rilievo per l'area-programma, che potranno essere affrontate tramite azioni transnazionali e multilivello:

  • Priorità 1: Facilitare l'innovazione e l'imprenditorialità
  • Priorità 2: Gestione e protezione dell'ambiente
  • Priorità 3: Miglioramentro dell'accessibilità
  • Priorità 4: Sviluppo delle sinergie transnazionali per lo sviluppo sostenibile.

Il Programma punta a finanziare progetti di cooperazione di qualità, a carattere strategico e di impatto rilevante per l'area di cooperazione. Per questo richiede partenariati di qualità ed un approccio integrato e multi-livello alle tematiche affrontate dai progetti. I partenariati dovranno essere composti da partner provenienti da almeno tre Stati partecipanti, di cui almeno uno Stato Membro dell'UE. Il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) finanzia il Programma con uno stanziamento di 206 Meuro, a cui si aggiungono i cofinanziamenti dei Paesi partecipanti, per un totale di 245 Meuro per il periodo 2007-2013 (con una dotazione finanziaria significativamente superiore rispetto al procedente Programma Interreg IIIB CADSES 2000-2006).

Possono beneficiare del PO enti pubblici e assimilati, soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro (non sono ammissibili le imprese).

Link:
Sito web del programma


Bando Interreg IV Italia – Austria

Logo Interreg IV Italia-Austria Fino al 10 febbraio 2010 è possibile presentare proposte di progetto nell’ambito del Programma di cooperazione Interreg IV Italia-Austria. Il bando si rivolge a soggetti pubblici e privati per la realizzazione di progetti di cooperazione nelle seguenti aree tematiche: 1)Relazioni economiche, competitività, diversificazione; 2)Territorio e sostenibilità.

Mappa Interreg IV Italia-Austria Il Programma Interreg IV Italia-Austria, cofinanziato dal FESR, si colloca nell'ambito dei Programmi per la Cooperazione Territoriale Europea 2007-2013 (Obiettivo 3) e, nello specifico per la cooperazione transfrontaliera delle aree di confine italo-austriaca: Provincia Autonoma di Bolzano, Province di Belluno e Udine, Klagenfurt-Villach, Oberkärnten, Pinzgau-Pongau, Tiroler Oberland, Innsbruck, Tiroler Unterland e Osttirol (a queste si aggiungono le aree in deroga, fino al 20% del finanziamento FESR: Gorizia, Pordenone, Treviso, Vicenza, Außerfern, Lungau, Unterkärnten, Salzburg).

Il Programma prosegue l’esperienza di successo dell'INTERREG IIIA Italia – Austria (2000 -2006) che ha finanziato 213 progetti di cooperazione transfrontaliera per un totale di oltre 77 Meuro.

L'obiettivo generale del programma è di promuovere lo sviluppo sostenibile e la competitività economica della regione frontaliera italo-austriaca attraverso un approccio integrato allo sviluppo economico, sociale e ambientale con il coinvolgimento attivo delle comunità locali. A tale scopo il Programma si concentra sulle seguenti priorità:

* Priorità 1 Promozione delle relazioni economiche, della competitività e diversificazione delle attività produttive: punta a promuovere le relazioni economiche e la competitività delle imprese nella regione transfrontaliera, mediante l'innovazione, lo sviluppo dell'imprenditorialità, dell'economia della conoscenza, comprese le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT).

* Priorità 2 Territorio e sostenibilità: intende migliorare l'attrattività dell'area di confine mediante il sostegno allo sviluppo sostenibile del territorio, la tutela dell'ambiente naturale e culturale, la promozione della biodiversità, la prevenzione dei rischi naturali e tecnologici, la promozione delle energie rinnovabili, il miglioramento dell'accessibilità e il miglioramento dei settori sanitario e sociale.

Il Programma dispone di uno stanziamento complessivo pari a 80 Meuro (di cui 60 Meuro FESR), per il periodo 2007-2013. Link al sito web del programma
Interreg IV Italia – Austria


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