23/11/2011
il n. 256/2011 di Animazione Sociale
il n. 256/2011 di Animazione Sociale
Nell’ultimo numero (n. 256, anno 41) di Animazione Sociale
Intervista
L’apprendimento esperienziale è un bene comune
Quel “sapere profondo” che prende forma nell’apprendere dalla vita quotidiana
Le esperienze che facciamo raramente si trasformano in apprendimenti reali. Viviamo in una quotidianità dominata da piccole e grandi routine, da una chiusura all’interno dei propri schemi, oppure dal rifugio in esperienze inconsuete ed emozionanti, che rimangono vissuti individuali. Quando e come l’esperienza diventa luogo di apprendimento? Lo abbiamo chiesto a Piergiorgio Reggio (pp. 3-13).
Studi
Educare per il profitto o per la libertà?
Tre abilità di base per educare le nuove generazioni a libertà, democrazia, cittadinanza
Molti Paesi stanno infliggendo pesanti tagli agli studi umanistici e artistici, a favore di abilità tecniche e conoscenze pratico-scientifiche. Questa tendenza, evidente anche nel nostro Paese, sta portando a trascurare la coltivazione di abilità indispensabili a crescere cittadini responsabili. Il rischio – avverte Martha Nussbaum, una delle grandi voci del nostro tempo – è che le nostre società vengano private degli anticorpi necessari a prevenire degenerazioni totalitarie e diseguaglianze crescenti (pp. 14-24).
Prospettive
L’insostenibilità di un welfare troppo leggero
Dieci (erronee) convinzioni rintracciabili nei tagli al welfare
Nel nostro Paese, pur in un momento di crescente impoverimento, non sembra esserci alcuna volontà di rendere più forte il welfare. Anzi, lo stato sociale è utilizzato come terreno per tagli indiscriminati, giustificati con ambigue retoriche sulla libertà e responsabilità dei singoli, sulla partecipazione delle famiglie, sulla beneficenza. Secondo Remo Siza, le scelte politiche fatte in questi ultimi tempi, oltre ad aggravare le ingiustizie sociali, hanno dimenticato che il welfare è motore indispensabile nel rigenerare il Paese (pp. 26- 33).
Inserto
Il partecipare riapre al futuro i mondi della vulnerabilità
Rianimare la politica/2
Privatizzare la povertà è impoverente per tutti. Ce lo siamo detti più volte sulla rivista prendendo atto dei problemi di chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. La vulnerabilità chiede uno «spazio sociale» in cui emergere per essere condivisa e percepita come problema sociale prima che come incapacità o colpa soggettiva. Per attraversare la crisi può essere di aiuto, pertanto, avviare esperienze partecipative entro cui ritrovare fiducia, progettualità e responsabilità, soprattutto se si pongono in gioco le istituzioni locali e gli operatori sociali (Nicoletta Spadoni, Paola Scalari, Ennio Ripamonti, pp. 34-80)
Metodo
Esplorazioni sui territori dell’autoformazione
Esercitarsi al lavoro di gruppo/7: ipotesi per una formazione continua
Due scuole, due sguardi, due approcci caratterizzano la scuola francofona e quella anglofona. Autoformation da una parte e self-directed learning dall’altra non appaiono sovrapponibili, ma il desiderio personale di continuare ad apprendere rappresenta il filo rosso che avvicina le diverse prospettive e costituisce il nodo centrale di tutti i processi formativi (Claudio G. Cortese, Paola Gatti, pp. 81-90).
Luoghi&professioni
Quando precario è l’operatore sociale
Le conseguenze della precarietà lavorativa sulle professioni di aiuto
In questi anni si è detto e scritto molto sulla precarietà lavorativa e sulle sue conseguenze. Minore attenzione è stata invece riservata alla precarietà lavorativa quando questa coinvolge le professioni sociali. Cosa succede quando a esser precario è l’operatore? Quali conseguenze ha questa condizione lavorativa in professioni dove il primo strumento è la soggettività dell’operatore? Un assistente sociale, Davide Pizzi, riflette a partire dalla sua esperienza personale (pp. 91-99).
Bazar
La sezione finale si apre con la poesia Sguardi di Gina Traversina, la cui illustrazione, eseguita da Desideria Guicciardini, anima anche la copertina. Seguono le soste di discussione (Sergio Manghi riprende la discussione sul ri-animare la politica), i diari degli operatori (Teresa Mutalipassi sul lavoro di gruppo), i viaggi fra i libri (Matteo Secchi sulla figura educativa del padre) e le locande del sociale (Roberto Zanna ci porta alla Casa del Popolo di Asti) (pp. 103-112).
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02/12/2010
animazione sociale
Animazione sociale n. 246, Gruppo AbelePolSer di P. Ferrario | 2 dicembre 2010 at 12:47 | Categorie: ZZZ-attesa categoria | URL: http://wp.me/peMEr-3gK |
Nell'ultimo numero
intervista
Per non mancare l'appuntamento tra sé e il mondo
Come diventare giovani soggetti in una società complessa
Intervista a Salvatore Natoli a cura di Andrea Marchesi
studi
Partecipare alla vita comune
Una nuova immaginazione per generare democrazia e vita comune
Ivo Lizzola
prospettive
Per un welfare domiciliare sostenibile
Tracce per una discussione sull'assistenza familiare
in società sempre più anziane
Ebe Quintavalla
Inserto del mese
Accompagnare la ricerca/dialogo in gruppi fra genitori
Perché far gioco sulla parola?
Le possibilità e le ambivalenze dei gruppi genitori
I genitori apprendisti ricercatori
Ritrovare la funzione sociale della famiglia
A cura di Chiara Sità, Catherine Sellenet,
Anne-Marie Doucet-Dahlgren
metodo
Lavorare dando valore alle differenze
Tre nodi strategici nell'articolare convergenza e differenziazione
Antonella Morlini
luoghi&professioni
Quando si deve gestire la separazione
Le esperienze relazionali dell'«ultima volta»
Fabrizio Zuccabazar
discussione
Un manifesto per una stagione di impegno sociale e politico
Francesco Marsico
Far crescere «piccole voci» contro le vulnerabilità
Riccardo Guidi
diari
Quando il camice è troppo stretto
Alessandro Forneris
libri
Narrare storie, scrivere autobiografie, fare storia
Marina Galati
locande
Allegre tovaglie nella terra di don Diana
Giovanna Del Giudice
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20/10/2010
Animazione sociale n. 246, 2010
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Nell'ultimo numero
intervista
Per non mancare l'appuntamento tra sé e il mondo
Come diventare giovani soggetti in una società complessa
Intervista a Salvatore Natoli a cura di Andrea Marchesi
studi
Partecipare alla vita comune
Una nuova immaginazione per generare democrazia e vita comune
Ivo Lizzola
prospettive
Per un welfare domiciliare sostenibile
Tracce per una discussione sull'assistenza familiare
in società sempre più anziane
Ebe Quintavalla
Inserto del mese
Accompagnare la ricerca/dialogo in gruppi fra genitori
Perché far gioco sulla parola?
Le possibilità e le ambivalenze dei gruppi genitori
I genitori apprendisti ricercatori
Ritrovare la funzione sociale della famiglia
A cura di Chiara Sità, Catherine Sellenet,
Anne-Marie Doucet-Dahlgren
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Lavorare dando valore alle differenze
Tre nodi strategici nell'articolare convergenza e differenziazione
Antonella Morlini
luoghi&professioni
Quando si deve gestire la separazione
Le esperienze relazionali dell'«ultima volta»
Fabrizio Zuccabazar
discussione
Un manifesto per una stagione di impegno sociale e politico
Francesco Marsico
Far crescere «piccole voci» contro le vulnerabilità
Riccardo Guidi
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Quando il camice è troppo stretto
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Narrare storie, scrivere autobiografie, fare storia
Marina Galati
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Allegre tovaglie nella terra di don Diana
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22/09/2010
Animazione sociale n. 245, agosto/settembre 2010
Animazione sociale n. 245, agosto/settembre 2010 |
Nell'ultimo numero

3 intervista
Gente che passa il confine dal subire all'agire
L'emergere di forme inedite di azione sociale
Intervista a Miguel Benasayag a cura di Paolo Bianchini
12 studi
La costruzione di un'area a elevata instabilità sociale
Alcune chiavi di lettura dei fattori sociali in gioco nell'impoverimento
Remo Siza
20 prospettive
Quale futuro per l'inserimento lavorativo?
Per una discussione sul ruolo della cooperazione di inserimento lavorativo
Federsolidarietà Confcooperative
30 Inserto del mese
Ri-animare la politica/1
Articolare la partecipazione in tempi di esodo dalla cittadinanza
Per una nuova alleanza tra sociale e politico
Cittadini invisibili in esodo silente dalla cittadinanza
Arricchire l'intelaiatura della democrazia
Spunti per dare un setting alla speranza
A cura di Gino Mazzoli
68 metodo
«L'estate era alle porte e mia sorella alla finestra»
Invito all'umorismo e alla creatività nelle professioni d'aiuto
Alberto Panciroli, Vincenza Nastasi, Stefano Valaguzza
79 strumenti
Il gruppo sollecita l'impegno delle persone?
Esercitarsi al lavoro di gruppo/4: la deindividuazione
Claudio G. Cortese, Pierluigi Garelli, Remigia Spagnolo
93 luoghi&professioni
Famiglie a sostegno di nuclei in difficoltà
I passi da percorrere per un affidamento della coppia «genitore-bambino»
Giovanna Merighi, Patrizia Ferrantini
102 bazar
discussione
Quanto restituiamo all'altro potere e parola?
Andrea Pastò
diari
Raccogliere i fiori per la mamma
Maria Paola Melis, Adriana Bianco
libri
Si può far pace con il proprio passato
Norma Perotto
locande
Cucinare semplice, in empatia con il bosco
Antonia De Vita
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09/08/2010
ANIMAZIONE SOCIALE
Animazione sociale n. 244, 2010 |
Nell'ultimo numero

intervista
La famiglia dalla solitudine all'agorà
La ricerca auto/biografica può ispirare l'educazione con la famiglia
Intervista a Linden West a cura di Laura Formenti
studi
Educazione è scegliere da che parte stare
L'ineludibilità di cinque questioni morali in gioco nell'educare
Duccio Demetrio
prospettive
Il tempo della sussidiarietà perduta
Interrogativi su governo locale e innovazione sociale a Milano
Emanuele Polizzi, Tommaso Vitale
Inserto del mese
Animare la partecipazione delle nuove generazioni
C'è ancora spazio di partecipazione per i cittadini?
È possibile animare la partecipazione sociale e politica?
Alla scoperta del proprio compito nel mondo
Con quali linguaggi immaginare oggi la partecipazione?
A cura di Mario Pollo
strumenti
Il ruolo attivo della minoranza
Esercitarsi al lavoro di gruppo/3: l'influenza sulla maggioranza
Claudio G. Cortese, Pierluigi Garelli, Remigia Spagnolo
animazionescuola
L'insegnante inevitabilmente interculturale
Come cambia l'educare nella società del pluralismo
Aluisi Tosolini
bazar
discussione
Se i diritti femminili si fermano al di qua della soglia del privato
Barbara Mapelli
Il dialogo può difendere il diritto alla libertà
Alain Goussot
diari
Gli imputati «saponetta colorata»
Elena Buccoliero
libri
La fortuna di trovare un vero maestro
Daniele Callini
locande
I sapori della legalità nell'antico circolo socialista
Francesca Rispoli
Gruppo Abele - Nell'ultimo numero.
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16/02/2010
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16/12/2009
NL GRUPPO ABELE
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