08/03/2011

Alcolisti Anonimi: cambia il profilo sociale del bevitore

http://www.nannimagazine.it/articolo/5608/Alcolisti-Anoni...

Alcolisti Anonimi: cambia il profilo sociale del bevitore

In occasione del meeting di Rimini, la fotografia del bevitore è quella di una persona in carriera con famiglia. "Non esistono dati precisi sul fenomeno in Italia", che ogni anno causa 30mila morti.

Fonte: Immagine dal web

Hanno festeggiato il 75° anniversario della loro fondazione, ma da tre quarti di secolo si ritrovano a combattere sempre contro lo stesso problema: l'alcool. Un fenomeno che nel tempo sceglie "vittime" sempre diverse approfittando dei cambiamenti sociali che periodicamente si verificano nella società.

Alcolisti Anonimi (AA), associazione di auto-aiuto famosa in tutto il mondo, si propone dal 1935, cioè da quando è nata negli Stati Uniti ad opera di Bill Wilson e Bob Smith, di aiutare tutti coloro che cadono nella trappola del bere. Tutto è iniziato quando i due fondatori si accorsero che parlare dei loro problemi e delle difficoltà con cui erano costretti a confrontarsi li aiutava a stare lontani dalla bottiglia e affrontare meglio le situazioni che si paravano loro di fronte.

Viene così pensato un programma di recupero di dodici punti, che viene tutt'oggi utilizzato anche da altri gruppi simili, come quelli per le tossicodipendenze o di chi non riesce a staccarsi dal cibo. Qui, l'alcolista che ha smesso di bere, per mantenersi sobrio, fornisce aiuto alle persone che hanno problemi a uscire dalla dipendenza, grazie alla propria esperienza e questo (helper therapy) è una forte spinta al mantenimento della sobrietà.

Un percorso che riesce a dare importanti risultati, visto che, secondo il questionario somministrato da AA Italia tra i suoi membri, emerge che circa il 77% smette di bere o ha nel resto della vita una sola ricaduta. Molto basso, circa il 20%, il numero di coloro che proprio non riescono a evitare di riprendere in mano una bottiglia, essendo così soggetti a più ricadute. La presa di coscienza dell’esistenza del problema però spinge questi recidivi a ritornare ogni volta a chiedere aiuto presso l’associazione.

Presente in Italia da 26 anni, per festeggiare l’importante anniversario si è ritrovata in un Meeting di Rimini, dove è stata presentata una ricerca che illustra come sta cambiando il profilo sociale del bevitore. Non più un'immagine tipica dei film anni '50, con la bottiglia in un sacchetto di carta da consumare quasi di nascosto, ma una persona normale, spesso un professionista con una famiglia alle spalle. Una fotografia scattata grazie al contributo di 1400 membri dell'associazione (di cui la maggioranza è prevalentemente maschile, mentre le donne rappresentano il 30%) che hanno deciso di rispondere al questionario distribuito tra gli oltre 500 gruppi sparsi in Italia.

"Non si tratta di un'indagine sugli alcolisti - Enzo Becchetti, fiduciario non alcolista della sezione italiana dell'associazione -, ma sugli Alcolisti Anonimi. Non esistono dati precisi sulla diffusione del fenomeno in Italia, ma solo stime". "Una buona fonte di dati è l'Istituto Superiore di Sanità che, nell'aprile di ogni anno, in occasione della Giornata Mondiale della Prevenzione (Alcohol Prevention Day), tiene un seminario nel quale propone una lettura critica dei dati forniti dal servizio pubblico". "L'unica cifra sicura è, purtroppo, quella relativa alle morti per alcolismo e malattie alcol correlate: oltre 30mila ogni anno, in Italia. In pratica, basta immaginare una città come Belluno che sparisce ogni dodici mesi".

Dalla ricerca emerge che "la maggior parte delle persone dichiara di avere meno di 60 anni (56,2%), vive una condizione familiare di coppia (62,4%), ha un'istruzione media (51,0%), ha un lavoro (49%) e un reddito stabile, da lavoro o da pensione (32,7%). Solo il 24,1% ha un lavoro poco qualificato. Oltre il 75%, quindi, ha un lavoro di medio livello, con funzioni complesse, che comportano responsabilità, capacità di gestione e di organizzazione del lavoro di altri".

Quello dell'alcol è un problema sociale che può anche essere influenzato anche dall'ambiente esterno nel quale si vive. Significativo il fatto che il campione del questionario viva per il 75% dei casi nel Nord e nel Nord est, mentre meno del 20% nelle regioni del centro e appena un 6,5% al Sud. Dove lo stress e le responsabilità sono maggiori, cresce di pari passo la possibilità di cadere nella trappola dell'alcol e serve una volontà ferrea per resistere. Da 75 anni però c'è chi dimostra che è possibile.


DOCUMENTI
- La ricerca di Alcolisti Anonimi

 

GRAZIE

19/03/2010

prospettive sociali

Prospettive Sociali e Sanitarie

19 marzo 2010 la newsletter

Anteprima n. 5 - 15 marzo 2010

In apertura, due articoli che nascono dall’esperienza di un gruppo di lavoro Irs sulle esperienze di accreditamento che si stanno sviluppando in Lombardia. Il primo articolo propone riflessioni condivise con diversi interlocutori territoriali con i quali si stanno predisponendo sistemi di accreditamento per i servizi socio-assistenziali. Il secondo nasce dall’esperienza diretta dei ricercatori e formatori Irs nell’accompagnamento di diversi territori lombardi alla definizione operativa di sistemi di accreditamento delle unità d’offerta sociali.
L’articolo successivo affronta il tema dell’inserimento lavorativo presentando l’esperienza di applicazione innovativa del “salario d’ingresso” di una Cooperativa di San Damiano d’Asti.
Diamo poi un seguito al n. 4/10 di PSS ritornando sul tema del lavoro di cura, questa volta nel campo della dipendenza da alcool. Proponiamo due articoli: il primo tratto dall’esperienza di lavoro di un Sert, il secondo presenta il lavoro dell’Associazione Alcolisti anonimi.
Chiude il fascicolo la nostra rubrica di attualità: Accadde domani.

Gli articoli

Accreditamento
Accreditamento nel sociale: quale strategia?
K. Avanzini, V. Ghetti
Gli ambiti lombardi verso l’accreditamento del sociale: qualche suggerimento per l’uso
V. Ghetti, L. Puddu
Inserimenti lavorativi
Attività lavorativa come valore terapeutico
C. Delfini
Dipendenze
Il dolore nascosto di chi beve troppo
M. R. Rossin
Alcolisti anonimi e cambiamento degli stili di vita
G. Jean
Notizie
Accadde domani
G. Rusmini

Appuntamenti

La Borsa degli attrezzi 2010

E' disponibile, e scaricabile dal sito di PSS, il nuovo calendario di appuntamenti previsti dalla Bottega del Possibile di Torre Pellice (TO).

Informazioni: Tel./Fax 0121.953377 - bottegadelpossibile@bottegadelpossibile.it www.bottegadelpossibile.it.

Quale futuro per le politiche sociali in Italia. Quale ruolo delle organizzazioni sociali

Si terrà il 27 marzo 2010 a Jesi, dalle 9.00 alle 13.00, il Convegno nazionale "Quale futuro per le politiche sociali in Italia. Quale ruolo delle organizzazioni sociali", con il quale il Gruppo Solidarietà festeggerà 30 anni di attività.

Informazioni: Tel./Fax 0731.703327 - grusol@grusol.it - www.grusol.it

Piano zonale triennale per la prima infanzia: istruzioni per l’uso

A seguito della Dgr 11152 del 3.02.2010 della Regione Lombardia, l'Irs organizza, per il prossimo 7 aprile, un seminario di studi dal titolo: “Piano zonale triennale per la prima infanzia: istruzioni per l’uso”. Il seminario si svolgerà presso la sede Irs di via XX settembre 24 a Milano, con il seguente orario di lavoro: 10.00-13.30; 14.30-16.30.

Iscrizioni, entro il 31/03/10, e informazioni: 02.46764310 - segreteria@irs-online.it - Per le altre proposte formative, visita la pagina sul sito dell'Irs

 

grazie