07/02/2012

LINEE GUIDA AUTISMO: DIVULGAZIONE TRA LE POLEMICHE

LINEE GUIDA AUTISMO: DIVULGAZIONE TRA LE POLEMICHE

 
 
 

bambino e insegnanteObiettivo fondamentale del testo vorrebbe essere quello di assicurare il massimo grado di appropriatezza degli interventi

02/02/2012

Un nuovo numero per la prevenzione dei suicidi

Un nuovo numero per la prevenzione dei suicidi

Progetto Momo, una linea telefonica per prevenire i suicidi BARI – Si è svolta questa mattina a Palazzo di città, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Momo”, una linea...

Progetto Momo, una linea telefonica per prevenire i suicidi

BARI – Si è svolta questa mattina a Palazzo di città, la conferenza stampa di presentazione del progetto “Momo”, una linea telefonica volta alla prevenzione dei suicidi. Il centro salute mentale Bari est e l’ANTEAS assieme hanno creduto fortemente in questo progetto, che finalmente dopo mesi di duro lavoro vedrà la luce, supportato anche da una vasta rete di volontari.

Negli ultimi anni il tasso di suicidi è cresciuto in modo esponenziale, tra le cause sono facilmente individuabili lacrisi economica, problemi di salute, dipendenze da droghe o alcool, ma i fattori possono essere davvero tantissimi, tuttavia spesso i suicidi possono essere prevenuti semplicemente con l’ascolto.
Infatti, l’individuo che si trova in questa specie di “zona grigia” non è compreso in modo adeguato da chi gli sta attorno, ed è qui che il progetto “Momo” trova la sua validità. Un numero telefonico, 0805842660, che sarà attivato tra pochi giorni, dove dall’altra parte della cornetta ci sarà un volontario, appositamente formato, pronto ad ascoltare senza giudicare, e capace di un aiuto concreto. Il tutto coperto dal più totale anonimato, sia per chi chiama e sia per chi risponde.
Fondamentale è dunque il ruolo del volontario preposto alla rete telefonica, infatti chiunque può proporsi alla “mansione” ma dovrà seguire un corso di formazione, e anche una volta ritenuto idoneo dovrà frequentare seminari volti al miglioramento del servizio svolto.
“Ascolto” dunque, innanzi tutto con il cuore, è il messaggio che la dott.ssa Rosa Pinto ha voluto trasmettere durante tutta la presentazione, avvalendosi anche della proiezione di parti del film dal quale è tratto appunto il nome dell’iniziativa. Momo era infatti una bambina, che parlava poco ma che ascoltava tanto, che grazie al suo silenzio aiutava chi aveva bisogno di lei. Ed è questo quello che cercheranno di fare i volontari: ascoltare coloro che “Voltano le spalle alla vita”, che nella maggior parte dei casi vogliono vivere ma hanno bisogno di vedere accolti i loro segnali di aiuto.
Anche l’assessore al Walfare il dott. Abbaticchio, ha accolto con grande gioia il progetto, sottolineando cheiniziative del genere sono necessarie in una società civilizzata, e accrescono sopratutto chi aiuta.
Per maggiori informazione anche sui corsi è possibile contattare l’ANTEAS (3206963803) e C.S.M Bari est (080 584 2642).

Autore: Valentina Piccoli

Tratto interamente da: Bari.ilquotidiano

grazie

01/02/2012

Una ricerca tutta italiana per studiare le risposte cerebrali di persone schizofreniche a situazioni sociali

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Schizofrenia: il ruolo della percezione sociale Pubblicato in questi giorni su Social Cognitive and Affective Neuroscience uno studio fMRI realizzato dal gruppo di ricerca Italiano costituitosi fra le Università di...

30/01/2012

#CARCERE - Detenuti psichiatrici, la nuova emergenza

RedattoreSocial: CARCERE - Detenuti psichiatrici, la nuova emergenza http://t.co/xWOP8NdJ

 
 
 
RedattoreSocial: CARCERE - Detenuti psichiatrici, la nuova emergenza http://t.co/xWOP8NdJ
 
 
 

GRAZIE

24/01/2012

#Salute mentale, a Cesena avviata l'ospitalità notturna

Salute mentale, a Cesena avviata l'ospitalità notturna

 
 
 
Si completa il percorso di potenziamento dei servizi dell'Azienda Usl per migliorare l’assistenza e la qualità della vita dei circa 4mila utenti e dei loro familiari. Più di 100 posti nelle strutture riabilitative con assistenza dalle 24 alle 6 ore al giorno, 6 punti di accesso facilitato, un Centro diurno a Cesena per programmi complessi riabilitativi, con 6 posti letto notturni, e uno a Savignano. 

22/01/2012

Un emendamento in votazione al Senato per la chiusura degli #OPG

Un emendamento in votazione al Senato per la chiusura degli OPG

 
 
 
PSICHIATRIA. Ospedali giudiziari: stop dal 2013 Lo prevede un emendamento in votazione al Senato Entro il 31 marzo 2013 gli ospedali psichiatrici giudiziari dovranno chiudere. Così prevede un emendamento alla...

21/01/2012

Una lezione sui neuroni a specchio porta l’Università Italiana nel mondo

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UNIVERSITA’ ITALIANE NEL MONDO – ALL’ATENEO DI PAVIA WINTER SCHOOL SU RELAZIONE TRA DIRITTO E NEUROSCIENZE. SINERGIE CON ATENEI DI BONN, BRISTOL, LIEGI, MADRID E NIMEGA Il 23 gennaio all’Università...

Anche per l’autismo del DSM-V c’è battaglia!

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Verso una nuova definizione di Autismo: possibile impatto sull’accesso ai servizi Una nuova analisi suggerisce di apportare delle modifiche nella definizione di autismo che potrebbero rendere più difficile per molte..

E anche a Cesena finalmente arriva il CSM 24 ore

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Chissà perchè in altri luoghi d’Italia il CSM è solo un ambulatorio? Stranezze italiane? Al centro di Salute mentale è partita l’ospitalità notturna Completato il percorso di riorganizzazione dei Servizi...

15/01/2012

L’orrore medievale degli Opg italiani

L’orrore medievale degli Opg italiani

 
 
 

opg_montelupoNei sei Opg italiani sono internate circa 1.400 persone. Il 40%, non socialmente pericoloso, è detenuto illegalmente e potrebbe essere preso in cura dai servizi sociosanitari territoriali L’annuncio è di quelli che fanno ben sperare. Gli ospedali psichiatrici giudiziari potrebbero chiudere entro il 31 marzo 2013.

Questo stabilisce un emendamento, approvato all’unanimità in Commissione Giustizia al Senato, al disegno di legge del governo sulle carceri. Potrebbe divenire più concreta, quindi, se in aula si confermerà il testo, la possibilità di chiudere e superare quelli che una volta si chiamavano manicomi giudiziari.

Ad oggi nei sei Opg (Aversa, Barcellona P.G., Castiglione delle Stiviere, Montelupo Fiorentino, Napoli, Reggio Emilia) sono presenti circa 1.400 internati. Sofferenti psichici, autori di un reato, sottoposti ad una misura di sicurezza detentiva che può essere prorogata. Il meccanismo della proroga fa sì che centinaia di persone, per le quali non vi è più alcuna condizione di pericolosità sociale, siano ancora internate. Secondo i dati della Commissione Marino almeno il 40% degli internati potrebbe trovare la libertà se fosse preso in carico dai servizi sociosanitari. Una condizione che va sommata allo stato di estremo degrado e abbandono di queste strutture, gironi danteschi di un inferno a lungo dimenticato (ma non da il manifesto).

 

LEGGI TUTTO QUI: http://www.news-forumsalutementale.it/lorrore-medievale-d...

 

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