11/12/2011
Legislazione – sitografia
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26/10/2011
naga: procedimenti civili di cognizione
Decreto Legislativo 1/09/2011, n. 150
26/10/2011
Il 6 ottobre è entrato in vigore il Decreto Legislativo 1 settembre 2011, n. 150 che ha operato la riduzione e la semplificazione dei procedimenti civili di cognizione.
Sono state apportate alcune modifiche che impattano sulle controversie attinenti ai cittadini comunitari ed extracomunitari, nonché alla protezione internazionale, provvedendo a farle rientrare nel rito sommario di cognizione e ridiscipinandone le modalità processuali.
La modifica più nota è la riduzione dei termini per impugnare un'espulsione prefettizia da 60 a 30 giorni dalla notificazione del provvedimento (per lo straniero che si trovi in Italia). Ma ci sono altre modifiche significative.
Per capire quali siano le modifiche apportate da questo decreto per quanto riguarda i temi legati all'immigrazione, potete trovare:
1) un commento dettagliato al dlgs 150/2011;
Speriamo che questi strumenti possano essere utili!
Il servizio legale del Naga
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31/08/2011
Esonero dall'imposta di registro
Secondo quanto segnalato dall'Agenzia delle Entrate nella circolare n. 38 del 1° agosto, le organizzazioni di volontariato possono fruire dell'esonero dall'imposta di registro prima dell'iscrizione negli appositi registri.
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RASSEGNA LEGISLATIVA (SUL SOCIALE) DI GRUSOL
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24/08/2011
NORME SU TRATTAMENTO SANITARIO OBBLOGATORIO (TSO) E ASO
Legislazione Utile – TSO e ASO
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10/08/2011
guide online sulla famiglia (da aduc)
(da www.aduc.it)
- Scheda pratica - Incentivi 2010: sconti Irpef sulla casa e detrazioni fiscali varie
- Scheda pratica - Giudizio di separazione e divorzio legge n.898/1970
- Scheda pratica - La comunione dei beni
- Scheda pratica - La donazione
- Scheda pratica - Il testamento
- Scheda pratica - La successione
- Osservatorio legale - Diritto di famiglia e affidamento dei minori. Da quello esclusivo a quello ad entrambi i genitori
- Famiglia e individuo - Violenza sessuale in famiglia: il rapporto coniugale non giustifica i comportamenti violenti
- Famiglia e individuo - Matrimonio fra omosessuali. Chiesto l'intervento della Corte Costituzionale
- Famiglia e individuo - Divieto di matrimonio con straniero irregolare. Norma da legge razziale
- Famiglia e individuo - L'aministrazione di sostegno, interdizione e inabilitazione. Quale richiedere?
- Famiglia e individuo - L'assegnazione della casa coniugale
- Famiglia e individuo - Il mantenimento dei figli maggiorenni
- Famiglia e individuo - Procreazione assistita. La Corte Costituzionale boccia la legge 40
- Famiglia e individuo - Affidamento ad entrambi i genitori e mantenimento diretto. La disapplicazione della legge
- Famiglia e individuo - Contratti di convivenza per le famiglie di fatto
- Famiglia e individuo - Sui diritti nelle famiglie tradizionali e di nuova generazione. Rubrica
- grazie
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30/06/2011
IMMIGRAZIONE - SENTENZA TAR DEL LAZIO SULLA CITTADINANZA
NEWSLETTER DEL 30/06/2011 “IL GIORNALE DEGLI STRANIERI”
Notiziario on line del “Forum Cittadini del Mondo - R. Amarugi”
a cura di Maurizio Buzzani - redazione: forumcittadinimondo@ibero.it
news – normativa – circolari – giurisprudenza in materia di
immigrazionecondizione giuridica dello straniero – cittadinanza - diritto
antidiscriminatorio
LA NOTIZIA
CITTADINANZA. TAR LAZIO NOMINA COMMISSARIO AD ACTA PERCHE' L'AMMINISTRAZIONE NON SVOLGE I PROPRI COMPITI NEI TEMPI DI LEGGE
Grazie alla segnalazione del Forum Cittadini del Mondo R.Amarugi di Grosseto,
diffondiamo la notizia di una sentenza molto interessante del Tar Lazio, la n.
5528 del 21 giugno scorso.
Si tratta del caso, molto frequente, di un cittadino che, avendo fatto
regolare istanza di naturalizzazione, non ha avuto alcuna risposta da parte del
Ministero dell'Interno ed ha, pertanto, adito il giudice amministrativo
impugnando il silenzio rifiuto, o il silenzio-inadempimento. Il suo ricorso è
stato accolto, con tanto di declaratoria di illegittimità dell'inerzia e -di
nomina di un commissario ad acta (ossia un sostituto dell'amministrazione che
ottemperi al più presto al dettato del Tribunale).
Da un punto di vista tecnico giuridico, la motivazione è molto semplice,
lineare e rispecchia le norme processuali e sostanziali del caso:
l'amministrazione ha 720 giorni (e già non è poco...) per emettere il
provvedimento di concessione di cittadinanza o di suo rifiuto. Se non ottempera
entro detto termine l'inerzia diviene illegittimo ritardo e l'istante può
chiedere anche i danni per il ritardo (che raramente i giudici accolgono),
oltre che l'emanazione del provvedimento amministrativo richiesto.
Continua lettura articolo di interesse…
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=21717...
IL SILENZIO SULLA DOMANDA DI CITTADINANZA EQUIVALE ALL'ACCOGLIMENTO
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=21679...
Potrebbe anche essere nominato un Commissario esterno - In data 23 giugno 2008
un cittadino extracomunitario aveva fatto richiesta formale di concessione
della cittadinanza italiana. Così come previsto dal D.P.R. n. 362 del 18 aprile
1994, il termine per la definizione dei procedimenti "è di settecentotrenta
giorni dalla data di presentazione della domanda", quindi il Ministero aveva
l'obbligo di pronunciarsi entro il termine.
Il ricorso era fondato sul silenzio-assenzio, ma il Tar del Lazio lo ha
annullato, obbligando il Ministero dell'Interno di pronunciarsi entro trenta
giorni. C'è di più. Potrà essere nominato un Commissario nel caso in cui questo
termine non venga rispettato, avvalendosi anche degli uffici e dei funzionari
del Ministero pur di non superare gli ulteriori sessanta giorni di tempo.
SENTENZA N. 5528 DEL 21/06/2011 – TAR LAZIO
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=21680... del
ricorso: Silenzio-rifiuto sulla richiesta di concessione della cittadinanza
italiana - ricorso ex art 117 cpa - Nomina "commissario ad acta"
Esito: ACCOGLIE
Ricorrente: MMMM/IIIII
Resistente: MINISTERO DELL'INTERNO
U.T.G. - PREFETTURA DI MACERATA
Difensore: Avv. GRISPO MARCO (vedi rubrica “la parola alla difesa")
Riferimenti normativi citati in sentenza:
Articolo 117 - Ricorsi avverso il silenzio - dlgs 104/2010 “Codice del
processo amministrativo
Articolo 5. Legge 91/1992
Articolo 9 - Legge 91/1992
Articol 3. - Definizione del procedimento – Dpr 362/1994 “Regolamento recante
disciplina dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana.”
Articolo 2 - Conclusione del procedimento – Legge 241/1990
Articolo 4. - Unita' organizzativa responsabile del procedimento – Legge
241/1990
Giurisprudenza citata in sentenza
SENTENZA N. 230 DEL 16/01/2002 – CONSIGLIO DI STATO
SENTENZA N. 6759 DEL 14/07/2008 – TAR LAZIO
APPROFONDIMENTI
Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura di Alessio e Maurizio
Buzzani
Cittadinanza. Tar Lazio nomina Commissario ad Acta perche' l'amministrazione
non svolge i propri compiti nei tempi di legge
Fonte aduc.it – 29/06/2011alla pagina web originale – Autore: Claudia
Moretti
Leggi e commenta la notizia - Sull’argomento puoi liberamente discutere nel
“Forum Cittadini del Mondo R.Amarugi”
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=21717...
GRAZIE
22/12/2010
DECRETO SICUREZZA
misure urgenti in materia di sicurezza. legge 217/2010 e testo coordinato |
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16/12/2010
La mediazione: cos'è e chi la esercita
La mediazione: cos'è e chi la esercita |
Allo scopo di evitare i lunghissimi tempi della giustizia ordinaria in caso di liti è stato introdotto, con il D. Lgs. 28/2010 (pubblicato nella G.U. n.53 del 5 marzo 2010), l'istituto giuridico della mediazione in materia civile e commerciale. L'obiettivo è appunto quello di disincentivare il ricorso in tribunale e quindi ridurre progressivamente l'arretrato che grava sulla giustizia italiana... continua.
GRAZIE
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10/12/2010
COLLEGATO LAVORO
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18/11/2010
legge sulla detenzione domiciliare
Il ddl Alfano sulla detenzione domiciliare è legge : il testo e i primi commenti
L'aula del Senato ha approvato per alzata di mano e in via definitiva il ddl Alfano, il cosiddetto "svuota-carceri", che consente l'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno. Un provvedimento che riguarderà, come ha detto in aula il relatore, circa 7mila detenuti. A favore hanno votato Pdl, Lega e Fli; astenuti Pd, Idv, Udc. I radicali Marco Perduca e Donatella Poretti non hanno partecipato al voto.
Il disegno di legge prevede che "fino alla completa attuazione del piano straordinario penitenziario nonché in attesa della riforma della disciplina delle misure alternative alla detenzione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2013, la pena detentiva non superiore a dodici mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena, è eseguita presso l'abitazione del condannato o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza, di seguito denominato domicilio".
Dalla detenzione presso il domicilio sono esclusi "i delinquenti abituali, professionali o per tendenza", "i detenuti che sono sottoposti al regime di sorveglianza particolare" o "quando vi è la concreta possibilità che il condannato possa darsi alla fuga ovvero sussistono specifiche e motivate ragioni per ritenere che il condannato possa commettere altri delitti".
Inoltre, il ddl prevede che nel caso "di condannato tossicodipendente o alcol dipendente sottoposto ad un programma di recupero o che ad esso intenda sottoporsi, la pena può essere eseguita presso una struttura sanitaria pubblica o una struttura privata accreditata". Il ddl prevede anche che in caso di evasione dal domicilio la pena venga inasprita fino a 5 anni.
Infine, per fronteggiare la crisi emergenziale in atto viene autorizzata l'assunzione di agenti e assistenti del Corpo di polizia penitenziaria, circa 2.000 unità. A tal proposito, si prevedono corsi per la nomina ad agente di polizia penitenziaria, della durata compresa tra i sei e i 12 mesi, divisi in due cicli. Gli allievi che supereranno la scuola diventeranno agenti. Prevista la figura dell'agente "in prova": chi supererà il primo ciclo di corso potrà essere assegnato a servizi che richiedano qualificazione ma non in servizi di istituto, fino al superamento definitivo della scuola.
Scheda: un "provvedimento tampone" in attesa del piano carceri
Abitazione dove scontare pena: la pena detentiva è eseguita presso l'abitazione del condannato o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza che può definirsi un domicilio.
A chi non è applicabile: agli autori di delitti di particolare allarme sociale di cui all'articolo 4-bis dell'ordinamento penitenziario; ai detenuti considerati "delinquenti abituali, professionali o per tendenza"; ai detenuti che sono sottoposti al regime di sorveglianza particolare; quando vi è la concreta possibilità che il condannato possa darsi alla fuga o quando sussistono specifiche e motivate ragioni per ritenere che il condannato possa commettere altri delitti oppure quando non sussiste "l'idoneità e l'effettività del domicilio anche in funzione delle esigenze di tutela delle persone offese dal reato".
Decide il Pm, controlla il Giudice di sorveglianza: spetta al pubblico ministero la trasmissione al Giudice di sorveglianza della richiesta di sospensione della reclusione corredata da un verbale di accertamento della idoneità del domicilio. Il Magistrato di sorveglianza dispone l'esecuzione domiciliare degli ultimi 12 mesi di pena o di assegnazione a centri di recupero, presso una struttura pubblica o privata accreditata, in caso di condannati tossicodipendenti.
Inasprimento pene se si evade da casa: in caso di evasione dai domiciliari la pena che era prevista dal codice penale da 6 mesi fino a tre anni passa da uno fino a cinque anni.
Più agenti: si prevede un adeguamento dell'organico del Corpo di polizia penitenziaria di circa 2.000 unità per fronteggiare la situazione emergenziale in atto.
Relazione in Parlamento: entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge, il ministro della Giustizia riferisce alle competenti Commissioni parlamentari in merito alle necessità di adeguamento numerico e professionale della pianta organica della polizia penitenziaria.
Balboni (Pdl): questa legge tampona situazione difficile
Il Senato ha approvato il disegno di legge che dà la possibilità di scontare presso il domicilio le pene detentive non superiori ad un anno. Un provvedimento, come ha spiegato in un'intervista al sito www.pdlsenato.it il senatore Alberto Balboni, relatore del disegno di legge, che alleggerisce "la pressione carceraria che ormai è ai limiti di massima capienza. In base ai dati del Ministero della Giustizia, infatti, il ddl potrà essere applicato a circa 7.000 detenuti".
I punti salienti riguardano la possibilità di scontare il residuo di pena non superiore ad un anno presso la propria abitazione o un altro domicilio idoneo, l'aumento sostanziale della pena in caso di evasione e l'assunzione di nuovi agenti di polizia penitenziaria.
In particolare, spiega il parlamentare del Pdl, "vengono liberati i finanziamenti già previsti nella finanziaria dell'anno scorso, ma che poi erano rimasti bloccati. Si tratta di 80-90 milioni di euro che permetteranno l'assunzione di quasi 2.000 nuovi agenti di polizia penitenziaria".
"In Italia non c'è solo un problema di sovraffollamento dei detenuti ma c'è anche il problema della scarsità di risorse e di personale. Per questo il disegno di legge è importante. Perché rende possibili interventi sostanziali che possono contribuire a tamponare una situazione carceraria sempre più difficile", conclude Balboni.
Casson (Pd): carceri in emergenza, Governo rispetti gli impegni
"Nei penitenziari italiani continua ad esserci una situazione d'emergenza e di illegalità come conferma il numero sempre impressionante delle morti in carcere. Vedremo se davvero il governo rispetterà gli impegni che prende oggi per aumentare le risorse e il personale". È il commento del senatore Felice Casson, vicepresidente del gruppo Pd, intervenendo in dichiarazione di voto sul ddl cosiddetto "svuota carceri".
"Ancora una volta - spiega Casson - il governo e in particolare il ministro Alfano hanno perso tempo e ci hanno fortemente deluso perché in materia di giustizia ci sono state soltanto parole, parole e parole. Non vogliamo essere presi in giro. Non si prendano in giro gli operatori del sistema carcerario e gli italiani. Anche in questo caso, infatti - aggiunge l'ex pm di Venezia - il reperimento delle risorse viene spostato in avanti. Come Pd abbiamo avanzato delle proposte concrete e precise, ora non resta che aspettare che il governo e il ministro rispettino gli impegni presi. Vedremo se con la legge finanziaria prossima ventura il governo coprirà davvero i buchi finanziari con le risorse necessarie alla reale applicazione di quanto previsto. Essendo comunque evidente per tutti - conclude Casson - la necessità di ampliare il numero degli addetti professionali al sistema carcerario, abbiamo deciso un voto di astensione, segno della nostra concreta volontà di riportare legalità e funzionalità all'interno del mondo penitenziario, nel rispetto dei limiti e dei vincoli imposti dalla nostra Costituzione".
grazi
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legge sulla detenzione domiciliare
Il ddl Alfano sulla detenzione domiciliare è legge : il testo e i primi commenti
L'aula del Senato ha approvato per alzata di mano e in via definitiva il ddl Alfano, il cosiddetto "svuota-carceri", che consente l'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno. Un provvedimento che riguarderà, come ha detto in aula il relatore, circa 7mila detenuti. A favore hanno votato Pdl, Lega e Fli; astenuti Pd, Idv, Udc. I radicali Marco Perduca e Donatella Poretti non hanno partecipato al voto.
Il disegno di legge prevede che "fino alla completa attuazione del piano straordinario penitenziario nonché in attesa della riforma della disciplina delle misure alternative alla detenzione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2013, la pena detentiva non superiore a dodici mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena, è eseguita presso l'abitazione del condannato o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza, di seguito denominato domicilio".
Dalla detenzione presso il domicilio sono esclusi "i delinquenti abituali, professionali o per tendenza", "i detenuti che sono sottoposti al regime di sorveglianza particolare" o "quando vi è la concreta possibilità che il condannato possa darsi alla fuga ovvero sussistono specifiche e motivate ragioni per ritenere che il condannato possa commettere altri delitti".
Inoltre, il ddl prevede che nel caso "di condannato tossicodipendente o alcol dipendente sottoposto ad un programma di recupero o che ad esso intenda sottoporsi, la pena può essere eseguita presso una struttura sanitaria pubblica o una struttura privata accreditata". Il ddl prevede anche che in caso di evasione dal domicilio la pena venga inasprita fino a 5 anni.
Infine, per fronteggiare la crisi emergenziale in atto viene autorizzata l'assunzione di agenti e assistenti del Corpo di polizia penitenziaria, circa 2.000 unità. A tal proposito, si prevedono corsi per la nomina ad agente di polizia penitenziaria, della durata compresa tra i sei e i 12 mesi, divisi in due cicli. Gli allievi che supereranno la scuola diventeranno agenti. Prevista la figura dell'agente "in prova": chi supererà il primo ciclo di corso potrà essere assegnato a servizi che richiedano qualificazione ma non in servizi di istituto, fino al superamento definitivo della scuola.
Scheda: un "provvedimento tampone" in attesa del piano carceri
Abitazione dove scontare pena: la pena detentiva è eseguita presso l'abitazione del condannato o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza che può definirsi un domicilio.
A chi non è applicabile: agli autori di delitti di particolare allarme sociale di cui all'articolo 4-bis dell'ordinamento penitenziario; ai detenuti considerati "delinquenti abituali, professionali o per tendenza"; ai detenuti che sono sottoposti al regime di sorveglianza particolare; quando vi è la concreta possibilità che il condannato possa darsi alla fuga o quando sussistono specifiche e motivate ragioni per ritenere che il condannato possa commettere altri delitti oppure quando non sussiste "l'idoneità e l'effettività del domicilio anche in funzione delle esigenze di tutela delle persone offese dal reato".
Decide il Pm, controlla il Giudice di sorveglianza: spetta al pubblico ministero la trasmissione al Giudice di sorveglianza della richiesta di sospensione della reclusione corredata da un verbale di accertamento della idoneità del domicilio. Il Magistrato di sorveglianza dispone l'esecuzione domiciliare degli ultimi 12 mesi di pena o di assegnazione a centri di recupero, presso una struttura pubblica o privata accreditata, in caso di condannati tossicodipendenti.
Inasprimento pene se si evade da casa: in caso di evasione dai domiciliari la pena che era prevista dal codice penale da 6 mesi fino a tre anni passa da uno fino a cinque anni.
Più agenti: si prevede un adeguamento dell'organico del Corpo di polizia penitenziaria di circa 2.000 unità per fronteggiare la situazione emergenziale in atto.
Relazione in Parlamento: entro 180 giorni dall'entrata in vigore della legge, il ministro della Giustizia riferisce alle competenti Commissioni parlamentari in merito alle necessità di adeguamento numerico e professionale della pianta organica della polizia penitenziaria.
Balboni (Pdl): questa legge tampona situazione difficile
Il Senato ha approvato il disegno di legge che dà la possibilità di scontare presso il domicilio le pene detentive non superiori ad un anno. Un provvedimento, come ha spiegato in un'intervista al sito www.pdlsenato.it il senatore Alberto Balboni, relatore del disegno di legge, che alleggerisce "la pressione carceraria che ormai è ai limiti di massima capienza. In base ai dati del Ministero della Giustizia, infatti, il ddl potrà essere applicato a circa 7.000 detenuti".
I punti salienti riguardano la possibilità di scontare il residuo di pena non superiore ad un anno presso la propria abitazione o un altro domicilio idoneo, l'aumento sostanziale della pena in caso di evasione e l'assunzione di nuovi agenti di polizia penitenziaria.
In particolare, spiega il parlamentare del Pdl, "vengono liberati i finanziamenti già previsti nella finanziaria dell'anno scorso, ma che poi erano rimasti bloccati. Si tratta di 80-90 milioni di euro che permetteranno l'assunzione di quasi 2.000 nuovi agenti di polizia penitenziaria".
"In Italia non c'è solo un problema di sovraffollamento dei detenuti ma c'è anche il problema della scarsità di risorse e di personale. Per questo il disegno di legge è importante. Perché rende possibili interventi sostanziali che possono contribuire a tamponare una situazione carceraria sempre più difficile", conclude Balboni.
Casson (Pd): carceri in emergenza, Governo rispetti gli impegni
"Nei penitenziari italiani continua ad esserci una situazione d'emergenza e di illegalità come conferma il numero sempre impressionante delle morti in carcere. Vedremo se davvero il governo rispetterà gli impegni che prende oggi per aumentare le risorse e il personale". È il commento del senatore Felice Casson, vicepresidente del gruppo Pd, intervenendo in dichiarazione di voto sul ddl cosiddetto "svuota carceri".
"Ancora una volta - spiega Casson - il governo e in particolare il ministro Alfano hanno perso tempo e ci hanno fortemente deluso perché in materia di giustizia ci sono state soltanto parole, parole e parole. Non vogliamo essere presi in giro. Non si prendano in giro gli operatori del sistema carcerario e gli italiani. Anche in questo caso, infatti - aggiunge l'ex pm di Venezia - il reperimento delle risorse viene spostato in avanti. Come Pd abbiamo avanzato delle proposte concrete e precise, ora non resta che aspettare che il governo e il ministro rispettino gli impegni presi. Vedremo se con la legge finanziaria prossima ventura il governo coprirà davvero i buchi finanziari con le risorse necessarie alla reale applicazione di quanto previsto. Essendo comunque evidente per tutti - conclude Casson - la necessità di ampliare il numero degli addetti professionali al sistema carcerario, abbiamo deciso un voto di astensione, segno della nostra concreta volontà di riportare legalità e funzionalità all'interno del mondo penitenziario, nel rispetto dei limiti e dei vincoli imposti dalla nostra Costituzione".
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16/11/2010
DECRETO SICUREZZA
Decreto legge 12 novembre 2010, n. 187. Misure urgenti in materia di sicurezza
- Scarica il testo del Decreto legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale (pdf)
Il pacchetto sicurezza fa i conti con la crisi
Il Sole 24 Ore, 16 novembre 2010
Decreto sicurezza al test della crisi politica. Il provvedimento d’urgenza, approvato oltre una settimana fa da Palazzo Chigi, è entrato in vigore sabato scorso, ma è atteso ora da un cammino parlamentare che si annuncia quanto meno complesso. Nei prossimi due mesi, infatti, il dl 187 dovrà essere convertito in legge e potrebbe trovarsi a fare i conti, nella spola tra Camera e Senato, con le ripercussioni della battaglia politica. Come potrebbe essere “sacrificato” il disegno di legge che accompagna il decreto 187, nel quale sono state convogliate le misure sull’immigrazione (con la previsione dell’espulsione del cittadino comunitario per motivi di ordine pubblico) e quelle sul wi-fi (con l’obiettivo di superare le norme restrittive del decreto legge anti-terrorismo volute dall’ex ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu). All’interno del decreto legge 187, invece, spiccano gli interventi sulla tracciabilità dei pagamenti negli appalti pubblici e quelle relative al rafforzamento delle ordinanze dei sindaci in materia di sicurezza.
Nella versione definitiva del provvedimento è stata inserita una disposizione che obbliga ispettori di Asl e del ministero del Lavoro a decretare la confisca obbligatoria per gli impianti e i prodotti realizzati da aziende responsabili di gravi o reiterate violazioni in materia di “tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro”. Una sanzione amministrativa che può essere irrogata senza dover attendere l’ordinanza-ingiunzione di pagamento, ma che potrebbe necessitare di modifiche in sede di conversione del dl 187 per le incertezze interpretative e applicative che sta già generando presso gli operatori.
Confermato poi gli interventi contro il tifo violento (con la reintroduzione dell’arresto in flagranza differita ripristinato fino al 30 giugno 2013 e l’aumento di poteri e tutele per gli steward all’interno degli stadi, in materia anti-mafia (con la facoltà concessa alla neonata Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata di “autofinanziarsi”) e l’istituzione del nuovo Comitato per la programmazione strategica per la cooperazione internazionale di polizia (Copscip).
Alleanza sindaci-prefetti per gestire l’ordine pubblico sul territorio
I poteri di ordinanza affidati al sindaco dalla legge sulle autonomie (267/2000) ottengono, grazie al decreto legge n. 187, il concorso delle Forze di polizia attraverso l’intervento del Prefetto. Le ordinanze previste per i casi di urgenza nelle materie di polizia locale, igiene ed edilizia, nel 2008 con il decreto legge 92 hanno visto ampliate le loro finalità, fino a comprendere rimedi ai pericoli per la sicurezza urbana e l’incolumità pubblica. Il Prefetto, nella legge del 2008, aveva solo compiti ispettivi e le ordinanze dovevano essergli comunicate per garantire il suo potere di annullamento. Lo Stato ha mantenuto infatti il potere di indirizzo, espresso in tema di sicurezza urbana dalla direttiva del ministero dell’Interno 5 agosto 2008. La sicurezza urbana è stata poi meglio definita attraverso numerosi interventi della giustizia amministrativa, volti ad evitare eccessi nel concetto di difesa del territorio. Si segnalano esempi in materia in tema di mendicità “invasiva” (Consiglio di Stato, 13 gennaio 2010 n. 127), di orari di pubblici esercizi, di schiamazzi, uso di videogiochi in periodo scolastico (Tar Veneto 20 settembre 2001), di colazioni a sacco ed uso di bottiglie di vetro, fino alle discussioni sul passaggio “inquinante” di greggi su strade, vietato con ordinanza ma riaperto dal Tar Lecce (ordinanza 771/2010). E ci sono anche stati interventi che per imporre agli esercenti di bar e pub di predisporre personale che dissuadesse da rumori eccessivi o di mettere a disposizione dei turisti i propri locali igienici (Tar Toscana 702/2010).
Ampliando i poteri di intervento dei sindaci, sono sorti problemi relativi alla dimensione territoriale, poiché ogni sindaco governa nei propri confini, con l’aggiunta poi di problemi per il personale dipendente, in particolare per i piccoli comuni. Utilizzare il vigile urbano per sgomberare nomadi, ad esempio, pone problemi anche perché l’accompagnamento può avvenire fino al confine del territorio comunale. Problemi analoghi sorgevano per le attività di identificazione e per le segnalazioni di eventuali reati: ora le Forze di polizia concorrono nelle operazioni che scaturiscono dall’iniziativa dei sindaci, senza necessità di specifiche consultazioni volta per volta, con il Prefetto. Quest’ultimo potrà varare idonee misure organizzative, come del resto già è avvenuto quando, con il Dm5 agosto del 2008, si è chiarito il concetto di “sicurezza urbana”.
Assicurando il concorso delle Forze di pubblica sicurezza, le ordinanze sindacali sono in un certo senso promosse di qualità, e da provvedimenti locali in tema di sicurezza urbana diventano tasselli di un mosaico di “ordine pubblico” (riservato allo Stato dall’articolo 117 della Costituzione). Le Forze di Polizia comprendono sia la Polizia di Stato che l’Arma dei Carabinieri, il Corpo forestale dello Stato, la Guardia di Finanza, la Polizia penitenziaria, ma è evidente che la norma si riferisca soprattutto ai primi due corpi, agevolando interventi anche per l’esecuzione di ordinanze di Comuni il cui territorio non ospiti le strutture (sedi, caserme) e che quindi in precedenza avevano problemi di coordinamento.
Si scrive sindaco si legge sceriffo
Poliziotti a caccia di infradito e minigonne selvagge. Carabinieri arruolati nella battaglia contro gli schiamazzi notturni. Guardia di Finanza impiegata per frenare l’abuso di colazioni al sacco. La Forestale sulle strade per impedire il passaggio “inquinante” delle greggi. Scenari di quotidiana inflessibilità che il decreto legge sicurezza (n. 187), operativo da sabato scorso, potrebbe rendere presto realistici. Il provvedimento, infatti, coinvolge in pianta stabile prefetti e forze di Polizia nell’attuazione delle ordinanze dei sindaci. Quelle ordinanze nate per consentire ai primi cittadini d’intervenire nei casi d’urgenza (dalla polizia locale all’igiene, dall’edilizia alla sicurezza urbana e all’incolumità pubblica) e che negli ultimi armi hanno assunto le finalità più disparate, con grande sfoggio di fantasia. Tanto da suscitare in molte circostanze le decisioni riparatrici dei Tar. Schierare a presidio delle ordinanze dei sindaci gli apparati di polizia pone però problemi rilevanti che meriterebbero più lucida valutazione. Sia perché si rischia di distrarre dalla difesa dell’ordine pubblico risorse già sotto pressione, sia perché si potrebbe incrinare l’equilibrio fra istituzioni, sovrapponendo ruoli e funzioni.
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12/11/2010
normative droghe
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09/11/2010
RIFORMA CODICE DELLA STRADA ESTATE 2010: le novita'
| DA WWW.ADUC.IT http://sosonline.aduc.it/scheda/riforma+codice+della+stra... |
| LINK UTILI Scheda Pratica di Rita Sabelli 10 agosto 2010 17:18
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| GRAZIE |
07/11/2010
Giustizia: nel nuovo "pacchetto sicurezza" c'è anche l'arresto per prostitute e clienti
Giustizia: nel nuovo "pacchetto sicurezza" c'è anche l'arresto per prostitute e clienti di Natalia Lombardo L'Unità, 7 novembre 2010 Il premier presenta con Maroni le misure varate dal Cdm: lotta dura alla prostituzione nei luoghi pubblici, arresto fino a 15 giorni anche per i ...
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la conciliazione
Gaetano De Luca, Conciliazione: come fare pace fuori dal tribunale | Muoversi Insieme |
nel nostro ordinamento esiste uno strumento che consente di risolvere alcune questioni legali senza dover per forza ricorrere alla magistratura: si tratta della conciliazione. Che cos'è?
La conciliazione è una procedura di risoluzione delle controversie in base alla quale una terza persona imparziale (il conciliatore) assiste le parti in conflitto, ponendosi come facilitatore e mediatore, guidando la loro negoziazione con l’obiettivo di orientarle a ricercare un accordo soddisfacente e vantaggioso per entrambe.
....
segue qui:
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06/11/2010
38mila Down perdono pensione, ma i parlamentari con 2 anni di contributi no
38mila Down perdono pensione, ma i parlamentari con 2 anni di contributi no

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04/10/2010
IL GRATUITO PATROCINIO
Gratuito patrocinio, che cos'è e chi può fruirne | Muoversi Insieme |
Tutelare i propri diritti in Tribunale comporta un costo che non sempre è possibile sostenere in particolar modo quando non si guadagna molto. Capita spesso di dover rinunciare a promuovere un’azione legale oppure a difendersi quando si viene citati in giudizio perché non si hanno i soldi per pagare l’avvocato.
Per assicurare il diritto di difesa anche a coloro che versano in condizioni economiche disagiate, il nostro ordinamento giuridico ha previsto uno strumento specifico attraverso il quale l’onorario dell’avvocato necessario per farsi assistere in un processo viene pagato dallo Stato.
Stiamo parlando del gratuito patrocinio o, come viene definito dalla legge che ne ha regolato il funzionamento, patrocinio a spese dello Stato.
Che cos’è?
vai all'intero articolo qui:
Gratuito patrocinio, che cos'è e chi può fruirne | Muoversi Insieme.
CIAO
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03/10/2010
l'amministratore di sostegno
AVVOCATO GRATIS: gratuito patrocinio a spese dello stato. Anche su www.amministratoridisostegno.c om è stata pubblicata la Guida Breve all'Amministrazione di Sostegno.
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02/08/2010
nuove norme codice della strada
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28/04/2010
i dico - testo del disegno di legge approvato
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28/03/2010
dps per la privacy
Il Centro servizi per il volontariato di Verona mette a disposizione materiale informativo relativo al tema di privacy (In allegato)
Scade il 31 marzo 2010 il termine per l’aggiornamento annuale del Decreto Programmatico sulla sicurezza (DPS). Il documento è previsto dal DL 196/2003 normativa sulla protezione dei dati personali, che sostituisce e abroga la legge 675/96, per enti o associazioni che trattano i dati personali, anche sensibili con strumenti elettronici.
clicca su: http://beta.vita.it/news/view/101916
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10/10/2007
NORMATIVE RIGUARDANTI LA PSICHIATRIA/SALUTE MENTALE
VI SEGNALO MIA RASSEGNA DELLE NORME CHE REGOLANO I VARI ASPETTI DEL SETTORE DELLA PSICHIATRIA - SALUTE MENTALE - COMUNITA' PSICHIATRICHE E AFFINI. SPERO SIA UTILE. (aggiornato a 10/10/2007)
PAOLO
cliccare sul file per aprirlo
NORME PSICHIATRIA GENERALI.XLS
....
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