NASCE L’AGENZIA REINSERIMENTO E LAVORO PER DETENUTI ED EX-DETENUTI

da Pianeta Carcere
articolo del 08/07/2010 (letto 34 volte)

E’ stata presentata nella “Sala Livatino” del Ministero della Giustizia, la nuova “agenzia di collocamento” per detenuti ed ex detenuti.

Presenti il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta; il ministro della Giustizia, Angelino Alfano; il capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Franco Ionta; il presidente della Fondazione Istituto di Promozione Umana “Mons. Francesco Di Vincenzo” e del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez.

L’agenzia rappresenta un ulteriore sviluppo del Polo di eccellenza della solidarietà e della promozione umana di Clatagirone «Mario e Luigi Sturzo»: “per eliminare le diseguaglianze sociali e offrire modelli di giustizia rigenerativa – come ha spiegato il presidente Martinez – è necessario valorizzare le tante ricchezze negate e inespresse del nostro Paese.”
Si tratta di un’alleanza proficua e benevola tra Stato e società civile che si occupa del detenuto nella sua interezza, coinvolgendolo in un processo riabilitativo a 360°: “il lavoro all’esterno delle carceri, per il recupero spirituale e sociale dei detenuti, è il vero unico antidoto alla sfiducia e all’emarginazione che regnano intorno a questo mondo – ha detto Martinez – il sistema reticolare con il quale intendiamo operare, già sperimentato con il Polo di Eccellenza Sturzo, è un modello di intervento innovativo, che recupera alle nostre comunità locali persone e famiglie finalmente capacitate ad intraprendere la strada della responsabilità condivisa”.

Unica nel suo genere in Europa l’iniziativa nasce da una speciale Convenzione quadro siglata tra il Ministero della Giustizia e la Fondazione “Mons. Di Vincenzo” in collaborazione con: il Comitato Nazionale per il Microcredito, l’Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata, la Caritas Italiana, le Acli Nazionali, la Coldiretti Italiana, la Prison Fellowship International, il Rinnovamento nello Spirito Santo.

Un progetto, dunque, di grande prestigio sociale e culturale che partirà a breve in cinque regioni: Lazio, Campania, Lombardia, Veneto e Sicilia, puntando ad avviare al lavoro 1800 detenuti. Al progetto ha contribuito, con fondi per 4,8 milioni di euro, la Cassa Ammende del Diparimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap).

Promotore dell’ANReL il Ministro Angelino Alfano: “L’obiettivo – ha dichiarato- e’ quello di lanciare una grande sfida alla recidiva, attraverso un network di buone prassi educative e rieducative che attestano l’alleanza tra pubblico e privato, tra Stato e società civile, in ossequio al principio di sussidiarietà orizzontale”.
Riprendendo poi le statistiche il ministro ha evidenziato la differenza abissale nel ritorno al crimine tra chi ha la possibilità di lavorare durante il periodo di detenzione e chi no “l rischio di recidiva si riduce addirittura del 90%”. In questo senso – ha aggiunto il Guardasigilli – il progetto costituisce anche ”una parte del sistema di sicurezza nel Paesi, perchè evita che le migliaia di detenuti che escono dal carcere tornino a commettere crimini”.

A conclusione dell’incontro il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Gianni Letta ha elogiato in modo particolare l’iniziativa che ha visto l’armonica collaborazione tra pubblico, privato e amministrazione: “unico modo per realizzare un progetto così alto”.

Fonte: agrigentooggi.it

NASCE L’AGENZIA REINSERIMENTO E LAVORO PER DETENUTI ED EX-DETENUTIultima modifica: 2010-07-09T09:13:00+00:00da paoloteruzzi
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4 pensieri su “NASCE L’AGENZIA REINSERIMENTO E LAVORO PER DETENUTI ED EX-DETENUTI

  1. sono alessio salici e mi trovo agli arresti domiciliari a catania,ho una moglie e due bambini,non so come sopravvivere e ho anche pensato di uccidermi parecchie volte visto che mi sento un uomo inutile e chiedo aiuto urgentemente perchè sinceramemente ha tre giorni che non mangiamo,mi sono fatto umiliare per 1 kilo di pane e non me lo ha dato nessuno.vi prego di aiutarmi.vi ringrazio

  2. salve mi chiamo aniello sono ex detenuto ho 34 anni e o bisogno di lavorare seno” sono costretto a commettere reati per vivere e non voglio,voglio un aiuto .e lo chiedo a voi grazie di cuore

  3. salve sono un ragazzo di 24 anni con due bambini è una moglie da tirate avanti per vari motivi sono stato detenuto diverse volte per sfamare la mia famiglia è ora sono sotto sorveglianza speciale qui a siena pultroppo ha 2 anni che cerco lavoro ma per mezzo dei miei precedenti non mi chiama nessuno voglio una mano di aiuto a trovare lavoro la qualsiasi cosa anche a raccogliere l’immondizia qualsiasi cosa per non sbagliare più è sfamare la mia famiglia sono andato su diversi posti comune servizi sociali tutto ma non mi aiutano non so più ke devo fare grazie… spero di avere notizie su qualcosa

  4. Buon pomeriggio,scrivo da parte di mio marito detenuto agli arresti domiciliari da circa 2 anni, la situazione ha finito con gravare su tutta la famiglia compreso i mie tre figli e dopo tanto tempo le mie possibilità e la mia mia forza di adare avanti si sta esaurendo.Anche perchè noi famiglie di detenuti siamo lascaiati allo sbaraglio più totale, assistenti sociali, collcarceri, cooperative sociali, comuni regioni e chi più ne ha e più ne metta, sono due anni che giro e chiedo aiuto e ti senti sempre rispondere le solite E STESSE COSE.MA CHE FA VERAMENTE QUALCOSA??????????MA CHI CI DA VERAMENTE UNA MANO????????????????E COME FACCIAMOA NOI A TIRARE AVANTI, a mandare i nostri figli a scuola a pagare la retta della mensa scolastica a pagare le bollette e a fare LA SPESA???????????????????????????’MA QUALCUNO VUOLE RISPONDEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEESIAMO NELLA CACCA LO CAPITEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEChiedo l’aiuto di qualcuno che possa darci una possibilità affinche anche noi dopo tanti sacrifici e tanto tribolare possiamo avere una possibilità per poter riprendere la vita in mano e dare alla nostra famiglia la serenità e la tranquillità che merita.Ecco perche Vi chiedo e presento domanda di adesione per far effettuare un colloquio con gli operatori dei servizi perIl Progetto “Lavoro nell’inclusione sociale dei detenuti” per l’attivazione di tirocini formativi da svolgersi presso imprese e/o cooperative.In fede attendo Vs mail di risposta

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