12/05/2012

“Writers with Children”

Si firmano “Writers with Children” e sono un gruppo di scrittori italiani impegnati per il riconoscimento del diritto di cittadinanza ai bambini d’...

08/05/2012

Minori ma non ultimi

da www.ceasmarotta.it

 

 

Interessanti appuntamenti organizzati dal Tavolo Sociale di Zona 5, di cui il Ce.A.S. fa parte, sul tema della tutela e della presa in carico dei minori in situazione di disagio. I due incontri sono aperti agli insegnanti e agli operatori sociali delle diverse realtà educative presenti sul territorio.

Scarica il volantino di presentazione

Gli appuntamenti sono MERCOLEDI 2 MAGGIO e MERCOLEDI 23 MAGGIO dalle 17.00 alle 19.00 presso lo Spazio del Sole e della Luna in Via U.Dini 7 a Milano.

16/04/2012

Sestante, un modello di counselling per ragazzi e famiglie”

Ceas

newsletter

 

Siamo lieti di invitarvi al Seminario “Sestante, un modello di counselling per ragazzi e famiglie”, che si terrà VENERDI 20 APRILE alle 10.00 presso la Caritas Ambrosiana in Via San Bernardino 4 a Milano (MM1 DUOMO).

Scarica il volantino dell’iniziativa

Per saperne di più sul Progetto Sestante

 

Si tratta di un’occasione per conoscere a fondo i modelli metodologici e fare il punto sugli esiti di questi anni di lavoro sul territorio milanese. Interverranno Don Roberto Davanzo (Direttore Caritas Ambrosiana), Matteo Zappa (Responsabile Progetto Sestante), Silvia Zandrini (Comune di Milano), Beatrice Fassati (Fondazione Cariplo).

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visita il nostro sito www.ceasmarotta.it



13/04/2012

CRISTINA BARTOLINI – LA MESSA ALLA PROVA DEL MINORE

CRISTINA BARTOLINI – LA MESSA ALLA PROVA DEL MINORE
Thu, 12 Apr 2012 15:24:28 +0000

06/04/2012

POVERTA' - Grecia, Unicef: 400 mila minori in situazione drammatica"

Il Comitato Greco dell'Unicef ha presentato con l'Universita' di Atene il rapporto dal titolo "La Condizione dell'Infanzia in Grecia 2012" che anal...

05/04/2012

Giustizia: quei settanta bambini rinchiusi nelle carceri italiane

di Antonio Crispino Corriere della Sera, 4 aprile 2012 La legge consente alle madri di tenerli in prigione fino all’età di tre anni. Ma le condizio...

crescere al sud (la situazione dei minori nel sud italia)

Crescere al Sud, rete promossa da "Fondazione con il Sud" e "Save the Children", incontra oggi il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Ba...
Il ministro dopo l'incontro con la rete "Crescere al Sud". "Non si tratta di fondi nuovi ma di una riprogrammazione di fondi comunitari, oggi desti...

 

Roberto Saviano per Crescere al Sud

Wed, 04 Apr 2012 12:03:44 +0000

04/04/2012

Mezzogiorno: 1,2 milioni di minori a rischio, 360.000 in povertà assoluta. Ecco cosa significa “Crescere al Sud”

VolontariatOggi.info
Roberto Saviano per Crescere al Sud
Wed, 04 Apr 2012 12:03:44 +0000
Mezzogiorno: 1,2 milioni di minori a rischio, 360.000 in povertà assoluta. Ecco cosa significa “Crescere al Sud”
Wed, 04 Apr 2012 11:59:30 +0000

01/04/2012

Viminale: 116.000 Numero unico europeo per i bambini scomparsi

Avanti con stretta collaborazione Associazione - Istituzioni. I numeri evidenziati oggi dal Commissario straordinario del Governo per le persone sc...

29/03/2012

Telefono Azzurro News

"Gli arresti di oggi sono solo la punta dell'iceberg di un fenomeno allarmante che va combattuto con un'azione congiunta tra Istituzioni, A...

"Un' iniziativa deplorevole, come tutte quelle che tentano di snaturare i bambini, tradendo l'essenza stessa dell'infanzia e del suo mo...

"Il 21 marzo si celebra in tutto il giorno l'impegno di Istituzioni, Enti ed Associazioni contro il razzismo, per una società inclusiva, accogl...

Si chiama AZZURROYOUNG il concorso nato dall’accordo con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di dare impu...
«Basta con le parole»: è tempo di «impegni concreti» per garantire ai minori una navigazione sicura sul web. Alla vigilia del Safer Internet Day 20...

16/03/2012

Unicef: "Basta violenze". Dopo Siria nuovi morti a Gaza e Israele


Unicef: "Basta violenze". Dopo Siria nuovi morti a Gaza e Israele

09/03/2012

Un asilo nido per ogni bambino. (scad. 30-4-2011)

aiutare-i-bambini

Fondazione "aiutare i bambini" e Fondazione CON IL SUD intendono rinnovare il percorso di collaborazione avviato nel 2011, costruito sulla condivisione di obiettivi di infrastrutturazione sociale.

29/02/2012

PROGETTO COMUNITARIO (TUTELA DIRITTI DEI MINORI)

Ricerca partner per progetto comunitario 


 

La ricerca è rivolta ad associazioni, enti non profit, soggetti pubblici e privati che operano nel campo della tutela dei diritti dei minori, con finalità ed esperienze simili ai contenuti del bando e della proposta progettuale.

Di seguito il link per scaricare la scheda-progetto https://viewer.zoho.com/docs/m4AbW

Eventuali candidature dovranno essere inviate entro e non oltre venerdì 2 marzo alle ore 12.00 con le seguenti informazioni:

  • descrizione generale dell’organizzazione/ente e dell’esperienza nell’ambito di intervento del progetto;
  • descrizione dei compiti/attività del personale coinvolto ed allegare i CV;
  • costo giornaliero del personale coinvolto.

Cordialità

Emiliano Crotti

28/02/2012

#MINORI - Nel 2020 1,4 mld di persone negli slum. Minori a rischio

Rapporto Unicef: nel 2010 morti quasi 8 milioni di minorisotto i 5 anni, più a rischio chi vive negli slum. In Somalia il numero piùalto di decessi...
 
 
 
Rapporto Unicef 2012 "Figli delle città". Oggi, sempre più bambini vivono negli slum e nelle baraccopoli e sono tra i più svantaggiati e vulnerabil...

23/02/2012

#tratta, abusi e sfruttamento #minori

CISMAI - News


Sfruttamento: la Provincia di Lucca contro la tratta

 

 

Abusi sui minori lasciano un segno fisico nel cervello

 

 

Web: 54% genitori ignora cosa vede figli

 

 

Honduras: allarme violenza in tutto il paese, bambini abusati, venduti, sfruttati

 

 

Lo Stato deve indennizzare le vittime di violenza. Importante sentenza della Corte di Appello di Torino

 

grazie

14/02/2012

769 Sos al Centro soccorso rosa di Milano

769 Sos al Centro soccorso rosa di Milano

 
 
 

Sono state 769 le richieste d'aiuto arrivate nel 2011 da tutta Italia al Centro soccorso rosa dell'ospedale San Carlo di Milano, fra i principali “baluardi” nazionali per la difesa di donne e bambini vittime di violenza domestica. In 6 casi su 10 l'Sos arriva da cittadine italiane, e in più della metà dei casi sono italiani anche gli “aguzzini”: quasi sempre partner o ex, a conferma di un dramma che si consuma tra le mura domestiche e colpisce a ogni età. 
Dalle adolescenti alle anziane, passando per giovani adulte che spesso, proprio a causa delle violenze subite, perdono il lavoro. «Le donne che chiedono aiuto sono in costante aumento», spiegano dalla struttura diretta da Nadia Muscialini. Ma i numeri riescono a fotografare solo in minima parte «un problema che assume dimensioni impressionanti».

Troppo spesso, infatti, chi subisce lo fa in silenzio: più di 2 vittime di violenza su 5 scelgono di non denunciare il proprio aggressore e non chiedono assistenza legale.
«Per tentare di squarciare il muro del silenzio», il Centro soccorso rosa ha organizzato al San Carlo, con il patrocinio del Comune e dell'Union Internationale des Avocats, il convegno “Tutti giù dal Titanic. Violenza sulle donne, violenza dell'umanità?”. Un titolo che non a caso richiama l'immagine del Titanic, gigante dei mari affondato da un iceberg. «Non si deve infatti ignorare che le denunce rappresentano solo la punta dell'iceberg di un problema che ha dimensioni enormi», che «piano piano sta emergendo, ma che per larghissima parte continua a rimanere sommerso», avvertono gli esperti. Le violenze «si consumano e vengono celate tra le mura domestiche, spesso per vergogna e altrettanto spesso per la mancanza di riferimenti a organismi che possano ascoltare, indirizzare e aiutare le donne in modo concreto». Da qui la volontà di «mettere in rete le conoscenze», promuovendo anche con il convegno di oggi una task-force multidisciplinare contro la violenza.

«L'idea è quella di dare vita a un fronte comune - dicono i promotori dell'incontro - soprattutto in un momento in cui la crisi economica e i tagli ai finanziamenti rischiano di vanificare quanto è stato costruito fino ad oggi per offrire un riferimento preciso e sicuro a chi è vittima di maltrattamenti».

Delle 769 donne che da tutta la Penisola hanno chiesto aiuto al Centro soccorso rosa di Milano, alcune sono state subito indirizzate verso altre strutture perchè abitavano molto lontano o non desideravano una presa in carico sanitaria, mentre le altre sono state seguite direttamente dal centro dell'ospedale San Carlo, per un totale di 463 prestazioni.

Il 61% di tutti gli accessi è rappresentato da donne di nazionalità italiana, il restante 39% da donne straniere. Di queste ultime, il 38% proviene da Paesi del Sud America, il 27% da diversi nazioni dell'Est Europa e il 20% da Paesi africani. 
Estremamente ampia, riferiscono ancora dal San Carlo, è la “forbice” d'età delle donne che si sono rivolte al Soccorso rosa: si va dai 15 ai 65 anni, con un'età media che si attesta attorno ai 33. «Un dato ancora più significativo - commentano gli esperti del centro - è il fatto che solamente il 26% delle donne ha dichiarato di avere un lavoro fisso; alcune altre potevano contare su lavori prevalentemente senza contratto o da svolgere saltuariamente, ma la maggioranza ha riferito di essere disoccupata o di avere perso il lavoro a causa delle violenze e dei maltrattamenti subiti».

Gli autori della violenza sono mariti, conviventi, fidanzati o ex partner, per il 52% di nazionalità italiana e per il 22% stranieri (un 35% è di provenienza sudamericana e un altro 35% nordafricana), mentre nel restante 26% dei casi non si hanno informazioni relative alla nazionalità dell'aggressore. Le donne che hanno denunciato il loro aguzzino e hanno richiesto assistenza legale sono state il 58,5%. Il 41,5%, dunque, continua a rassegnarsi. Il consiglio a rivolgersi al Centro soccorso rosa è arrivato da più parti: dal pronto soccorso o da altri reparti dell'ospedale, dai commissariati di zona, da avvocati, da altri servizi sul territorio o anche da donne che si erano rivolte alla struttura in passato.

11/02/2012

LIBRO BIANCO 2011 SULLA SALUTE DEI BAMBINI: BILANCIO NEGATIVO

LIBRO BIANCO 2011 SULLA SALUTE DEI BAMBINI: BILANCIO NEGATIVO

 
 
 
estratto copertina libro bianco, due bambiniIl testo è frutto di una ricerca congiunta realizzata da Osservasalute – Università Cattolica e la Società Italiana di Pediatria

07/02/2012

il cyberbullismo tra gli adolescenti

INTERVISTA / Video al posto degli spintoni, così va in rete il bullismo

 
 
 

La ricercatrice bolognese Annalisa Guarini racconta alla DIRE la diffusione del cyberbullismo tra gli adolescenti

30/01/2012

L’aiuto per ogni bambino scomparso è in un numero: 116000

116000

Il 116000 è un numero unico europeo affidato in Italia al Ministero dell’Interno e gestito dal Telefono Azzurro, dedicato a chiunque voglia segnalare una situazione di scomparsa di un bambino o adolescente italiano o straniero.

segnalazioni

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L’aiuto per ogni bambino scomparso è in un numero: 116000

Ogni giorno centinaia di bambini scompaiono in Europa e nel mondo. Sebbene la maggior parte dei bambini venga ritrovata nelle prime 24 ore, molti riescono a tornare alle loro case e alle loro vite dopo molto tempo, mentre altri non verranno mai più ritrovati.
Dal 25 maggio 2009 genitori e cittadini potranno aiutare i bambini a ritrovare la strada verso casa: componendo il numero 116000 in Italia così come in altri 12 Stati Membri dell’UE, è possibile, infatti, segnalare la scomparsa di un bambino o fornire informazioni utili al suo ritrovamento.


VEDI ANCHE: http://116-000.it/

 

GRAZIE

 

19/01/2012

Un nuovo sito per far conoscere l'affido

Un nuovo sito per far conoscere l'affido

 
 
 

È finalmente online il sito del Tavolo Nazionale Affidouno "spazio stabile" di lavoro e confronto tra una decina di associazioni nazionali e di reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie, già impegnate da anni in percorsi di riflessione comune sulla tutela del diritto dei minori alla famiglia.

Elaborato nel corso del 2011, raccoglie in un unico spazio web le azioni comuni e le principali iniziative (convegni, pubblicazioni, ...) realizzate dalla associazioni nazionali e dalle reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie d'Italia.

 

Il portale ha due sezioni centrali, una dedicata al Tavolo e alle sue attività (documenti comuni, gli appuntamenti, le iniziative) e una dedicata all'affido, con uno spazio che offre un'ampia raccolta di eventi formativi (passati e futuri), la possibilità di download di documenti di approfondimento, normative di settore e materiali informativi, la segnalazione delle più recenti pubblicazioni in materia di affido.

È infine attiva una sezione, raggiungibile sia dalla home page che dal menù, dedicata al Censimento dei gruppi di famiglie affidatarie d'Italia. Ne sono elencati oltre 340, distinti per regioni. La sezione, ancora in evoluzione, offrirà a breve tutte le indicazioni per contattare facilmente ciascuno dei gruppi, favorendo così il raccordo, il lavoro di rete, lo scambio di esperienze.

17/01/2012

Bambini desaparecidos in Sicilia: il 50% di quelli migranti scappa dalle strutture di accoglienza

Bambini desaparecidos in Sicilia: il 50% di quelli migranti scappa dalle strutture di accoglienza

 
 
 
A fare luce sul fenomeno è la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, che in un Rapporto ha pubblicato i dati dei bambini scomparsi nelle regioni italiane e quindi anche in Sicilia.

11/01/2012

cismai news (tutela #minori)

Violenza intrafamiliare: nel 2011 bilancio pessimo

 
 
 
L'ultima indagine Eurispes sui delitti in famiglia conta 235 omicidi consumati tra le mura domestiche nel biennio 2010-2011 (122 nel 2009 e 113 nel 2010). Una media di 10 al mese.
 

Bolivia dichiara il 2012 anno contro la violenza sui bambini e sugli adolescenti

 
 
 
La legge che dichiarò il 2012 anno di non violenza contro l'infanzia e l’adolescenza in Bolivia punta a ridurre questi abusi sensibilizzando la popolazione ed educando autorità, genitori, educatori e gli stessi bambini sui loro diritti.
 

Facebook e privacy: ecco come proteggere i minori

 
 
 
In Italia c'è ancora nebbia, benché il Garante per la privacy abbia pubblicato una guida utile (datata 2009 ma ancora attuale) nella quale si sottolinea come spesso, davanti alla violazione della sfera privata sulle reti social, si sconfini nel diritto internazionale, rendendo così vane le vigenti leggi italiane ed europee.
 

Bologna, aumentano le richieste di aiuto per violenza sui minori

 
 
 
Crescono le richieste di aiuto per violenza sui minori sotto le Due Torri, dove la Casa delle donne aumenta i numeri del servizio di sostegno psicologico ai genitori di adolescenti e bambini vittime di violenza e alle donne che hanno subito abusi sessuali in tenera età.

03/01/2012

TROPPE DIAGNOSI DI DSA: ARRIVA LA DENUNCIA DELL’IDO

TROPPE DIAGNOSI DI DSA: ARRIVA LA DENUNCIA DELL’IDO

 
 
 

MANI BAMBINI LETTERESulla base di una ricerca effettuata sulle scuole di Roma del 23% degli alunni segnalati con DSA in realtà solo il 4% sarebbe veramente a rischio

29/12/2011

da cismai news

Bambini rumeni ed emigrazione: presentazione della ricerca

 
 
 
Si è svolta nei giorni scorsi a Milano, presso il palazzo delle Stelline, la conferenza CHILDREN'S RIGHTS IN ACTION per presentare il progetto di ricerca europeo sugli effetti della migrazione sui bambini romeni.
 
 

Al via il programma Chyao per i bambini dell'Africa Occidentale

 
 
 
Si chiama Chyao e si occuperà dei bambini del Senegal, il nuovo programma istituito dalla Cooperazione italiana per il sostegno all'infanzia avviato nei Paesi dell’Africa occidentale.

11/12/2011

Famiglie, minori, giovani – sitografia

Famiglie, minori, giovani – sitografia

 
 
 
Associazione Le Vele, Segrate Centro nazionale documentazione infanzia adolescenza Centro Studi Gruppo Abele Istituto degli Innocenti di Firenze Minori.it Politichefamiglia.it Politiche giovanili undefined Filed under: Famiglie - Minori Giovani - sitografia, SITOGRAFIE

10/12/2011

Centro documentazione Infanzia

Centro documentazione Infanzia

 
 
 

zeroseiApre il Centro di Documentazione Servizi all'Infanzia del Comune di Milano: tutti  i servizi e le attività sono rivolte agli educatori.

Convegni, seminari, corsi, mostre e consultazione di più di 4000 libri oltre a centinaia di progetti delle scuole milanesi. Tutte le attività sono gratuite.

09/12/2011

newsletter del mese di novembre della Fondazione Emanuela Zancan

newsletter del mese di novembre della Fondazione Emanuela Zancan

 
 
 
newsletter del mese di novembre della Fondazione Emanuela Zancan onlus Centro Studi e Ricerca Sociale.In questo numero:- Per rinnovare l’assistenza sociale- Il Sud, il «welfare dal basso» e il divario con il Nord- Poveri di diritti: on line la conferenza stampa- Come prevenire l’allontanamento dei minori- Centro di documentazione attivo su appuntamento- Strumenti di lavoro: [...]

L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA IN ITALIA – Indagine Eurispes e Telefono Azzurro

L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA IN ITALIA – Indagine Eurispes e Telefono Azzurro

 
 
 

Che cosa succede se la fisiologica trasgressione adolescenziale supera i confini della sperimentazione innocua e propositiva, per tradursi in comportamenti che mettono a rischio lo sviluppo fisico e mentale, se non la stessa vita? Alcol, fumo, sostanze stupefacenti, vandalismo, sesso non protetto: sembrano essere queste le variabili che caratterizzano l’esistenza degli adolescenti, alla ricerca di uno “sballo”, nel tentativo di affermarsi in una società contemporanea che richiede continuamente visibilità e fama. Questi giovani che balzano agli onori della cronaca per il consumo smodato di alcol e sostanze stupefacenti, che riprendono le proprie bravate e le caricano su Youtube, non stanno forse rispondendo a quanto la “società dell’ “apparire” chiede loro?

Se, d’altra parte, è ormai diventata una chimera la possibilità di costruirsi un futuro che preveda un lavoro stabile ed una famiglia, all’adolescente non resta che rifugiarsi nella cultura del divertimento, la cui parola d’ordine è “consumo”: si consumano le droghe, l’alcol, i rapporti sessuali, il tutto spesso con scarsa moderazione, poca consapevolezza ed una velocità che lascia poco spazio alla riflessione. Il divertimento come momento d’evasione e di svago momentaneo finisce per trasformarsi nella conditio sine qua non di un’età adolescenziale che spesso protrae i propri limiti temporali fino ai 25-30 anni. Parallelamente, queste esperienze eccentriche e trasgressive ad ogni costo, anziché permettere la creazione di un Sé unico ed originale, riflettono una condizione di omologazione a costumi e abitudini rassicuranti per i giovani, che sentono di appartenere ad un gruppo ben identificabile (le nuove tendenze degli “emo” o delle “lolita rococò” ne sono solo un esempio), bisognosi di essere in e cool.

E’ questa la lettura che proviene dall’indagine conoscitiva sulla condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza in Italia 2011 realizzata da Eurispes e Telefono Azzurro, un importante strumento conoscitivo per analizzare il mondo adolescenziale in tutte le sue sfumature e contraddizioni, nonché un valido aiuto alle istituzioni per capire quali siano le problematiche cui destinare immediata attenzione.
Riportiamo di seguito le principali evidenze rilevate rispetto ai comportamenti a rischio:
Alcol e sesso non protetto i principali comportamenti a rischio tra gli adolescenti. Il 2,1% dei ragazzi ha fatto uso di ecstasi e/o altre droghe sintetiche e l’1,9% di cocaina. Più significativa e allarmante è invece la percentuale di coloro che almeno una volta sono entrati in contatto con marijuana e hashish: il 9,4% (di cui spesso il 2,2%, qualche volta il 3,6%, raramente il 3,6%).

Decisamente meno prudente è l’atteggiamento dei ragazzi nei confronti del consumo di alcol: il 28,4% dichiara di ubriacarsi (spesso il 3,3%, qualche volta il 12,7%, raramente il 12,4).

Rispetto ad altri comportamenti considerati “a rischio”, l’8,5% dei ragazzi dichiara di essere venuto alle mani con qualcuno (spesso il 2,1%, qualche volta il 6,4%) e il 5,1% afferma di essere andato in giro con un coltello. Infine, un significativo 12,8% ammette di consumare rapporti sessuali senza alcuna protezione (il 4,2% spesso, il 3,1% qualche volta, il 5,5% raramente).

La pratica di ubriacarsi aumenta vertiginosamente con il crescere dell’età dei ragazzi: se i 12-15enni che affermano di non ubriacarsi mai sono pari all’83,7%, questa percentuale scende drasticamente (al 46%) tra i più grandi: fra questi, il 53,8% dice di ubriacarsi (il 5,8% spesso, il 25,6% qualche volta, il 22,4% raramente) contro il 15,2% dei più giovani (l’1,6% spesso, il 6,3% qualche volta, il 7,3% raramente). Per quanto concerne i rapporti sessuali non protetti, sono ancora i 16-18enni a mostrarsi meno responsabili: infatti, al 24,3% capita di avere rapporti non protetti (di cui spesso e qualche volta il 7%, raramente il 10,3%), contro il 6,3% dei 12-15enni (di cui il 2,4% spesso, l’1% qualche volta, il 2,9% raramente).

Una condotta non proprio esemplare. Il 13,1% dei ragazzi dichiara di aver rubato in un negozio e una percentuale di poco inferiore (12,1%) di essere stata tentata di farlo.

L’offendere i genitori e o gli insegnanti interessa rispettivamente il 33,2% e il 17,5% degli adolescenti, se a tali percentuali si aggiungono quelle relative alle risposte date alla opzione “no, ma sono stato tentato”, si ottengono risultati che fanno balzare nettamente i precedenti valori fino al 50,9% e al 48,3%. A ciò si affianca il dato che vede l’11,5% dei ragazzi sottrarre denaro in casa o che è tentato di farlo (8,4%).

Un altro dato preoccupante riguarda le fughe da casa: il 9,6% afferma di aver messo in atto una fuga da casa e quasi il doppio (16,7%) dichiara che avrebbe voluto farlo.

Il 9,7% ammette di aver danneggiato beni pubblici: scenario, questo, che permette anche un certo grado di visibilità e notorietà. Infine, il 22,2% decide di risolvere le liti reagendo fisicamente, piuttosto che optare per altre forme di comunicazione dai toni più concilianti.

Raffrontando i dati per classe d’età, si nota come i ragazzi di 16-18 anni siano maggiormente propensi a trasgredire rispetto ai ragazzi di 12-15 anni: più frequentemente rubano nei negozi (21,3% vs 8,6%), offendono i genitori (47,8% vs 26,1%) e gli insegnanti (23,8% vs 13,9%), mettono in atto una fuga da casa (12,7% vs 7,9%), sottraggono denaro (16,1% vs 9%), danneggiano beni pubblici (12,1% vs 8,1%).

Stati d’animo altalenanti. Interpellati relativamente ai loro stati d’animo, i giovani si sentono “spesso” divertiti (nel 74% dei casi) e felici (nel 72%). Ma accanto alla spensieratezza si evidenzia anche l’esistenza di disagio generalizzato e diffuso, una condizione quasi ad intermittenza tra benessere e sentimenti negativi: sommando infatti le risposte sulle sensazioni provate “spesso” o a volte emerge che il 63% degli adolescenti si sente annoiato, ben il 48,2% si definisce ansioso e il 27,6% depresso. In molti avvertono solitudine (25%) e angoscia (24,7%). Il senso di depressione colpisce prevalentemente le femmine (spesso il 7,7% e qualche volta il 26%, contro il 3,9% e 12,9% dei maschi). Analogamente, sono più le ragazze a sentirsi sole (6% spesso e 23,2% qualche volta) rispetto ai maschi (4,2% spesso e 14% qualche volta). Le femmine, infine, sembrano accusare maggiormente anche gli stati d’ansia (17,3% spesso, 39,9% qualche volta, contro il 6,6% spesso e il 26,8% qualche volta dei ragazzi) e di angoscia (spesso il 7,2% e qualche volta il 22,5%, contro il 4,6% spesso e l’11,8% qualche volta dei maschi).

Come gli adolescenti di fronte ai casi di estrema tragicità che la cronaca quotidianamente propone, come quelli di Avetrana o di Brembate? Quasi 1 ragazzo su 5 (24,1%) si sente rattristato per le vittime, mentre il 21,5% è spaventato. Deve far riflettere il 18,9% che si appassiona agli sviluppi delle indagini, a cui i media dedicano uno spazio che spesso sconfina oltre il semplice interesse informativo e descrittivo. Il 15,8% pone invece delle domande rendendo tali accadimenti argomento di conversazione; il 9,2% dice di essere infastidito e, infine, il 9,4% di non essere interessato.

Incrociando i dati per sesso si osserva un maggiore disinteresse da parte dei maschi rispetto alle femmine (17,9% vs 4,5%), queste ultime risultano significativamente più spaventate dei maschi (28,6% vs 9,6%).

Per approfondimenti:

SINTESI INDAGINE CONOSCITIVA


grazie

02/12/2011

Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)

Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)

 
 
 
Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)   È disponibile il nuovo numero della rivista Studi Zancan (n. 5/2011). La sezione monografica presenta le esperienze di alcuni degli oltre 100 operatori, di diverse regioni d’Italia, che hanno partecipato allo studio Risc – Rischio per l’infanzia e soluzioni per contrastarlo, commissionato [...]

28/11/2011

Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011

Come prevenire l’allontanamento dei minori: il nuovo numero di Studi Zancan (5/2011)

 
 
 
È disponibile on line e attualmente in fase di stampa il nuovo numero della rivista Studi Zancan (n. 5/2011). La sezione monografica presenta le esperienze di alcuni degli oltre 100 operatori, di diverse regioni d’Italia, che hanno partecipato allo studio Risc - Rischio per l'infanzia e soluzioni per contrastarlo, commissionato [...]