22/02/2012
naga - servizi per gli #immigrati (info plurilingue)
Le attività del Naga
- Ambulatorio Medico
- Medicina di Strada
- Cabiria
- Sportello Immigrazione
- SOS espulsioni
- Gruppo Carcere
- Ricerca e documentazione
- Centro Naga - Har
Per i cittadini stranieri
Nagazzetta
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08/12/2011
divieto di espulsione dello straniero convivente col cittadino italiano minorenne
Testi normativi fondamentali in materia di stranieri, immigrazione, asilo, cittadinanza, discriminazioni
Testi normativi fondamentali in materia di stranieri, immigrazione, asilo, cittadinanza, discriminazioni
15/11/2011
immigrazione: il permesso di soggiorno a punti
L'ultimo atto? Il permesso a punti
Dopo due anni di annunci (era previsto dalla legge sicurezza di Maroni del 2009), è ufficialmente in vigore il "permesso a punti". È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 263 di venerdì 11 novembre 2011 il “regolamento che disciplina l'accordo di integrazione tra lo straniero e lo Stato stipulato al momento della presentazione della domanda del permesso di soggiorno". In sostanza l'ultimo atto della Lega. Il provvedimento è in vigore dal 26 novembre ma nel testo si parla di 120 giorni di tempo dalla sua pubblicazione in GU per renderlo operativo: quindi l'appuntamento con il nuovo permesso di soggiorno a punti è per il 10 marzo 2012.
Cosa cambia
Al momento della richiesta del permesso di soggiorno, il cittadino straniero stipula un accordo con lo Stato italiano, detto appunto "accordo di integrazione", articolato per crediti (cioè "punti"). Con l'accordo, lo straniero si impegna a:
a) acquisire un livello adeguato di conoscenza della lingua italiana parlata
b) acquisire una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e dell'organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche in Italia;
c) acquisire una sufficiente conoscenza della vita civile in Italia, con particolare riferimento ai settori della sanita', della scuola, dei servizi sociali, del lavoro e agli obblighi fiscali;
d) garantire l'adempimento dell'obbligo di istruzione da parte dei figli minori.
Da parte sua lo Stato assicura allo straniero la partecipazione ad una sessione di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia, in particolare entro tre mesi un mini-corso gratuito di “formazione civica e informazione sulla vita civile” che dura tra cinque e dieci ore, svolto nella propria lingua d'origine (se questo non è possibile, in una lingua a scelta tra: inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese, albanese, russo e filippino).
Alla firma dell'accordo vengono assegnati automaticamente allo straniero 16 punti: altri potrà accumularli grazie a conoscenze linguistiche, corsi frequentati, titoli di studio, ma anche grazie a comportamenti virtuosi nel senso di un'integrazione nel sistema italiano, come la scelta del medico di base, la registrazione del contratto d’affitto, attività imprenditoriali o di volontariato.
I punti però si possono anche perdere in caso di condanne penali anche non definitive, misure di sicurezza personali e illeciti amministrativi e tributari.
Un mese prima della scadenza del biennio dell'accordo, lo Sportello Unico per l’Immigrazione avvia la verifica, chiedendo allo straniero di presentare tutti i documenti necessari per l'attribuzione di punti o, se questa non ci fosse, lo sottopone a un test. Se lo straniero ha nel suo "permesso a punti" dai trenta punti in su, l’accordo si considera rispettato, da uno a ventinove si viene “rimandati”, con l’impegno a raggiungere quota trenta entro un anno, ma se i punti sono zero o meno scatta l’espulsione.
Chi riguarda
Il regolamento si applica allo straniero con più di 16 anni che fa ingresso per la prima volta nel territorio italiano e fa domanda per il rilascio del permesso di soggiorno di durata non inferiore a un anno.
Naturalmente il provvedimento non è retroattivo, riguarda perciò solo chi arriverà in Italia dopo la sua entrata in vigore.
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26/08/2011
E il riconoscimento va a…yalla italia
E il riconoscimento va a…yalla italia
Non siamo autoreferenziali e non ci piace tirarcela. Tuttavia, ci piace condividere con i nostri lettori questo graditissimo riconoscimento di cui abbiamo avuto la notifica con queste parole:
Il blog YallaItalia!, per il suo lavoro e l’impegno nella tutela dei diritti umani è stato scelto come eroe locale del defenders Hafez Abu Seada. Qui il collegamento alla nostra pagina del nostro sito a lui dedicata.
In tal modo i ragazzi che verranno in possesso del manuale potranno conoscere, se già non lo conoscono, e/o approfondire il Vostro lavoro, magari contattandovi per avere maggiori informazioni.
L’Associazione è stata fondata nel 2005 per espandere e migliorare il lavoro del Robert F. Kennedy Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights a Washington, con una particolare attenzione ai progetti di educazione ai diritti umani.
Uno dei più importanti programmi di RFK Europe è “Speak Truth To Power – Coraggio Senza Confini”, un manuale educativo sui diritti umani, distribuito a centinaia di migliaia di studenti in tutto il mondo. Grazie ad una serie di suggerimenti pratici, “Speak Truth To Power” incoraggia gli studenti a creare un reale cambiamento in classe, nella comunità, a livello nazionale e internazionale. In Italia, alla fine dell’anno scolastico 2010-2011, il manuale è stato distribuito a 250.000 studenti.
Il manuale educativo contiene le storie di alcuni dei nostri 51 Defenders, persone che hanno deciso di dedicare a livello locale, nazionale o internazionale, la loro vita alla lotta per la tutela dei diritti umani. ad ogni defenders viene associato un Eroe Locale, ovvero persone o associazioni che, a livello italiano, si occupa dello stesso tema e si batte per esso.
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01/08/2011
forum news sull'immigrazione
SULL’ACCORDO DI INTEGRAZIONE ALL'ESAME FINALE DEL CDM. IMPEGNERÀ CHI ARRIVA A
IMPARARE LINGUA ITALIANA ED EDUCAZIONE CIVICA
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22143...
Scheda curata e allestita da Giovanna Micheli – Membro Direttivo Forum
Cittadini Mondo
MAIL A
NEWSLETTER DEL 27/07/2011 “IL GIORNALE DEGLI STRANIERI”
Notiziario on line del “Forum Cittadini del Mondo - R. Amarugi”
a cura di Alessio e Maurizio Buzzani - redazione: forumcittadinimondo@ibero.
it
news – normativa – circolari – giurisprudenza in materia di
immigrazionecondizione giuridica dello straniero – cittadinanza - diritto
antidiscriminatorio
Scheda curata e allestita da Luciana Di Meo – Membro Direttivo Forum
LA NOTIZIA
PERMESSO A PUNTI VERSO IL VIA LIBERA DEFINITIVO .
IL REGOLAMENTO SULL’ACCORDO DI INTEGRAZIONE ALL'ESAME FINALE DEL CONSIGLIO DEI
MINISTRI. IMPEGNERÀ CHI ARRIVA A IMPARARE LINGUA ITALIANA ED EDUCAZIONE
CIVICA
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22143...
Dopo lunghi mesi di silenzio, il governo rimette mano all’accordo di
integrazione e prepara il via libera definitivo a quella che si annuncia come
una rivoluzione per la vita degli stranieri in Italia.
L’accordo dovrà essere firmato da chi viene a vivere in Italia e lo impegnerà
a raggiungere determinati obiettivi, come una conoscenza elementare della
lingua italiana, della Costituzione e del funzionamento delle istituzioni
italiane. Chi non ce la fa in due anni, avrà solo un altro anno per
recuperare.
Per misurare il livello di integrazione verrà introdotto un sistema a punti
che cresceranno con i meriti (per esempio un diploma conseguito in Italia) e
diminuiranno con i demeriti (per esempio una condanna penale, anche non
definitiva) degli immigrati. A zero punti, si perde il permesso di soggiorno.
Una prima bozza del regolamento sull’accordo di integrazione è stata varata
dal governo oltre un anno fa. Lo scorso autunno ha rimediato un parere negativo
degli Enti Locali, preoccupati, tra le altre cose, per la copertura finanziaria
della formazione degli immigrati.
Ieri il testo, con poche modifiche, è stato esaminato nella riunione
preparatoria del consiglio dei ministri previsto per domani. Già inserito
nell'ordine del giorno, viaggia verso l’approvazione finale.
IL DOCUMENTO
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Recante Regolamento concernente la disciplina dell’accordo di integrazione tra
lo straniero e lo Stato, a norma dell’articolo 4-bis, comma 2, del Testo Unico
delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla
condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n.
286
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22127...
RASSEGNA STAMPA DEL 28/07/2011 SUL’ARGOMENTO PROPOSTO
Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura di Alessio e Maurizio
Buzzani
In arrivo la cittadinanza a punti
In consiglio dei ministri torna il regolamento sul patto stato-immigrato. Dopo
oltre un anno
Gli stranieri valutati da uno score basato su debiti e crediti
Fonte finanza.tgcom.mediaset.it – 27/07/2011 – Accedi alla pagina web
originale – Autore Luigi Chiarello (ItaliaOggi)
Leggi e commenta la notizia - Sull’argomento puoi liberamente discutere nel
“Forum Cittadini del Mondo R.Amarugi”
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22144...
ALLEGATO A
ALLEGATO B
ALLEGATO C
ARTICOLATO
Articolo 1 - Oggetto e ambito di applicazione
Articolo 2 -Sottoscrizione, contenuto e durata dell’accordo di integrazione
Articolo 3 - Sessione di formazione civica e di informazione)
Articolo 4 - Articolazione dell’accordo per crediti
Articolo 5 -Modalità di assegnazione e decurtazione dei crediti
Articolo 6 -Verifica dell’accordo
Articolo 7. -Agevolazioni connesse alla fruizione di attività culturali e
formative
Articolo 8 - Sospensione dell’accordo
Articolo 9 - Anagrafe nazionale degli intestatari degli accordi di
integrazione
Articolo 10 -Collaborazione interistituzionale
Articolo 11 -Ruolo dei consigli territoriali per l’immigrazione e della
Consulta per i problemi degli stranieri immigrati e delle loro famiglie
Articolo 12 -Disposizioni finali
Articolo 13 - Disposizione finanziaria
Articolo 14 -Entrata in vigore
RASSEGNA STAMPA DEL 28/07/2011 SUL’ARGOMENTO PROPOSTO
Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura di Alessio e Maurizio
Buzzani
In arrivo la cittadinanza a punti
In consiglio dei ministri torna il regolamento sul patto stato-immigrato. Dopo
oltre un anno
Gli stranieri valutati da uno score basato su debiti e crediti
Fonte finanza.tgcom.mediaset.it – 27/07/2011 – Accedi alla pagina web
originale – Autore Luigi Chiarello (ItaliaOggi)
Leggi e commenta la notizia - Sull’argomento puoi liberamente discutere nel
“Forum Cittadini del Mondo R.Amarugi”
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22144...
LEGGE PER DIRE NO A SFRUTTAMENTO E LAVORO NERO
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22100...
Scheda curata e allestita da Ferdinando Dolenti – Membro Direttivo Forum
Cittadini Mondo
MAIL A
NEWSLETTER DEL 27/07/2011 “IL GIORNALE DEGLI STRANIERI”
Notiziario on line del “Forum Cittadini del Mondo - R. Amarugi”
a cura di Alessio e Maurizio Buzzani - redazione: forumcittadinimondo@ibero.
it
news – normativa – circolari – giurisprudenza in materia di
immigrazionecondizione giuridica dello straniero – cittadinanza - diritto
antidiscriminatorio
Scheda curata e allestita da Luciana Di Meo – Membro Direttivo Forum
LA NOTIZIA
LAVORO: ACLI, SOSTEGNO A DDL CHE INTRODUCE REATO CAPORALATO
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22100...
Sostegno da parte delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani al
disegno di legge n.2584, presentato oggi al Senato, che introduce il reato di
''caporalato''. L'iniziativa, che mira a contrastare il fenomeno
d'intermediazione illecita di manodopera basata sullo sfruttamento
dell'attivita' lavorativa, porta la firma della senatrice del Pd Colomba
Mongiello e di altri 30 senatori appartenenti a tutti gli schieramenti
politici.
''Le Acli auspicano da tempo - commenta Antonio Russo, responsabile
dell'immigrazione per l'associazione - un orientamento legislativo che preveda
questa fattispecie di reato. Il cosiddetto caporalato e' un fenomeno odioso che
colpisce ogni anno circa 550mila lavoratori stranieri.
L'approvazione di questo disegno di legge, con il sostegno delle diverse forze
politiche parlamentari, rappresenterebbe una tassello importante nel quadro
delle leggi sull'immigrazione, nella direzione fondamentale dell'abolizione
della schiavitu' sul lavoro''.
IL DOCUMENTO
DISEGNO DI LEGGE ATTO SENATO N. 2584 XVI LEGISLATURA
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22104...
Misure volte alla penalizzazione del fenomeno d'intermediazione illecita di
manodopera basata sullo sfruttamento dell'attività lavorativa
D’iniziativa dei senatori
Mongiello, Della Monica, Carloni, Nerozzi, Passoni, Ghedini, Chiti, Amati,
Stradiotto, Pignedoli, Antezza, Treu, Bubbico, Barbolini, Garraffa, Tomaselli,
Mariapia Garavaglia, De Sena, Vita, Chiaromonte, Mauro Maria Marino,
Incostante, Agostini, Santini, Pinotti, Musi, Chiurazzi, Sbarbati, Astore,
Lusi, Mazzuconi, Di Giovan Paolo, Caselli
RASSEGNA STAMPA DEL 27/07/2011 SULL’ARGOMENTO PROPOSTO
Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura di Alessio e Maurizio
Buzzani
Il PD: “Carcere per i caporali”
Presentato un ddl contro i mercanti di braccia firmato da senatori di tutti
gli schieramenti. Introdurrebbe il reato di "intermediazione illecita e
sfruttamento del lavoro", prevedendo fino a otto anni di reclusione.
Fonte stranieriinitalia.it – 26/07/2011 – Accedi alla pagina web originale –
Autore
Leggi e commenta la notizia - Sull’argomento puoi liberamente discutere nel
“Forum Cittadini del Mondo R.Amarugi”
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22101...
Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura di Alessio e Maurizio
Buzzani
Caporalato, Pd presenta ddl che introduce reato
Fonte statoquotidiano.it – gg/mm/aaaa – Accedi alla pagina web originale –
Autore
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“Forum Cittadini del Mondo R.Amarugi”
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22102...
Il Giornale degli Stranieri – Rassegna stampa a cura di Alessio e Maurizio
Buzzani
Stop al caporalato. Un disegno di legge per dire no a sfruttamento e lavoro
nero
Fonte dirittidistorti.it – 26/07/2011 – Accedi alla pagina web originale –
Autore: Alessandra Valentini
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http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=22103...
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immigrazione e matrimonio: ecco come sposarsi in italia
Matrimonio. Ecco come sposarsi in Italia
1) MATRIMONIO TRA UN CITTADINO STRANIERO E UN CITTADINO ITALIANO O TRA DUE CITTADINI STRANIERI DI CUI ALMENO UNO REGOLARMENTE PRESENTE IN ITALIA
Chi si sposa in Italia anche se straniero è soggetto alla legislazione Italiana in materia di diritto di famiglia. Per sposarsi in Italia con un cittadino italiano o con un cittadino extracomunitario, non è necessario avere il permesso di soggiorno, ma è sufficiente un documento di identità in corso di validità (es. passaporto)
Cosa fare
Il cittadino extracomunitario che vuole sposarsi in Italia deve richiedere presso il Consolato o l’Ambasciata del suo Paese in Italia il nulla-osta alle nozze. Il nulla osta è una dichiarazione dalla quale risulta che, in base alle leggi del proprio Stato, non esistono impedimenti al matrimonio.
Una volta ottenuto il nulla osta alle nozze, è necessario recarsi presso l’Ufficio legalizzazione della Prefettura per far autenticare la firma dell’ambasciatore o del Console.
Se il cittadino straniero ha regolare permesso di soggiorno ed è residente in Italia, deve anche richiedere il certificato di stato libero e di residenza con marca da bollo di 14.62 euro.
Bisogna tener presente che alcune Ambasciate o Consolati stranieri in Italia non rilasciano il nulla osta al cittadino straniero se non è in possesso di un permesso di soggiorno e di un passaporto.
In questi casi, visto che il nulla osta alle nozze è un documento necessario per potersi sposare in Italia, il cittadino straniero dovrà recarsi nel proprio paese per richiederlo presso gli uffici competenti.
Se ci si intende sposare secondo il culto cattolico o secondo altri culti ammessi dallo Stato italiano sarà necessario fare una richiesta al parroco o al ministro del culto che celebrerà il matrimonio.
Una volta ottenuto il nulla-osta, e dopo averlo legalizzato in Prefettura, il cittadino straniero dovrà recarsi, insieme al suo futuro coniuge, all’Ufficio Matrimoni dell’Anagrafe centrale del Comune di residenza (se non si ha la residenza il comune sarà quello del cittadino con residenza) e presentare la seguente documentazione:
1. documento di identità in corso di validità di entrambi i futuri sposi;
2. certificato di nascita autenticato dall’Ambasciata del Paese di provenienza;
3. nulla-osta rilasciato dal Consolato o dall’Ambasciata;
4. certificato di Stato libero e residenza in bollo se il cittadino straniero è residente in Italia.
5. se uno dei futuri coniugi è cittadino italiano, questo potrà autocertificare la residenza e lo stato libero;
6. richiesta consegnata al parroco o al ministro del altro culto che celebrerà il matrimonio.
L’Ufficiale dello Stato civile fisserà, quindi, l’appuntamento per il giuramento.
Nel giorno fissato per il giuramento ci si scambierà pubblicamente la promessa di matrimonio dinanzi all’Ufficiale dello Stato civile. Al giuramento devono essere presenti due testimoni per ciascun coniuge. In caso di testimoni stranieri essi dovranno possedere un valido permesso di soggiorno.
Su richiesta dei futuri sposi stranieri è possibile richiedere la presenza di un interprete.
L’Ufficio provvederà poi alla pubblicazione, cioè esporrà nell’Albo pretorio del Comune un foglio con i nomi dei futuri sposi e il luogo in cui si sposeranno.
Trascorsi 8 giorni (comprendenti almeno 2 domeniche) dalla pubblicazione, l’Ufficio Matrimoni rilascerà il certificato di avvenuta pubblicazione.
Questo documento dovrà essere consegnato, entro il termine di 180 giorni, all’Ufficiale dello Stato civile presso il Comune di residenza per fissare la data del matrimonio.
Esistono dei casi particolari nei quali ci sono delle differenze rispetto alle regole generali.
- stranieri riconosciuti rifugiati sotto la Convenzione
di Ginevra :
Se il cittadino straniero è stato riconosciuto rifugiato deve richiedere il nulla osta all’A.C.N.U.R. ( Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) presentando un atto notorio fatto in Prefettura con l’indicazione di nome, cognome, stato di provenienza e stato civile dei due testimoni con documento di identità.
- cittadini USA
Se il cittadino è statunitense, al posto del nulla osta, dovrà presentare una dichiarazione giurata resa davanti al Console U.S.A. con firma autenticata in Prefettura, atto notorio reso davanti al Giudice unico e certificato di nascita.
SEPARAZIONE DEI BENI O COMUNIONE DEI BENI
Secondo la legge italiana tutti i redditi prodotti e i beni acquistati da uno dei coniugi dopo il matrimonio sono di proprietà di entrambi i coniugi (comunione dei beni). Se gli sposi preferiscono invece la separazione dei beni è necessario che lo dichiarino al momento del matrimonio.
2) MATRIMONIO TRA DUE CITTADINI STRANIERI IRREGOLARMENTE PRESENTI IN ITALIA
Nel caso di due cittadini stranieri che non abbiamo permesso di soggiorno o residenza in Italia, il matrimonio può essere celebrato solo presso l’Ambasciata o il Consolato del proprio Paese nel territorio italiano.
In tale caso varranno le norme previste dal proprio Stato di appartenenza per i documenti necessari.
Il matrimonio, in questo caso, non da diritto ad un permesso di soggiorno italiano.
PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI FAMILIARI
Una volta contratto matrimonio con un cittadino italiano il cittadino straniero ha diritto al rilascio di un permesso di soggiorno per motivi familiari, anche se prima del matrimonio era un cittadino clandestino o irregolare.
Se possiede un permesso di soggiorno per qualsiasi altro motivo potrà richiedere la conversione del proprio permesso in un permesso per motivi familiari utilizzando il kit da spedire in Questura tramite gli uffici postali abilitati.
Se, invece, non possiede alcun permesso di soggiorno il cittadino straniero non può essere espulso e può comunque chiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari recandosi direttamente in Questura, Ufficio Centrale, per richiedere il permesso.
In questo caso la documentazione da presentare:
1. marca da bollo da 14.62 euro.
2. 4 foto formato tessera.
3. autocertificazione del cittadino italiano attestante la convivenza e l’avvenuto matrimonio.
4. fotocopia del passaporto
Questo permesso viene rilasciato solo dopo aver effettuato gli accertamenti sulla reale convivenza presso l’abitazione dichiarata al momento della richiesta di rilascio del permesso di soggiorno.
Una volta ottenuto il permesso di soggiorno per motivi familiari, il titolare può lavorare, iscriversi ad un corso di studi, usufruire dell’assistenza sanitaria, ecc.
Cosa succede se rifiutano il rilascio del permesso:
Contro il rifiuto del permesso di soggiorno per motivi familiari si può presentare ricorso al giudice del Tribunale del luogo in cui si risiede.
Gli atti del procedimento sono esenti da imposta di bollo e di registro e da ogni altra tassa.
Revoca del permesso di soggiorno:
Il permesso di soggiorno rilasciato è immediatamente revocato qualora sia accertato che al matrimonio non è seguita l’effettiva convivenza, a meno che dal matrimonio non siano nati figli.
Bisogna tener presente che in caso di matrimonio di cittadino straniero con cittadino italiano, la legge italiana prevede il diritto al rilascio della “carta di soggiorno del familiare di cittadino Ue”, presentando in Questura oppure inviando il kit tramite gli uffici postali abilitati, la stessa documentazione prevista per la richiesta del permesso di soggiorno per motivi familiari.
Conversione del permesso di soggiorno:
in caso di separazione legale, scioglimento del matrimonio o in caso di morte del familiare in possesso dei requisiti per il ricongiungimento, il permesso di soggiorno per motivi familiari può essere convertito in permesso per lavoro subordinato, per lavoro autonomo o per studio.
La cittadinanza italiana per matrimonio
Il cittadino straniero coniugato con cittadino italiano non acquista la cittadinanza italiana automaticamente ma deve presentare apposita richiesta presso l’ufficio della Prefettura. Questa richiesta può essere presentata solo dopo che siano trascorsi due anni dalla celebrazione del matrimonio purché chi presenta la richiesta sia regolarmente residente da almeno due anni (un anno se se dal matrimonio sono nati figli).
Se il cittadino straniero coniugato con il cittadino italiano non possiede la residenza dopo il matrimonio, appena ottenuto il rilascio del permesso per motivi familiari, può chiedere l’iscrizione della residenza presso l’ufficio Anagrafe del Comune.
Attenzione: il riconoscimento della cittadinanza italiana è subordinato alla verifica, da parte del Ministero dell’Interno, della sussistenza delle condizioni previste dalla legge (convivenza e matrimonio ancora in essere ) fino al momento dell’adozione del decreto di riconoscimento.
Avv. Mascia Salvatore
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16/06/2011
news da redattoresociale
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30/05/2011
nl redattoresociale (27/5)
Scritto in ANTIRAZZISMO, IMMIGRAZIONE, INTERCULTURA, ROM ECC., DIPENDENZE, DIRITTI, GIUSTIZIA, PACE, DISABILITA', DONNE, SITI CONTRO LA VIOLENZA, ECONOMIA SOLIDALE, IMMIGRAZIONE, LAVORO SOCIALE, REDATTORESOCIALE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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26/05/2011
nl redattoresociale - 26/5/2011
26 maggio 2011
Newsletter n. 851 (aggiornata alle ore 16.30)
Leggi tutte le Top News
Scritto in ANZIANI, BANDI, FINANZIAMENTI, FONDAZIONI, campagne, petizioni, appelli, CARCERE, DIPENDENZE, IMMIGRAZIONE, MINORI, ADOLESCENTI, GIOVANI | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: redattoresociale, minori, rom e sinti, anziani, dipendenze, disabilità | OKNOtizie |
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