06/05/2011

8/5 BIMBIMBICI

 

DA WWW.CHIAMAMILANO.IT

 

BIMBIMBICI 2011
230 città per la 12^ edizione della manifestazione dedicata a bimbi e biciclette

Quest’anno coincide con la seconda Giornata nazionale della Bicicletta, indetta lo scorso anno dal Ministero dell'Ambiente e ne costituisce l’evento saliente: è Bimbimbici, la manifestazione nazionale che la Federazione Italiana Amici della Bicicletta, FIAB, dedica in tutta Italia ai bambini fino agli 11 anni.
Domenica 8 maggio 2011, a Milano, Bimbimbici sarà una pedalata di circa un’ora ad anello che partirà e si concluderà ai Giardini Pubblici di corso Venezia.  All’arrivo si terrà come tutti gli anni un concerto tenuto da piccoli musicisti. Quest’anno sarà la volta degli allievi della Scuola musicale "L’albero della Musica".
Il ritrovo è dalle ore 9,30 ai Giardini Pubblici di corso Venezia, di fronte alla Scuola Materna (area Monte Merlo), mentre la partenza è prevista per le ore 10,45.
Bimbimbici offre ai bambini, cioè gli adulti di domani, la possibilità rara di percorrere in tranquillità le strade cittadine e sperimentare il piacere di muoversi in autonomia. Bimbimbici è anche un richiamo a istituzioni, genitori, educatori, affinchè ognuno nel proprio ambito si impegni per città più vivibili e respirabili, in cui sempre più spazi urbani siano restituiti al gioco e al movimento sicuro dei bambini.
Organizzata da Fiab Ciclobby, alla manifestazione aderiscono Arciragazzi, ChiedoAsilo, Legambiente, Genitori Antismog, WWF Lombardia.
Quest’anno sar‡ testimonial nazionale Filippa Lagerback, volto noto della RAI, e convinta paladina della bici che usa quotidianamente.
L’iscrizione costa 3 euro per adulti e bambini e comprende l’assicurazione. Gratis i bimbi sulla bici degli adulti.
Ulteriori informazioni su
www.bimbimbici.it oppure, per conoscere Bimbimbici a Milano www.ciclobby.it.

A.P.
 
 

05/10/2010

Un utile reimpiego delle bottiglie di plastica

SEMPLICE E GENIALE! PAOLO

Un utile reimpiego delle bottiglie di plastica

5 ottobre 2010 - Ambiente

- di Maria Ferdinanda Piva -

0930 cap02 Un utile reimpiego delle bottiglie di plasticaIl reimpiego delle bottiglie di plastica proposto da Re-nest è l’uovo di Colombo: semplicissimo, eppure chi l’avrebbe mai pensato?

La sommità della bottiglia ed il relativo tappo diventano una chiusura praticamente ermetica per i sacchetti, molto pratica per quanti – come per me – amano acquistare i prodotti sfusi.

Per questo ingegnoso riciclaggio basta un colpo di forbici, dicasi uno. Come? Ecco qui.

Trovo assurdo che ogni mezzo chilo di ceci, lenticchie, fagioli, frutta secca, farina (e continuate un po’ voi l’elenco) debba avere un involucro appositamente prodotto.

La confezione è costata materie prime e lavorazioni inquinanti, ma serve solo a riempire le discariche.

D’altro canto il sacchetto, una volta riposto in dispensa, ha il brutto vizio di di aprirsi e di disseminare il contenuto nel modo meno appropriato.

La soluzione? Prendere una bottiglia di plastica tipo quelle dell’acqua e tagliare via con le forbici la sommità, pochi centimetri sotto il tappo.

Togliere il tappo e far passare la parte superiore del sacchetto nel collo della bottiglia. Piegare i lembi all’ingiù. Avvitare il tappo.

E mi raccomando: il resto della bottiglia va nel bidone della plastica della raccolta differenziata.

Su Re-Nest un pratico ed utile riciclaggio delle bottiglie di plastica

http://www.blogeko.it/2010/un-utile-reimpiego-delle-bottiglie-di-plastica/5 ottobre 2010 - Ambiente

- di Maria Ferdinanda Piva -

0930 cap02 Un utile reimpiego delle bottiglie di plasticaIl reimpiego delle bottiglie di plastica proposto da Re-nest è l’uovo di Colombo: semplicissimo, eppure chi l’avrebbe mai pensato?

La sommità della bottiglia ed il relativo tappo diventano una chiusura praticamente ermetica per i sacchetti, molto pratica per quanti – come per me – amano acquistare i prodotti sfusi.

Per questo ingegnoso riciclaggio basta un colpo di forbici, dicasi uno. Come? Ecco qui.

Trovo assurdo che ogni mezzo chilo di ceci, lenticchie, fagioli, frutta secca, farina (e continuate un po’ voi l’elenco) debba avere un involucro appositamente prodotto.

La confezione è costata materie prime e lavorazioni inquinanti, ma serve solo a riempire le discariche.

D’altro canto il sacchetto, una volta riposto in dispensa, ha il brutto vizio di di aprirsi e di disseminare il contenuto nel modo meno appropriato.

La soluzione? Prendere una bottiglia di plastica tipo quelle dell’acqua e tagliare via con le forbici la sommità, pochi centimetri sotto il tappo.

Togliere il tappo e far passare la parte superiore del sacchetto nel collo della bottiglia. Piegare i lembi all’ingiù. Avvitare il tappo.

E mi raccomando: il resto della bottiglia va nel bidone della plastica della raccolta differenziata.

Su Re-Nest un pratico ed utile riciclaggio delle bottiglie di plastica

http://www.blogeko.it/2010/un-utile-reimpiego-delle-bottiglie-di-plastica/

 

PAOLO:DATE UN OICCHIO AL SITO: http://www.blogeko.it

 

CIAO

30/07/2010

RACCOLTA DIFFERENZIATA

lettera al blog di grillo

 

di G.C.

Caro Beppe,
lo sapevi che a Napoli negli anni 70 esisteva la raccolta differenziata del cartone?
Per strada non era difficile incontrare dei ragazzi malvestiti, a volte scalzi che a bordo di un motocarro raccoglievano tonnellate di cartoni da imballaggio buttati dai negozi: li accatastavano su questi piccoli mezzi spesso dotati di reti da materasso ai lati per aumentarne la capacità di trasporto. Ondeggiavano nel traffico e battevano le strade cittadine più volte al giorno. Non ho mai capito che fine facesse tutto quel cartone ma sapevo che dava loro da vivere.
Poi scomparvero quasi all' improvviso: si avviava la privatizzazione della raccolta dell' immondizia e la "longa mano" della criminalità in combutta con le amministrazioni locali forse non poteva nemmeno sopportare che qualche poveraccio potesse pensare di vivere con i rifiuti. Da allora le strade di Napoli furono invase da voluminosi involucri che ancora oggi finiscono in discarica piuttosto che essere riciclati.
Saluti


greenpeace: no ogm (in friuli)


Ciao ${nome}$,

pochi giorni fa ti abbiamo segnalato il rischio di una contaminazione da OGM in Italia, a causa di una presunta semina di mais transgenico in due campi in Friuli. Ora abbiamo le prove che quei campi sono transgenici. Lo confermano le analisi effettuate da un laboratorio certificato sui campioni che abbiamo prelevato nei giorni scorsi.

Perciò abbiamo deciso di fare quello che le autorità stanno rimandando da settimane. Questa mattina all’alba i nostri attivisti sono entrati in uno dei campi - a Vivaro in provincia di Pordenone - e hanno isolato, tagliato e messo in sicurezza le parti superiori delle piante di mais transgenico che producono il polline, responsabile della contaminazione.

In questi campi il mais è fiorito e sta già disseminando il proprio polline sulle coltivazioni circostanti. Basta perdere tempo! La Procura di Pordenone deve porre fine a questa contaminazione illegale e incriminare i responsabili e tutti i suoi possibili complici. Il rischio di una contaminazione di tutto il mais del Friuli deve essere scongiurato.

Di fronte a questa emergenza ci siamo appellati al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Scrivi anche tu al Presidente per rafforzare la nostra richiesta.
Grazie!

Federica Ferrario
Responsabile Campagna OGM

Greenpeace Italia

 

29/05/2010

acqua pubblica!

 

clicca su: http://www.officinah2o.it/

 

 

grazie

27/05/2010

21/5 - 6/6 : festival della biodiversità (Parco Nord Milano)

biodiversità.png

 

 

 

 

clicca su: http://www.festivalbiodiversita.it/index.asp

ciao

17/05/2010

6/6 a Torino il primo bikepride

- Torino Vive - Ecologia - Ambiente - Un Altro Mondo Possibile - COMINCIO IO -

Il 6 giugno, giornata successiva alla Giornata Mondiale dell'Ambiente e all'inaugurazione del Bike Sharing di Torino nonché data di chiusura del festival Cinemambiente, si svolgerà a Torino il primo Bike Pride. Chiunque voglia partecipare può mettersi in contatto con gli organizzatori tramite il sito: http://www.bikepride.it/.

Giuliana

Torino ospita il primo Bike Pride

La città, che negli ultimi anni ha visto un importante incremento della mobilità ciclabile, sarà invasa in modo festoso e pacifico da una parata di biciclette e di mezzi ecologici con la volontà di consegnare ad istituzioni e cittadini, un messaggio forte di legittimazione culturale e sociale, di rivendicazione di spazi e di tutele a favore del ciclista urbano come soggetto attivo nella difesa dell'ambiente.

In città chi sceglie le due ruote è continuamente esposto a rischi eppure la bicicletta è il mezzo più comodo, efficiente ed ecologico e investire sulla mobilità ciclabile significa ridurre inquinamento, traffico e incrementare la sicurezza stradale. Per questo motivo, con il Bike Pride si vuole esortare ad una politica di maggiore tutela e impegno verso i cittadini che scelgono modalità di trasporto che offrono maggiori vantaggi ambientali, sociali ed economici a città e cittadini.

La data, il 6 giugno, è significativa: giornata successiva alla Giornata Mondiale dell'Ambiente e all'inaugurazione del Bike Sharing di Torino, sarà anche data di chiusura del festival Cinemambiente. Una giornata importante nata per sottolineare che le due e le quattro ruote possono coesistere senza problemi e nel reciproco rispetto per un città più a misura d'uomo e di bicicletta.

Il corteo partirà dal Parco del Valentino alle 15.30, dove sport e ambiente sfileranno uniti durante la giornata dello sport promossa dal comitato provinciale del CONI e percorrerà alcune strade del centro per arrivare alle 17 in piazza Castello per una fotografia simbolica di una città che almeno per un giorno, è stata consegnata ad un traffico ad emissioni zero.

Il Bike Pride è organizzato con la collaborazione delle associazioni ambientaliste e sportive a sostegno della mobilità ciclabile e sostenibile: Bici & Dintorni, Bici e Basta, Bicicliamo, Ciclobus, ciclofficna ABC, Federciclismo Piemonte, Intorno, Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta O.n.l.u.s., Legambiente Ecopolis, Legambiente Metropolitano, Muovi Equilibri, Polisportiva UICI e con la collaborazione di CinemAmbiente e del Comitato Provinciale del CONI.

www.bikepride.it

organizzazione@bikepride.it

Il ciclista non fa code, non ha problemi di parcheggio. Procede spavaldo, impettito, e il suo agile veicolo gli trasmette una tranquilla solennità. Beffardamente sorpassa l'automobilista imbottigliato nel traffico, rattrappito fra schienale e sedile in una regressiva posizione fetale. Il ciclista è anche un inventore. Tra una pedalata e l'altra, con i capelli scompigliati dal vento, costruisce e impone la propria dimensione del vivere nella confusione della città: il mondo, visto dal sellino, appare diverso (Didier Tronchet, Piccolo trattato di ciclosofia).Si svolgerà a Torino, tradizionalmente capitale dell'auto, il primo Bike Pride, un grande corteo ambientalista a favore della mobilità ciclabile e sostenibile.

15/05/2010

terra nuova (ecologia)

 

clicca su: http://www.terranuovaedizioni.it/

sommario: http://www.terranuovaedizioni.it/article4469.htm

 

grazie

15/02/2010

salviamo il parco della valle del lambro!

Mandiamo un e-mail per salvare il Parco Valle Lambro.

Organizzatore::
Rete:
Globale
Inizio:
sabato 13 febbraio 2010 alle ore 18.20
Fine:
giovedì 13 maggio 2010 alle ore 21.20
Luogo:
Arcore

Descrizione

Per spedire l'appello al presidente e al Cda Parco Valle Lambro, cliccare su inoltra, copiare e incollare il testo, poi copiare l'indirizzo del presidente nei contatti A.

In Cc copiare gli indirizzi dei componenti del Cda.

presidente@parcovallelambro.it



alfredo.vigano@parcovallelambro.it ; gianni.cassina@parcovallelambro.it ;giampietro.corbetta@parcovallelambro.it ; igor.debiasio@parcovallelambro.it ;ezio.fodri@parcovallelambro.it ; arturo.lanzani@parcovallelambro.it ;ezio.miotto@parcovallelambro.it ; giacomo.scotto@parcovallelambro.it ;salvailparco@gmail.com



Caro Presidente, salvi il parco!

Sembra un'affermazione assurda, infatti l'ente di gestione di un parco regionale esiste proprio per tutelare il territorio e migliorare la qualità della vita, ma è apparsa sui giornali locali una notizia molto preoccupante:

Arcore, Berlusconi vuole Milano 4, un business da 220 milioni di euro.

L' Idra, l'immobiliare di famiglia del premier, ha presentato alla giunta della cittadina, capitanata da Marco Rocchini, un progetto che vuole edificare 150.000 metri cubi in cambio una casa di riposo e di 20 milioni di oneri di urbanizzazione, che non riparerebbero per nulla i danni dell'insediamento.

Tra Milano 4 ed area Falck, Arcore avrebbe quasi il 20% di abitanti in più in pochi anni. Significherebbe servizi al collasso e traffico ancor più caotico, una vivibilità compromessa per sempre.

L'area, all'interno del parco regionale, è uno dei corridoi ecologici della Dorsale Verde nord Milano, un progetto inserito nel PTCP per salvare e connettere tra di loro le ultime aree verdi della Brianza. Con la colata di cemento ipotizzata i parchi brianzoli dell'Est Milano diventeranno giardinetti di una megalopoli, più o meno come lo è Parco Solari nel centro di Milano 1.

Le aree agricole sono importanti per creare anche a nord di Milano un parco di cintura intorno alla Brianza, territorio con percentuali urbanizzazione più alte d'Europa e in cui vivono ammassati quattro milioni di esseri umani, che devono condividere gli spazi disponibili con aree produttive di ogni genere e dimensione, autostrade, strade statali e provinciali, svincoli giganteschi, vaste superfici degradate, ex paesi e cittadine ormai conurbate senza soluzione di continuità a costituire agglomerati dormitorio, tutti uguali e senza identità.

Nel cuore della Lombardia il fiume Lambro e il Parco Valle Lambro “hanno già dato", concedendo larga parte del territorio a Pedemontana, un nastro d'asfalto che porterà altre auto, altro rumore ed inquinamento e speriamo non ulteriore cemento. Pedemontana taglierà in due il parco, modificando per sempre il territorio; saranno aperti cantieri che dureranno anni, aggiungerne altri nello stesso comune produrrà la paralisi del traffico.

L’acqua del fiume è importante, ma il parco del Lambro, non è solo quello, non è solo un parco naturalistico, è parco perché ha brandelli del bel paesaggio agrario della Brianza, ammirato da grandi viaggiatori e poeti del mondo. Noi brianzoli lo stiamo distruggendo. La Valle Lambro, se ripensata, potrebbe essere non solo conservata nei suoi valori storico-paesistici, ma anche diventare una straordinaria risorsa ricreativa per il buon vivere di chi abita in questa regione. Costruire edifici nelle zone agricole extra parco naturale di queste o di più piccole dimensioni, vuol dire invece distruggerlo in modo irreversibile.

Anche se il richiedente del progetto è una persona molto influente nella politica e negli affari, si può creare un precedente pericolosissimo. Se un parco regionale può' essere cementificato con tanta facilità allora ci chiediamo:ma i parchi a cosa servono?

L'Ente Parco ha il dovere morale e una precisa responsabilità istituzionale di dire NO a questo scempio, non tanto per noi che scriviamo oggi, quanto per le generazioni che verranno. Vogliamo che i nostri figli possano conoscere e identificarsi con la Brianza, ossia un territorio ben preciso con la sua cultura e la sua storia millenaria, e non con un ammasso interminabile di case, capannoni e strade tutte uguali.

La difesa dell'identità del nostro territorio passa da scelte cruciali come questa, siamo sicuri che Lei e l'ente che Lei rappresenta non vorrà assumersi la responsabilità di una scelta così clamorosamente contro la nostra storia.



Cordiali Saluti



..........................

Aderiscono

Legambiente Lombardia

WWF Lombardia

Insieme in Rete per uno Sviluppo sostenibile

Associazione per i Parchi del Vimercatese

Comitato per l'ampliamento del Parco Brianza Centrale

Associazione Bini Torrette Boscone

Sinistra e Ambiente Meda

Comitato per il Parco Regionale della Brughiera

Associazione Amici della Natura di Triuggio

Equibici

LIPU-BirdLife Italia

11/02/2010

PETIZIONE DI GREENPEACE CONTRO IL NUCLEARE

clicca su

http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/homepage.html

 

 

CIAO

Tutti gli articoli