07/10/2010
Al precario non far sapere che pensione avrà: l’Inps censura per ordine pubblico
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17/10 - LA NOTTE DEI SENZA DIMORA
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11/09/2010
piacenza 23-26/9 - FESTIVAL DEL DIRITTO


Organ...
CLICCA SU: http://www.festivaldeldiritto.it/
CIAO
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31/07/2010
AMNESTY INTERNATIONAL CONDANNA LE DUE IMPICCAGIONI IN GIAPPONE
COMUNICATO STAMPA
CS72-2010
Amnesty International ha condannato le due esecuzioni che hanno avuto
luogo mercoledi’ 28 luglio in Giappone, le prime due sotto il nuovo
governo insediatosi lo scorso anno.
Ogata Hidenori, 33 anni, e Shinozawa Kazuo, 59 anni, sono stati impiccati
nel centro di detenzione di Tokyo esattamente a un anno di distanza dalle
ultime esecuzioni.
‘Il Giappone continua ad andare contro la tendenza internazionale verso
l’abolizione e ad applicare questa punizione crudele, disumana e
degradante’ – ha dichiarato Donna Guest, vicedirettrice del Programma Asia
Pacifico di Amnesty International.
‘Un giorno che avrebbe dovuto segnare un anno senza esecuzioni ha invece
visto il Giappone ritornare a compiere omicidi di stato’.
Le esecuzioni di mercoledi’ 28 sono state le prime approvate dalla
ministra della Giustizia, Keiko Chiba, La ministra, che precedentemente si
era espressa contro la pena di morte, dopo la doppia impiccagione ha
annunciato di voler istituire un gruppo di lavoro ministeriale sulla pena
di morte.
Tuttavia, le organizzazioni non governative in Giappone temono che ci
saranno ulteriori impiccagioni nei prossimi giorni. Attualmente sono 107 i
prigionieri in attesa di esecuzione.
‘Un gruppo di lavoro per discutere sulla pena di morte non basta. C’e’
bisogno di un dibattito aperto e pubblico e, mentre questo ha luogo, di
una moratoria immediata sulle esecuzioni’ - ha concluso Guest.
Shinozawa Kazuo era stato condannato a morte per l’uccisione di sei donne
durante l’incendio da lui appiccato in una gioielleria nel 2000, Ogata
Hidenori per l’omicidio di un uomo e una donna nel 2003.
Ulteriori informazioni
Il Giappone aveva messo a morte sette persone nel 2009, ma dal 28 luglio
2009 non vi erano state esecuzioni.
Le condanne a morte sono eseguite tramite impiccagione e in segreto. I
detenuti sono informati solo la mattina stessa, le famiglie di solito a
esecuzione gia’ avvenuta.
Questo significa che i prigionieri vivono nella costante paura di essere
messi a morte. Costretti a stare in queste condizioni per anni, anche per
decenni, diversi di essi soffrono di depressione e malattie mentali.
Amnesty International si oppone alla pena di morte in tutti i casi in
quanto violazione del diritto alla vita. L’organizzazione per i diritti
umani chiede al governo del Giappone di commutare immediatamente tutte le
condanne a morte e introdurre una moratoria formale sulle esecuzioni come
primo passo verso l’abolizione della pena di morte.
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 29 luglio 2010
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it
Leggi tutti gli altri comunicati stampa all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/archivio-tutte-news-comunicati.html
grazie
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16/06/2010
diritti globali
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04/06/2010
una firma per gaza
Avaaz sta raccogliendo le firme per chiedere la fine dell'assedio a Gaza e affinchè sia resa giustizia alle vittime dell'attacco israeliano.
Chi vuole aggiungersi può collegarsi al link (in inglese):
http://www.avaaz.org/en/gaza_flotilla_8/?cl=596863911&...
grazie
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03/06/2010
AMNESTY: RAPPORTO 2010 SUI DIRITTI UMANI IN ITALIA
CHE BEL PAESE SIAMO DIVENTATI! PAOLO
CLICCA SU: http://www.amnesty.it/Rapporto-Annuale-2010/aggiornamento-diritti-umani-Italia
Rapporto Annuale 2010: ulteriori informazioni e aggiornamento sull'Italia
(gennaio 2009 - maggio 2010)
Diritti di migranti e richiedentiasilo - Legislazione sull'immigrazione e sull'asilo
La Legge 94/2009, entrata in vigore nell'agosto 2009 come ultima *tranche* del cosiddetto "pacchetto sicurezza", ha introdotto il reato di ingresso e soggiorno irregolare, punibile con un'ammenda da 5000 a 10.000 euro. La legge potrebbe dissuadere gli immigrati irregolari dal denunciare i reati subiti e ostacolare il loro accesso a istruzione, cure mediche e altri servizi pubblici per il timore di denunce. Una circolare del ministero dell'Interno del novembre 2009 ha chiarito che persiste per i medici e il personale operante presso le strutture sanitarie il divieto di segnalazione alle autorità, degli immigrati che accedono alle cure mediche. Lo stesso ministero ha anche reso noto che il permesso di soggiorno non è necessario per l'iscrizione di un bambino all'asilo nido.
Non sono state emanate le regole di attuazione delle norme sull'asilo introdotte nel 2008 dai decreti legislativi che attuano le Direttive europee in materia di procedure d'asilo e qualifica di rifugiato. Esse sarebbero utili anche ai fini dell'efficacia della norma sull'effetto sospensivo (che consente al richiedente asilo di vedere la propria espulsione sospesa durante il tempo del ricorso contro il rigetto della domanda di asilo in prima istanza).
Rinvio forzato dei richiedenti asilo
Nell'aprile 2009, disquisizioni di diritto internazionale marittimo tra Italia e Malta sono state anteposte al salvataggio delle vite umane di 140 migranti e richiedenti asilo messi in salvo dalla nave cargo turca Pinar. La nave non è stata fatta entrare in porto da Malta né dall'Italia e i migranti sono stati lasciati al loro destino per quattro giorni, senza acqua e cibo a sufficienza, accampati sul ponte della nave, ottenendo infine il permesso dall'Italia di raggiungere Porto Empedocle.
A partire da maggio 2009, le autorità italiane hanno trasferito in Libia migranti e richiedenti asilo intercettati in mare sulla base dell'accordo di "Amicizia, partenariato e cooperazione" concluso nell'agosto 2008 tra Italia e Libia e degli accordi tecnici di dicembre 2007 sul pattugliamento marittimo congiunto per mezzo di navi della Guardia di Finanza fornite dall'Italia.
La Libia non è parte della Convenzione sui rifugiati del 1951 e non ha una procedura di asilo, circostanza che ostacola la possibilità di ricevere protezione internazionale nel paese. Secondo i dati del governo italiano, tra maggio e settembre del 2009, 834 persone intercettate o soccorse in mare sono state portate in Libia. Lo stesso governo italiano ha comunicato al Comitato europeo contro la tortura che tra le persone "riconsegnate" alla Libia vi erano decine di donne, almeno una delle quali in stato di
gravidanza, e diversi minori.
Nel rendere pubblico, nell'aprile 2010, il proprio rapporto sulla visita effettuata in Italia nel luglio 2009, il Comitato ha esortato l'Italia a rivedere la prassi dei rinvii forzati in Libia e ad assicurare che alle persone intercettate in mare si garantiscano l'assistenza umanitaria e medica necessaria, l'accesso alle procedure d'asilo e il rispetto del principio di *non-refoulement* (divieto di rinvio di una persona verso un
paese in cui potrebbe essere a rischio di subire gravi violazioni dei diritti umani). La politica dei rinvii forzati ha provocato una drastica riduzione delle domande d'asilo presentate all'Italia, passate da 31.000 del 2008 alle circa 17.000 del 2009 (fonte: Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati).
Discriminazione Diritti umani dei rom
Ai rom di nazionalità italiana, europea e di altri paesi è stato negato un equo accesso all'istruzione, all'alloggio, alle cure mediche e all'occupazione e sono proseguiti in diverse città, tra cui Milano e Roma,
gli sgomberi forzati illegali, con il conseguente aggravarsi della condizione di povertà delle comunità colpite. In diversi casi, gli sgomberi non sono stati preceduti da un'adeguata consultazione e da un congruo preavviso, né formalizzati secondo la legislazione interna, impedendo in questo modo l'accesso a rimedi giudiziari.
Queste politiche si basano sulla dichiarazione dello stato di emergenza relativo alle "popolazioni nomadi", che a partire dal 2008 ha attribuito poteri speciali ai Prefetti di Campania, Lazio e Lombardia, estendendoli dal maggio 2009 a quelli di Piemonte e Veneto. Nel luglio 2009, il Comune e il Prefetto di Roma hanno lanciato il "Piano nomadi", che prevede il trasferimento di 6000 rom (su 7177 residenti nei campi, secondo un censimento considerato incompleto da più parti) in 13 campi definiti "villaggi" nella periferia della città, con il conseguente smantellamento di circa 100 campi "abusivi" e "tollerati". In questo modo, il "Piano nomadi" spiana la strada allo sgombero forzato di migliaia di rom, con possibili
conseguenze sul percorso scolastico dei bambini e sulle prospettive di impiego. Non per tutti è previsto un alloggio alternativo, almeno 1200 rom sono destinati a essere esclusi dal "Piano nomadi". Per questi motivi esso, nella sua attuale formulazione, non rispetta gli obblighi dell'Italia di garantire che non vi sia discriminazione né segregazione abitativa e di non utilizzare gli sgomberi come misura punitiva per chi è sprovvisto di permesso di soggiorno.
Migranti
Nel gennaio 2010, oltre un migliaio di migranti sono fuggiti o sono stati trasferiti forzatamente fuori da Rosarno, in Calabria, dopo due giorni di violenti scontri con i cittadini del luogo, al termine dei quali diverse decine di persone tra migranti, rosarnesi e agenti di polizia hanno avuto bisogno di cure ospedaliere. Sussiste il timore che le cause di fondo di questi fatti risiedano, da un lato, nel massiccio sfruttamento dei migranti impiegati nell'agricoltura e, dall'altro, nella mancata adozione da parte delle autorità italiane di misure concrete per contrastare la xenofobia in aumento in tutto il paese.
Omofobia
Secondo le organizzazioni per i diritti delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), nel 2009 si è registrato un incremento dei crimini basati sull'intolleranza nei confronti di queste ultime. Nel corso dell'anno i mezzi d'informazione hanno riportato una serie di notizie relative ad attacchi omofobici avvenuti in diverse città italiane, tra cui Pordenone, Firenze, Bologna, Pavia e Roma. Le autorità italiane dovrebbero contrastare con maggiore decisione gli atteggiamenti omofobici in modo da garantire una maggiore sicurezza alle persone Lgbt.
Controterrorismo e sicurezza
Le autorità italiane non hanno collaborato pienamente alle indagini sulle violazioni dei diritti umani commesse nel contesto delle *rendition*.
Il 4 novembre 2009, il tribunale di Milano ha condannato in primo grado 22 agenti della Cia, un ufficiale militare statunitense e due agenti dei servizi dell'*intelligence* militare italiana (l'ex Sismi) per il rapimento di Abu Omar, trasferito illegalmente in Egitto nel 2003 e lì detenuto segretamente per 14 mesi. Il segreto di stato posto sulla vicenda dall'attuale governo e dal precedente ha determinato il non luogo a procedere per il direttore del Sismi all'epoca del rapimento, per il suo vice e per altri tre imputati italiani.
Il governo ha accettato il rientro in Italia di Adel Ben Mabrouk e Riadh Nasseri, due cittadini tunisini detenuti senza accusa a Guantánamo. Dopo l'arrivo, il 30 novembre 2009, sono stati posti in custodia cautelare perché accusati di reati connessi al terrorismo, commessi in Italia.
Nonostante le raccomandazioni degli organismi internazionali, l'Italia ha continuato a dare attuazione alla normativa che prevede una procedura accelerata di espulsione per presunti terroristi (Legge 155/05, c.d. Legge Pisanu). Sulla base di questa e di altre norme, anche nel 2009 le autorità italiane hanno rimpatriato in Tunisia, paese con una lunga e ben documentata storia di tortura e abusi sui prigionieri, persone per le quali la Corte europea dei diritti umani aveva richiesto la sospensione del rimpatrio, in vista dei rischi di tortura e maltrattamenti: tra queste, Ali Ben Sassi Toumi, espulso il 2 agosto 2009 nonostante tre distinte decisioni contrarie della Corte, sottoposto a detenzione in *incommunicado* per otto giorni dopo il suo arrivo in Tunisia. Il 24 febbraio 2009, la stessa Corte ha condannato l'Italia per avere rimpatriato Sami Essid Ben Khemais in Tunisia nel 2008, a dispetto di una sua decisione di segno opposto e per essersi affidata alle cosiddette "assicurazioni diplomatiche" da parte della Tunisia secondo le quali Ben Khemais non sarebbe stato torturato. Analoga decisione è stata adottata il 13 aprile 2010, relativamente all'espulsione di Mourad Trabelsi, a sua volta avvenuta nel 2008 in spregio di una decisione opposta della Corte.
Tortura e maltrattamenti; responsabilità delle forze di polizia per l'uso della forza e delle armi
A distanza di oltre 20 anni dalla ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, l'Italia resta priva di uno specifico reato di tortura nel codice penale. Di conseguenza, gli atti di tortura e maltrattamenti commessi dai pubblici ufficiali nell'esercizio delle proprie funzioni vengono perseguiti attraverso figure di reato minori (lesioni, abuso d'ufficio, falso ecc.) e puniti con pene non adeguatamente severe e soggetti a prescrizione.
L'Italia non ha ratificato il Protocollo opzionale alla Convenzione, che imporrebbe l'adozione di meccanismi di prevenzione della tortura e dei maltrattamenti, tra cui un'istituzione indipendente di monitoraggio sui luoghi di detenzione, e non si è dotata di un'istituzione indipendente per il monitoraggio sui diritti umani né di un organismo indipendente di denuncia degli abusi della polizia. Tuttora non dispone di regole per l'identificazione degli agenti di polizia durante le operazioni di ordine
pubblico.
Sono pervenute frequenti denunce di tortura e altri maltrattamenti commessi da agenti delle forze di polizia, nonché segnalazioni di decessi avvenuti in carcere in circostanze controverse.
Nel giugno 2009, 10 agenti della polizia municipale di Parma sono stati rinviati a giudizio per lesioni, aggressione, sequestro di persona, calunnia, falsa testimonianza e altri reati minori per il pestaggio di
Emmanuel Bonsu, cittadino del Ghana, avvenuto nel settembre 2008. Bonsu ha riferito insulti razzisti e riportato danni a un occhio.
Il 6 luglio 2009, quattro agenti della polizia di stato sono stati condannati in primo grado per l'omicidio colposo di Federico Aldrovandi, 18 anni, morto nel settembre 2005 a Ferrara mentre si trovava in stato di
fermo. Nel marzo 2010, tre agenti di polizia accusati di aver aiutato i colleghi accusati dell'omicidio di Aldrovandi a nascondere e falsificare le prove, sono stati condannati con rito abbreviato per favoreggiamento e omissione di atti d'ufficio.
Il 14 luglio 2009, un agente della polizia stradale è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Arezzo per l'omicidio colposo di Gabriele Sandri, ucciso nel novembre 2007 da un colpo di pistola.
Il 22 ottobre 2009, Stefano Cucchi è morto nel reparto penitenziario dell'ospedale Sandro Pertini di Roma, sette giorni dopo il suo arresto. Secondo la famiglia, le ferite rilevate sul suo corpo dopo il decesso mostravano i maltrattamenti subiti. Nell'aprile 2010 è stata chiusa l'indagine preliminare, che ha escluso le accuse di omicidio. Restano in piedi le accuse di omissione di soccorso aggravata dalla morte del paziente, lesioni personali e falso.
Nel dicembre 2009, l'indagine per omicidio nel caso di Aldo Bianzino, morto in carcere a Perugia a ottobre 2007, si è conclusa con un'archiviazione. L'autopsia sul corpo di Bianzino aveva rivelato un'emorragia cerebrale e lesioni al fegato. Nel giugno 2010 si aprirà il processo nei confronti di un
agente della polizia penitenziaria in servizio la notte in cui Bianzino morì, accusato di omissione di soccorso e falso.
Processi per il G8 di Genova 2001
Il 5 marzo 2010 è stata emanata la sentenza di appello per le brutalità commesse durante il G8 di Genova del 2001 nei confronti di oltre 200 detenuti nel carcere provvisorio di Bolzaneto, delle quali sono stati ritenuti responsabili tutti i 44 imputati nel processo, tra cui agenti della polizia di stato, della polizia penitenziaria e medici. La mancanza del reato di tortura nel codice penale italiano ha impedito di punire i responsabili in modo proporzionato alla gravità della condotta loro attribuita. I reati minori di cui questi sono stati giudicati responsabili sono sottoposti a prescrizione e nessuno tra coloro che ha violato i diritti umani a Bolzaneto sconterà alcun periodo di carcere.
Il 18 maggio 2010, la Corte d'appello di Genova ha riconosciuto le responsabilità di 27 tra agenti e dirigenti della polizia per i gravi abusi commessi nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001, ai danni di decine di persone presso la scuola Diaz. Ne è emerso un quadro allarmante di gravi violazioni (tra cui lesioni gravi, arresti illegali, falso e calunnia), commesse nei confronti di decine di manifestanti inermi, aggrediti mentre si trovavano in luogo di riparo notturno al termine delle manifestazioni.
Nei nove anni trascorsi non c'è stata alcuna parola forte di condanna da parte delle istituzioni per il comportamento tenuto dalle forze di polizia, né un'analisi interna ai corpi di polizia relativa al fallimento nella gestione dell'ordine pubblico a Genova nel 2001.
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31/05/2010
LE INIZIATIVE LOCALI DI AMNESTY
LA FINESTRA DELLE INIZIATIVE LOCALI / n° 21/2010
La Finestra di questa settimana presenta iniziative a Sassari, Taranto,
Roma, Milano, Palermo e Pesaro.
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Sassari
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Il Gruppo 269 e il Gruppo Giovani 47 di Sassari
il giorno 2 Giugno saranno presenti con uno stand informativo e di
raccolta fondi alla Fiera del Volontariato che si terrà a Sassari.
Mercoledì 2 giugno dalle ore 10.00 alle ore 20.00
presso i giardini pubblici di Via Tavolara
Per informazioni: gr269@amnesty.it
gg047@amnesty.it
-----------------------------------------
Taranto
-----------------------------------------
Il Gruppo 214 di Taranto
vi invita alla serata intitolata "A PIENA VOCE - I regimi e la libertà di
parola".
Programma:
Letture tratte dalle opere di Aung San Suu Kyi, Anna Politovskaia, Ken
Saro Wiva, Luis Sepulveda, Nelson Mandela, Roberto Saviano, a cura del
Gruppo Amnesty International.
Interventi di:
Fulvio Colucci (Giornalista de "La Gazzetta del Mezzogiorno") sul tema La
libertà di stampa;
Raimondo Musolino (Presidente Circolo Fotografico "Il Castello" - Taranto)
-L'etica del fotogiornalismo;
Chi volesse fare un intervento è benvenuto ma è pregato di contattare con
anticipo la Libreria Gilgamesh al tel . 099.4538199
Ingresso libero.
Giovedì 3 giugno alle ore 18.30
Libreria Gilgamesh
Via: Oberdan, 45
Per informazioni: gr214@amnesty.it
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Bologna
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Il Gruppo 19 di Bologna
partecipa a HUMAN TOUCH: Human Rights Nights compie 10 anni!
Programma della serata:
Ore 20.00
Brindisi Human Touch con crescentine e vino.
Ore 22.00 - Sala Scorsese - Human Rights Nights Films
Presentazione Premio Gianadrea Mutti 2010 e anteprima del trailer 18 Jus
Soli di Fred Kujio Kuwornu (vincitore Premio Gianandrea Mutti 2009).
A seguire
-Ali di Cera di Hedy Krissane (Italia 2009).
-Io, la mia famiglia Rom e Woody Allen di Laura Halilovic (Italia 2009).
-Red Leaves Falling. A story of Child Pornography and Child Sex
Trafficking di Monica D. Ray (Filippine 2009), prodotto da Starway
Foundation Inc.
Durante la serata sarà possibile firmare le petizioni in difesa dei
diritti umani e avere informazioni sulle attività del gruppo di Bologna.
Giovedì 3 Giugno dalle ore 20.00
Cinema Lumière
Via Azzogardino, 65/a
Per informazioni: gr019@amnesty.it
-----------------------------------------
Roma
-----------------------------------------
La Circoscrizione Lazio
organizza l'incontro "Uganda, diritti LGBT negati" con la testimonianza di
Kasha Jaqueline Nabagesera, presidente del Gruppo lesbico, gay, bisex e
trans "Farug" (Freedom and Roam Uganda).
Interverranno:
Amalia Macrì, responsabile coordinamento LGBT della Sezione Italiana di
Amnesty International;
Manuela Fazia, dell'Associazione Pianeta Viola di Brescia.
Verrà proiettato il documentario "The kuchus of Uganda" della svedese
Mathilda Piehl.
Venerdì 4 giugno alle ore 18.00
presso libreria Rinascita
via Prospero Alpino, 48 (Circonvallazione Ostiense)
Per informazioni: www.amnestylazio.it
Cell. 329 8377971
www.rinascitaonline.it
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Milano
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Il Gruppo 11 di Milano
sarà presente con un tavolino allo spettacolo teatrale della Compagnia
delle Furie con Davide Palla e Elisa Langone "The too much coffee show",
un omaggio al fumetto The Too Much Coffee Man di Shannon Wheeler.
Al tavolino sarà distribuito materiale sulla campagna "Io pretendo
dignità" e raccolte firme a petizioni sulla libertà d'espressione e contro
la pena di morte.
Venerdì 4 giugno alle ore 21.00
Revel Scalo d'Isola,
via Tahon de Revel, 3 Milano (zona Isola)
Per informazioni: gr011@amnesty.it
-----------------------------------------
Palermo
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Il Gruppo 243 di Palermo
vi invita a una passeggiata ciclistica in città.
L'appuntamento è alle ore 9.00 Villa Airoldi Golf Club.
Partenza ore 10.00 Villa Airoldi Golf Club
Piazza Leoni, 9 -Palermo
Domenica 6 giugno alle ore 9.00
Villa Airoldi Golf Club
Per informazioni:www.amnesty243.it
gr243@amnesty.it
Cell.320 1161920
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Pesaro
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Il Gruppo 275 di Pesaro
sarà presente alla FESTA DEI POPOLI 2010. Prossimi appuntamenti:
domenica 13 giugno, festa al Parco Miralfiore, dalle 17.00 alle 23.00.
Il gruppo di Pesaro curerà lo spazio giochi dei bambini, con il grande
GIOCO DEI DIRITTI e sarà presente un gazebo informativo, con la mostra
fotografica sui diritti dei minori
Domenica 13 giugno
Per informazioni: gr275@amnesty.it
329 0164650
GRAZIE
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27/05/2010
inps discrimina le madri adottive
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25/05/2010
I RICHIEDENTI ASILO IN UE: LONTANI DAGLI OCCHI, LONTANI DAL CUORE
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21/05/2010
NL DI PEACEREPORTER
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18/05/2010
nl aduc droghe
Archivio settimanale
Dal 11-05-2010 al 17-05-2010
2010-20 (Anno X)
ARTICOLI
- Uso terapeutico cannabis: il caso paradossale di Fabrizio Pellegrini
http://droghe.aduc.it/articolo/uso+terapeutico+cannabis+caso+paradossale+fabrizio_17523.php
- Cannabis terapeutica. A Rovigo 40 mila euro in fumo!
http://droghe.aduc.it/articolo/cannabis+terapeutica+rovigo+40+mila+euro+fumo_17520.php
- Oppio per partorire all'ospedale Careggi di Firenze. L'Europa sconsiglia sempre piu' l'uso del remifentanil
http://droghe.aduc.it/articolo/oppio+partorire+all+ospedale+careggi+firenze+europa_17512.php
NOTIZIE
- Marijuana e the. Rintracciabile l'origine geografica. Studio
http://droghe.aduc.it/notizia/marijuana+the+rintracciabile+origine+geografica_117917.php
- Droga. Arrestato consigliere comunale di Enna
http://droghe.aduc.it/notizia/droga+arrestato+consigliere+comunale+enna_117916.php
- Guerra alla droga, uccisi militari italiani
http://droghe.aduc.it/notizia/guerra+alla+droga+uccisi+militari+italiani_117915.php
- Cannabis al volante, l'unico rischio è la distrazione
http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+al+volante+unico+rischio+distrazione_117909.php
- Droga, giovani ipersensibili a comportamenti potenzialmente piacevoli. Studio
http://droghe.aduc.it/notizia/droga+giovani+ipersensibili+comportamenti_117904.php
- Droga, cancelliere Tribunale sottraeva cocaina da deposito confische?
http://droghe.aduc.it/notizia/droga+cancelliere+tribunale+sottraeva+cocaina_117897.php
- Droga. Rapporto 2009 Direzione antidroga
http://droghe.aduc.it/notizia/droga+rapporto+2009+direzione+antidroga_117883.php
- Tossicodipendenti in carcere? Il Sappe diserta la festa della Polizia penitenziaria
http://droghe.aduc.it/notizia/tossicodipendenti+carcere+sappe+diserta+festa+della_117881.php
- Semi di cannabis, liberato presidente Consiglio comunale Vicchio
http://droghe.aduc.it/notizia/semi+cannabis+liberato+presidente+consiglio_117880.php
- Morte Cucchi, documento bipartisan: Comune Roma si costituisca parte civile
http://droghe.aduc.it/notizia/morte+cucchi+documento+bipartisan+comune+roma+si_117879.php
- Guerra alla droga. Ennesimo scandalo corruzione fra le forze di polizia
http://droghe.aduc.it/notizia/guerra+alla+droga+ennesimo+scandalo+corruzione_117872.php
- Cannabis terapeutica. Consegnata a malato da Asl Avezzano
http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+consegnata+malato+asl+avezzano_117857.php
- Papavero oppio. Unodc: fungo distrugge coltivazioni
http://droghe.aduc.it/notizia/papavero+oppio+unodc+fungo+distrugge+coltivazioni_117856.php
- Farmaci antidolorifici, studiosi Usa: la soluzione è l'Afghanistan
http://droghe.aduc.it/notizia/farmaci+antidolorifici+studiosi+usa+soluzione_117852.php
- Cannabis terapeutica, nuova arma per vietarla: la bomba molotov
http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+terapeutica+nuova+arma+vietarla+bomba_117851.php
- Proibizionismo, mafia russa sempre più forte in Italia e nel mondo grazie alla droga
http://droghe.aduc.it/notizia/proibizionismo+mafia+russa+sempre+piu+forte+italia_117846.php
- Dolore, medici di famiglia poco aggiornati sui farmaci oppioidi. Indagine
http://droghe.aduc.it/notizia/dolore+medici+famiglia+poco+aggiornati+sui+farmaci_117845.php
- Arriva in Italia la moda del mephedrone, la 'designer drug' legale
http://droghe.aduc.it/notizia/arriva+italia+moda+mephedrone+designer+drug+legale_117830.php
- Giovanardi dalla parte dei tossicodipendenti: sospendere processi per piccoli spacciatori
http://droghe.aduc.it/notizia/giovanardi+dalla+parte+dei+tossicodipendenti_117829.php
- Storie di proibizionismo, centrale di spaccio in convento
http://droghe.aduc.it/notizia/storie+proibizionismo+centrale+spaccio+convento_117828.php
- Tossicodipendenza, Obama investe su prevenzione e trattamento
http://droghe.aduc.it/notizia/tossicodipendenza+obama+investe+prevenzione_117826.php
- Divieto di fumo snobbato
http://droghe.aduc.it/notizia/divieto+fumo+snobbato_117822.php
- Cannabis, studio: vaporizzatore riduce al minimo i danni all'apparato respiratorio
http://droghe.aduc.it/notizia/cannabis+studio+vaporizzatore+riduce+al+minimo_117815.php
- Cocaina e cannabis nell'aria di città, studio shock
http://droghe.aduc.it/notizia/cocaina+cannabis+nell+aria+citta+studio+shock_117816.php
- Tossicodipendenti e carcere. Le proposte del Governo...
http://droghe.aduc.it/notizia/tossicodipendenti+carcere+proposte+governo_117812.php
- Carceri e sovraffollamento. Decide il giudice se ultimo anno ai domiciliari
http://droghe.aduc.it/notizia/carceri+sovraffollamento+decide+giudice+se+ultimo_117811.php
- Proibizionismo, 81enne con Alzheimer indagato per traffico internazionale di droga
http://droghe.aduc.it/notizia/proibizionismo+81enne+alzheimer+indagato+traffico_117808.php
- Guerra alla droga, Governo chiede legge d'emergenza per due anni
http://droghe.aduc.it/notizia/guerra+alla+droga+governo+chiede+legge+emergenza_117805.php
- Tossicodipendenza, in Calabria comunità in crisi scrivono alla Regione
http://droghe.aduc.it/notizia/tossicodipendenza+calabria+comunita+crisi+scrivono_117797.php
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13/05/2010
amnesty ad assisi per i diritti dei rom
COMUNICATO STAMPA
CS47-2010
‘I DIRITTI UMANI NON SI SGOMBERANO’: AMNESTY INTERNATIONAL PARTECIPA ALLA
MARCIA PER LA PACE PERUGIA-ASSISI A SOSTEGNO DEI DIRITTI DEI ROM
Domenica 16 maggio, la Sezione Italiana di Amnesty International sara’
presente alla Marcia per la Pace Perugia - Assisi con lo striscione ‘I
diritti umani non si sgomberano’. La marcia sara’ aperta da una ruspa, per
ricordare le violazioni dei diritti umani che spesso caratterizzano gli
sgomberi forzati delle comunita’ rom in Italia.
Nel corso della marcia, le attiviste e gli attivisti di Amnesty
International raccoglieranno firme in calce a un appello rivolto al
sindaco e al prefetto di Roma affinche’ sospendano e rivedano il ‘Piano
nomadi’ avviato nel luglio 2009 dal Comune e dal prefetto di Roma.
Secondo Amnesty International il ‘Piano nomadi’, nella sua formulazione
attuale, non rispetta gli obblighi dell'Italia di garantire che non vi sia
discriminazione nei confronti di gruppi specifici ne’ segregazione in
materia di alloggio e di prevenire e non effettuare gli sgomberi forzati.
Ulteriori informazioni
L’11 marzo Amnesty International ha lanciato un’azione per sospendere e
rivedere il ‘Piano nomadi’. All’invio di appelli al Sindaco e al Prefetto
di Roma stanno prendendo parte molte Sezioni di Amnesty International. Le
firme raccolte sono oltre 62.000, quasi 7500 delle quali in Italia.
Da molto tempo i rom in Italia subiscono discriminazioni e negli ultimi
anni gli sgomberi forzati sono diventati piu’ frequenti. Con l’adozione
del ‘Piano nomadi’, che prevede la chiusura di circa 100 campi di Roma,
migliaia di rom sono a rischio di violazioni dei diritti umani.
Il ‘Piano nomadi’ e’ il primo programma sviluppato attraverso i poteri
speciali previsti dal decreto del presidente del Consiglio del maggio
2008, per affrontare la cosiddetta ‘emergenza nomadi’. Esso spiana la
strada allo sgombero forzato di migliaia di rom e al trasferimento della
maggior parte di essi, ma non di tutti, in campi ampliati o di nuova
costruzione nella periferia di Roma.
In base al piano, 6000 rom (su 7177 residenti nei campi, secondo un
censimento considerato incompleto da piu’ parti) dovranno spostarsi in 13
campi definiti ‘villaggi’. I sette campi ‘autorizzati’ esistenti saranno
mantenuti o ampliati, mentre tre dei 14 ‘tollerati’ verranno
ristrutturati. Saranno costruiti due nuovi campi e una ‘struttura di
transito’.
Centinaia di famiglie sono gia’ state sgomberate e altre lo saranno nei
prossimi mesi. Anche se sono state effettuate alcune consultazioni nei
campi coinvolti dal ‘Piano nomadi’, gli standard internazionali sui
diritti umani richiedono che vengano consultate tutte le persone di cui e’
previsto lo sgombero. Coloro che potranno trasferirsi dovranno spostarsi
in altri campi e non in alloggi permanenti in cui molti rom vorrebbero
vivere. Molti temono che le loro prospettive d’impiego e la carriera
scolastica dei figli verranno compromesse. Ma questi sono i piu’
fortunati. Per gli altri non e’ previsto un alloggio alternativo:
lasceranno Roma o troveranno un rifugio dove potranno, fino al prossimo
sgombero.
Per ulteriori informazioni sulle violazioni dei diritti umani legate al
‘Piano nomadi’:
www.iopretendodignita.it/rom
Per maggiori informazioni su come partecipare alla Marcia della Pace:
http://www.amnesty.it/Amnesty_alla_Marcia_per_la_Pace
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 13 maggio 2010
Per ulteriori informazioni, approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it
Leggi tutti gli altri comunicati stampa all’indirizzo:
http://www.amnesty.it/archivio-tutte-news-comunicati.html
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15/04/2010
Inform@ttiva (diritti sociali)
Newsletter di informazione di FOCUS- Casa dei Diritti Sociali
Anno 3 del 15 aprile 2010
Per destinare il 5 per mille a Focus-Casa dei Diritti Sociali e, come noto, senza aggravio fiscale per il contribuente, è sufficiente apporre la propria firma nel riquadro indicante il "Sostegno del volontariato" che figura nei modelli CUD, 730 e Unico ed inserire il Codice Fiscale di Focus-Casa dei Diritti Sociali - C.F. 03661341002
Primo piano
Bruxelles 9 aprile 2010
Ogni paese dell'Unione Europea che accoglierà un rifugiato riceverà un finanziamento fino a 6mila euro. È questa la proposta approvata, a larghissima maggioranza, dalla commissione per le libertà civili del Parlamento europeo. Segue
Rapporto di Msf: violenza sessuale e migrazione
Roma 9 aprile 2010
Roma 15 aprile 2010
Mai più senza di noi!
"L'Italia del Risorgimento" di Indro Montanelli, edito da Bur, decima Edizione 2005 ci offre un racconto veloce ma articolato, di quella che era l'Italia non ancora fatta. Una descrizione dei protagonisti fuori dal mito, nel loro aspetto umano, attraverso una pura narrazione dei fatti per ricostruire quello che è stato il Risorgimento. Segue
Lazio: tagli nelle scuole, a rischio 1800 docenti
Roma 15 aprile 2010
Roma 11 aprile 2010
La sicurezza delle strade del centro di Roma è seriamente messa a repentaglio dalle casse vuote del I Municipio. La mancata approvazione del bilancio da parte del Comune rischia di avere conseguenze disastrose per il cuore della Capitale, che ogni giorno accoglie tanti cittadini e milioni di turisti da tutto il mondo. Segue
Roma 11 aprile 2010
Roma 15 aprile 2010
Roma 15 aprile 2010
Roma 13 aprile 2010
Aprilia 11 aprile 2010
Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa del 14 aprile diffuso dal Comitato Acqua Pubblica Latina. Segue
Roma 14 aprile 2010
L'Italia presenta una mozione anti- green economy
Roma 12 aprile 2010
Roma 15 aprile 2010
Il ministero dello Sviluppo economico introdurrà, all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di domani, un regolamento per difendere i cittadini dalle seccature delle chiamate indesiderate. Segue
Roma 13 aprile 2010
Roma 15 aprile ore 14.30 Centogiovani presenta "La tutela del consumatore e i pubblici poteri" presso l'Università Europea di Roma, in via degli Aldobrandeschi, 190.
Roma 16 aprile ore 16.00 Fondazione Basso promuove l'incontro "Nazione e narrazioni alle origini dell'Italia unita" presso Ex Hotel Bologna, Sala conferenze, via di Santa Chiara 4.
Roma 16 aprile ore 21.00 La Gabianella presenta "Armonie del Mondo" Concerto di Solidarietà a favore del progetto Sosteniamo il Futuro presso P.zza Giustiniani 4°.
Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.
Per firmare l'appello
http://www.emergency.it/
Roma 18 aprile dalle ore 9.00 alle 17.00 AVO giovani, Radio e non solo, Associazione Italiana Sindromi Atassiche, Vita di Donna, Archè, ENGtroup, Parsec, Avis Lazio, Niente troppo, Comunità Camerunese in Italia- Lazio, Associazione Italiana Pazienti BPCO,) con il patrocinio del Municipio XI, ed il supporto organizzativo del CESV - Centro Servizi per il Volontariato del Lazio, presentano "Be Well. Conosci e scegli per il tuo benessere. Giovani volontari: professionisti del benessere sociale e fisico". Una giornata organizzata da volontari impegnati nel sociale all'insegna dello sport e della sensibilizzazione dei giovani attraverso pillole di discussione su tematiche che li riguardano molto da vicino come alcol, droghe, disturbi alimentari, malattie sessualmente trasmissibili. L'iniziativa si svolgerà presso l'Associazione sportiva polisportiva Città Futura in Via dell'Arcadia, 100 (zona Tormarancia).
Presentano "ALTRADOMENICA e BIOMERCATO 2010"tema della giornata "nulla si distrugge, tutto si riusa". Presso Citta' dell'Altra Economia ingresso da largo Dino Frisullo e da Lungotevere Testaccio Campo Boario - ex mattatoio testaccio
Nella Città dell'Altra Economia sarà possibile anche portare i propri telefoni cellulari e i propri computer non più funzionanti che saranno ritirati e destinati al riuso dei vari materiali per progetti di solidarietà. Per tutta la giornata sarà possibile ricevere tutte le notizie utili sul tema della gestione dei rifiuti (rifiuti zero, riuso dei materiali, compost, raccolta differenziata, inceneritori, discariche, ecc.).
Cosenza 19 e 20 aprile "Cantieri meridionali: esperienze e proposte a confronto", riflettere sull'esperienza dei sindaci del sud degli anni Novanta e sulla rivendicazione del federalismo municipale anche, e soprattutto, alla luce dei risultati delle recenti elezioni regionali. Presso l'Università della Calabria.
Roma 19 aprile ore 09.00 Università degli Studi di Roma Tre Dipartimento di Scienze dell'Educazione Scuola Dottorale in Pedagogia e Servizio Sociale invita a "Adriano Olivetti, Imprenditore di idee" con Franco Ferrarotti presso Facoltà di Scienze della Formazione Aula I, II piano, P.zza della Repubblica.
Roma 21 aprile ore 11.00 Il Centro Studi e Ricerche Idos/Dossier Statistico Immigrazione, agenzia di supporto del Ministero dell'Interno, nel programma comunitario "European Migration Network" invita al convegno "Minori non accompagnati - Rimpatri assistiti - Richiedenti asilo" presso Sala Convegni, Radio Vaticana Piazza Pia, 3 (Bus 40).
Per promuovere iniziative, notizie, invia i tuoi comunicati a net@dirittisociali.org
13/04/2010
TROPPI TOSSICODIPENDENTI IN CARCERE
da Paolo Borrello
11 aprile 2010
Troppi tossicodipendenti in carcere
Ci sono più tossicodipendenti in carcere che nelle comunità di recupero. È la denuncia che lanciano Fondazione Villa Maraini di Roma e l’associazione Saman (10 comunità in Italia), sostenendo che viene violato il diritto alla cura per i tossicodipendenti. Gli operatori denunciano anche i ritardi dei pagamenti dello Stato alle comunità di recupero, che versano quindi in grandi difficoltà.
«Il carcere – ha affermato il fondatore di Villa Maraini, Massimo Barra – non è fatto per i tossicodipendenti: entrano malati ed escono criminali. Non è interesse della nazione prevedere la detenzione in carcere per queste persone».
Tutto ciò l'ho appreso leggendo un articolo pubblicato nella versione on line de "L'Avvenire", nel quale si riferiva di una conferenza stampa promossa dalla fonazione Villa Maraini di Roma e dall'associazione Saman.
Così continua l'articolo:
"I dati forniti da Villa Maraini e associazione Saman sono impietosi: nel 2006 c’erano 24.646 tossicodipendenti in carcere contro 17.042 in comunità; nel 2007 erano 24.371 in carcere contro 16.433 in comunità e al 30 giugno 2009 «secondo le statistiche ufficiali del ministero di Grazia e Giustizia, ne risultano già oltre 26.000» in carcere. Tutto questo è frutto – secondo Villa Maraini e Saman – dell’«irrigidimento del trattamento punitivo verso i comportamenti connessi al possesso di droga» – inaugurato dalla legge Jervolino-Vassalli (del 1990) e proseguito con la legge Fini-Giovanardi (del 2006) – che «ha portato a un netto aumento delle condotte di rilevanza penale». Con un trend in crescita, «ogni anno fa ingresso in carcere 1 detenuto su 3. I detenuti per reati di droga sono così saliti a 4 su 10». Complessivamente nel 2008 «oltre 21.000 soggetti sono entrati in carcere per violazione della normativa italiana sugli stupefacenti».
A far problema, sottolineano Villa Maraini e Saman, è il fatto che pochi tossicodipendenti vengono avviati a programmi di recupero. «Nonostante l’accesso all’affidamento terapeutico sia possibile anche con un residuo di pena, che arriva fino a sei anni, ne usufruisce solo 1 condannato su 6. I numeri diffusi dal ministero di Grazia e Giustizia sono sconfortanti, solo 5.530 affidamenti, per i quali però va registrato un sostanziale successo degli interventi terapeutici visto che il numero di revoche è inferiore al 6%». Massimo Barra contesta l’approccio complessivo al problema: «Esistono due tipi di proibizionismo, quello beota e quello illuminato: quest’ultimo prevede politiche umanitarie contro le droghe. Bisogna dare aiuto a chi è vulnerabile».
Il presidente di Saman, Achille Saletti, ha sottolineato anche la differenza di costi per lo Stato tra la detenzione in carcere e in comunità: 250-300 euro giornalieri a detenuto contro 50 euro. «Ma lo Stato non paga con regolarità le rette alle comunità. Gli operatori di Saman aspettano ancora 100mila euro per il periodo 2007-2008 e con il passaggio di competenze alle Asl la situazione non è migliorata». Per esempio la Regione Lazio «ha già accumulato 12 mesi di arretrati e in Puglia alcune Asl sono in ritardo di ben 24 mesi nei pagamenti».
Le rette 2009 di Villa Maraini sono ancora insolute. «Questa situazione è inaccettabile, noi non possiamo più farci carico delle inefficienze, dei ritardi e delle malizie della burocrazia», lamenta Barra.
Il piano carceri del ministro Alfano, ha aggiunto, «arricchirà i soliti noti» senza risolvere il problema del sovraffollamento e della negazione del diritto di cura: «Non è da Paesi civili negare la cura a chi ne ha bisogno o pensare che il carcere sia un luogo di cura. Non è da Paesi civili derubricare la questione carcere a problema secondario». E mentre accade ciò «la politica è indifferente ai veri problemi, si riunisce solo per discutere sul caso Morgan e non per parlare dei tossicodipendenti in carcere, in costante aumento»".
Quanto hanno sostenuto i rappresentanti della fondazione Villa Maraini e dell'associazione Saman mi sembra più che condivisibile.
E dimostra da un lato che i problemi di sovraffolamento delle carceri non vengono affrontati nel modo più adeguato e dall'altro che l'obiettivo del recupero dei tossicodipendenti non viene perseguito nella misura necessaria.
CIAO
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13/03/2010
FIRMA L'APPELLO CONTRO IL PIANO NOMADI
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28/02/2010
NEWS DA PEACEREPORTER
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| Dossier Afghanistan La strategia del filo di perle Ritorno a Teheran - 1 Grecia, i volti della crisi Grecia, il conto della crisi Senza gli Usa Lo specchio dei tempi Cambiamenti climatici Iran, venti di guerra Bashir: la guerra in Darfur e' finita Appello di Malalai Joya ai parlamentari italiani Fitna - Guerra Fredda nel cuore dell'Islam Tante altre notizie dal mondo su www.peacereporter.net |
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19/02/2010
27/2 i diritti alzano la voce
Benvenuti nel sito della campagna 'I diritti alzano la voce'
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14/02/2010
difensore civico
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09/02/2010
14 febbraio per i diritti umani
Roma, 5 febbraio 2010
14 febbraio 2010: Un San Valentino accanto a chi lotta per i diritti umani.
manifestazione PER IL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI IN IRAN.
Cari amici, care amiche,
domenica 14 febbraio è stata indetta una giornata di mobilitazione per il rispetto dei diritti umani in Iran, per la libertà di espressione e per protestare contro la repressione e la violenza nei confronti dei partecipanti alle manifestazioni dei mesi scorsi.
L’11 febbraio, 31° anniversario della rivoluzione islamica, sono previste grandi proteste e il rischio di nuove violazioni dei diritti umani è piuttosto alto.
Il comitato organizzatore è formato da un gruppo spontaneo di cittadini e cittadine e dagli studenti iraniani in Italia.
Al momento sono previste due manifestazioni, una a Roma, a Piazza Farnese, alle ore 11, e una a Milano, in luogo e orario ancora da determinare. Vi aggiorneremo nei prossimi giorni su tutti i dettagli man mano che saranno definiti.
La Sezione italiana parteciperà alle manifestazioni. Sarà importante la nostra presenza per ribadire le denunce di Amnesty International e le nostre richieste.
Siamo già in contatto con la Circoscrizione Lazio e Lombardia per organizzare una presenza in piazza.
Vi ricordiamo nel sito www.amnesty.it sono disponibili quattro appelli, un approfondimento sulla repressione delle manifestazioni pacifiche e il messaggio di Claudio Baglioni.
Per comunicare la propria intenzione a partecipare, scrivete a:
o telefonate allo 064490220
Un caro saluto
Ufficio Attivismo
Ufficio Campagne e ricerca
Ufficio Comunicazione
Coordinamento Medio Oriente e Nord Africa.
grazie
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15 e 25/2: 2 serate a Sesto S.G. (mi) con MEDICI SENZA FRONTIERE
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05/02/2010
AMNESTY: ITALIA E DIRITTI UMANI
COMUNICATO STAMPA
CS011-2010
MARTEDI’ 9 A GINEVRA, L’ESAME PERIODICO SULL’ITALIA DEL CONSIGLIO ONU DEI
DIRITTI UMANI. LE RACCOMANDAZIONI DI AMNESTY INTERNATIONAL
Martedi’ 9 febbraio, a Ginevra, l’Italia sara’ sottoposta all’Esame
periodico universale da parte del gruppo di lavoro del Consiglio Onu dei
diritti umani. Lo stesso giorno Amnesty International prendera’ parte a
un’audizione formale su questo tema presso il Comitato permanente sui
diritti umani della Camera dei deputati.
In vista della riunione di Ginevra, Amnesty International ha sottoposto
all’attenzione del Consiglio Onu dei diritti umani un documento contenente
informazioni sulla situazione dei diritti umani in Italia e una serie di
raccomandazioni indirizzate al governo italiano, che l’organizzazione
auspica saranno prese in considerazione durante l’Esame.
Amnesty International ritiene che l’Esame periodico universale rappresenti
un momento importante nel lavoro di promozione e protezione dei diritti
umani del Consiglio Onu volto al miglioramento della situazione dei
diritti umani in tutti i paesi posti sotto esame. L’organizzazione ha
chiesto quindi al governo italiano di includere le sue raccomandazioni nel
rapporto che l’Italia presentera’ in occasione dell’Esame e di cogliere
l’opportunita’ offerta da questo strumento per intraprendere azioni
efficaci e tempestive finalizzate a conseguire progressi sostanziali nella
realizzazione degli obblighi e degli impegni assunti sui diritti umani.
Le raccomandazioni che Amnesty International ha rivolto all’Italia sono le
seguenti:
Reato di tortura
Introdurre nell’ordinamento italiano il reato di tortura adottando una
definizione di tortura che includa tutti gli elementi contenuti
nell’articolo 1 della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura.
‘Pacchetto sicurezza’
Modificare le disposizioni del ‘pacchetto sicurezza’ che possono risultare
discriminatorie nei confronti delle minoranze che vivono in Italia.
Assicurare che le disposizioni del ‘pacchetto sicurezza’ siano pienamente
conformi agli obblighi dell’Italia derivanti dalle norme internazionali
sui diritti umani garantendo, in particolare, il rispetto del diritto a un
alloggio adeguato e fornendo assistenza in tal senso. Astenersi da azioni
che potrebbero indurre alla discriminazione e all’ostilita’ verso
minoranze quali i rom, i sinti e i migranti.
Migranti, richiedenti asilo e rifugiati
Assicurare il pieno rispetto dei diritti umani dei richiedenti asilo, dei
migranti e dei rifugiati. Cooperare strettamente con gli altri paesi
affinche’ coloro che vengono soccorsi in mare siano portati immediatamente
in un luogo sicuro nel pieno rispetto del principio di non-refoulement, e
abbiano accesso a un’equa e soddisfacente procedura di asilo.
Assicurare che il controllo delle frontiere non sia realizzato a scapito
dei diritti umani dei migranti ma rispetti gli obblighi internazionali e
regionali sui diritti umani; porre fine immediatamente al trasferimento
verso la Libia di cittadini di paesi terzi intercettati nelle acque
internazionali.
Sgomberi forzati
Assicurare che gli sgomberi forzati siano eseguiti solo dopo aver valutato
ogni altra soluzione alternativa e includano un’effettiva consultazione
delle persone coinvolte e una notifica dello sgombero in anticipo, con
tempi ragionevoli e adeguati.
Garantire una sistemazione alternativa e il diritto di ricorrere
legalmente contro lo sgombero contestandolo davanti alla magistratura.
Accordi di diritto internazionale
Rispettare la Convenzione europea sui diritti umani, il Patto
internazionale sui diritti civili e politici e la Convenzione delle
Nazioni Unite contro la tortura.
Legislazione anti terrorismo
Rendere la legislazione antiterrorismo, incluse le norme della legge
Pisanu, conforme agli obblighi internazionali dell’Italia sui diritti
umani.
Astenersi dal trasferire persone verso paesi dove potrebbero subire
torture o altri maltrattamenti. Dare piena e immediata attuazione alle
decisioni della Corte europea dei diritti umani.
Aziende estrattive
Adottare una legislazione che imponga alle aziende estrattive italiane di
prendere tutte le misure necessarie e adeguate per rispettare e tutelare i
diritti umani nel corso delle operazioni che conducono all’estero, con
particolare attenzione alle aree ad alto rischio come il Delta del Niger.
Stabilire un meccanismo di supervisione parlamentare che riceva ed esamini
le denunce relative alle attivita’ delle aziende del settore estrattivo.
Assicurare che le vittime di violazioni dei diritti umani causate dalle
aziende estrattive italiane possano avere accesso a una tutela efficace,
compresa la possibilita’ di accedere ai tribunali italiani, nel caso in
cui tale possibilita’ sia negata nel loro paese.
Assistere il governo della Nigeria nell’istituzione di un ente
indipendente che supervisioni le operazioni estrattive relative a gas e
petrolio.
Ulteriori informazioni
Il meccanismo dell’Esame periodico universale consente di esaminare la
situazione dei diritti umani di ogni stato membro delle Nazioni Unite ogni
quattro anni; da’ la possibilita’ agli stati membri di esprimere la loro
posizione sulla necessita’ che la situazione dei diritti umani del paese
sotto esame sia migliorata e di lavorare in modo cooperativo con il paese
stesso all’identificazione di misure che possano portare a tale
miglioramento. Per questo e’ importante che il dialogo tra il paese sotto
esame e gli altri paesi che partecipano al meccanismo sia condotto nel
miglior modo possibile. Tale dialogo dovrebbe essere basato sui principali
problemi relativi al rispetto e all’attuazione dei diritti umani in quel
paese, e i paesi che partecipano dovrebbero rivolgere raccomandazioni
precise e concrete per risolvere questi problemi e rafforzare il pieno
rispetto dei diritti umani di tutti i cittadini del paese posto sotto
esame.
Martedi’ 9 febbraio dalle ore 10,00 alle ore 13,00 sara’ possibile seguire
in diretta l’Esame dell’Italia all’indirizzo Internet:
http://www.un.org/webcast/unhrc/index.asp.
Gli stati sotto esame hanno a disposizione un’ora per presentare il loro
rapporto, rispondere a domande sollevate da altri stati e fare alcune
conclusioni finali. Le restanti due ore sono a disposizione dei membri del
Consiglio e degli stati osservatori per commenti, domande e
raccomandazioni.
L’audizione di Amnesty International presso il Comitato permanente sui
diritti umani della Camera dei deputati potra’ essere seguita attraverso i
consueti canali di informazione parlamentare.
Maggiori informazioni sull’Esame periodico universale sono disponibili
all’indirizzo Internet:
http://www.amnesty.org/en/united-nations.
E’ possibile scaricare il documento completo sull’Italia presentato da
Amnesty International al Consiglio Onu dei diritti umani:
http://www.amnesty.org/en/library/info/EUR30/008/2009/en
FINE DEL COMUNICATO
Roma, 5 febbraio 2010
Per approfondimenti e interviste:
Amnesty International Italia - Ufficio stampa
Tel. 06 4490224 - cell. 348-6974361, e-mail: press@amnesty.it
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02/02/2010
CENSIMENTO: LE COPPIE GAY CHIEDONO DI ESSERE CONTATE!
APPELLO ALL'ISTAT: NEL CENSIMENTO CONTA ANCHE LE COPPIE GAY!In queste settimane l’Istat sta mettendo a punto la macchina per il prossimo censimento generale della popolazione italiana previsto per l'autunno del 2010: si appresta infatti a preparare i questionari da sottoporre ai cittadini per conoscere, tra l'altro, le situazioni famigliari di ciascuno. Nel 2001, quando si svolse l'ultimo censimento generale della popolazione, furono conteggiate come “coppie di fatto” le sole coppie eterosessuali, mentre le decine di migliaia di cittadini e contribuenti lgbt che avevano barrato la casella “conviventi” furono declassati ad “altra forma di convivenza”, quella dove principalmente finiscono le coppie formate da una persona anziana e dal/dalla suo/sua badante. Questa volta, però, non ci stiamo. La statistica è una scienza, e come tale deve essere neutra, imparziale e limitarsi a studiare le coppie di fatto etero ed omosessuali, indipendentemente dalla valutazioni che ne danno parti politiche, concezioni etiche o fedi religiose, per quanto importanti possano essere. Se la politica non vuole darci il matrimonio ponendo il nostro paese in grave ritardo rispetto a tutti gli altri Stati europei, che almeno l'Istituto di Statistica ci consideri per quello che siamo: coppie, coppie di fatto. Pagina dell'appello: www.gay.it/contaci GRAZIE |
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27/01/2010
appello di baglioni per amnesty
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Caro Paolo, ![]() Se anche una sola persona al mondo non è libera, non lo sei neanche tu. Libera la libertà. La sua. La tua. Quella di noi tutti. J.F. Kennedy nel 1963 disse: "La libertà è indivisibile e quando un solo uomo è reso schiavo, nessuno è libero". Più tardi Václav Havel aggiunse: "L’attacco alla libertà di uno è un attacco alla libertà di tutti. Fino a quando la società sarà divisa nell’indifferenza, e gli uni osserveranno in silenzio la persecuzione degli altri, nessuno si affrancherà dalla manipolazione generale". Ogni persona sa che la libertà è il bene più prezioso. Il più difficile da raggiungere. Il più facile da perdere. Fino a quando anche una sola persona non sarà libera, nessuno lo sarà mai veramente. Non voltiamoci dall'altra parte. Alle donne e agli uomini cui in Iran - e in ogni altra parte del mondo – non è permesso coltivare ed esprimere idee e opinioni, facciamo sentire che tutti noi che lo possiamo fare siamo accanto a loro e che non sono soli.
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24/01/2010
SERENO REGIS: PEDAGOGIA DELLA SHOAH
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04/01/2010
CONTRO L'OMOFOBIA
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10/12/2009
Newsletter di informazione di FOCUS- Casa dei Diritti Sociali
| Inform@ttiva
Newsletter di informazione di FOCUS- Casa dei Diritti Sociali
Anno 2 del 10 dicembre 2009
FOCUS Casa Diritti Sociali ha pensato ad un calendario per il 2010 come un convinto augurio, e come uno scatto di volontà propositiva in un autunno particolarmente opaco di questo sofferto 2009, dove molto spesso ci sembra anneghino le tante attività ed iniziative che l'intera società italiana e la società civile responsabile realizzano. Segue Primo Piano 10 dicembre: Giornata dei Diritti Umani "Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza". Sher Khan Roma 9 dicembre Mohammad Muzaffar Alì, detto Sher Khan è morto a causa del freddo il 9 dicembre dopo una notte passata su un marciapiede di piazza Vittorio, a Roma. Segue Respingimenti. Indagine della Procura di Siracusa Siracusa 8 Dicembre 2009 Il comandante del pattugliatore Denaro è sotto inchiesta ed è accusato dalla Procura di Siracusa di violenza privata, un reato punibile con una pena che può arrivare a 4 anni di carcere ed aggravato dall'abuso di qualifica di pubblico ufficiale. Segue "Il patto di Capodarco" Roma 9 dicembre 2009 Don Vinicio Albanesi, presidente della comunità di Capodarco ha invitato il Parlamento, tutte le forze politiche, affinchè discutano "senza pregiudizi" la nuova legge Granata-Sarubbi su immigrati Segue Quirinale: Napolitano celebra la Giornata del Volontariato Roma 4 dicembre 2009 Il 4 dicembre in occasione della giornata del volontariato, voluta dall'ONU, il Presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale una folta delegazione di Organizzazioni di Volontariato. Segue Assemblea del Volontariato Italiano Roma 5 dicembre 2009 Si è conclusa il 5 dicembre l'assemblea del Volontariato italiano, svoltasi a Roma. "I lavori di oggi segnano l'avvio di un nuovo percorso" Segue Area pontina: lettera al premier contro la messa all'asta dei beni mafiosi Roma 8 dicembre 2009 I consiglieri regionali Fabrizio Cirilli e Aldo Forte sottoscrivono la lettera aperta inviata al presidente Silvio Berlusconi dal loro collega Enrico Fontana, per opporsi alla messa all'asta dei beni confiscati alla mafia. Segue Roma e Lazio Fotovoltaico a Montalto: il si del Lazio alle energie rinnovabili Montalto di Castro 9 Dicembre 2009 La green economy ha trovato terreno fertile nella provincia viterbese. Montalto di Castro entro fine anno vedrà in funzione l'impianto fotovoltaico più grande d'Italia. Segue Il secondo raccordo anulare "divide" gli Enti locali Roma 9 Dicembre 2009 La partita del progetto del secondo raccordo anulare si gioca sul tavolo del confronto fra la Regione e la Provincia , con il sostegno delle associazioni ambientaliste da una parte e le associazioni di industriali e il Campidoglio dall'altra. Segue Canone Rai: la Regione Lazio chiede l'esenzione Roma 8 dicembre 2009 In una lettera a Giulio Tremonti, ministro dell'Economia e delle Finanze e a Paolo Romani, viceministro allo Sviluppo Economico, l'Amministrazione regionale del Lazio ha chiesto l'esenzione dal pagamento del canone Rai Segue Rocca Sinibalda: accesso all'acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile Rieti 3 dicembre 2009 Il Consiglio Comunale di Rocca Sinibalda, nella seduta del 30 novembre ultimo, ha approvato la delibera di indirizzo per riconoscere nello statuto comunale dell'ente il "diritto umano", ossia l'accesso all'acqua come diritto umano universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell'acqua come bene comune pubblico. Segue Ladispoli: "Diritto all'acqua, Diritto alla vita" Il Fiore per un commercio equo con il patrocinio del comune di Ladispoli promuove il convegno"Diritto all'acqua, Diritto alla vita"martedì 15 dicembre ore 20,30 presso l'aula consiliare del Comune di Ladispoli. Segue Roma: 12 dicembre "Il reale del capitalismo" Non Tacere e Jonas Onlus organizzano il 12 dicembre dalle ore 09.30 una giornata di studio dal titolo "Il reale del capitalismo" presso la Città dell'Altra Economia (largo Dino Frisullo presso l'ex Mattatoio). Segue Consumi e società Natale: gli outlet non conoscono crisi Roma 8 dicembre 2009 Lo shopping natalizio si trasferisce negli outlet che segnano un aumento nella vendite che va dal 10 al 15%. Un successo deducibile anche dall'anticipo delle spese natalizie di almeno una settimana rispetto allo scorso anno nei centri interessati. Iniziative ed eventi Dal 6 al 20 dicembre dalle ore 8.00 alle ore 20.00 presso l'area parcheggio della Chiesa dell'Università di Tor Vergata (Cappella San Tommaso d'Aquino) autobus 20 da anagnina uscita romanina del Grande Raccordo Anulare si svolgerà il Mercatino multietnico "Condividiamo le spese" Napoli 10, 11 e 12 dicembre 2009 l'AISLO promuove l'Incontro Internazionale "Città e Futuro. Città italiane, aree urbane, megalopoli del mondo la Città estesa e sostenibile, economie della diversità e del cambiamento" presso Città della Scienza, Via Coroglio, 57 Colleferro 10 dicembre 2009 ore 17.30 Libera e Giovani Imprenditori invitano "Parole e mafie" presso sala del Consiglio Comunale, piazza Italia. Roma 10 dicembre 2009 dalle ore 15.30 Il VII Municipio di Roma e la Cooperativa Sociale Mediterraneo Mosaico di Culture invitano all'incontro "Segretariato sociale multietnico e itinerante. Un progetto innovativo per l'integrazione attiva dei cittadini migranti" Roma 11 dicembre 2009 alle ore 16.30 l'Associazione Arcadia presenta "Africana e il mondo extraeuropeo" presso la Sala del Carroccio, Palazzo Senatorio in Campidoglio Ancona 11 dicembre 2009 ore 17.30 l'Assessorato alla Pace e alla Solidarietà, l'Amministrazione comunale organizza un incontro pubblico con Giovanni Impastato, fratello del giornalista e politico Peppino Impastato, ucciso dalla mafia nel 1978, dal titolo: "Resistere a mafiopoli" presso la sala del Consiglio comunale, Largo XXIV Maggio 1 Roma 14 Dicembre 2009 ore 16.30 MedioRaggio propone il Workshop "La distribuzione degli stranieri residenti sul territorio del Comune di Roma: un focus sul V Municipio" presso Sala Consiliare del V Municipio di Roma, via Tiburtina 1163 Roma 14 dicembre 2009 ore 13.30 WWF Italia onlus- Sezione Regionale Lazio organizza I ciclo di seminari sul Diritto Ambientale "Valutazione d'impatto Ambientale, valutazione Ambientale Strategica, Valutazione d'incidenza: profili applicativi" presso Corte d'Appello di Roma, sala conferenze, via varisco n.3/5 Roma 14 dicembre 2009 ore 10.00 la Camera di Commercio di Roma invita al convegno"Il lavoro che c'è: gli andamenti dell'offerta a Roma e nel Lazio" presso il Tempio di Adriano, Piazza di Pietra Roma 16 dicembre 2009 ore 15.00 la Cooperativa Sociale Risvolti invita al convegno "Giovani stranieri tra speranze e realtà", presso Cinema Aquila, in via l'Aquila, 68. Per i partecipanti è prevista la distribuzione gratuita del libro "Nuovi italiani" di Strozza s., Dalla Zuanna G., Farina P., edizione Il Mulino Roma 18 dicembre 2009 ore 11.00 European Migration Network in collaborazione con Ministero dell'Interno e Cneln invita al convegno "Politiche migratorie Lavoratori qualificati Settore sanitario" presso Biblioteca CNEL, Via Lubin 1 Roma 22 dicembre 2009 ore 12.30 la Comunità Cristiana di Base di San Paolo, FOCUS- Casa dei Diritti Sociali, Action Migranti, Asinitas, CSOA La Strada, Medici Contro la Tortura.invitano a "FESTA DI TUTTI I COLORI" . Una festa di amicizia e di reciproca accoglienza, ma anche per ribadire il valore dei diritti che derivano dall'eguaglianza. Presso sala consiliare dell'XI Municipio (Via Benedetto Croce 50) che per l'occasione si aprirà a cittadine e cittadini Rom, Afgani, Senegalesi, del Bangladesh, Somali, Eritrei, e chi più ne ha più ne metta, nonché Italiani. Ci saranno cibi dei vari paesi, giochi, canti, rappresentazioni, divertimenti e tanta amicizia.
Per promuovere iniziative, notizie, invia i tuoi comunicati a net@dirittisociali.org
ciao
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03/12/2009
nl DIRITTI SOCIALI
Newsletter di informazione di FOCUS- Casa dei Diritti Sociali
Anno 2 del 3 dicembre2009
Primo piano
Angelica resta in carcere
Napoli 1 dicembre 2009
Angelica V., sedicenne romena, non ottiene gli arresti domiciliari, resta in carcere. Napoli, maggio 2008, Angelica finisce in carcere con l'accusa di tentato rapimento di una neonata. Segue
Si è tenuto a Napoli al Maschio Angioino il forum della società civile dedicato alla lotta alla povertà e all'esclusione sociale organizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea con il Comune di Napoli e la Regione Campania , sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Segue
"Today, Tomorrow, To Nino"
Tivoli: L'operatore giuridico nella società multiculturale
Focus- Casa dei Diritti Sociali, all'interno del progetto "Città Interculturale" avvia a Tivoli i seminari sull'intercultura. SegueRoma e Lazio
Speciale ACQUA
C'era una volta la Legge Galli
Roma 2 dicembre 2009
Acea: dall'acqua dell'Italia centrale un terzo dei ricavi
Roma 2 dicembre 2009
Quale sarà l'impatto della privatizzazione dell'acqua approvata in Parlamento?
Dall'ultima relazione semestrale diffusa da Acea, i numeri che segnano un netto miglioramento sono quelli relativi alla gestione delle attività idriche. SeguePrivatizzazione: la Tuscia si appellerà al popolo
Tra gli amministratori del Lazio il decreto Ronchi causa reazioni preoccupate e diverse. La situazione più difficile è quella del viterbese, dove il servizio idrico integrato è assegnato a Talete, società a completa partecipazione pubblica. Segue
L'acqua di Colleferro è tornata potabile?
Dopo 30 giorni il Comune comunica in pompa magna che l'acqua di Colleferro è tornata potabile. Si sta veramente oltrepassando il limite della sopportazione umana con prese in giro continue, intenzionali e provocatorie, afferma la Rete per la Tutela della Valle del Sacco. Segue
Ladispoli: "Diritto all'acqua, Diritto alla vita"
Seminario: "Idee e proposte per una mobilità sostenibile nell'area metropolitana di Roma"
In seguito alla presentazione del Piano Strategico della Mobilità Sostenibile (PSMS) da parte della Giunta Alemanno e al Piano Trasporti approvato dalla Regione Lazio, la Rete Romana di Mutuo Soccorso organizza e invita Comitati e Associazioni di Quartiere, cittadini/e all' incontro/seminario "Idee e proposte per una mobilità sostenibile nell'area metropolitana di Roma". Segue
Fiumicino: "L'evoluzione e l'organizzazione neuromotoria della scrittura, della lettura e del calcolo"
Si è svolto a Fiumicino, il 28 novembre il convegno dal titolo "L'evoluzione e l'organizzazione neuromotoria della scrittura, della lettura e del calcolo" promosso dal 44° Circolo Didattico G. B. Grassi, dal Centro culturale G.B. Grassi "Scuola aperta al Territorio" e l'Associazione "Io Noi". Tema del pomeriggio, l'attività fisica per i bambini oltre allo sviluppo motorio dei soggetti Segue
Consumi e società
Roma: Marcia degli agricoltori, il 4 dicembre
"La spesa in campagna"
La CIA , Confederazione Italiana Agricoltori, stima che saranno ben otto milioni gli italiani che si recheranno presso le aziende agricole per comprare olio, formaggi, vino, conserve, pane, salumi in vista delle festività natalizie. Segue
Iniziative ed eventi
Roma 3 dicembre 2009 ore 16.00 Municipio ROMA VI, Assessorato Politiche Sociali invita al convegno "Fuori campo", dall'esperienza alla proposta: un percorso per il campo ROM di Via dei Gordiani presso Villa De Sanctis, Via Casilina 675
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Frosinone 3 dicembre 2009 alle ore 17.30 l'Associazione Oltre l'Occidente promuove l'incontro "Cultura, istituzioni e politica"presso la sede di Oltre l'Occidente L.go A.Paleario 7
www.oltreloccidente.org
Roma 3 dicembre 2009 ore 17.00 il Coordinamento contro l' inceneritore di Albano promuove l'assemblea pubblica "La crisi del clima è una crisi di sistema - blocchiamo il business dell'ambiente" presso vecchio edificio di Fisica - Università "La Sapienza"
Roma 4 dicembre 2009 ore 20.00 Medici senza frontiere presenta "Storie di migranti" letture tratte dal racconto di Giosuè Calaciura "Il mare è piccolo ma Dio è grande" presso Auditorium dell'Ara Pacis, via di Ripetta, 190
Guarda l'invito
Roma 4 dicembre 2009 ore 10.00 il Censis presenta "43° Rapporto Annuale sulla situazione sociale del paese" presso la sede Cnel, viale Lubin, 2
Aprilia 4 dicembre 2009 ore 17.30 Dialogo Onlus ricorda l'incontro con Fabio Bianchi, Assessore provinciale di Latina per discutere e riflettere sulle sfide del volontariato in Aprilia e Provincia presso la sede di Dialogo, in Via Cattaneo, 4
Ladispoli 5 dicembre 2009 le associazioni del territorio, insieme al CESV Centro Servizi per il Volontariato del Lazio promuovono "Tutti i colori del Volontariato", Giornata Mondiale del Volontariato presso lo Stabilimento SUNBAY Lungomare Regina Elena, 5
Roma 9 dicembre 2009 ore 17.30 in occasione della Giornata mondiale dei Diritti Umani, il Municipio XV e l'Associazione "Bambini + Diritti" invitano all'inaugurazione della Mostra Fotografica "Il Popolo di sabbia" Parole e immagini per raccontare la vita nei campi profughi Saharawi presso la Sala "Il Mitreo" via M. Mazzacurati 61
Guarda il programma
Napoli 9 dicembre 2009 ore 15.30 "I giovani immigrati cambieranno il nostro paese? Un Confronto tra la realtà nazionale e quella locale" presso il CIDI di Napoli via Trinità degli Spagnoli, 41
Guarda il programma
Roma 11 dicembre 2009 ore 10.30 Farefuturo presenta il fascicolo "Dieci passi nel 2000" A seguire dibattito fra Massimo Cacciari e Andrea Riccardi. Interviene Adolfo Urso. Presso la sede della Fondazione Farefuturo Palazzo Serlupi Crescenzi, via del Seminario 113.
Roma 11 dicembre 2009 ore 9.30 "Azione Europea sulla droga" presso Commissione Europea - Rappresentanza in Italia Sala Spazio Europa, via Quattro Novembre, 149
Roma 14 Dicembre 2009 ore 16.30 MedioRaggio propone il Workshop "La distribuzione degli stranieri residenti sul territorio del Comune di Roma: un focus sul V Municipio" presso Sala Consiliare del V Municipio di Roma, via Tiburtina 1163
Ladispoli 15 dicembre 2009 ore 20.30 Il Fiore per un commercio equo promuove il convegno "Diritto all'acqua, Diritto alla vita" presso l'aula consiliare del Comune di Ladispoli
Per info
il Fiore per un commercio equo e solidale
via delle dalie 11 Ladispoli tel. 069913657
e-mail ilfiore@interfree.it
www.ilfioreequo.it
Roma 15 dicembre ore 10.30 Il Centro Astalli invita al Convegno "L'italiano per l'integrazione. Bisogni formativi e metodologie per l'insegnamento della lingua italiana agli immigrati" presso Sala Assunta via degli Astalli 17
Roma 16 dicembre 2009 ore 10.30 Venti anni di RuR - "Per la ripresa, dare idee alle metropoli"presso la Camera dei Deputati, Palazzo Marini, Sala delle Colonne, via Poli 19
Roma 19 dicembre 2009 il Servizio Civile Internazionale, La Città dell'Utopia, le associazioni Laboratorio 53 e Insensinverso invitano a pranzo le comunità migranti del territorio "Indovina chi viene a pranzo ?" presso "La Città dell'Utopia", via Valeriano 3F Metro B San Paolo. Ad ogni comunità migrante del territorio romano sarà richiesto di preparare un piatto tipico di una propria festa e tutti i presenti potranno sedersi a tavola e condividere i piatti offerti. Durante questo evento i partecipanti avranno, inoltre, la possibilità di "raccontare" il loro piatto e attraverso questo le loro storie ed i Paesi di provenienza. Il cibo e la cultura, quindi saranno strumenti per favorire la conoscenza e abbattere i pregiudizi che generano indifferenza e razzismo.
18/11/2009
NL DI PEACEREPORTER
| Le notizie di PeaceReporter |
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| A Prenzlauer Berg, Berlino, non è il 9 novembre La vigilia di un giorno qualunque Una soluzione provvisioria per gli afgani di Roma Prescrizione, una legge razzista La forza del dialogo Si spaccia per poliziotto per sgomberare la sua azienda occupata Radiografia di una banca Italia, stop alle violenze in carcere Italia, carceri che scoppiano Italia, carceri nel caos Italia, emergenza carceri Un governo per il Libano Aspettando un altro 1989 Gli afgani di Capitan Bavastro lasciano la 'Buca' Tante altre notizie dal mondo su www.peacereporter.net
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17/11/2009
amnesty: emergenza darfur 2009
15 novembre 2009
Una donna in Darfur preferisce essere stuprata piuttosto che far morire figli e marito
Halima è una giovane donna che abita in Darfur, in un campo profughi, come molte altre. Halima vive con il marito, i figli piccoli e una paura: essere violentata non appena esce dal campo. Il suo timore, purtroppo, è fondato. E' già successo a centinaia di migliaia di rifugiate nel Darfur di subire strupri. Un trauma arrivato subito dopo un altro: l'essere 'strappate' via da casa dai Janiawid, la milizia filogovernativa che terrorizza i civili con stupri e violenze.
Così inizia una nota di Christine Weise, Presidente della sezione italiana di Amnesty International, per illustrare la campagna di Amnesty 'Emergenza Darfur 2009'.
Così prosegue la Weise:
"Queste donne non hanno scelta. Devono essere loro ad allontanarsi dal campo in cerca d'acqua per i bambini e per la famiglia. Se mandano i mariti, rischiano di farli uccidere. Se vanno loro rischiano 'solo' di essere stuprate.
E' una tragedia apparentemente senza via di uscita, ma che può essere fermata. Le donne del Darfur hanno un disperato bisogno di protezione e noi di Amnesty International stiamo facendo il possibile per difenderle...
In Darfur il conflitto dura, ormai, dal 2003. Migliaia di donne sono state stuprate, secondo una precisa strategia volta a terrorizzare e a controllare la popolazione civile...
L'uso sistematico dello stupro è un crimine di guerra, che in Darfur viene perpretato ogni giorno. Da lungo tempo si parla di questo orrore, condannato da vari governi nel mondo. Ma nonostante discorsi e titoli sui giornali, la comunità internazionale non è ancora arrivata a una vera e propria soluzione.
Sono trascorsi ormai tre anni dalla firma di un accordo di pace per il Darfur e dalla fine del 2007 è sul posto una forza di peacekeeping mista Unione Africana/Onu. Eppure donne e ragazze continuano ad essere suprate. Ogni giorno. E gli stupri avvengono anche oltre confine, a causa del dilagare del conflitto nel vicino Ciad.
Dal 2003 chiediamo una protezione efficace dei civili e abbiamo ottenuto risultati importanti...
Quanto ottenuto non è però abbastanza.
Adesso vogliamo che il governo sudanese arresti e condanni, secondo gli standard internationali, gli altri responsabili dei crimini di guerra e contro l'umanità e, inoltre, assicuri alle vittime il giusto risarcimento.
E' importante che la forza congiunta Unione Africana/Nazioni Unite presente in Darfur, abbia le risorse e gli equipaggiamenti necessari per poter funzionare adeguatamente ed è necessario che riceva una mandato chiaramente orientato al rispetto dei diritti umani, che indaghi e denunci pubblicamente tutte le violazioni, comnpresi gli stupri,; che supervisioni il disarmo e la smobilitazione dei Janawid; che assicuri che l'embargo sulle armi in vigore sia applicato efficacemente. Ma per questo è fondamentale continuare a fare pressione sui governi degli stati membri delle Nazioni Unite affinchè forniscano le risorse necessarie e sul governo sudanese. Stiamo ricorrendo a tutte le tecniche proprie di Amnesty International, dalle più tradizionali a quelle maggiormente innovative, per mettere fine alle violazioni dei diritti umani subite dalla popolazione del Darfur.
L'esempio più importante, che utilizza una sofisticata tecnologia, è 'Eyes on Darfur' (www.eyesondarfur.org), un sistema di monitoraggio on line, sviluppato dalla sezione statunitense di Amnesty International, che si avvale di satelliti in grado di riprendere 24 ore su 24 e di trasmettere al mondo intero quanto sta accadendo in questo territorio..."
Non sono necessari commenti. Solo un invito: erogare un contributo ad Amnesty International per aiutare questa associazione a realizzare la campagna "Emergenza Darfur 2009". Il sito di Amnesty è www.amnesty.it.
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| Tag: darfur, donne stuprate in darfur, amnesty | OKNOtizie |
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