22/12/2010

libri da ristretti.org (carcere e diritti)

 

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03/12/2010

Milano: paure, speranze, difficoltà; documentario con i racconti dei ragazzi del Beccaria

Milano: paure, speranze, difficoltà; documentario con i racconti dei ragazzi del Beccaria    

Redattore Sociale, 2 dicembre 2010

 “Non ci sto dentro” è il titolo del nuovo documentario di Antonio Bocola, regista di “Fame chimica”. Domani sera il documentario viene presentato a Milano al centro sociale Cox 18, nell’ambito dell’iniziativa “Liberi tutti”.
“Non ci sto dentro”: un modo di dire spesso in bocca agli adolescenti. Per quelli rinchiusi nell’istituto penale minorile Beccaria di Milano una condizione anche fisica. E ora è diventato il titolo del nuovo documentario di Antonio Bocola, regista di Fame chimica. Per sei mesi Bocola ha raccolto i racconti dei ragazzi, mentre con loro realizzava una radio podcast: “A ciascuno è stato dato lettore mp3 sul quale periodicamente caricavano musiche e contenuti realizzati da loro stessi”, spiega il regista. Il documentario fa parlare questi adolescenti: paure, speranze, le difficoltà nel passaggio ad una vita adulta. “Percorriamo tutte le tappe del circuito penale minorile - aggiunge - . Quindi, oltre al carcere, anche le comunità esterne. Ho raccolto anche le testimonianze degli adulti che si occupano di questi ragazzi: dal giudice agli educatori al direttore del Beccaria”.

Domani sera alle 21 il documentario viene presentato a Milano al centro sociale Cox 18 (via Conchetta 18) nell’ambito dell’iniziativa “Liberi tutti”. “Non ci sto dentro è un viaggio molto suggestivo, denso di parole - spiega Antonio Bocola. Dalle parole dei ragazzi possiamo capire che esiste sempre una possibilità di riscatto”. I documentari di Bocola non si trovano nelle grandi multisale: chi vuole organizzare una proiezione può scrivergli all’indirizzo mail abocola@e-tica.it  

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d.d.l. "svuota carceri"

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Esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a dodici mesi nella Legge Alfano

Posted: 02 Dec 2010 02:00 PM PST

L’art. 1 della Legge Alfano (approvata definitivamente il 17.11.2010) introduce l’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a dodici mesi.

Partendo dalla disamina del tassativo elenco di cui al comma 2 relativo alle condizioni ostative alla concessione del beneficio di cui al comma 1, si rileva che tale beneficio non è applicabile:
a) agli autori di delitti di particolare allarme sociale di cui all’articolo 4-bis dell&r... 
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Breve disamina del d.d.l. "salva carceri",

Posted: 02 Dec 2010 02:00 PM PST

di Eugenio Aluffi -  Tratto da www.avvocatisanremo.it

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02/12/2010

La legge "svuota-carceri" pubblicata in Gazzetta Ufficiale

 

da www.ristretti.org

 

 

 

La legge "svuota-carceri" pubblicata in Gazzetta Ufficiale: entra il vigore il 16 dicembre

 

Legge 26 novembre 2010, n. 199
Disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno
(Gazzetta Ufficiale n. 281 dell'1.12.2010). Entrata in vigore del provvedimento: 16.12.2010

 

- Vedi il testo ufficiale della Legge con le Note agli Articoli (pdf)

 


Legge 26 novembre 2010, n. 199


Disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente legge:

 

Art. 1  

Esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a dodici mesi

 

 1. Fino alla completa attuazione del piano straordinario penitenziario nonché in attesa della riforma della disciplina delle misure alternative alla detenzione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2013, la pena detentiva non superiore a dodici mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena, è eseguita presso l’abitazione del condannato o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza, di seguito denominato «domicilio».

2. La detenzione presso il domicilio non è applicabile:

a) ai soggetti condannati per taluno dei delitti indicati dall’articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni;

b) ai delinquenti abituali, professionali o per tendenza, ai sensi degli articoli 102, 105 e 108 del codice penale;

c) ai detenuti che sono sottoposti al regime di sorveglianza particolare, ai sensi dell’articolo 14-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, salvo che sia stato accolto il reclamo previsto dall’articolo 14-ter della medesima legge;

d) quando vi è la concreta possibilità che il condannato possa darsi alla fuga ovvero sussistono specifiche e motivate ragioni per ritenere che il condannato possa commettere altri delitti ovvero quando non sussista l’idoneità e l’effettività del domicilio anche in funzione delle esigenze di tutela delle persone offese dal reato.

3. Nei casi di cui all’articolo 656, comma 1, del codice di procedura penale, quando la pena detentiva da eseguire non è superiore a dodici mesi, il pubblico ministero, salvo che debba emettere il decreto di sospensione di cui al comma 5 del citato articolo 656 del codice di procedura penale e salvo che ricorrano i casi previsti nel comma 9, lettera a), del medesimo articolo, sospende l’esecuzione dell’ordine di carcerazione e trasmette gli atti senza ritardo al magistrato di sorveglianza affinché disponga che la pena venga eseguita presso il domicilio. La richiesta è corredata di un verbale di accertamento dell’idoneità del domicilio, nonché, se il condannato è sottoposto a un programma di recupero o intende sottoporsi ad esso, della documentazione di cui all’articolo 94, comma 1, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.

4. Se il condannato è già detenuto, la pena detentiva non superiore a dodici mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena, è eseguita nei luoghi di cui al comma 1. Nei casi di cui all’articolo 656, comma 9, lettera b), del codice di procedura penale, non è consentita la sospensione dell’esecuzione della pena e il pubblico ministero o le altre parti fanno richiesta, per l’applicazione della misura, al magistrato di sorveglianza, secondo il disposto di cui al comma 5 del presente articolo. In ogni caso, la direzione dell’istituto penitenziario, anche a seguito di richiesta del detenuto o del suo difensore, trasmette al magistrato di sorveglianza una relazione sulla condotta tenuta durante la detenzione. La relazione è corredata di un verbale di accertamento dell’idoneità del domicilio, nonché, se il condannato è sottoposto ad un programma di recupero o intende sottoporsi ad esso, della documentazione di cui all’articolo 94, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.

5. Il magistrato di sorveglianza provvede ai sensi dell’articolo 69-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, ma il termine di cui al comma 2 del predetto articolo è ridotto a cinque giorni.

6. Copia del provvedimento che dispone l’esecuzione della pena presso il domicilio è trasmessa senza ritardo al pubblico ministero nonché all’ufficio locale dell’esecuzione penale esterna per gli interventi di sostegno e controllo. L’ufficio locale dell’esecuzione penale esterna segnala ogni evento rilevante sull’esecuzione della pena e trasmette relazione trimestrale e conclusiva.

7. Nel caso di condannato tossicodipendente o alcoldipendente sottoposto ad un programma di recupero o che ad esso intenda sottoporsi, la pena di cui al comma 1 può essere eseguita presso una struttura sanitaria pubblica o una struttura privata accreditata ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. In ogni caso, il magistrato di sorveglianza può imporre le prescrizioni e le forme di controllo necessarie per accertare che il tossicodipendente o l’alcoldipendente inizi immediatamente o prosegua il programma terapeutico. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della salute, sentita la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche antidroga e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è determinato il contingente annuo dei posti disponibili, nei limiti del livello di risorse ordinario presso ciascuna regione finalizzato a tale tipologia di spesa, sulla base degli accrediti già in essere con il Servizio sanitario nazionale e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

8. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste dagli articoli 47-ter, commi 4, 4-bis, 5, 6, 8, 9 e 9-bis, 51-bis, 58 e 58-quater, ad eccezione del comma 7-bis, della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, nonché le relative norme di esecuzione contenute nel regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230. Nei casi previsti dagli articoli 47-ter, commi 4 e 4-bis, e 51-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, tuttavia, il provvedimento è adottato dal magistrato di sorveglianza.  

 

Art. 2

Modifiche all’articolo 385 del codice penale, in materia di evasione

 

 1. All’articolo 385 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

 a) al primo comma, le parole: «da sei mesi ad un anno» sono sostituite dalle seguenti: «da uno a tre anni»;

 b) al secondo comma:

1) le parole: «da uno a tre» sono sostituite dalle seguenti: «da due a cinque»;

 2) la parola: «cinque» è sostituita dalla seguente: «sei».

 

Art. 3

 Circostanza aggravante

 

 1. All’articolo 61 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente numero:

 «11-quater. l’avere il colpevole commesso un delitto non colposo durante il periodo in cui era ammesso ad una misura alternativa alla detenzione in carcere».

 

Art. 4

Modifiche alla legge 23 dicembre 2009, n. 191, e al decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, concernenti il Corpo di polizia penitenziaria

 

 1. All’articolo 2, comma 215, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono apportate le seguenti modificazioni:

 a) dopo le parole: «di cui al comma 213» sono inserite le seguenti: «nonché le maggiori entrate derivanti dall’attuazione del comma 212»;

 b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ivi compreso l’adeguamento dell’organico del Corpo di polizia penitenziaria occorrente per fronteggiare la situazione emergenziale in atto. A tale ultimo fine e per assicurare, inoltre, la piena operatività dei relativi servizi, il Ministro della giustizia è autorizzato all’assunzione di personale nel ruolo degli agenti e degli assistenti del Corpo di polizia penitenziaria, nei limiti numerici consentiti dalle risorse derivanti dall’applicazione del comma 212».

 2. All’articolo 2, comma 221, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, la parola: «, 212» è soppressa.

 3. Al decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

 a) l’articolo 6 è sostituito dal seguente:

 «Art. 6 (Corsi per la nomina ad agente di polizia penitenziaria).

- 1. Gli allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria frequentano presso le scuole un corso di durata compresa tra sei e dodici mesi, diviso in due cicli. La durata del corso è stabilita, nei limiti anzidetti, con decreto del Ministro della giustizia.

 2. Al termine del primo ciclo del corso, gli allievi che abbiano ottenuto giudizio globale di idoneità sulla base dei risultati conseguiti nelle materie di insegnamento e nelle prove pratiche e siano stati riconosciuti idonei al servizio di polizia penitenziaria sono nominati agenti in prova e vengono ammessi a frequentare il secondo ciclo, durante il quale sono sottoposti a selezione attitudinale per l’eventuale assegnazione a servizi che richiedano qualificazione.

 3. Gli agenti in prova che abbiano superato gli esami teorico-pratici di fine corso e ottenuto conferma dell’idoneità al servizio di polizia penitenziaria sono nominati agenti di polizia penitenziaria. Essi prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la graduatoria finale.

 4. Gli agenti in prova che non abbiano superato gli esami di fine corso, sempre che abbiano ottenuto giudizio di idoneità al servizio, sono ammessi a ripetere per non più di una volta il secondo ciclo.

Al termine di quest’ultimo, sono ammessi nuovamente agli esami finali. Se l’esito è negativo, sono dimessi dal corso.

 5. Gli allievi e gli agenti in prova, per tutta la durata del corso, non possono essere impiegati in servizi di istituto, tranne i servizi funzionali all’attività di formazione»;

 b) all’articolo 7, comma 1, la lettera d) è sostituita dalla seguente:

 «d) gli allievi e gli allievi agenti in prova che per qualsiasi motivo, salvo che l’assenza sia determinata all’adempimento di un dovere, siano stati assenti dal corso per un periodo stabilito con decreto del Ministro della giustizia, il quale deve comunque prevedere un periodo maggiore in caso di assenza determinata da infermità contratta durante il corso e, in quest’ultimo caso, la possibilità per l’allievo o l’agente in prova di essere ammesso a partecipare al primo corso successivo alla riacquistata idoneità psico-fisica;».

 

Art. 5

Relazione alle Camere

 

 1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della giustizia, sentiti i Ministri dell’interno e per la pubblica amministrazione e l’innovazione, riferisce alle competenti Commissioni parlamentari in merito alle necessità di adeguamento numerico e professionale della pianta organica del Corpo di polizia penitenziaria e del personale civile del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia, anche in relazione all’entità numerica della popolazione carceraria e al numero dei posti esistenti e programmati nonché al numero dei condannati in esecuzione penale esterna.

 La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

 

Data a Roma, addì 26 novembre 2010

 

NAPOLITANO 

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri 

Alfano, Ministro della giustizia  

Visto, il Guardasigilli: Alfano

 

01/12/2010

ristretti (carcere): appuntamenti

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Convegno: "Architettura versus Edilizia. Quali spazi per la pena in Costituzione?" (Roma, 2-3 dicembre 2010)

Convegno: "Il carcere utile, esperienze di lavoro in carcere e area penale esterna" (Rimini, 3 dicembre 2010)

Premiazione del 2° Concorso Artistico Letterario "Sorgente Educativa" (Napoli-Ipm Nisida, 3 dicembre 2010)

Seminario: "è Meeting... progettare politiche di contrasto alle dipendenze" (Napoli, fino al 3 dicembre 2010)

Assemblea Generale di Giuristi Democratici: "Crisi o morte della Giustizia?" (Torino, 4 - 5 dicembre 2010)

Convegno Antigone: "L’Italia e gli human rights defenders, una brutta storia" (Roma, 10 dicembre 2010)

Corso: "Le condotte maltrattanti, persecuzioni, abusi e violenze in famiglia" (Milano, fino 10 dicembre 2010)

Convegno Medicina Pen.: "Garantire il diritto alla salute del cittadino detenuto" (Bari, 11 dicembre 2010)

Corso di formazione: "Cittadini oltre le mura" (Como, varie date fino al 14 dicembre 2010)

"Un libro per amico": regala col 50% di sconto libri "Ares" ai detenuti di S. Vittore (fino al 15 dicembre 2010)

Rassegna di incontri e spettacoli: "Diritti + Umani" (Padova, varie date fino al 16 dicembre 2010)

Teatro: "A torto o a ragione, liberissima rilettura della vicenda di Antigone" (Empoli, 20 dicembre 2010)

Corso: "Criminalità e devianza giovanile. Aspetti giuridici e psico-sociali" (Empoli, da gennaio a giugno 2011)

Corso: "Percorso formativo per volontari all'interno del carcere" (Verbania, varie date fino al 26 marzo 2011)

 

Corsi universitari e master

Master: "La mediazione strumento in ambito familiare, penale e civico" (Padova e Brescia, A.A. 2010 - 2011)

Corso di Alta Formazione "Il trattamento rieducativo dei minori in area penale" (Napoli, A.A. 2010 - 2011)

Corso di perfezionamento in: "Scienze criminologiche e criminalistiche" (Napoli, A.A. 2010 - 2011)

Master di primo livello "Criminologia Critica, Prevenzione e Sicurezza Sociale" (Padova, A.A. 2010 - 2011)

Master: "Mediazione come strumento negli ambiti famigliare, penale, civico" (Padova, A.A. 2009 - 2010)

Master: "Metodi formativi per assistenza e didattica alle persone in difficoltà" (Teramo, A.A. 2009 - 2010)

Programma della Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche - Crinve (Mantova, A.A. 2010 - 2011)

 

Bandi e concorsi

15/11/2010

DOCUMENTI E INIZATIVE SUL CARCERE

da www.ristretti.org

 

 

Documenti

- Nelle carceri mancano risorse e personale, il Sindacato dei Dirigenti Penitenziari proclama stato di agitazione (pdf)

- Proposta di modifiche normative volte alla decarcerizzazione delle persone tossicodipendenti autrici di reato (pdf)

Iniziative

- Workshop: "Percorsi d'inclusione per persone provenienti dal circuito penale" - pdf (Cosenza, 15 novembre 2010)

- Convegno della Crvg del Piemonte: "Dopo la pena, quale inserimento?" - pdf (Torino, 21 novembre 2010)

- Rassegna di incontri e spettacoli: "Diritti + Umani" - pdf (Padova, dal 23 novembre al 16 dicembre 2010)

- Prima Mostra filatelica nella Casa di Reclusione di Milano Bollate- pdf (Bollate, dal 25 al 27 novembre 2010)

- Incontro "Cavalli in Carcere - Percorsi riabilitativi nella devianza sociale" - pdf (Bollate, 29 novembre 2010)

Documenti

- Documento ANCI: "Sicurezza e legalità, i Comuni in prima linea" (pdf)

- Il Sappe chiede istituzione di un Ufficio Stampa e Relazioni Esterne del Corpo di Polizia Penitenziaria" (pdf)

Iniziative

- Seminario: "Prevenzione dei comportamenti violenti su Donne e Soggetti Fragili" - pdf (Roma, 13 novembre 2010)

- Presentazione del libro “Vorrei dirti che non eri solo”, di Ilaria Cucchi con Giovanni Bianconi - pdf (Roma, 15 novembre 2010)

- 3° Workshop interregionale per infettivologi penitenziari: "Il paziente detenuto con hiv" - pdf  (Milano, 20 novembre 2010)

- Convegno: "Il Diritto Penitenziario oggi: quale alternativa al carcere?" - pdf (Vasto - CH, 26 - 27 novembre 2010)

- Convegno: "Architettura versus Edilizia. Quali spazi per la pena secondo la Costituzione?" - pdf (Roma, 2 - 3 dicembre 2010)

 

 

GRAZIE

11/11/2010

Lombardia: Bando Cariplo; 2 milioni per misure alternative e reinserimento dei detenuti

   

Redattore Sociale, 8 novembre 2010

 

Nuovo bando rivolto alle organizzazioni non profit che operano nell’area del penale in Lombardia. Obiettivo: ridurre i tassi di recidiva. La regione ha il più alto numero di misure alternative: 3.866 misure gestite solo nel primo semestre 2010.

Un milione di euro all’anno, per due anni, per favorire l’applicazione delle misure alternative alla detenzione e il reinserimento sociale dei detenuti delle carceri di Milano, Como e Brescia. Il nuovo bando di Fondazione Cariplo, presentato oggi a Milano, andrà a sostenere progetti sperimentali finalizzati a promuovere l’accesso alle misure alternative, incrementando il numero di detenuti che possono concretamente beneficiare di questa opportunità, prevista per legge, ma spesso irrealizzabile nella pratica per mancanza di progetti di accompagnamento, organizzazioni di supporto e fondi.
Il bando è rivolto alle organizzazioni non profit che operano nell’area del penale e si articola in due fasi: la prima, di preselezione, con scadenza il 28 gennaio 2011, la seconda che si chiuderà il 15 aprile 2011. I progetti selezionati saranno operativi dal prossimo anno. “Con questo progetto facciamo un salto di qualità - commenta Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo. Un’evoluzione dal bando dell’inclusione sociale, rivolto a diversi target fragili, a questo strumento mirato e pensato ad hoc per il reinserimento delle persone coinvolte nel circuito penale”.
Obiettivo dichiarato del progetto ridurre i tassi di recidiva. I detenuti che scontano totalmente la pena senza uscire mai dal carcere è molto più alta rispetto a chi usufruisce di misure alternative: si passa dal 68, 45% nel primo caso a 19% nel secondo caso. Un dato tanto più significativo se si pensa che la diminuzione di un solo punto percentuale della recidiva corrisponde a un risparmio per la collettività di circa 51 milioni di euro all’anno.
La Lombardia è una delle regioni che registra i maggiori tassi di sovraffollamento. “Alla conta di questa mattina i detenuti presenti erano 9.355 a fronte di una capienza di 6mila posti - spiega Luigi Pagano, provveditore regionale alle carceri. Ma siamo anche la regione che ha anche il più alto numero di misure alternative: 3.866 misure gestite solo nel primo semestre 2010, pari al 18% del dato nazionale”. Per maggiori informazioni sul bando: www.fondazionecariplo.it.

 

 

Documenti

- Comunicato Fondazione Cariplo: "Meno detenuti in carcere, più risorse per le misure alternative" (pdf)

- Bando Fondazione Cariplo: "Promuovere nelle comunità territoriali il sistema delle misure alternative" (pdf)

grazie

 

 

 

 

05/11/2010

DOCUMENTI E INIZIATIVE SUL CARCERE

D WWW.RISTRETTI.ORG

 

Documenti

- Statistiche sulla capienza delle carceri e sui detenuti presenti al 31 ottobre 2010 (pdf)

- Prap Umbria: interventi di inclusione sociale e lavorativa nell’ambito del P.O.R. Umbria FSE 2007-2013 (pdf)

Iniziative

- Presentazioni libro "Di giustizia e non di vendetta" - pdf (Aosta, 5 nov. 2010; Zugliano - Ud, 12 nov. 2010; Serdiana - Ca, 27 nov. 2010)

- Incontro: "Di sana e robusta costituzione. Gherardo Colombo e Valerio Onida a confronto" - pdf (Milano, 6 novembre 2010)

- Convegno di Persona e Danno - Sezione Toscana: "Donna e Danno" - pdf (Firenze, 26 novembre 2010)

 

GRAZIE

28/10/2010

28/10 nl di RISTRETTI (CARCERE)

Notizie

1. Giustizia: tutte le condanne a morte sono odiose... e ciascuna lo è a modo suo Europa, 28 ottobre 2010 "Tutte le condanne a morte sono odiose, e ciascuna lo è a modo suo". Si può partire da questa lineare affermazione di Adriano Sofri sulla prima pagina di Repubblica per sintetizzare ...

2. Giustizia: no alla pena di morte, in difesa della verità di Sergio D'Elia (Nessuno tocchi Caino) Il Manifesto, 28 ottobre 2010 Salvare Tareq Aziz non è un "mero" atto umanitario ma un obiettivo politico: la difesa del diritto e della verità, della legalità ...

3. Giustizia: che fine ha fatto il ddl Alfano? il Governo si impegni per rapida approvazione di Donatella Poretti (Parlamentare Radicale) Agenzia Radicale, 28 ottobre 2010 Il disegno di legge Alfano, quello che prevede di scontare l'ultimo anno di pena agli arresti domiciliari e chiamato impropriamente ...

4. Giustizia: Palma (Cpt); più posti nelle carceri italiane, ma dove e quando? Ansa, 28 ottobre 2010 L'Italia ha subito cinque condanne in due anni da parte della Corte di Strasburgo per violazione dell'articolo 3 della Convenzione sui diritti dell'uomo che vieta trattamenti o ...

5. Giustizia: Pd; lavoratori penitenziari, le promesse di Alfano hanno fatto perdere fiducia Ansa, 28 ottobre 2010 "La manifestazione della Fp - Cgil di questa mattina per denunciare la drammaticità della situazione delle nostre carceri, trova il convinto sostegno del Partito Democratico anche ...

6. Giustizia: bambini in carcere; alla domanda "Che ci faccio io qui" nessuna risposta di Laura Kiss La Repubblica, 28 ottobre 2010 Il numero è variabile, comunque mai sotto la cinquantina. Sono figli di detenute, la maggioranza Rom, che stanno scontando la pena nelle carceri italiane. ...

7. Giustizia: detenute madri; dal 2014 istituti a custodia attenuata, anche gestiti dai privati di Patrizio Gonnella Italia Oggi, 28 ottobre 2010 Da gennaio 2014 dovrebbero essere attivati gli istituti a custodia attenuata per detenute madri. La novità consiste nel fatto che potranno essere anche ...

8. Giustizia: proposta di legge sull'affettività per i detenuti di Amalia Schirru (Parlamentare Pd) Ristretti Orizzonti, 28 ottobre 2010 Ho presentato alla Camera il pdl Modifiche alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di relazioni affettive e familiari dei ...

9. Giustizia: Osapp; i numeri del sistema penitenziario danno torto al ministro Alfano Adnkronos, 28 ottobre 2010 "Il ministro Alfano non fa bene alla Giustizia: non solo in termini di risultati, ma anche e soprattutto in termini di credibilità rispetto al comparto penitenziario che rappresentiamo". Ad ...

10. Giustizia: Sappe; necessaria più attenzione della politica verso materie penitenziarie Adnkronos, 28 ottobre 2010 "Mi auguro che sulle materie penitenziarie si abbia un po' più di attenzione ed accortezza, anche avvalendosi del contributo di chi, come il Sappe rappresenta coloro che in ...

11. Giustizia: Sappe; un altro tentativo suicidio di un agente penitenziario, creare centro di ascolto Adnkronos, 28 ottobre 2010 "Sono sconcertato dalla notizia che pochi minuti fa un assistente di Polizia Penitenziaria di circa 40 anni, in servizio nella Scuola del Corpo di Aversa, ha tentato il suicidio ...

12. Giustizia: Stefano, la criminalizzazione dei tossicodipendenti e le lacrime di coccodrillo di Lietta Tornabuoni La Stampa, 28 ottobre 2010 La storia del ragazzo Stefano Cucchi è di quelle che mettono paura: somiglia alle vicende e leggende sulle carceri africane o turche, a quegli incubi di ...

13. Giustizia: lo Stato contro i Cucchi? una morte tanto oscura non può tollerare l'impunità e l'oblio di Giovanni Bianconi Sette, 28 ottobre 2010 La battaglia per la morte di Stefano è disputa giudiziaria. Col rischio che Ilaria e pubblica accusa siano su fronti opposti. Un anno fa quello che resta della ...

14. Lettere: carceri e discariche Il Fatto Quotidiano, 28 ottobre 2010 Caro Furio Colombo, mi si è impastata nella mente un'unica immagine, che forse è un po' dantesca ma non così lontana dalla realtà: detenuti e spazzatura, carceri come ...

15. Lettere: carceri, anno zero? scrive il Cappellano del carcere di Brindisi Ristretti Orizzonti, 28 ottobre 2010 Di carcere si muore! Dall'inizio del 2010 ci sono stati in carcere 55 morti e 123 tentativi di suicidio. L'impegno delle associazioni, la forte presenza dei cappellani, ...

16. Sardegna: Pd; Alfano è inerte davanti all'emergenza umanitaria nelle carceri Apcom, 28 ottobre 2010 "Le nostre visite nelle carceri sarde hanno confermato la nostra preoccupazione per le condizioni di vita drammatiche dei detenuti. Non è ammissibile aggiungere alla pena, che deve ...

17. Sicilia: impegno dell'Assessore alla salute per trasferimento medicina penitenziaria alla Regione Adnkronos, 28 ottobre 2010 La Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio sanitario nazionale ha ascoltato oggi il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ...

18. Sicilia: Ignazio Marino (Commissione Sanità); tra 7 giorni verifica su iter delle dimissioni da Opg Ansa, 28 ottobre 2010 Invieremo oggi stesso al governatore Lombardo la lista dei 31 detenuti che possono essere dimessi subito dall'ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto e tra ...

19. Cagliari: morì in psichiatria dopo sei giorni legato nel letto, medici accusati sequestro di persona di Maria Francesca Chiappe L'Unione Sarda, 28 ottobre 2010 Clamoroso colpo di scena nel caso della morte dell'ambulante quartese Giuseppe Casu. Sette medici del reparto psichiatria del Santissima Trinità ...

20. Viterbo: indagini sulla morte in carcere di Claudio Tomaino; per il Gip "molti punti da chiarire" Ansa, 28 ottobre 2010 Sono molti i punti da chiarire nell'inchiesta sulla morte nel carcere di Viterbo il 19 gennaio scorso di Claudio Tomaino, reo confesso dell'assassinio di quattro suoi familiari avvenuto ...

21. Firenze: Ignazio Marino (Commissione Sanità); l'Opg di Montelupo va chiuso, ma servono alternative La Repubblica, 28 ottobre 2010 Dopo le denunce, la procura avvia un'inchiesta sulle condizioni del carcere di Sollicciano e dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo. Parla Ignazio Marino, che ...

22. Roma: detenuti elettricisti a Rebibbia, consegnati i diplomi di qualifica Adnkronos, 28 ottobre 2010 A Rebibbia i detenuti diventano elettricisti. Stamattina, informa una nota, sono stati consegnati i primi diplomi di qualifica professionale ai detenuti che hanno preso parte ...

23. Pordenone: petizione della Lega contro la costruzione del nuovo carcere, firmano in 315 Il Gazzettino, 28 ottobre 2010 La Lega Nord rilancia la sua "crociata" contro quello che il Carroccio considera un "super - carcere" in Comina. Ieri i padani hanno consegnato una petizione contro il carcere ...

24. Oristano: ex detenuto vince lite giudiziaria con il parroco, potrà restare a vivere nella Canonica La Nuova Sardegna, 28 ottobre 2010 Non ci sarà bisogno di arrivare al processo. La questione si chiude di fronte al giudice per le udienze preliminari, Francesco Alterio, che ha dichiarato il non luogo ...

25. Ivrea (To): Osapp; agente aggredito da detenuto, usare manette per spostamenti dentro il carcere Apcom, 28 ottobre 2010 Ieri un assistente della polizia penitenziaria di Ivrea (To) di 36 anni è stato aggredito da un detenuto di 26. Lo denuncia l'Osapp, sindacato autonomo di polizia penitenziaria. ...

26. Bologna: all'Ipm in scena il "Don Chisciotte" tra gli interpreti il capo della Polizia penitenziaria Redattore Sociale, 28 ottobre 2010 "Don Chisciotte Collapse" è il nuovo spettacolo messo in scena dai ragazzi con la regia di Paolo Billi. Diverse le nazionalità: cinesi, magrebini, italiani. Il teatro ...

27. Iraq: l'Onu denuncia; documenti segreti rivelano violazioni diritti umani di civili e detenuti Il Velino, 28 ottobre 2010 I documenti segreti americani sulla guerra in Iraq resi pubblici mostrano serie violazioni della legislazione internazionale sui diritti umani, compresi l'esecuzione sommaria ...

28. Iran: eseguita la sentenza di morte per 5 persone condannate per traffico di droga Ansa, 28 ottobre 2010 Il procuratore capo della capitale iraniana, Abbas Jafari Dowlataadi, non ha rivelato l'identità delle cinque persone che sono state impiccate perché ritenute colpevoli di traffico ...

Documenti

- "La condanna a morte di Tareq Aziz e... l'esecuzione di Donald R. Wackerly", di Luisa Ravagnani (pdf)

- Garante dei detenuti della Sicilia: comprendo le ragioni della protesta della Fp-Cgil Penitenziari (pdf)

- Tesi di laurea: "Pericolosità sociale, uno studio etnografico condotto all'interno del Due Palazzi di Padova", di Norberto Costa (pdf)

Documenti

- Master di primo livello "Criminologia Critica, Prevenzione e Sicurezza Sociale" - pdf (Padova, Anno Accademico 2010 - 2011)

 ciao

11/09/2010

24 settembre sit in a Montecitorio per i diritti dei detenuti

Il 24 settembre sit in a Montecitorio per i diritti dei detenuti

Posted: 10 Sep 2010 03:38 PM PDT

Il volontariato del carcere convoca per il 24 settembre un sit in a Montecitorio e un''assemblea nazionale per chiedere al governo di far fronte al problema del sovraffollamento «e per ristabilire la legalità nel sistema penitenziario». Scioperi programmati in tutte le carceri

La Consulta penitenziaria del comune di Roma, la Conferenza nazionale volontariato giustizia, Seac, Ristretti Orizzonti, Arci nazionale, Cnca, Gruppo Abele, Uisp, Forum... 

 

da Pianeta Carcere

Carcere 2.0: un nuovo blog a Varese

 
da pianeta carcere

 

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Carcere e nuove tecnologie. Se negli istituti italiani "lettere e francobolli" sono ancora la norma, fuori la comunicazione è sempre più concentrata sul web. Perché allora non provare ad animare la discussione su un tema complesso come la detenzione da un blog? Detto, fatto: dal progetto Non solo accoglienza nasce "Carcere 2.0 - Momenti di confronto su un tema scomodo".
Partito in maggio, il progetto nasce dalla volontà di Vol.Gi.Ter (Associazione Volontariato Giustizia Territorio), Enaip, Exodus e Intrecci ed è realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo. L'obiettivo è quello di dare risposta alla domanda di inclusione sociale dei cittadini detenuti ed ex-detenuti sul territorio del-la provincia di Varese. Ma accanto a questo, i partner di Non solo accoglienza hanno anche un altro obiettivo: sensibilizzare e coinvolgere i cittadini sulle tematiche del carcere. «Per questo - si legge nel blog - è necessario costruire un dialogo fra "dentro e fuori". È importante per chi sta "dentro", per non perdere il contatto con la realtà e capire che è possibile scegliere una strada diversa. Ma è importante anche per chi sta "fuori", per comprendere che il carcere non è qualcosa di estraneo e, soprattutto, che la sicurezza individuale e comune non passa solo attraverso "l'ingabbiamento" di chi ha commesso reati, ma attraverso un percorso che mostri loro altre possibilità».

In "Carcere 2.0" potrete quindi trovare aggiornamenti sull''evoluzione del progetto, ma anche spunti per rilfessioni e dibattiti su temi legati al mondo del carcere, alla detenzione, alla rieducazione, al reinserimento di persone ex-detenute e alla relazione fra società e carcere

Il blog farà parte della comunità virtuale di Varesenews e sarà quindi accessibile direttamente dalla home page del giornale nella sezione "Anche io"

varesenews.it


07/08/2010

Lecce, 1.500 detenuti invece di 660, il carcere scoppia

Lecce, 1.500 detenuti invece di 660, l carcere scoppia, appello al sindaco

 
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Nel carcere di Lecce, a fronte di 660 posti disponibili, è stato raggiunto il numero di 1500 detenuti: lo denuncia il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. Appoello al sindaco. Il sindacato chiede l''intervento del sindaco per «chiudere le sezioni della vergogna». «Purtroppo nonostante i diversi appelli, anche attraverso i massmedia e uomini politici, l''amministrazione penitenziaria - denuncia il Sappe - continua incurante a spedire carne umana nel macello di Borgo San Nicola riducendo le stanze detentive in tanti piccoli lager, poichè si è arrivati a sfiorare le 1500 presenze a fronte di circa 660 posti disponibili, in celle in cui sono rinchiusi pezzi da 90 della delinquenza organizzata (mafia, camorra, ndrangheta) mescolati a detenuti affetti da patologie anche gravi».
I diritti umani. Il Sappe «si chiede, come mai nonostante la corte di giustizia europea, la Costituzione e leggi varie, a Lecce si continuino a calpestare i diritti umani fondamentali di migliaia di detenuti ed operatori penitenziari». «La situazione - si denuncia - diventa ogni giorno che passa sempre più preoccupante poichè in stanze di circa 9 mq (compreso il cesso) in cui dovrebbe essere ospitato un solo detenuto, se ne buttano dentro almeno 3. Si provi ad immaginare cosa siano meno di 3 mq lordi per persone; vuol dire non poter nemmeno stendere le braccia, oppure fare un passo (di numero), oppure dormire 3ø piano a castello a 30 centimetri dal soffitto». 

Fonte: quotidianodipuglia.it

10/07/2010

Bambini condannati al carcere. Troppo pochi per interessare a qualcuno

da Pianeta Carcere

Articolo del 09/07/2010 (letto 32 volte)


 
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Piccoli che vanno dalla settimana di vita fino ai 3 anni. Nascono e vivono in carcere. I più fortunati hanno un pupazzo, una macchinina, o addirittura una culla normale. Ma i più vengono trattati come gli adulti. Come le loro madri, condannate per diversi reati. Si abituano, immediatamente, agli "ordini" carcerari. "Andare all''aria", oppure "Arriva la matricola". Nascono condannati, anche se la loro unica colpa è essere nati quando la lora mamma ha compiuto un reato ed è stata arrestata. Condannata la madre, condannato il figlio.

Ma poi, e qui è il paradosso, il giorno del loro terzo compleanno vengono tolti alle mamme (lo prevede l''attuale legge in vigore) e affidati alla famiglia, se c''è, oppure a qualche comunità che li ospiterà fino a quando la madre non avrà scontato la sua pena. Hanno difficoltà di parola, di comunicazione e di relazione, avendo vissuto a lungo dietro le barre e tra quattro mura. E l''aspetto più incredibile della vicenda è che non esiste un numero preciso di bambini sotto i tre anni presenti nelle carceri italiani. Il numero dei piccoli detenuti dovrebbe essere di 70-80, ma il dato è ufficioso. Quello ufficiale, fornito dal ministero della Giustizia e fermo al 30 giugno 2008 (vedi sotto), dice che sono 59. Il boom in Lombardia e Lazio. E tante le mamme in gravidanza.

Da quasi 15 anni la Consulta penitenziaria del comune di Roma, l’associazione “A Roma insieme” e la Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con numerose organizzazioni del volontariato e del privato sociale, stanno portando avanti una battaglia per evitare qualsiasi forma di permanenza in carcere dei bambini da zero a tre anni, figli di madri detenute. Al fine di evitare il dramma delle separazioni tra mamme e figli, l’attuale normativa prevede infatti che le madri in attesa di giudizio o in esecuzione di pena possano portare con sé i propri piccoli, con l’aberrante conseguenza di un’infanzia e una crescita dietro le sbarre. E ora alle stesse associazione non piace affatto il progetto di legge in discussione in queste settimane in Parlamento.

"Se il testo di legge che aspettiamo da tanti anni dovesse essere quello presentato in Commissione giustizia della Camera dall’onorevole Samperi del Pd, è meglio lasciare tutto come sta”, commenta Lillo Di Mauro, presidente della Consulta permanente per i problemi penitenziari del comune di Roma. Di Mauro è stato ascoltato negli scorsi giorni in Commissione giustizia in rappresentanza dei promotori delle varie campagne contro la permanenza in carcere dei bambini a proposito del testo unificato su “disposizioni a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”: un progetto di legge che unifica e rielabora le tre proposte giacenti in Parlamento a firma Ferranti, Bruggher e Bernardini. “Il testo unificato prende il peggio di ogni proposta di legge – prosegue il presidente della Consulta penitenziaria –. Ne viene fuori un pasticcio”.

Ma c’è un altro dato da considerare: la "qualità" della vita dei bambini detenuti varia a seconda dell’istituto di detenzione. A Milano c''è un istituto a custodia attenuata per le madri detenute, senza sbarre, con personale specializzato per l’infanzia e agenti della polizia penitenziaria in borghese; a Roma, Genova, Milano, Venezia e Torino i bambini possono frequentare l’asilo pubblico.

Se ci si sposta ad Avellino, invece, l’istituto carcerario non ha stipulato nessuna convenzione con gli asili pubblici, nessuna convenzione che preveda periodicamente l’uscita dal carcere dei bambini, salvo sporadiche eccezioni; a Civitavecchia e a Bologna non è presente personale specializzato per l’infanzia. In molti istituti, nonostante la costante presenza di bambini, non esiste un nido e mancano le aree verdi; in nessun istituto sono state riscontrate iniziative di preparazione al distacco tra detenuta e infante che, categoricamente, avviene al terzo anno d’età.

E, mentre Rebibbia, a Roma, vive il dramma del sovraffollamento anche nella sezione Nido (15 posti disponibili e 31 bambini presenti), in istituti come Bologna, Civitavecchia, Sassari e Teramo paradossalmente il dramma è spesso rappresentato dal fatto che sia presente un solo bambino, circondato solo da persone adulte.

affaritaliani.it

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09/07/2010

EMERGENZA CARCERI: MALATTIE E TENTATI SUICIDI

DA PIANETA CARCERE
Home Page: Articolo del 08/07/2010 

Carceri: sano il 27% detenuti in Toscana,4% tentato suicidio

 
 
FIRENZE - Solo il 27% dei detenuti nei 18 istituti penitenziari della Toscana risulta sano, ovvero ''''senza alcuna patologia in atto''''. Il dato emerge da uno studio, durato un anno, dell''Agenzia regionale di sanita'' della Toscana: presi in esame 2.985 reclusi, il 71,6% dei 4.169 presenti nelle carceri toscane al giugno 2009.

Emerso inoltre che il 4,3% dei detenuti ha tentato il suicidio, il 10,6% ha compiuto atti di autolesionismo, il 44% ha ammesso di fare uso di sostanze illegali.

Fonte: Ansa.it

NASCE L'AGENZIA REINSERIMENTO E LAVORO PER DETENUTI ED EX-DETENUTI

da Pianeta Carcere
articolo del 08/07/2010 (letto 34 volte)


E’ stata presentata nella “Sala Livatino” del Ministero della Giustizia, la nuova “agenzia di collocamento” per detenuti ed ex detenuti.

Presenti il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta; il ministro della Giustizia, Angelino Alfano; il capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Franco Ionta; il presidente della Fondazione Istituto di Promozione Umana “Mons. Francesco Di Vincenzo” e del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez.

L’agenzia rappresenta un ulteriore sviluppo del Polo di eccellenza della solidarietà e della promozione umana di Clatagirone «Mario e Luigi Sturzo»: “per eliminare le diseguaglianze sociali e offrire modelli di giustizia rigenerativa – come ha spiegato il presidente Martinez – è necessario valorizzare le tante ricchezze negate e inespresse del nostro Paese.”
Si tratta di un’alleanza proficua e benevola tra Stato e società civile che si occupa del detenuto nella sua interezza, coinvolgendolo in un processo riabilitativo a 360°: “il lavoro all’esterno delle carceri, per il recupero spirituale e sociale dei detenuti, è il vero unico antidoto alla sfiducia e all’emarginazione che regnano intorno a questo mondo – ha detto Martinez – il sistema reticolare con il quale intendiamo operare, già sperimentato con il Polo di Eccellenza Sturzo, è un modello di intervento innovativo, che recupera alle nostre comunità locali persone e famiglie finalmente capacitate ad intraprendere la strada della responsabilità condivisa”.

Unica nel suo genere in Europa l’iniziativa nasce da una speciale Convenzione quadro siglata tra il Ministero della Giustizia e la Fondazione “Mons. Di Vincenzo” in collaborazione con: il Comitato Nazionale per il Microcredito, l’Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata, la Caritas Italiana, le Acli Nazionali, la Coldiretti Italiana, la Prison Fellowship International, il Rinnovamento nello Spirito Santo.

Un progetto, dunque, di grande prestigio sociale e culturale che partirà a breve in cinque regioni: Lazio, Campania, Lombardia, Veneto e Sicilia, puntando ad avviare al lavoro 1800 detenuti. Al progetto ha contribuito, con fondi per 4,8 milioni di euro, la Cassa Ammende del Diparimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap).

Promotore dell’ANReL il Ministro Angelino Alfano: “L’obiettivo – ha dichiarato- e’ quello di lanciare una grande sfida alla recidiva, attraverso un network di buone prassi educative e rieducative che attestano l’alleanza tra pubblico e privato, tra Stato e società civile, in ossequio al principio di sussidiarietà orizzontale”.
Riprendendo poi le statistiche il ministro ha evidenziato la differenza abissale nel ritorno al crimine tra chi ha la possibilità di lavorare durante il periodo di detenzione e chi no “l rischio di recidiva si riduce addirittura del 90%”. In questo senso – ha aggiunto il Guardasigilli – il progetto costituisce anche ”una parte del sistema di sicurezza nel Paesi, perchè evita che le migliaia di detenuti che escono dal carcere tornino a commettere crimini”.

A conclusione dell’incontro il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Gianni Letta ha elogiato in modo particolare l’iniziativa che ha visto l’armonica collaborazione tra pubblico, privato e amministrazione: “unico modo per realizzare un progetto così alto”.

Fonte: agrigentooggi.it

28/06/2010

PIANETA CARCERE

     Per questo, tra alcuni addetti a vario titolo nel settore penitenziario, abbiamo fondato l’Associazione Pianeta Carcere che ha l’ambizioso obiettivo di raccogliere tutte le informazioni sul carcere cercando di proporle in un modo comprensibile a tutti anche a chi con il carcere non ha nulla a che fare. La nostra speranza è che questo contribuisca a far comprendere alla società che il carcere non può essere ignorato da nessuno.
 
     L’articolo 27 della Costituzione impone anche che le pene “... devono tendere alla rieducazione del condannato”, ma è un dato di fatto che questo è un principio costituzionale ampiamente disatteso. Non importa che tu sia una persona detenuta, un poliziotto, un educatore, uno psicologo, un magistrato o un avvocato o un cittadino: è un tuo dovere che quell’articolo sia messo in pratica.
 
     Abbiamo creato l’Associazione Pianeta Carcere e il sito web www.pianetacarcere.it per:


  • condividere le esperienze e le conoscenze del personale, delle altre Associazioni, delle Amministrazioni pubbliche, del volontariato;

  • migliorare le condizioni lavorative del personale impiegato e le condizioni di vita in carcere delle persone detenute;

  • fornire un’informazione di base per far comprendere a tutti i vari aspetti storici, giuridici ed amministrativi del pianeta carcere;

  • contribuire a favorire il reinserimento delle persone detenute.
     Se avete avuto la pazienza di leggere fino a qui, potreste fare un altro passo e valutare l’ipotesi di aderire al nostro progetto: per esempio fornendoci materiale in vostro possesso che riguardi a vario titolo il pianeta carcere (foto, ricerche, tesi di laurea), oppure segnalandoci associazioni o persone che operano nello stesso ambito, o ancora contattandoci per collaborare direttamente con noi dell’Associazione Pianeta Carcere. Pubblicheremo le vostre risorse sul nostro sito web, ovviamente citando la fonte e gli eventuali diritti di proprietà.
 
     Se avete un’idea da proporre o un progetto già avviato, siamo pronti a pubblicizzare le vostre iniziative o a svilupparne di nuove insieme con voi, mettendo a disposizione la nostra piattaforma tecnologica e le nostre esperienze/conoscenze.
 
     A presto!

http://www.pianetacarcere.it/dblog/default.asp (LK)

 

GRAZIE

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22/04/2010

PIANETA CARCERE

 

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Asti, scarcerato per un cavillo il boss della camorra Ettore Bosti

Posted: 02 Apr 2010 08:56 PM PDT

Il boss Ettore Bosti, figlio del capoclan Patrizio, arrestato lo scorso 8 marzo con l''accusa di essere il mandante dell''omicidio di Ciro Fontanarosa, il diciassettenne che, secondo quanto svelò poi un pentito, voleva continuare a fare il ''mariuolo'' da battitore libero rifiutando di entrare a fare parte del clan, è stato scarcerato. Ieri - secondo quanto riferiscono organi di stampa - è uscito dal carcere di Asti, in Piemonte, usufruendo di una serie di cavilli. Prima ...

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Lanciano: 3 agenti aggrediti da detenuti

Posted: 02 Apr 2010 08:41 PM PDT

E’ di 3 agenti feriti il bilancio dell’ennesima aggressione avvenuta questa mattina nel carcere di Lanciano (Chieti). Vittime 2 assistenti ed un ispettore, che sono stati colpiti da 2 fratelli campani, entrambi detenuti nel penitenziario frentano. Secondo la ricostruzione, uno dei 2 ha improvvisamente colpito alla testa un agente con una stampella che utilizzava per i postumi di un intervento chirurgico. Per sedare la lite e’ intervenuto un secondo agente, a sua volta sbattu...

Accusato di pedofilia tenta il suicidio in carcere. Lo salva una guardia

Posted: 01 Apr 2010 08:36 PM PDT

Un giovane detenuto di 25 anni tenta il suicidio nel carcere di Reggio Calabria e viene salvato da una guardia. Il ragazzo avrebbe tentato di uccidersi impiccandosi alle grate del bagno della cella. L’agente di polizia penitenziaria che aveva appena iniziato il turno, passando dalla cella e non vedendolo, si è allarmato. Sportosi per vedere dov’era ha assistito alla scena, lo ha immediatamente soccorso e, con l’aiuto di un collega, è riuscito... 

Trapani: una guerra di numeri per le carenze del personale

Posted: 01 Apr 2010 08:32 PM PDT

I conti non tornano per niente. Mentre sindacati, politica, movimenti ed associazioni parlano di gravissime carenze d’organico e di sovraffollamento nelle carceri, il ministero della Giustizia invece è in possesso di altri numeri, ben diversi, che addirittura pongono gli istituti penitenziari del trapanese tra quelli con la migliore situazione in Sicilia.
E'' pronta adesso a scoppiare una vera e propria guerra di cifre: tra il ministero e i sindacati c’è una ...

Varese: giornate ecologiche con bambini e detenuti

Posted: 01 Apr 2010 06:49 AM PDT

L''amministrazione comunale, in collaborazione con la locale Protezione Civile, organizza per venerdì 9 e sabato 10 aprile due giornate ecologiche che prevedono il coinvolgimento dei bambini della scuola primaria in varie attività in quella di venerdì e l''impiego di sette detenuti, provenienti dal carcere Miogni di Varese, in quella di sabato. «L''intenzione – spiegano in un ... 
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Incappucciati lanciano un petardo dentro San Vittore

Posted: 01 Apr 2010 06:47 AM PDT

Cnque incappucciati, il volto nascosto dalle felpe che indossavano, hanno lanciato un petardo e un fumogeno all''interno del muro di cinta del carcere di San Vittore. L''allarme, nella casa circondariale cittadina, è scattato intorno alle 21.30 di ieri, attivato dal rumore dell''esplosione.

Sul posto, oltre agli agenti della polizia penitenziaria, sono intervenuti i colleghi della polizia di Stato e la Digos che in questo momento sta visionando i filmati delle telecamere...

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Yemen, evasi decine di detenuti dopo un'esplosione in carcere

Posted: 01 Apr 2010 06:45 AM PDT

Una violenta esplosione ha devastato un carcere nel Sud dello Yemen, provocando l''evasione di almeno 30 detenuti che si trovavano all''interno del centro di detenzione. La deflagrazione è stata provocata da una bomba. Nello scoppio sono rimaste ferite quattro persone. I carcerati fuggiti dalla struttura penitenziaria sono simpatizzanti del movimento sudista secessionista.

Secondo quanto riferito dalle emittenti locali, ne...

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Presunto pestaggio al carcere di Teramo: il PM archivia le indagini?

Posted: 01 Apr 2010 06:32 AM PDT

A settembre del 2009 un giovane detenuto viene massacrato dalle guardie carcerarie. Il fatto, di per sé, non varrebbe le cronache di giornale (nonostante la ferocia del gesto e la sua incompatibilità con uno Stato civile e democratico) se non fosse che dal carcere parte un plico per il direttore del Giornale di Teramo. Una lettera sgrammaticata (“volutamente sgrammaticata” diranno poi gli inquirenti, per far sembrare che il mittente ...

Sappe: no a carcere per tossicodipendenze e immigrazione

Posted: 01 Apr 2010 06:28 AM PDT

“L’attuale sovraffollamento va a discapito delle condizioni detentive e delle condizioni lavorative delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria che lavorano nella prima linea delle sezioni detentive”. E’ quanto ricorda Donato Capece, segretario del Sappe che sta svolgendo il consiglio nazionale ad Abano Terme. “Se il carcere e’ in larga misura destinato a raccogliere il disagio sociale, e’ evidente come la societa’ dei reclusi non pos...

Trento, nasce il nuovo carcere a prova di evasione

Posted: 01 Apr 2010 06:19 AM PDT

Forse non avrà la fama di «Alcatraz», ma a vederlo dall’esterno il nuovo carcere di Spini di Gardolo ha tutta l’aria di essere a prova di evasione. Mura di cinta alte - a occhio - almeno una ventina di metri, inferriate con punte acuminate, tre torrette di controllo su ogni lato con vetri antiproiettile. Insomma, un fortino impenetrabile che dovrebbe essere consegnato il 14 giugno. E il capocantiere giura: «Noi rispetteremo quel termine».

&nb...

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Yemen: ministero Interno smentisce evasione detenuti da carcere del sud

Posted: 31 Mar 2010 08:22 PM PDT

Il ministero dell''Interno yemenita ha smentito le notizie delle ultime ore sull''evasione in massa di detenuti da un carcere della turbolenta provincia meridionale di al-Dhalee, dopo un''esplosione. Una fonte del ministero, citata dall''agenzia di stampa locale ''Saba'', ha affermato che si tratta di "indiscrezioni prive di fondamento".
Secondo le notizie circolate nelle ultime ore oltre 30 detenuti sarebbero riusciti a fuggire dal carcere dopo l''esplosione di un ordigno av...

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Sappe: sovraffollamento agevola criminalità organizzata

Posted: 31 Mar 2010 06:08 AM PDT

“La situazione di sovraffollamento carcerario rischia di diventare uno strumento di stabilizzazione anche da parte della criminalità organizzata che, in modo nascosto, è in grado di approfittare delle tensioni e di stimolarle per collassare il sistema penitenziario, che è fragile, perché senza mezzi, poliziotti, educatori, risorse finanziarie. Tanto più sarà in crisi il presidio di legalità e sicurezza che il carcere rappresenta, tanto pi...

"Non mi uccise la morte": in un fumetto gli ultimi giorni di Stefano Cucchi

Posted: 31 Mar 2010 06:00 AM PDT

«Questa è la storia di un abbraccio, una storia che riguarda tutti, la storia di un abbraccio che è stato negato»: questo il pensiero che accompagna le prime pagine di Non mi uccise la morte il fumetto che racconta l''ultima settimana di vita e di agonia di Stefano Cucchi, il 31enne «arrestato a Roma il 15 ottobre del 2009, tradotto in carcere e mai più uscito vivo». Il libro edito da Castelvecchi-Tazebao, &egrav... 

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13/04/2010

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Pianeta carcere, quando lo Stato evade le regole

Posted: 12 Apr 2010 05:33 PM PDT

Le notizie che giungono dal pianeta carcere sono di una costanza sbalorditiva: il suicidio settimanale è quasi d’obbligo. Con inesorabile puntualità lo scorrere della morte autoinflitta dietro le sbarre porta a ricordarsi di come, in tutta la melma dei problemi italiani, il sistema penitenziario sia rappresentativo di un approccio più ampio dell’apparato statale nei confronti dei cittadini. Totale non curanza dei diritti in sfregio alla legislazione esistente.... 

Collaboratore di giustizia muore impiccato nel carcere di Benevento

Posted: 07 Apr 2010 06:15 PM PDT

Impiccato con una calzamaglia. Così è morto un detenuto, collaboratore di giustizia napoletano di 39 anni. Si sarebbe suicidato nella tarda serata di ieri, mercoledì, secondo la polizia penitenziaria che con il segretario generale della Uil Eugenio Sarno ricorda che si tratta del diciottesimo suicidio avvenuto quest''anno in un penitenziario italiano. Il ritrovamento nella propria cella del reparto transito della casa circondariale beneventana, dove si trovano - ricorda D... 

Roma: evade dalla clinica boss della 'ndrangheta

Posted: 07 Apr 2010 05:48 PM PDT

È stata scoperta causalmente l'' evasione di Roberto Pannunzi, 64 anni, ritenuto il mediatore tra la ''ndrangheta e i narcotrafficanti di droga colombiani, dalla clinica romana Villa Sandra. Pannunzi -dell''evasione riferisce il Corriere della Sera- nonostante fosse detenuto in regime di 41 bis, aveva ottenuto dal Tribunale di sorveglianza di Bologna gli arresti domiciliari per ragioni di salute. Una concessione confermata dal Tribunale di sorveglianza di Roma. Il ... 

Prato: c’è una "falla" nel sistema di sicurezza, detenuto evade

Posted: 07 Apr 2010 05:31 PM PDT

C’è una falla nel sistema di sicurezza della Dogaia. Una falla di cui lunedì pomeriggio ha approfittato Abderraman El Asli, il detenuto marocchino di 24 anni che è evaso abusando della fiducia che gli era stata concessa. A differenza di quanto emerso lunedì, e in assenza di conferme ufficiali dai vertici della casa circondariale, si è infatti appreso che non si è trattato di un mancato rientro da un permesso, ma di un’evasione vera e propr... 

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Cassazione: ingiusta detenzione risarcita secondo richieste parte

Posted: 07 Apr 2010 05:20 PM PDT

Indennizzo per l’ingiusta detenzione legato rigorosamente alle richieste della parte. Va infatti diminuita la cifra eventualmente accordata a chi è stata detenuto ingiustamente dal giudice di merito se nel ricorso questo aveva chiesto una somma più bassa. Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza n. 12902 di ieri, ha accolto il ricorso delle Finanze presentato contro la decisione della Corte d’appello di Lecce che aveva accordato a un sospettato di reati di ... 

Salerno: detenuto tenta il suicidio in ospedale salvato da agenti

Posted: 06 Apr 2010 05:18 PM PDT

Questo pomeriggio un detenuto 43enne, salernitano, classificato Alta Sicurezza e con fine pena a settembre 2010, ha tentato il suicidio nell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, dove era stato ricoverato ieri. Posizionatosi sul cornicione del quarto piano ha più volte minacciato di lanciarsi nel vuoto. Grazie alla mediazione degli agenti di sorveglianza supportati dal comandante del Nucleo operativo provinciale T.P. della Polizia Penitenziaria l’uomo ha poi desistito ... 

Porto Azzurro; 36 detenuti "sequestrano" due agenti

Posted: 06 Apr 2010 05:11 PM PDT

Accerchiati, minacciati e sequestrati da una quarantina di detenuti armati di piccole lame. Due agenti penitenziari del carcere di Porto Azzurro (Livorno), ieri pomeriggio, sono stati vittime di una protesta dei reclusi contro le condizioni di vita nell’istituto: la mancanza di acqua calda, i mancati cambi di lenzuola e il vitto non adeguato. Tutto si è risolto senza incidenti dopo un paio d’ore, grazie alla mediazione del personale di polizia penitenziaria e dal comandante... 

Ddl "messa in prova" alla Camera: no a corsia preferenziale

Posted: 06 Apr 2010 05:07 PM PDT

Inizierà domani in commissione Giustizia alla Camera l’esame del ddl del governo che prevede che le pene detentive non superiori a un anno possano essere scontate a casa o presso un altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza e la sospensione del processo con messa alla prova.

Fallita per ora l’intenzione dell’esecutivo di dare una corsia preferenziale al provvedimento che costituisce uno dei pilastri del piano carceri portato in Co... 

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Svizzera: tre detenuti rinchiudono un agente in cella ed evadono

Posted: 05 Apr 2010 05:07 PM PDT

Tre detenuti della prigione di Willisau, nel canton Lucerna, sono fuggiti ieri sera dopo aver aggredito un agente, rinchiudendolo in una cella. La guardia carceraria ha subito ferite di media entità, hanno comunicato le autorità lucernesi, sottolineando che si tratta della prima evasione con cui è confrontata la piccola prigione. I fuggitivi sono due serbi e uno svizzero tra i 20 e i 35 anni, tutti accusati di reati minori: uno sarebbe stato rimesso in libertà in m... 

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India: per Angelo Falcone e Simone Nobili lunghi tempi rimpatrio

Posted: 05 Apr 2010 05:05 PM PDT

Si allungano i tempi per il rimpatrio di Angelo Falcone e Simone Nobili, i due italiani arrestati tre anni fa in India per droga e assolti con formula piena lo scorso 3 dicembre dall’Alta Corte di Shimla, nello stato himalayano dell’Himachal Pradesh. Contro la sentenza di assoluzione di secondo grado, l’accusa ha presentato ricorso alla Corte Suprema, il massimo organo giudiziario indiano che ha sede a New Delhi.

Il bobbiese Angelo Falcone, 29 anni e il piacen... 

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Radicali in visita all'Ucciardone: una discarica sociale

Posted: 05 Apr 2010 05:03 PM PDT

Il leader radicale, Marco Pannella, e i colleghi di partito Rita Bernardini e Matteo Angioli hanno scelto oggi una location insolita per trascorrere il loro lunedì di pasquetta. In visita ispettiva alla casa circondariale dell’Ucciardone di Palermo, la delegazione radicale ha fotografato il disagio della struttura, stilando un impietoso "bollettino" teso ad evidenziare il malfunzionamento dell’intero sistema penitenziario nazionale.

"Le carceri... 

Padova: esito autopsia: detenuto morì per emorragia cerebrale

Posted: 05 Apr 2010 05:01 PM PDT

Una morte naturale per emorragia cerebrale che non poteva essere evitata. Questo l’esito dell’autopsia, eseguita ieri dal professor Giovanni Cecchetto, sul corpo di Luca Antoniol, il rapinatore morto in carcere la notte dell’1 aprile. L’esito sarà trasmesso alla pm Maria D’Arpa, che intanto ha dato il nulla osta alla sepoltura. Il giorno di Pasquetta, alle 15.30 a Tombolo, viene celebrato il funerale.

Antoniol era nato l’11 giugno 1969... 

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Sottosegretario Casellati: pensare anche alla vita sessuale dei detenuti

Posted: 05 Apr 2010 04:59 PM PDT

"Si dovrebbe pensare anche alla vita sessuale dei detenuti". Ad avanzare la proposta e spingere alla riflessione è il sottosegretario alla giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati, che dagli studi di Radio2 ha ribadito la necessità di interessarsi anche degli aspetti più intimi della vita da reclusi. "Non è facile organizzarla ma potrebbe essere sano. Bisognerebbe predisporre delle stanze dove potersi incontrare con le proprie mogli per un intrat... 

06/04/2010

PIANETA CARCERE

 


Informazione e cultura sul sistema penitenziario italiano ed estero

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10/03/2010

dossier:morire di carcere

 

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grazie

16/12/2009

RADIO CARCERE

 

 

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PIANO CARCERE

Le associazioni: «Il piano carceri non può funzionare»      
14/12/2009 09:52 | WELFARE - ITALIA | Fonte: unita

alt«Il piano carceri? Un buco nell’acqua ». In teoria avrebbe dovuto risolvere, una volta per tutte, il problema del sovraffollamento nelle prigioni. Invece il progetto da un miliardo e mezzo di euro che avrebbe dovuto mettere mano al sistema penitenziario d’Italia rischia di rimanere solo sulla carta.Amettere nero su bianco, indicando i «limiti e le difficoltà del progetto» sono i responsabili del Centro Studi Ristretti Orizzonti diretto da Ornella Favero che hanno realizzato e pubblicato un dossier proprio sul piano carceri. Il documento parla chiaro: «Il piano carceri rischia di rivelarsi inutile». Le ragioni della presa di posizione sono indicate nel documento. «All’epoca della predisposizione del piano nelle carceri italiane erano presenti circa 56.000 detenuti, cioè 13.000 in più della capienza regolamentare degli istituti di pena e 8.000 in meno rispetto alla capienza considerata “tollerabile”: aggiungendo 20.000 posti si sarebbe tornati a un indice di affollamento delle celle in regola con le normative vigenti». Ricordando che oggi in carcere ci sono66mila detenuti ildocumento precisa che ora i detenuti sono 10.000 in più rispetto a un anno fa, «ma 23.000 in più del consentito ed in eccesso anche rispetto al limite ritenuto “tollerabile”: in altre parole, in soli 12 mesi la metà del lavoro previsto dal “Piano carceri”,750 milioni di euro, una cifra enorme, risulterebbe praticamente spesa per non risolvere affatto il problema». Anche perché nelle carceri, come denunciano i rappresentanti della Funzione pubblica Cgil, «si registrano situazioni al limite della vivibilità con una media di mille nuovi ingressi al mese con persone costrette a vivere su letti a castello a tre piani o in altre condizioni non accettabili».

Riccardo Arena, ideatore e conduttore della trasmissione radiofonica Radiocarcere in onda su Radio Radicale e responsabile del sito internet www.radiocarcere.com, non usa giri di parole: «Il pianononpuò funzionare. Diciamo che sembra un buco nell’acqua ». Motivo? «Innanzitutto si prevede che vengano costruiti nuovi padiglioni all’interno delle vecchie carceri per affrontare le emergenze, e poi che vengano realizzate nuove strutture per una - spiega - quindi andrebbe a restringere ulteriormente gli spazi che, oggi, sono ridotti al lumicino dato che abbiamo superato ogni limite tollerabile». Non solo, Riccardo Arena solleva anche un altro problema: «Naturalmente per costruire questi nuovi padiglioni ci vorranno due anni, e nel frattempo che si fa? Come si affronta l’emergenza carceri? Dove si mettono le mille persone che ogni mese vanno a finire dietro le sbarre?». Senza dimenticare poi un particolare: «Da dove arriveranno i soldi per le nuove carceri e i padiglioni?». Patrizio Gonnella, presidente di Antigone parte proprio dalla questione risorse: «Credo proprio che il piano carceri non si farà - dice - e il motivo è abbastanza chiaro: non ci sono soldi».Una premesse cui segueuna spiegazione pratica. «I giorni scorsi è stato dichiarato inammissibile l’emendamento che prevedeva una spesa di 500 milioni per il sistema penitenziario. È chiaro quindi che senza unacopertura precisa sarà difficile pensare di poterlo far partire».