22/12/2010
libri da ristretti.org (carcere e diritti)
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: libri da ristretti.org, libri sul carcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
03/12/2010
Milano: paure, speranze, difficoltà; documentario con i racconti dei ragazzi del Beccaria
| Milano: paure, speranze, difficoltà; documentario con i racconti dei ragazzi del Beccaria |
| Redattore Sociale, 2 dicembre 2010 “Non ci sto dentro” è il titolo del nuovo documentario di Antonio Bocola, regista di “Fame chimica”. Domani sera il documentario viene presentato a Milano al centro sociale Cox 18, nell’ambito dell’iniziativa “Liberi tutti”. Domani sera alle 21 il documentario viene presentato a Milano al centro sociale Cox 18 (via Conchetta 18) nell’ambito dell’iniziativa “Liberi tutti”. “Non ci sto dentro è un viaggio molto suggestivo, denso di parole - spiega Antonio Bocola. Dalle parole dei ragazzi possiamo capire che esiste sempre una possibilità di riscatto”. I documentari di Bocola non si trovano nelle grandi multisale: chi vuole organizzare una proiezione può scrivergli all’indirizzo mail abocola@e-tica.it grazie |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: milano, documentario con i racconti dei ragazzi del beccaria, non ci sto dentro | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
d.d.l. "svuota carceri"
| |
| Esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a dodici mesi nella Legge Alfano Posted: 02 Dec 2010 02:00 PM PST L’art. 1 della Legge Alfano (approvata definitivamente il 17.11.2010) introduce l’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a dodici mesi. Partendo dalla disamina del tassativo elenco di cui al comma 2 relativo alle condizioni ostative alla concessione del beneficio di cui al comma 1, si rileva che tale beneficio non è applicabile: a) agli autori di delitti di particolare allarme sociale di cui all’articolo 4-bis dell&r... |
| --------------------------
Breve disamina del d.d.l. "salva carceri", Posted: 02 Dec 2010 02:00 PM PST |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: d.d.l. "svuota carceri", pianeta carcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
02/12/2010
La legge "svuota-carceri" pubblicata in Gazzetta Ufficiale
La legge "svuota-carceri" pubblicata in Gazzetta Ufficiale: entra il vigore il 16 dicembre
Legge 26 novembre 2010, n. 199
Disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno
(Gazzetta Ufficiale n. 281 dell'1.12.2010). Entrata in vigore del provvedimento: 16.12.2010
- Vedi il testo ufficiale della Legge con le Note agli Articoli (pdf)
Legge 26 novembre 2010, n. 199
Disposizioni relative all’esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno
La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA promulga la seguente legge:
Art. 1
Esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori a dodici mesi
1. Fino alla completa attuazione del piano straordinario penitenziario nonché in attesa della riforma della disciplina delle misure alternative alla detenzione e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2013, la pena detentiva non superiore a dodici mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena, è eseguita presso l’abitazione del condannato o altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza, di seguito denominato «domicilio».
2. La detenzione presso il domicilio non è applicabile:
a) ai soggetti condannati per taluno dei delitti indicati dall’articolo 4-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni;
b) ai delinquenti abituali, professionali o per tendenza, ai sensi degli articoli 102, 105 e 108 del codice penale;
c) ai detenuti che sono sottoposti al regime di sorveglianza particolare, ai sensi dell’articolo 14-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, salvo che sia stato accolto il reclamo previsto dall’articolo 14-ter della medesima legge;
d) quando vi è la concreta possibilità che il condannato possa darsi alla fuga ovvero sussistono specifiche e motivate ragioni per ritenere che il condannato possa commettere altri delitti ovvero quando non sussista l’idoneità e l’effettività del domicilio anche in funzione delle esigenze di tutela delle persone offese dal reato.
3. Nei casi di cui all’articolo 656, comma 1, del codice di procedura penale, quando la pena detentiva da eseguire non è superiore a dodici mesi, il pubblico ministero, salvo che debba emettere il decreto di sospensione di cui al comma 5 del citato articolo 656 del codice di procedura penale e salvo che ricorrano i casi previsti nel comma 9, lettera a), del medesimo articolo, sospende l’esecuzione dell’ordine di carcerazione e trasmette gli atti senza ritardo al magistrato di sorveglianza affinché disponga che la pena venga eseguita presso il domicilio. La richiesta è corredata di un verbale di accertamento dell’idoneità del domicilio, nonché, se il condannato è sottoposto a un programma di recupero o intende sottoporsi ad esso, della documentazione di cui all’articolo 94, comma 1, del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.
4. Se il condannato è già detenuto, la pena detentiva non superiore a dodici mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena, è eseguita nei luoghi di cui al comma 1. Nei casi di cui all’articolo 656, comma 9, lettera b), del codice di procedura penale, non è consentita la sospensione dell’esecuzione della pena e il pubblico ministero o le altre parti fanno richiesta, per l’applicazione della misura, al magistrato di sorveglianza, secondo il disposto di cui al comma 5 del presente articolo. In ogni caso, la direzione dell’istituto penitenziario, anche a seguito di richiesta del detenuto o del suo difensore, trasmette al magistrato di sorveglianza una relazione sulla condotta tenuta durante la detenzione. La relazione è corredata di un verbale di accertamento dell’idoneità del domicilio, nonché, se il condannato è sottoposto ad un programma di recupero o intende sottoporsi ad esso, della documentazione di cui all’articolo 94, comma 1, del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni.
5. Il magistrato di sorveglianza provvede ai sensi dell’articolo 69-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, ma il termine di cui al comma 2 del predetto articolo è ridotto a cinque giorni.
6. Copia del provvedimento che dispone l’esecuzione della pena presso il domicilio è trasmessa senza ritardo al pubblico ministero nonché all’ufficio locale dell’esecuzione penale esterna per gli interventi di sostegno e controllo. L’ufficio locale dell’esecuzione penale esterna segnala ogni evento rilevante sull’esecuzione della pena e trasmette relazione trimestrale e conclusiva.
7. Nel caso di condannato tossicodipendente o alcoldipendente sottoposto ad un programma di recupero o che ad esso intenda sottoporsi, la pena di cui al comma 1 può essere eseguita presso una struttura sanitaria pubblica o una struttura privata accreditata ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. In ogni caso, il magistrato di sorveglianza può imporre le prescrizioni e le forme di controllo necessarie per accertare che il tossicodipendente o l’alcoldipendente inizi immediatamente o prosegua il programma terapeutico. Con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro della salute, sentita la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche antidroga e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, è determinato il contingente annuo dei posti disponibili, nei limiti del livello di risorse ordinario presso ciascuna regione finalizzato a tale tipologia di spesa, sulla base degli accrediti già in essere con il Servizio sanitario nazionale e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
8. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste dagli articoli 47-ter, commi 4, 4-bis, 5, 6, 8, 9 e 9-bis, 51-bis, 58 e 58-quater, ad eccezione del comma 7-bis, della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, nonché le relative norme di esecuzione contenute nel regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230. Nei casi previsti dagli articoli 47-ter, commi 4 e 4-bis, e 51-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, tuttavia, il provvedimento è adottato dal magistrato di sorveglianza.
Art. 2
Modifiche all’articolo 385 del codice penale, in materia di evasione
1. All’articolo 385 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo comma, le parole: «da sei mesi ad un anno» sono sostituite dalle seguenti: «da uno a tre anni»;
b) al secondo comma:
1) le parole: «da uno a tre» sono sostituite dalle seguenti: «da due a cinque»;
2) la parola: «cinque» è sostituita dalla seguente: «sei».
Art. 3
Circostanza aggravante
1. All’articolo 61 del codice penale è aggiunto, in fine, il seguente numero:
«11-quater. l’avere il colpevole commesso un delitto non colposo durante il periodo in cui era ammesso ad una misura alternativa alla detenzione in carcere».
Art. 4
Modifiche alla legge 23 dicembre 2009, n. 191, e al decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, concernenti il Corpo di polizia penitenziaria
1. All’articolo 2, comma 215, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo le parole: «di cui al comma 213» sono inserite le seguenti: «nonché le maggiori entrate derivanti dall’attuazione del comma 212»;
b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, ivi compreso l’adeguamento dell’organico del Corpo di polizia penitenziaria occorrente per fronteggiare la situazione emergenziale in atto. A tale ultimo fine e per assicurare, inoltre, la piena operatività dei relativi servizi, il Ministro della giustizia è autorizzato all’assunzione di personale nel ruolo degli agenti e degli assistenti del Corpo di polizia penitenziaria, nei limiti numerici consentiti dalle risorse derivanti dall’applicazione del comma 212».
2. All’articolo 2, comma 221, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, la parola: «, 212» è soppressa.
3. Al decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) l’articolo 6 è sostituito dal seguente:
«Art. 6 (Corsi per la nomina ad agente di polizia penitenziaria).
- 1. Gli allievi agenti del Corpo di polizia penitenziaria frequentano presso le scuole un corso di durata compresa tra sei e dodici mesi, diviso in due cicli. La durata del corso è stabilita, nei limiti anzidetti, con decreto del Ministro della giustizia.
2. Al termine del primo ciclo del corso, gli allievi che abbiano ottenuto giudizio globale di idoneità sulla base dei risultati conseguiti nelle materie di insegnamento e nelle prove pratiche e siano stati riconosciuti idonei al servizio di polizia penitenziaria sono nominati agenti in prova e vengono ammessi a frequentare il secondo ciclo, durante il quale sono sottoposti a selezione attitudinale per l’eventuale assegnazione a servizi che richiedano qualificazione.
3. Gli agenti in prova che abbiano superato gli esami teorico-pratici di fine corso e ottenuto conferma dell’idoneità al servizio di polizia penitenziaria sono nominati agenti di polizia penitenziaria. Essi prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la graduatoria finale.
4. Gli agenti in prova che non abbiano superato gli esami di fine corso, sempre che abbiano ottenuto giudizio di idoneità al servizio, sono ammessi a ripetere per non più di una volta il secondo ciclo.
Al termine di quest’ultimo, sono ammessi nuovamente agli esami finali. Se l’esito è negativo, sono dimessi dal corso.
5. Gli allievi e gli agenti in prova, per tutta la durata del corso, non possono essere impiegati in servizi di istituto, tranne i servizi funzionali all’attività di formazione»;
b) all’articolo 7, comma 1, la lettera d) è sostituita dalla seguente:
«d) gli allievi e gli allievi agenti in prova che per qualsiasi motivo, salvo che l’assenza sia determinata all’adempimento di un dovere, siano stati assenti dal corso per un periodo stabilito con decreto del Ministro della giustizia, il quale deve comunque prevedere un periodo maggiore in caso di assenza determinata da infermità contratta durante il corso e, in quest’ultimo caso, la possibilità per l’allievo o l’agente in prova di essere ammesso a partecipare al primo corso successivo alla riacquistata idoneità psico-fisica;».
Art. 5
Relazione alle Camere
1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della giustizia, sentiti i Ministri dell’interno e per la pubblica amministrazione e l’innovazione, riferisce alle competenti Commissioni parlamentari in merito alle necessità di adeguamento numerico e professionale della pianta organica del Corpo di polizia penitenziaria e del personale civile del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia, anche in relazione all’entità numerica della popolazione carceraria e al numero dei posti esistenti e programmati nonché al numero dei condannati in esecuzione penale esterna.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addì 26 novembre 2010
NAPOLITANO
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Alfano, Ministro della giustizia
Visto, il Guardasigilli: Alfano
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: la legge "svuota-carceri" pubblicata in gazzetta ufficiale | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
01/12/2010
ristretti (carcere): appuntamenti
| Bando Fondazione Cariplo (Scadenza il 28 gennaio 2011) | |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: ristretti (carcere): appuntamenti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
15/11/2010
DOCUMENTI E INIZATIVE SUL CARCERE
Documenti
Iniziative
Documenti
- Documento ANCI: "Sicurezza e legalità, i Comuni in prima linea" (pdf)
Iniziative
- 3° Workshop interregionale per infettivologi penitenziari: "Il paziente detenuto con hiv" - pdf (Milano, 20 novembre 2010)
GRAZIE
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: documenti e inizative sul carcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
11/11/2010
Lombardia: Bando Cariplo; 2 milioni per misure alternative e reinserimento dei detenuti
| Redattore Sociale, 8 novembre 2010
Nuovo bando rivolto alle organizzazioni non profit che operano nell’area del penale in Lombardia. Obiettivo: ridurre i tassi di recidiva. La regione ha il più alto numero di misure alternative: 3.866 misure gestite solo nel primo semestre 2010. Un milione di euro all’anno, per due anni, per favorire l’applicazione delle misure alternative alla detenzione e il reinserimento sociale dei detenuti delle carceri di Milano, Como e Brescia. Il nuovo bando di Fondazione Cariplo, presentato oggi a Milano, andrà a sostenere progetti sperimentali finalizzati a promuovere l’accesso alle misure alternative, incrementando il numero di detenuti che possono concretamente beneficiare di questa opportunità, prevista per legge, ma spesso irrealizzabile nella pratica per mancanza di progetti di accompagnamento, organizzazioni di supporto e fondi. |
Documenti
grazie
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: per la lombardia bando cariplo; 2 milioni per misure alternative | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
05/11/2010
DOCUMENTI E INIZIATIVE SUL CARCERE
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: statistiche carcere, inclusiione sociale e lavorativa in umbria, di giutizia e non di vendetta, di sana e robusta costituzione, person e danno | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
28/10/2010
28/10 nl di RISTRETTI (CARCERE)
Documenti
Documenti
- Master di primo livello "Criminologia Critica, Prevenzione e Sicurezza Sociale" - pdf (Padova, Anno Accademico 2010 - 2011)
ciao
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: pena di morte, cpt, bambini in carcere, detenute madri, la criminalizzazione dei tossicodipendenti, giuseppe casu | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
11/09/2010
24 settembre sit in a Montecitorio per i diritti dei detenuti
Il 24 settembre sit in a Montecitorio per i diritti dei detenuti
Posted: 10 Sep 2010 03:38 PM PDT
Il volontariato del carcere convoca per il 24 settembre un sit in a Montecitorio e un''assemblea nazionale per chiedere al governo di far fronte al problema del sovraffollamento «e per ristabilire la legalità nel sistema penitenziario». Scioperi programmati in tutte le carceri
La Consulta penitenziaria del comune di Roma, la Conferenza nazionale volontariato giustizia, Seac, Ristretti Orizzonti, Arci nazionale, Cnca, Gruppo Abele, Uisp, Forum...
da Pianeta Carcere
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: 24 settembre sit in a montecitorio per i diritti dei detenuti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
Carcere 2.0: un nuovo blog a Varese
|
|
| Stampa questo articolo Condividi Carcere e nuove tecnologie. Se negli istituti italiani "lettere e francobolli" sono ancora la norma, fuori la comunicazione è sempre più concentrata sul web. Perché allora non provare ad animare la discussione su un tema complesso come la detenzione da un blog? Detto, fatto: dal progetto Non solo accoglienza nasce "Carcere 2.0 - Momenti di confronto su un tema scomodo". varesenews.it |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: carcere 2.0, blog sul carcere, per l'integrazione dei detenuti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
07/08/2010
Lecce, 1.500 detenuti invece di 660, il carcere scoppia
| Lecce, 1.500 detenuti invece di 660, l carcere scoppia, appello al sindaco |
| Condividi Nel carcere di Lecce, a fronte di 660 posti disponibili, è stato raggiunto il numero di 1500 detenuti: lo denuncia il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe. Appoello al sindaco. Il sindacato chiede l''intervento del sindaco per «chiudere le sezioni della vergogna». «Purtroppo nonostante i diversi appelli, anche attraverso i massmedia e uomini politici, l''amministrazione penitenziaria - denuncia il Sappe - continua incurante a spedire carne umana nel macello di Borgo San Nicola riducendo le stanze detentive in tanti piccoli lager, poichè si è arrivati a sfiorare le 1500 presenze a fronte di circa 660 posti disponibili, in celle in cui sono rinchiusi pezzi da 90 della delinquenza organizzata (mafia, camorra, ndrangheta) mescolati a detenuti affetti da patologie anche gravi». Fonte: quotidianodipuglia.it |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: emergenza carcere, sovraffollamento nlle carceri, suicidi in carcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
10/07/2010
Bambini condannati al carcere. Troppo pochi per interessare a qualcuno
da Pianeta Carcere
Articolo del 09/07/2010 (letto 32 volte)
| Stampa questo articolo Condividi Piccoli che vanno dalla settimana di vita fino ai 3 anni. Nascono e vivono in carcere. I più fortunati hanno un pupazzo, una macchinina, o addirittura una culla normale. Ma i più vengono trattati come gli adulti. Come le loro madri, condannate per diversi reati. Si abituano, immediatamente, agli "ordini" carcerari. "Andare all''aria", oppure "Arriva la matricola". Nascono condannati, anche se la loro unica colpa è essere nati quando la lora mamma ha compiuto un reato ed è stata arrestata. Condannata la madre, condannato il figlio. Ma poi, e qui è il paradosso, il giorno del loro terzo compleanno vengono tolti alle mamme (lo prevede l''attuale legge in vigore) e affidati alla famiglia, se c''è, oppure a qualche comunità che li ospiterà fino a quando la madre non avrà scontato la sua pena. Hanno difficoltà di parola, di comunicazione e di relazione, avendo vissuto a lungo dietro le barre e tra quattro mura. E l''aspetto più incredibile della vicenda è che non esiste un numero preciso di bambini sotto i tre anni presenti nelle carceri italiani. Il numero dei piccoli detenuti dovrebbe essere di 70-80, ma il dato è ufficioso. Quello ufficiale, fornito dal ministero della Giustizia e fermo al 30 giugno 2008 (vedi sotto), dice che sono 59. Il boom in Lombardia e Lazio. E tante le mamme in gravidanza. Da quasi 15 anni la Consulta penitenziaria del comune di Roma, l’associazione “A Roma insieme” e la Comunità di Sant’Egidio, in collaborazione con numerose organizzazioni del volontariato e del privato sociale, stanno portando avanti una battaglia per evitare qualsiasi forma di permanenza in carcere dei bambini da zero a tre anni, figli di madri detenute. Al fine di evitare il dramma delle separazioni tra mamme e figli, l’attuale normativa prevede infatti che le madri in attesa di giudizio o in esecuzione di pena possano portare con sé i propri piccoli, con l’aberrante conseguenza di un’infanzia e una crescita dietro le sbarre. E ora alle stesse associazione non piace affatto il progetto di legge in discussione in queste settimane in Parlamento. "Se il testo di legge che aspettiamo da tanti anni dovesse essere quello presentato in Commissione giustizia della Camera dall’onorevole Samperi del Pd, è meglio lasciare tutto come sta”, commenta Lillo Di Mauro, presidente della Consulta permanente per i problemi penitenziari del comune di Roma. Di Mauro è stato ascoltato negli scorsi giorni in Commissione giustizia in rappresentanza dei promotori delle varie campagne contro la permanenza in carcere dei bambini a proposito del testo unificato su “disposizioni a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori”: un progetto di legge che unifica e rielabora le tre proposte giacenti in Parlamento a firma Ferranti, Bruggher e Bernardini. “Il testo unificato prende il peggio di ogni proposta di legge – prosegue il presidente della Consulta penitenziaria –. Ne viene fuori un pasticcio”. Ma c’è un altro dato da considerare: la "qualità" della vita dei bambini detenuti varia a seconda dell’istituto di detenzione. A Milano c''è un istituto a custodia attenuata per le madri detenute, senza sbarre, con personale specializzato per l’infanzia e agenti della polizia penitenziaria in borghese; a Roma, Genova, Milano, Venezia e Torino i bambini possono frequentare l’asilo pubblico. Se ci si sposta ad Avellino, invece, l’istituto carcerario non ha stipulato nessuna convenzione con gli asili pubblici, nessuna convenzione che preveda periodicamente l’uscita dal carcere dei bambini, salvo sporadiche eccezioni; a Civitavecchia e a Bologna non è presente personale specializzato per l’infanzia. In molti istituti, nonostante la costante presenza di bambini, non esiste un nido e mancano le aree verdi; in nessun istituto sono state riscontrate iniziative di preparazione al distacco tra detenuta e infante che, categoricamente, avviene al terzo anno d’età. E, mentre Rebibbia, a Roma, vive il dramma del sovraffollamento anche nella sezione Nido (15 posti disponibili e 31 bambini presenti), in istituti come Bologna, Civitavecchia, Sassari e Teramo paradossalmente il dramma è spesso rappresentato dal fatto che sia presente un solo bambino, circondato solo da persone adulte. affaritaliani.it |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: bambini in carcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
09/07/2010
EMERGENZA CARCERI: MALATTIE E TENTATI SUICIDI
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: emergenza carcere, il 72% dei detenuti ha patologie, il 4 %dei detenuti ha tentato il suicidio, il 10% ha compiuto atti di autolesionismo, il 44% dei detenuti fa uso di droghe | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
NASCE L'AGENZIA REINSERIMENTO E LAVORO PER DETENUTI ED EX-DETENUTI
E’ stata presentata nella “Sala Livatino” del Ministero della Giustizia, la nuova “agenzia di collocamento” per detenuti ed ex detenuti. Presenti il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta; il ministro della Giustizia, Angelino Alfano; il capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), Franco Ionta; il presidente della Fondazione Istituto di Promozione Umana “Mons. Francesco Di Vincenzo” e del Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS), Salvatore Martinez. L’agenzia rappresenta un ulteriore sviluppo del Polo di eccellenza della solidarietà e della promozione umana di Clatagirone «Mario e Luigi Sturzo»: “per eliminare le diseguaglianze sociali e offrire modelli di giustizia rigenerativa – come ha spiegato il presidente Martinez – è necessario valorizzare le tante ricchezze negate e inespresse del nostro Paese.” Unica nel suo genere in Europa l’iniziativa nasce da una speciale Convenzione quadro siglata tra il Ministero della Giustizia e la Fondazione “Mons. Di Vincenzo” in collaborazione con: il Comitato Nazionale per il Microcredito, l’Agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata, la Caritas Italiana, le Acli Nazionali, la Coldiretti Italiana, la Prison Fellowship International, il Rinnovamento nello Spirito Santo. Un progetto, dunque, di grande prestigio sociale e culturale che partirà a breve in cinque regioni: Lazio, Campania, Lombardia, Veneto e Sicilia, puntando ad avviare al lavoro 1800 detenuti. Al progetto ha contribuito, con fondi per 4,8 milioni di euro, la Cassa Ammende del Diparimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap). Promotore dell’ANReL il Ministro Angelino Alfano: “L’obiettivo – ha dichiarato- e’ quello di lanciare una grande sfida alla recidiva, attraverso un network di buone prassi educative e rieducative che attestano l’alleanza tra pubblico e privato, tra Stato e società civile, in ossequio al principio di sussidiarietà orizzontale”. A conclusione dell’incontro il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Gianni Letta ha elogiato in modo particolare l’iniziativa che ha visto l’armonica collaborazione tra pubblico, privato e amministrazione: “unico modo per realizzare un progetto così alto”. Fonte: agrigentooggi.it |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: nuova agenzia di collocamento per detenuti ed ex detenuti | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
28/06/2010
PIANETA CARCERE
- condividere le esperienze e le conoscenze del personale, delle altre Associazioni, delle Amministrazioni pubbliche, del volontariato;
- migliorare le condizioni lavorative del personale impiegato e le condizioni di vita in carcere delle persone detenute;
- fornire un’informazione di base per far comprendere a tutti i vari aspetti storici, giuridici ed amministrativi del pianeta carcere;
- contribuire a favorire il reinserimento delle persone detenute.
http://www.pianetacarcere.it/dblog/default.asp (LK)
GRAZIE
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: pianeta carcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
22/04/2010
PIANETA CARCERE
![]() |
- Asti, scarcerato per un cavillo il boss della camorra Ettore Bosti
- Lanciano: 3 agenti aggrediti da detenuti
- Accusato di pedofilia tenta il suicidio in carcere. Lo salva una guardia
- Trapani: una guerra di numeri per le carenze del personale
- Varese: giornate ecologiche con bambini e detenuti
- Incappucciati lanciano un petardo dentro San Vittore
- Yemen, evasi decine di detenuti dopo un'esplosione in carcere
- Presunto pestaggio al carcere di Teramo: il PM archivia le indagini?
- Sappe: no a carcere per tossicodipendenze e immigrazione
- Trento, nasce il nuovo carcere a prova di evasione
- Yemen: ministero Interno smentisce evasione detenuti da carcere del sud
- Sappe: sovraffollamento agevola criminalità organizzata
- "Non mi uccise la morte": in un fumetto gli ultimi giorni di Stefano Cucchi
| Asti, scarcerato per un cavillo il boss della camorra Ettore Bosti Posted: 02 Apr 2010 08:56 PM PDT Il boss Ettore Bosti, figlio del capoclan Patrizio, arrestato lo scorso 8 marzo con l''accusa di essere il mandante dell''omicidio di Ciro Fontanarosa, il diciassettenne che, secondo quanto svelò poi un pentito, voleva continuare a fare il ''mariuolo'' da battitore libero rifiutando di entrare a fare parte del clan, è stato scarcerato. Ieri - secondo quanto riferiscono organi di stampa - è uscito dal carcere di Asti, in Piemonte, usufruendo di una serie di cavilli. Prima ... |
| Lanciano: 3 agenti aggrediti da detenuti Posted: 02 Apr 2010 08:41 PM PDT E’ di 3 agenti feriti il bilancio dell’ennesima aggressione avvenuta questa mattina nel carcere di Lanciano (Chieti). Vittime 2 assistenti ed un ispettore, che sono stati colpiti da 2 fratelli campani, entrambi detenuti nel penitenziario frentano. Secondo la ricostruzione, uno dei 2 ha improvvisamente colpito alla testa un agente con una stampella che utilizzava per i postumi di un intervento chirurgico. Per sedare la lite e’ intervenuto un secondo agente, a sua volta sbattu... |
| Accusato di pedofilia tenta il suicidio in carcere. Lo salva una guardia Posted: 01 Apr 2010 08:36 PM PDT Un giovane detenuto di 25 anni tenta il suicidio nel carcere di Reggio Calabria e viene salvato da una guardia. Il ragazzo avrebbe tentato di uccidersi impiccandosi alle grate del bagno della cella. L’agente di polizia penitenziaria che aveva appena iniziato il turno, passando dalla cella e non vedendolo, si è allarmato. Sportosi per vedere dov’era ha assistito alla scena, lo ha immediatamente soccorso e, con l’aiuto di un collega, è riuscito... |
| Trapani: una guerra di numeri per le carenze del personale Posted: 01 Apr 2010 08:32 PM PDT I conti non tornano per niente. Mentre sindacati, politica, movimenti ed associazioni parlano di gravissime carenze d’organico e di sovraffollamento nelle carceri, il ministero della Giustizia invece è in possesso di altri numeri, ben diversi, che addirittura pongono gli istituti penitenziari del trapanese tra quelli con la migliore situazione in Sicilia. |
| Varese: giornate ecologiche con bambini e detenuti Posted: 01 Apr 2010 06:49 AM PDT L''amministrazione comunale, in collaborazione con la locale Protezione Civile, organizza per venerdì 9 e sabato 10 aprile due giornate ecologiche che prevedono il coinvolgimento dei bambini della scuola primaria in varie attività in quella di venerdì e l''impiego di sette detenuti, provenienti dal carcere Miogni di Varese, in quella di sabato. «L''intenzione – spiegano in un ... |
| Incappucciati lanciano un petardo dentro San Vittore Posted: 01 Apr 2010 06:47 AM PDT Cnque incappucciati, il volto nascosto dalle felpe che indossavano, hanno lanciato un petardo e un fumogeno all''interno del muro di cinta del carcere di San Vittore. L''allarme, nella casa circondariale cittadina, è scattato intorno alle 21.30 di ieri, attivato dal rumore dell''esplosione. |
| Yemen, evasi decine di detenuti dopo un'esplosione in carcere Posted: 01 Apr 2010 06:45 AM PDT Una violenta esplosione ha devastato un carcere nel Sud dello Yemen, provocando l''evasione di almeno 30 detenuti che si trovavano all''interno del centro di detenzione. La deflagrazione è stata provocata da una bomba. Nello scoppio sono rimaste ferite quattro persone. I carcerati fuggiti dalla struttura penitenziaria sono simpatizzanti del movimento sudista secessionista. Secondo quanto riferito dalle emittenti locali, ne... |
| Presunto pestaggio al carcere di Teramo: il PM archivia le indagini? Posted: 01 Apr 2010 06:32 AM PDT A settembre del 2009 un giovane detenuto viene massacrato dalle guardie carcerarie. Il fatto, di per sé, non varrebbe le cronache di giornale (nonostante la ferocia del gesto e la sua incompatibilità con uno Stato civile e democratico) se non fosse che dal carcere parte un plico per il direttore del Giornale di Teramo. Una lettera sgrammaticata (“volutamente sgrammaticata” diranno poi gli inquirenti, per far sembrare che il mittente ... |
| Sappe: no a carcere per tossicodipendenze e immigrazione Posted: 01 Apr 2010 06:28 AM PDT “L’attuale sovraffollamento va a discapito delle condizioni detentive e delle condizioni lavorative delle donne e degli uomini della Polizia penitenziaria che lavorano nella prima linea delle sezioni detentive”. E’ quanto ricorda Donato Capece, segretario del Sappe che sta svolgendo il consiglio nazionale ad Abano Terme. “Se il carcere e’ in larga misura destinato a raccogliere il disagio sociale, e’ evidente come la societa’ dei reclusi non pos... |
| Trento, nasce il nuovo carcere a prova di evasione Posted: 01 Apr 2010 06:19 AM PDT Forse non avrà la fama di «Alcatraz», ma a vederlo dall’esterno il nuovo carcere di Spini di Gardolo ha tutta l’aria di essere a prova di evasione. Mura di cinta alte - a occhio - almeno una ventina di metri, inferriate con punte acuminate, tre torrette di controllo su ogni lato con vetri antiproiettile. Insomma, un fortino impenetrabile che dovrebbe essere consegnato il 14 giugno. E il capocantiere giura: «Noi rispetteremo quel termine». &nb... |
| Yemen: ministero Interno smentisce evasione detenuti da carcere del sud Posted: 31 Mar 2010 08:22 PM PDT Il ministero dell''Interno yemenita ha smentito le notizie delle ultime ore sull''evasione in massa di detenuti da un carcere della turbolenta provincia meridionale di al-Dhalee, dopo un''esplosione. Una fonte del ministero, citata dall''agenzia di stampa locale ''Saba'', ha affermato che si tratta di "indiscrezioni prive di fondamento". |
| Sappe: sovraffollamento agevola criminalità organizzata Posted: 31 Mar 2010 06:08 AM PDT “La situazione di sovraffollamento carcerario rischia di diventare uno strumento di stabilizzazione anche da parte della criminalità organizzata che, in modo nascosto, è in grado di approfittare delle tensioni e di stimolarle per collassare il sistema penitenziario, che è fragile, perché senza mezzi, poliziotti, educatori, risorse finanziarie. Tanto più sarà in crisi il presidio di legalità e sicurezza che il carcere rappresenta, tanto pi... |
| "Non mi uccise la morte": in un fumetto gli ultimi giorni di Stefano Cucchi Posted: 31 Mar 2010 06:00 AM PDT «Questa è la storia di un abbraccio, una storia che riguarda tutti, la storia di un abbraccio che è stato negato»: questo il pensiero che accompagna le prime pagine di Non mi uccise la morte il fumetto che racconta l''ultima settimana di vita e di agonia di Stefano Cucchi, il 31enne «arrestato a Roma il 15 ottobre del 2009, tradotto in carcere e mai più uscito vivo». Il libro edito da Castelvecchi-Tazebao, &egrav... ciao |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: pianeta carcere, no a carcere per tossicodipendenti e immigrati, sovraffollamento | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
13/04/2010
pianeta carcere
Pianeta Carcere | ![]() |
- Pianeta carcere, quando lo Stato evade le regole
- Collaboratore di giustizia muore impiccato nel carcere di Benevento
- Roma: evade dalla clinica boss della 'ndrangheta
- Prato: c’è una "falla" nel sistema di sicurezza, detenuto evade
- Cassazione: ingiusta detenzione risarcita secondo richieste parte
- Salerno: detenuto tenta il suicidio in ospedale salvato da agenti
- Porto Azzurro; 36 detenuti "sequestrano" due agenti
- Ddl "messa in prova" alla Camera: no a corsia preferenziale
- Svizzera: tre detenuti rinchiudono un agente in cella ed evadono
- India: per Angelo Falcone e Simone Nobili lunghi tempi rimpatrio
- Radicali in visita all'Ucciardone: una discarica sociale
- Padova: esito autopsia: detenuto morì per emorragia cerebrale
- Sottosegretario Casellati: pensare anche alla vita sessuale dei detenuti
| Pianeta carcere, quando lo Stato evade le regole Posted: 12 Apr 2010 05:33 PM PDT Le notizie che giungono dal pianeta carcere sono di una costanza sbalorditiva: il suicidio settimanale è quasi d’obbligo. Con inesorabile puntualità lo scorrere della morte autoinflitta dietro le sbarre porta a ricordarsi di come, in tutta la melma dei problemi italiani, il sistema penitenziario sia rappresentativo di un approccio più ampio dell’apparato statale nei confronti dei cittadini. Totale non curanza dei diritti in sfregio alla legislazione esistente.... |
| Collaboratore di giustizia muore impiccato nel carcere di Benevento Posted: 07 Apr 2010 06:15 PM PDT Impiccato con una calzamaglia. Così è morto un detenuto, collaboratore di giustizia napoletano di 39 anni. Si sarebbe suicidato nella tarda serata di ieri, mercoledì, secondo la polizia penitenziaria che con il segretario generale della Uil Eugenio Sarno ricorda che si tratta del diciottesimo suicidio avvenuto quest''anno in un penitenziario italiano. Il ritrovamento nella propria cella del reparto transito della casa circondariale beneventana, dove si trovano - ricorda D... |
| Roma: evade dalla clinica boss della 'ndrangheta Posted: 07 Apr 2010 05:48 PM PDT È stata scoperta causalmente l'' evasione di Roberto Pannunzi, 64 anni, ritenuto il mediatore tra la ''ndrangheta e i narcotrafficanti di droga colombiani, dalla clinica romana Villa Sandra. Pannunzi -dell''evasione riferisce il Corriere della Sera- nonostante fosse detenuto in regime di 41 bis, aveva ottenuto dal Tribunale di sorveglianza di Bologna gli arresti domiciliari per ragioni di salute. Una concessione confermata dal Tribunale di sorveglianza di Roma. Il ... |
| Prato: c’è una "falla" nel sistema di sicurezza, detenuto evade Posted: 07 Apr 2010 05:31 PM PDT C’è una falla nel sistema di sicurezza della Dogaia. Una falla di cui lunedì pomeriggio ha approfittato Abderraman El Asli, il detenuto marocchino di 24 anni che è evaso abusando della fiducia che gli era stata concessa. A differenza di quanto emerso lunedì, e in assenza di conferme ufficiali dai vertici della casa circondariale, si è infatti appreso che non si è trattato di un mancato rientro da un permesso, ma di un’evasione vera e propr... |
| Cassazione: ingiusta detenzione risarcita secondo richieste parte Posted: 07 Apr 2010 05:20 PM PDT Indennizzo per l’ingiusta detenzione legato rigorosamente alle richieste della parte. Va infatti diminuita la cifra eventualmente accordata a chi è stata detenuto ingiustamente dal giudice di merito se nel ricorso questo aveva chiesto una somma più bassa. Lo ha stabilito la Cassazione che, con la sentenza n. 12902 di ieri, ha accolto il ricorso delle Finanze presentato contro la decisione della Corte d’appello di Lecce che aveva accordato a un sospettato di reati di ... |
| Salerno: detenuto tenta il suicidio in ospedale salvato da agenti Posted: 06 Apr 2010 05:18 PM PDT Questo pomeriggio un detenuto 43enne, salernitano, classificato Alta Sicurezza e con fine pena a settembre 2010, ha tentato il suicidio nell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, dove era stato ricoverato ieri. Posizionatosi sul cornicione del quarto piano ha più volte minacciato di lanciarsi nel vuoto. Grazie alla mediazione degli agenti di sorveglianza supportati dal comandante del Nucleo operativo provinciale T.P. della Polizia Penitenziaria l’uomo ha poi desistito ... |
| Porto Azzurro; 36 detenuti "sequestrano" due agenti Posted: 06 Apr 2010 05:11 PM PDT Accerchiati, minacciati e sequestrati da una quarantina di detenuti armati di piccole lame. Due agenti penitenziari del carcere di Porto Azzurro (Livorno), ieri pomeriggio, sono stati vittime di una protesta dei reclusi contro le condizioni di vita nell’istituto: la mancanza di acqua calda, i mancati cambi di lenzuola e il vitto non adeguato. Tutto si è risolto senza incidenti dopo un paio d’ore, grazie alla mediazione del personale di polizia penitenziaria e dal comandante... |
| Ddl "messa in prova" alla Camera: no a corsia preferenziale Posted: 06 Apr 2010 05:07 PM PDT Inizierà domani in commissione Giustizia alla Camera l’esame del ddl del governo che prevede che le pene detentive non superiori a un anno possano essere scontate a casa o presso un altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza e la sospensione del processo con messa alla prova. |
| Svizzera: tre detenuti rinchiudono un agente in cella ed evadono Posted: 05 Apr 2010 05:07 PM PDT Tre detenuti della prigione di Willisau, nel canton Lucerna, sono fuggiti ieri sera dopo aver aggredito un agente, rinchiudendolo in una cella. La guardia carceraria ha subito ferite di media entità, hanno comunicato le autorità lucernesi, sottolineando che si tratta della prima evasione con cui è confrontata la piccola prigione. I fuggitivi sono due serbi e uno svizzero tra i 20 e i 35 anni, tutti accusati di reati minori: uno sarebbe stato rimesso in libertà in m... |
| India: per Angelo Falcone e Simone Nobili lunghi tempi rimpatrio Posted: 05 Apr 2010 05:05 PM PDT Si allungano i tempi per il rimpatrio di Angelo Falcone e Simone Nobili, i due italiani arrestati tre anni fa in India per droga e assolti con formula piena lo scorso 3 dicembre dall’Alta Corte di Shimla, nello stato himalayano dell’Himachal Pradesh. Contro la sentenza di assoluzione di secondo grado, l’accusa ha presentato ricorso alla Corte Suprema, il massimo organo giudiziario indiano che ha sede a New Delhi. |
| Radicali in visita all'Ucciardone: una discarica sociale Posted: 05 Apr 2010 05:03 PM PDT Il leader radicale, Marco Pannella, e i colleghi di partito Rita Bernardini e Matteo Angioli hanno scelto oggi una location insolita per trascorrere il loro lunedì di pasquetta. In visita ispettiva alla casa circondariale dell’Ucciardone di Palermo, la delegazione radicale ha fotografato il disagio della struttura, stilando un impietoso "bollettino" teso ad evidenziare il malfunzionamento dell’intero sistema penitenziario nazionale. |
| Padova: esito autopsia: detenuto morì per emorragia cerebrale Posted: 05 Apr 2010 05:01 PM PDT Una morte naturale per emorragia cerebrale che non poteva essere evitata. Questo l’esito dell’autopsia, eseguita ieri dal professor Giovanni Cecchetto, sul corpo di Luca Antoniol, il rapinatore morto in carcere la notte dell’1 aprile. L’esito sarà trasmesso alla pm Maria D’Arpa, che intanto ha dato il nulla osta alla sepoltura. Il giorno di Pasquetta, alle 15.30 a Tombolo, viene celebrato il funerale. |
| Sottosegretario Casellati: pensare anche alla vita sessuale dei detenuti Posted: 05 Apr 2010 04:59 PM PDT "Si dovrebbe pensare anche alla vita sessuale dei detenuti". Ad avanzare la proposta e spingere alla riflessione è il sottosegretario alla giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati, che dagli studi di Radio2 ha ribadito la necessità di interessarsi anche degli aspetti più intimi della vita da reclusi. "Non è facile organizzarla ma potrebbe essere sano. Bisognerebbe predisporre delle stanze dove potersi incontrare con le proprie mogli per un intrat... |
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: suicidi e sovraffollamento in carcere, quando lo stato evade le regole | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
06/04/2010
PIANETA CARCERE
Informazione e cultura sul sistema penitenziario italiano ed estero
CLICCA SU: http://www.pianetacarcere.it
GRAZIE
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: pianetacarcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
10/03/2010
dossier:morire di carcere
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: ristretti orizzonti, dossier "morire di carcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
16/12/2009
RADIO CARCERE
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: radio carcere, carcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
PIANO CARCERE
| Le associazioni: «Il piano carceri non può funzionare» |
| 14/12/2009 09:52 | WELFARE - ITALIA | Fonte: unita
|
Scritto in CARCERE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: piano carceri, ristretti orizzonti, radiocarcere | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook






«Il piano carceri? Un buco nell’acqua ». In teoria avrebbe dovuto risolvere, una volta per tutte, il problema del sovraffollamento nelle prigioni. Invece il progetto da un miliardo e mezzo di euro che avrebbe dovuto mettere mano al sistema penitenziario d’Italia rischia di rimanere solo sulla carta.Amettere nero su bianco, indicando i «limiti e le difficoltà del progetto» sono i responsabili del Centro Studi Ristretti Orizzonti diretto da Ornella Favero che hanno realizzato e pubblicato un dossier proprio sul piano carceri. Il documento parla chiaro: «Il piano carceri rischia di rivelarsi inutile». Le ragioni della presa di posizione sono indicate nel documento. «All’epoca della predisposizione del piano nelle carceri italiane erano presenti circa 56.000 detenuti, cioè 13.000 in più della capienza regolamentare degli istituti di pena e 8.000 in meno rispetto alla capienza considerata “tollerabile”: aggiungendo 20.000 posti si sarebbe tornati a un indice di affollamento delle celle in regola con le normative vigenti». Ricordando che oggi in carcere ci sono66mila detenuti ildocumento precisa che ora i detenuti sono 10.000 in più rispetto a un anno fa, «ma 23.000 in più del consentito ed in eccesso anche rispetto al limite ritenuto “tollerabile”: in altre parole, in soli 12 mesi la metà del lavoro previsto dal “Piano carceri”,750 milioni di euro, una cifra enorme, risulterebbe praticamente spesa per non risolvere affatto il problema». Anche perché nelle carceri, come denunciano i rappresentanti della Funzione pubblica Cgil, «si registrano situazioni al limite della vivibilità con una media di mille nuovi ingressi al mese con persone costrette a vivere su letti a castello a tre piani o in altre condizioni non accettabili».