Proposta di legge che vede come primo firmatario il deputato della Lega Alessandro Montagnoli e che e' stata sottoscritta da altri 25 parlamentari del Carroccio
Roma, 5 marzo 2011 - Gli immigrati disoccupati costano troppo alla comunita' e sono aumentati dagli ultimi due anni. Per quelli che hanno perso il lavoro occorre dimezzare i tempi di permanenza nelle liste di collocamento da sei a tre mesi. Trascorso questo periodo, se non troveranno un nuovo impego andranno espulsi.
Lo prevede una proposta di legge che vede come primo firmatario il deputato della Lega Alessandro Montagnoli e che e' stata sottoscritta da altri 25 parlamentari del Carroccio. Nella stessa proposta, si chiede un contributo di perequazione (da versare al Comune) a carico del datore di lavoro che assume cittadini extracomunitari, pari al 5% del costo del lavoro e da destinare "a scopi socio-assistenziali".
Secondo il rapporto 2011 del ministero del Lavoro, negli ultimi due anni, ricorda Montagnoli, il numero di disoccupati presenti in Italia e' passato da 1,7 milioni nel 2008 a oltre 2 milioni nel 2010, con una variazione percentuale della componente straniera superiore al 60% (104mila unita'). Per quanto concerne l'utilizzo di ammortizzatori sociali, i beneficiari stranieri dell'indennita' di mobilita' nel 2009 sono incrementati del 28,9%, a fronte di una crescita complessiva del 9,6% e della componente italiana dell'8,3%, mentre per la disoccupazione non agricola l'aumento dei percettori stranieri e' risultato del 65,4% nel caso di requisiti ordinari e del 3,3% nel caso di requisiti ridotti.
Lo stesso rapporto, ricorda Montagnoli, contiene una previsione del fabbisogno di manodopera nel periodo 2010-2020, strutturata su tre ipotesi: uno scenario minimo, secondo il quale non ci sara' alcuna necessita' di ulteriore manodopera nei prossimi dieci anni; uno scenario intermedio dal quale risulta un fabbisogno di manodopera praticamente nullo per il 2011 e in esigua crescita dal 2015 (510mila lavoratori) e uno scenario alto, che si differenzia dall'intermedio solo per una previsione di fabbisogno leggermente piu' consistente dal 2015 (per 840mila unita').
"E' indubbio - sottolinea Montagnoli - che il cittadino extracomunitario rappresenti un maggiore costo collettivo per il nostro Paese, in termini assistenziali, sanitari e di tutele sociali in generale. Per questi motivi, e poiche' nei prossimi anni si stima non ci sara' piu' grande necessita' di lavoratori extracomunitari e per il maggior costo che tale tipologia di lavoratore rappresenta per l'Italia, e' opportuno stabilire un contributo di perequazione a carico del datore di lavoro che stipula contratti di lavoro con un cittadino extracomunitario e una riduzione da sei a tre mesi del periodo di iscrizione nelle liste di collocamento per il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno che perde il posto di lavoro".
16/03/2012
ventiduesima edizione del Festival del Cinema africano, d'Asia e America
13/03/2012
Seminario "Richiedenti asilo e vittime di tratta"
Organizza il Gruppo Abele, in collaborazione con Emmaus Italia, Asgi, Caritas italiana, CNCA e Migrantes (Torino, 28-29 marzo)
Si terrà il 28-29 marzo 2012, presso la Certosa del Gruppo Abele - Avigliana (TO), il seminario "Richiedenti asilo e vittime di tratta. Tra differenzione dei sistemi di protezione e necessità di coordinamento", organizzato dal Gruppo Abele in collaborazione con Emmaus Italia, Asgi, Caritas italiana, CNCA e Migrantes. Il seminario tratterà una tematica particolarmente sentita dalle realtà che lavorano sulla tratta e sull'asilo. Esso nasce dall'esigenza di ragionare in merito al continuo aumento di segnalazioni di persone vittime di tratta, tra i richiedenti asilo. Dall'esperienza sul campo emergono problematiche e criticità rispetto all'integrazione tra i due settori d'intervento: infatti molti operatori che lavorano sulla tratta hanno una conoscenza parziale della normativa inerente i richiedenti asilo e viceversa. In considerazione di ciò, si è pensato che fosse utile organizzare un corso di formazione su tali tematiche per coloro che operano sul campo nei due diversi ambiti (asilo e tratta) e nei diversi luoghi (comunità e sportelli di accoglienza, CIE, CARA ecc.), al fine di individuare modalità operative più consone a favorire l'emersione delle vittime della tratta e a garantirne l'accompagnamento in percorsi di integrazione e legalità.
Leggi il programma del seminario e scarica la scheda di iscrizione.
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12/03/2012
Nati in Italia ma rinchiusi nel Cie: firma la petizione!
11/03/2012
Comunali 2012. Cittadini Ue iscritti entro il 27, altrimenti non voteranno
| Comunali 2012. Cittadini Ue iscritti entro il 27, altrimenti non voteranno |
| Fri, 09 Mar 2012 11:54:17 GMT |
05/03/2012
Lega: "I disoccupati stranieri costano troppo, solo 3 mesi in liste di collocamento"
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04/03/2012
#immigrazione: storie (tristi) dai cie
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02/03/2012
NAPOLI. Padre Zanotelli: «Non possiamo permetterci un’altra guerra tra poveri
01/03/2012
Oggi lo sciopero degli immigrati, in piazza contro le discriminazioni
Gli immigrati che vivono in Italia scendono in piazza per il terzo anno consecutivo per lo sciopero nazionale. Strade e piazze colorate di giallo, simbolo scelto per la sua neutralità politica e perchè considerato sinonimo di cambiamento.
Roma, 1 marzo 2012- Di nuovo in piazza, oggi, per lo sciopero nazionale degli stranieri, mobilitazione del primo marzo al suo terzo anno di 'vita'.
Oggi, dunque, piazze gialle, colore scelto per la sua neutralita' politica e perche' considerato simbolo del cambiamento.
Tantissime le iniziative, alle quali hanno aderito movimenti, associazioni e sindacati. In programma presidi, cortei, dibattiti, convegni, flash-mob, e musica "contro il razzismo istituzionale e la precarieta'", si legge nell'appello alla mobilitazione della Rete nazionale dei comitati per il Primo marzo. "La data del primo marzo - si legge nell'appello alla mobilitazione della Rete nazionale - e' diventata cosi' un punto di riferimento importante: anche quest'anno vogliamo che sia un giorno di mobilitazione e sperimentazione di nuove forme di lotta. Questo e' ancora piu' importante dopo i pogrom di Rom come quello di Torino e l'uccisione a Firenze di Samb Modou e Diop Mor. Un omicidio razzista che ha visto una grande reazione il 17 dicembre, guidata da migliaia di migranti scesi in strada a Firenze. E' ora di fare chiarezza e dire che il razzismo non e' solo un fenomeno culturale, ma si appoggia su leggi e provvedimenti amministrativi che considerano i migranti come braccia da sfruttare o nemici da combattere".
"E' cosi' nel contratto di soggiorno per lavoro - prosegue l'appello - e nella presenza dei Cie (ex-Cpt). E' stato cosi' nella sanatoria truffa del 2009 e nella logica dei flussi. E' stato cosi' nella creazione dell'emergenza profughi dopo le rivoluzioni in Nord Africa e nel mancato riconoscimento di fatto del diritto d'asilo. E' cosi' per i figli dei migranti che, compiuti 18 anni, devono sottostare alle impossibili regole di un permesso di soggiorno per studio, o diventare subito braccia da sfruttare con un permesso per lavoro. E' cosi' nel principio di un permesso di soggiorno 'a punti' e nella tassa sul permesso di soggiorno, che vorrebbe scaricare sul salario dei migranti il costo di queste politiche. I migranti pagano le tasse e i costi della crisi come tutti gli altri lavoratori e lavoratrici e la nuova tassa andra' a sommersi a tutto questo, a quanto gia' oggi costa rinnovare il permesso e ai 30 euro che si devono inspiegabilmente pagare alle Poste".
"Se non si punta a cambiare radicalmente questo stato di cose che produce gerarchie e clandestinita' - continuano gli organizzatori - denunciare il razzismo diventa un gesto ipocrita. La condizione migrante non e' separata da quella di tutti gli altri, ma con la sua specificita' mostra tendenze e dinamiche che ci coinvolgono tutti, in particolare sul terreno del lavoro.
D'altro canto la condizione dei migranti e' diversa da quella di tutti gli altri, perche' solo per i migranti la precarieta' e la crisi economica possono portare alla detenzione amministrativa e mette a rischio il permesso di soggiorno". "Fuori da ogni retorica della solidarieta', quindi, riconosciamo che la clandestinita' politica dei migranti e il razzismo istituzionale hanno reso tutti piu' insicuri. Per questo - ribadisce la rete primo marzo - vogliamo scendere nuovamente in piazza assieme e allargare la mobilitazione contro una precarieta' sempre piu' diffusa. Le lotte portate avanti dai migranti in questi anni hanno insegnato che non ci possono essere miglioramenti reali senza il protagonismo diretto".
"Per questo lanciamo una mobilitazione diffusa su tutto il territorio per chiedere: l'abrogazione della legge Bossi-Fini, la cancellazione del contratto di soggiorno per lavoro e la chiusura di tutti i Cie in Italia e in Europa; la cittadinanza immediata ai bambini nati in Italia; No al permesso a punti e a nuove tasse sul rinnovo del permesso di soggiorno; una regolarizzazione generale di chi non ha un permesso di soggiorno, senza truffe e senza produrre altre gerarchie, per il riconoscimento di fatto del diritto d'asilo senza ritardi, lungaggini e discrezionalita'; Contro la precarieta' e per un welfare non basato sullo sfruttamento e l'esclusione di alcuni".
http://www.stranieriinitalia.it/attualita-oggi_lo_scioper...
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29/02/2012
RAPPORTO ISS: LO SCARSO LIVELLO DI SALUTE DEGLI IMMIGRATI
LA NOTIZIA :
RAPPORTO ISS: LO SCARSO LIVELLO DI SALUTE DEGLI IMMIGRATI. RISULTATI CONVEGNO SALUTE MENTALE, STILI DI VITA E MALATTIE INFETTIVE NELLA POPOLAZIONE MIGRANTE
Oltre 7 immigrati su 10 nel nostro Paese vivono in condizioni di grave disagio
e piu' del 10% soffre di disturbi psicologici. Il dato e' emerso in occasione
del convegno 'Salute della popolazione migrante', promosso dalla Rete 'Italian
National Focal Point' dell'Istituto superiore di sanita' (Iss).
Secondo i piú recenti dati dell'Area sanitaria Caritas, presentati oggi, su un
campione di 391 migranti visitati nel servizio di medicina generale del
poliambulatorio Caritas di Roma per persone in condizione di fragilità sociale
(immigrati non inseriti e richiedenti asilo), il 73,65% riporta gravi
difficoltà di vita in Italia e piú del 10% soffre di un disturbo post
traumatico da stress (PTSD). Inoltre, per ogni difficoltà post-migratoria in
piú, il rischio relativo di avere un PTSD aumenta di 1,19 volte. "I dati emersi
oggi attraverso il lavoro della Caritas in collaborazione con il nostro Focal
Point ci dicono che oltre 7 stranieri su 10 nel nostro Paese vivono in
condizioni di grave disagio. - sottolinea il presidente dell'ISS Enrico Garaci
- Questo, unitamente al fatto che piú del 10% soffre di un disturbo post
traumatico da stress, conferma che il concetto di cura è un concetto globale e
va oltre il singolo intervento terapeutico'. Nella popolazione immigrata,
rileva Garaci, 'è fondamentale un'attenzione altissima alla sofferenza psichica
che puó riflettere forti disagi materiali, senza dimenticare che anche lo
sradicamento e la solitudine possono far ammalare il corpo, in quell'unità
indivisibile che è la persona".
Oltre alle malattie infettive, dunque, e' necessario considerare per i
migranti anche la condizione di fragilità psicologica. Infatti, avvertono gli
esperti, esiste un vero 'intreccio tra rischio psicopatologico e rischio
infettivo'.
Continua lettura articolo di interesse…
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=24431...
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28/02/2012
Notizie Naga (#IMMIGRAZIONE)
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| Tag: notizie naga (#immigrazione) | OKNOtizie |
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#IMMIGRAZIONE - Primo marzo, in piazza a Bologna anche i richiedenti asilo della Libia
26/02/2012
In Romania si chiama Bulă, qui fa ridere Pierino - Perché ogni villaggio ha il suo buffone (e viceversa)
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| Tag: mihai butcovan, la città nuova | OKNOtizie |
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17/02/2012
RedattoreSocial: #IMMIGRAZIONE - Oltre mille gli immigrati nei Cie, reclusi fino a 18 mesi
| Twitter / RedattoreSocial |
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| Fri, 17 Feb 2012 10:22:58 +0000 |
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14/02/2012
Social card è ancora discriminatoria perchè esclude rifugiati
Social card è ancora discriminatoria perchè esclude rifugiati
11/02/2012
In Italia se sei straniero l’assicurazione costa di più
In Italia se sei straniero l’assicurazione costa di più
FIRENZE. Il costo dell’assicurazione non dipende più solo dalla classe di merito, ma a seconda del paese di origine il prezzo può aumentare al fino al 100%, raddoppiando il costo della polizza. Questo è quanto emerge da una ricerca realizzata da COSPE, all’interno del progetto “Antenna Territoriale Antidiscriminazione di Firenze”, promosso da ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici) con il supporto finanziario dell’Open Society Foundation. Il progetto è finalizzato ad estendere il monitoraggio e l’intervento legale sulle discriminazioni istituzionali e/o private attraverso la creazione di una rete di associazioni impegnate nel settore dell’antidiscriminazione. La ricerca, ristretta al campo dei soli preventivi RC auto, si è svolta in due periodi temporali differenti (luglio 2011 e settembre/novembre 2011) analizzando un campione di 36 assicurazioni. Per esigenze metodologiche sono state monitorate solo le compagnie che danno la possibilità di eseguire un preventivo online.
In 22 casi la formulazione del preventivo non richiedeva di fornire dati inerenti la cittadinanza, il luogo di nascita, la nazionalità di origine o il codice fiscale. Invece per 8 Compagnie assicurative è stato necessario inserire dati sensibili relativi alla cittadinanza o al luogo di nascita del contraente per il calcolo finale del preventivo ed in un solo caso tale informazione non ha significato una maggiorazione del prezzo di polizza proposto. In questo caso si è riscontrato che 7 compagnie assicurative su 8 applicano un trattamento discriminatorio nei confronti di cittadini neocomunitari, di paesi terzi o presunti tali.
Ad esempio se a un cittadino italiano o francese il premio polizza proposto ammonta a 548,35 euro, la cifra sale di oltre il 55% per un cittadino rumeno arrivando a 850,59 euro, a 906,11 euro per un cittadino bulgaro, fino ai 1100,40 euro per un cittadino marocchino.
Le cittadinanze prese in esame, oltre a quella italiana, sono infatti state quella francese (ossia di uno Stato membro UE occidentale), bulgara e rumena (ossia di uno Stato membro UE neocomunitario) e marocchina (ossia di uno Stato terzo non membro della UE dell’Area del Vicino Oriente). L’indagine di COSPE è stata coordinata daUdo C. Enwereuzor, esperto di tematiche relative a razzismo e discriminazioni, da 10 anni coordinatore del National Focal Point Italia per il progetto FRANET della Foundamental Rights Agency (FRA).
Gli originali delle proposte di polizza assicurativa sono depositati presso la sede centrale di COSPE. Nella documentazione allegata tutti i dati dell’indagine.
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01/02/2012
nagazzetta n.31 (#immigrazione)
Comunicati Stampa
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| Tag: nagazzetta, naga, #immigrazione, intercultura | OKNOtizie |
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TASSA/BALZELLO SUI PERMESSI DI SOGGIORNO – FIRMA L'APPELLO!
LA BUGIA DEL GOVERNO:-DA OGGI IN VIGORE LA TASSA/BALZELLO SUI PDS – ECCO UNA
RAGIONE IN PIÙ PER ADERIRE!!!
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=24181...
MAIL A
ADERISCI ALL’INIZIATIVA DEL FORUM CITTADINI DEL MONDO R.AMARUGI APPELLO AL
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
contro le misure contenute nel "DM 06/11/2011 recante “contributo per il
rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno" e contro l’introduzione del
cd. “permesso di soggiorno a punti”
Ecco come aderire (link)
http://www.comune.grosseto.it/phpbb/viewtopic.php?p=23844...
GRAZIE
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| Tag: tassabalzello sui permessi di soggiorno – firma l'appello! | OKNOtizie |
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27/01/2012
news sull'#immigrazione
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| Tag: immigrazione | OKNOtizie |
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20/01/2012
FREDDO, MAJORINO A GOVERNO: "MORATORIA PER OSPITARE ANCHE STRANIERI IRREGOLARI"
FREDDO, MAJORINO A GOVERNO: "MORATORIA PER OSPITARE ANCHE STRANIERI IRREGOLARI"
Che qualcosa stia cambiando? (segnalazione di Cosimo Palazzo)

(OMNIMILANO) Milano, 18 GEN - "Non è più tollerabile che ai cittadini stranieri senza permesso di soggiorno, che non hanno una casa in cui ripararsi la notte, venga impedita, nonostante le temperature sotto zero, l'accoglienza nelle strutture organizzate dai Comuni e dal terzo settore.
Chiediamo al Governo di farsi carico di questa situazione, individuando tempestivamente soluzioni normative che consentano agli Enti locali di garantire, in questi giorni di temperature rigide, il diritto alla vita sia di chi ha il permesso di soggiorno, sia di chi non lo ha. Continuare a girare lo sguardo e non intervenire significa attendere ulteriori tragedie". Lo ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco ajorino. "Capita molto spesso - ha spiegato l'assessore - che i cittadini stranieri senza permesso di soggiorno non si rivolgano ai centri di accoglienza per timore dell'espulsione, e siano costretti a sfidare la sorte dormendo per strada. È una situazione che limita gli sforzi del Comune e degli enti convenzionati che intendono aiutare queste persone che rappresentano la parte più fragile della società. Negli anni scorsi molte realtà del terzo settore, impegnate nell'accoglienza dei senza fissa dimora, sono state costrette a ospitare cittadini stranieri senza permesso chiudendo un occhio sulla loro condizione giuridica. Questa situazione non è più tollerabile".
"Riteniamo moralmente e giuridicamente inaccettabile - ha aggiunto Majorino - la discriminazione che nei fatti si opera tra chi è regolare e chi non lo è, condizione che decide chi ha diritto a sopravvivere al freddo e chi no. Il diritto alla vita non può essere condizionato da alcuna disposizione di legge. Al contrario, è proprio la legge che deve garantire quel diritto".
Quest'anno per il Piano Antifreddo il Comune di Milano ha stanziato 1,2 milioni di euro mettendo a disposizione, direttamente o in convenzione con enti del terzo settore, oltre 1.400 posti letto per i senza fissa dimora, incrementando sensibilmente rispetto agli anni passati il numero dei posti disponibili. Inoltre, da lunedå scorso ß stato creato in via Verziere, nel centro della città, un Punto Caldo, dove volontari distribuiscono coperte e bevande, eseguono controlli medici e trasferiscono chi lo desidera nel centro della Protezione Civile di via Barzaghi 2.
19/01/2012
Nasce il portale per l'integrazione dei migranti
Nasce il portale per l'integrazione dei migranti
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17/01/2012
portale integrazione #migranti
Un portale guida all'integrazione
Fornire agli immigrati, ma anche agli operatori del settore, le più ampie informazioni possibili su apprendimento della lingua italiana e accesso al lavoro, mediazione interculturale e integrazione. Con questo obiettivo è stato presentato oggi al ministero del Lavoro a Roma il “portale integrazione migranti”.
Il progetto, cofinanziato dal Fondo europeo per l'integrazione di cittadini di paesi terzi, nasce sotto il coordinamento del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in collaborazione con il ministero dell'Interno, il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e il ministro della Cooperazione internazionale e integrazione.
«Gli obiettivi sono più di uno: avere un “luogo”, in questo caso, un sito, in cui è possibile avere una concentrazione di informazioni a servizio di una pluralità di soggetti che operano nel settore dell'immigrazione con particolare riferimento ai temi dell'inclusione e dell'integrazione», ha spiegato Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali. «È rivolto prima di tutto agli immigrati in modo tale da fornire loro un punto di riferimento in cui possono trovare delle informazioni molto utili per la loro vita. A partire dalla lingua, dalle informazioni su come si impara l'italiano, fino ai soggetti, sia pubblici che privati, che operano a fianco a loro, a cui potersi rivolgere per i loro problemi di vita quotidiana».
Guerra ha quindi sottolineato che il portale «sarà animato e aggiornato continuamente. Ci sono ancora cose da completare ma abbiamo deciso di aprirlo comunque perché la mole delle informazioni è già molta. Realizzeremo un monitoraggio continuo del portale in modo tale da essere sicuri che il target che ci siamo posti sia raggiunto».
Anche se il portale è in italiano, il sottosegretario Guerra avverte che «ci sono documenti e informazioni che guidano nei percorsi più standard con i quali gli stranieri si confrontano, che sono in più lingue, anche nove-dieci, in modo da raggiungere il numero più ampio di soggetti nella loro lingua».
Per il direttore generale dell'Immigrazione e delle Politiche di integrazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Natale Forlani, «dobbiamo facilitare l'accesso di milioni di persone, tanti sono i cittadini stranieri presenti in Italia, ai servizi intesi come apprendimento della lingua italiana, possibilità di trovare un posto di lavoro quando lo si perde, servizi socio-assistenziali».
DA VITA ONLINE
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11/01/2012
#immigrazione - Riccardi: "Permesso di un anno ai disoccupati che cercano lavoro"
Riccardi: "Permesso di un anno ai disoccupati che cercano lavoro"
10/01/2012
Abolite le restrizioni del mercato del lavoro italiano per i lavoratori Romeni e Bulgari
Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione
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| Tag: asgi, studi giuridici sull'immigrazione | OKNOtizie |
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Stop ai flussi di ingresso per lavoratori extracomunitari
Stop ai flussi di ingresso per lavoratori extracomunitari
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09/01/2012
Boom di lettori (+ 150%) per i siti in lingua di Stranieri in Italia
Boom di lettori (+ 150%) per i siti in lingua di Stranieri in Italia
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05/01/2012
Tassa sui permessi, fregatura leghista a scoppio ritardato
Tassa sui permessi, fregatura leghista a scoppio ritardato
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04/01/2012
Immigrazione e tassa di soggiorno, dietrofront del governo
Immigrazione e tassa di soggiorno, dietrofront del governo

Dietrofront su tassa di soggiorno Governo: "C'è la crisi, ripensiamoci" - Repubblica.it
www.repubblica.it
L'annuncio arriva dai ministri Cancellieri e Riccardi: "Sarà riconsiderato il contributo chiesto agli stranieri per il rilascio del permessso"
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permessi di soggiorno: firma l'appello
FORUM CITTADINI DEL MONDO R.AMARUGI
- via Lombardia, 5 - 58100 Grosseto
- coordinatori: Alessio e Maurizio Buzzani
- tel 3382904087 – fax 0564/25164 - mail : forumcittadinimondo@libero.it
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Leggi il notiziario quotidiano del Forum “Il Giornale degli Stranieri “ con tutte le news
COME POSTARE L'INIZIATIVA SU FACE BOOK
COPIARE E INCOLLARE IL TESTO CHE SEGUE NELLA "FORM STATO"
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visto d'ingresso per volontariato
Nasce il visto per volontariato!
Nasce il visto per il volontariato. A istituirlo è il Decreto del Ministero degli affari esteri dell’11 maggio 2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1 dicembre 2011. A dare rilievo alla notizia è il sito stranieriinitalia.it, che spiega nel dettaglio la procedura. Così l'Italia oggi ha, accanto al visto per adozioni, affari, cure mediche, gara sportiva, turismo... anche il visto per volontariato.
Il visto per volontariato consente l'ingresso in Italia a uno straniero autorizzato a partecipare ad un programma di volontariato, sulla base di una apposita convenzione stipulata tra lo straniero stesso e una organizzazione promotrice che sia un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, una ong riconosciute ai sensi della legge 26 febbraio 1987, n. 49 oppure una associazioni di promozione sociale iscritta nel registro nazionale.
Chi, quanto, come
La legge prevede solo volontari giovani, fra i 20 e i 30 anni, e potrà avere il visto per un periodo non superiore ad un anno.
Il visto è concesso allo straniero titolare di nulla osta rilasciato e trasmesso telematicamente dallo Sportello unico per l'immigrazione che ne ha valutato le condizioni e i requisiti, nell'ambito del contingente numerico stabilito nel Decreto annuale emanato dal Ministero del lavoro, di concerto con il Ministero dell'interno e degli affari esteri. Il nullaosta per volontariato rilasciato dallo Sportello Unico per l'Immigrazione deve essere utilizzato, ai fini del rilascio del visto, entro sei mesi dalla data di emissione.
Il visto per volontariato, in presenza di una specifica segnalazione dell'Agenzia nazionale per i giovani, è concesso anche ai cittadini stranieri che debbano prestare la loro attività in Italia nell'ambito del Servizio Volontario Europeo.
La legge precisa che si presterà particolare attenzione alla valutazione se il richiedente presenti un rischio di immigrazione illegale ed offra adeguate garanzie sull'uscita dal territorio degli Stati membri alla scadenza del visto richiesto. Il permesso non è convertibile in nessun altro tipo di permesso di soggiorno e non può essere rinnovato.
Il visto c'è, ma non si può chiederlo
Il legale di stranieriinitalia.it precisa che, sebbene sia stato istituito il visto per volontariato, attualmente ancora non sono disponibili i moduli da compilare on line per la richiesta del nulla osta, né sono state stabilite le quote di ingressi dalle autorità competenti.
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